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venerdì 26 aprile 2013

Perrier compie 150 anni.

Perrier 150th Anniversary


Perrier è oggi l’acqua minerale frizzante leader di mercato a livello globale. Un primