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martedì 12 novembre 2013

Il grande libro dei rum.

Rhum agricoli


Il mondo contemporaneo malatissimo di globalizzazione e fretta parrebbe oramai proiettato verso una esasperazione telematica che tende a cancellare la carta dall’orbe terracqueo. Per fortuna non è del tutto così e ci sono spazi e persone, ancora tante, che amano sfogliare giornali, riviste, pubblicazioni, libri. Il grande libro che non c’era in questione è Il Grande Libro del Rum scaturito dall’amore, dalla passione e dalla competenza di Davide Staffa per questa bevanda che evoca sapori e profumi coloniali lontani, orizzonti con isole e isolette caribiche e non, la rissosa Compagnia della Filibusta e la Tortuga con i suoi leggendari pirati, corsari e bucanieri. Davide Staffa è un apprezzatissimo sommelier con una notevole esperienza sul campo e un bagaglio di docenze e degustazioni incredibile. La sua passione per le bevande l’ha portato a cominciare a raccogliere materiale sulle tipologie, zone più vocate, le distillerie, i mercati e d i distributori di questa bevanda che non ha ancora quattrocento anni quindi relativamente giovane rispetto ad altre tipologie di liquidi in bottiglia. Grazie alla amicizia e alla collaborazione nonché alla grande lodevole voglia imprenditoriale che al giorno d’oggi occorre per sfornare un libro presente in Gigi Veronesi editore da molti anni di Degusta, rivista molto conosciuta ed apprezzata specializzata di enogastronomia, il ciclopico lavoro di Davide ha avuto compimento. Sono elencate oltre seicento etichette di Rum suddivise per paesi di produzione e di origine e per ognuna è di esse viene indicata la modalità di degustazione. Il lavoro di raccolta dei dati è durato oltre sette anni e reca importanti indicazioni. Si viene così a sapere che la canna da zucchero non è patrimonio dei Caraibi ma proviene bensì dal Bengala e dalla penisola indonesiana. A causa degli interscambi provocati dal commercio dei generi esotici innescato dall’originarsi di colossali imperi coloniali la canna da zucchero approda nei Caraibi e da essa scaturisce questa bevanda non particolarmente raffinata e non di gradimento dei salotti frequentati dai vip dell’epoca. E’ piuttosto la bevanda quotidiana delle classi meno abbienti, facile da reperire nelle taverne e nelle bettole delle isole rifugio di trafficanti di schiavi, di pirati ed ammutinati provenienti dalle varie marine coloniali. Non a caso il famosissimo e reale ammutinamento della HMS Bounty reso ancora più leggendario dal film interpretato da Marlon Brando che diviene la mente della rivolta contro gli odiosi metodi del capitano Bligh interpretato da Trevor Howard trova nella mancata distribuzione della dose giornaliera di rum che era a ruolino nella marina imperiale britannica la goccia, è il caso di dirlo, che fa traboccare il vaso. La presentazione alla Cantina Bentivoglio di Bologna che ha visto l’abbinamento di tre tipologie di rum, un blended di vari rum con un invecchiamento minimo di 5 anni, un secondo invecchiato 12 anni con sentori evidenti di vaniglia, frutta secca, miele e spezie ed un 21 anni risultato una di ricetta segreta del Master aziendale Appleton che ha fornito le bottiglie, è la prima di un tour con una ventina di tappe che percorrerà la penisola da Nord a Sud e si concluderà nel Febbraio 2014.


Umberto Faedi




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Fonte: webcomunicati

venerdì 27 settembre 2013

Gioielli di Francia nel bicchiere.

Piero Valdiserra


Piero Valdiserra, Direttore Marketing e Relazioni Esterne della Rinaldi di Bologna, condurrà un’esclusiva serata di degustazione dal titolo “Gioielli di Francia nel bicchiere”. La serata si svolgerà lunedì 30 settembre 2013, con inizio alle ore 21.00, presso l’American Bar “Tacco 11” di Spinea (VE).


“Tacco 11” (Via Cici 3, 30038 Spinea (VE), tel. 041 3099511, e-mail tacco11americanbar@gmail.com) è l’American Bar della famiglia Pellegrini. Roberto, già capo barman al Danieli e al Gritti di Venezia, ha voluto intitolare – metaforicamente – il locale alla figlia Federica, campionessa di nuoto celebrata in Italia e nel mondo per le sue vittorie e per il suo stile glamour. Pur di recente apertura, “Tacco 11” si sta rapidamente imponendo come un locale accogliente e riservato, frequentato da una clientela altamente selezionata.


La serata del 30 settembre prossimo sarà dedicata alle eccellenze produttive di alcuni grandi terroir di Francia: Champagne, Armagnac e Cognac. Al pubblico intervenuto verranno proposte quattro degustazioni, due di Champagne e due di distillati, opportunamente accompagnate da abbinamenti gastronomici light. La sequenza degli assaggi sarà la seguente:


• Champagne Jacquart Brut Mosaïque s.a.

• Champagne Jacquart Blanc de Blancs Millésimé

• Grand Armagnac Janneau Dragon Vintage 1988

• Cognac Hine Antique XO Premier Cru


Le degustazioni forniranno l’occasione per commentare i prodotti e la loro storia, la loro tradizione, la loro ricchissima aneddotica internazionale. Piero Valdiserra sarà inoltre a disposizione del pubblico per rispondere a domande e curiosità.


Per informazioni: Fratelli Rinaldi Importatori (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail info@rinaldi.biz, http://www.rinaldi.biz).




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Fonte: webcomunicati

venerdì 26 aprile 2013

La Geometria del Viaggio è ora anche e-book

“La geometria del viaggio”, di Piero Valdiserra, è ora disponibile anche in formato e-book.


Il testo concentra l’attenzione del lettore sul viaggio e sul viaggiare, in senso letterale ma anche traslato; e lo fa ricorrendo alla metafora della geometria. Come può venire in mente di scrivere una geometria del viaggio? “Da tanto tempo sono solito viaggiare per piacere e per diletto – sono le parole dell’autore – Ho un grande rispetto per l’attività del viaggiare, e per tutto ciò che vi si riferisce. Quel che non mi convince è sentire tante persone che parlano dei viaggi con superficialità, con approssimazione, per sentito dire, anche quando viaggiano spesso. Mentre i viaggi, il viaggiare, sono un’occupazione – oltre che bella – profonda, ricca, molteplice. Questa geometria del viaggio offre un aiuto a cogliere la meravigliosa molteplicità dell’itinerare, in tutti i sensi”.


Scritto nella forma desueta del libello breve, e con una patina linguistica volutamente rétro, il testo è suddiviso in 43 “capi” (non capitoli), nei quali l’argomento viene esplorato nelle sue implicazioni fisiche, concettuali ed emozionali. Non mancano ovviamente i rimandi all’enogastronomia, tanto cara all’autore. Una scelta bibliografia ragionata chiude lo scritto.


Piero Valdiserra è nato a Bologna nel 1957. Nella sua città ha fatto studi classici e si è laureato in Scienze Politiche. Ha poi conseguito il Master in Business Administration presso l’Università Bocconi di Milano. La sua esperienza professionale si è svolta interamente nel settore del marketing, nel quale ha operato per aziende del largo consumo, dei beni industriali e dei servizi. Dal 1998 è Direttore Marketing e Relazioni Esterne della Rinaldi Holding, uno dei maggiori gruppi italiani del beverage alcolico. Nel suo trentennale percorso professionale, ha acquisito competenze anche come ricercatore economico, come consulente di direzione, come formatore e come responsabile di uffici stampa.

Giornalista, sommelier, membro di diverse associazioni professionali e gastronomiche, Piero Valdiserra ha pubblicato nel 2007 il libro “50 calici di un bevitore curioso”, e nel 2010 ha curato per ASCOM Bologna il volume “Bologna la Grassa Bologna la Magra – Le Isole dei Sapori” (con Giulio Biasion).


Per informazioni sul libro ora in versione e-book: www.este-edition.com. Per informazioni sull’autore: tel. 051 4217811, e-mail info@rinaldi.biz.




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Fonte: webcomunicati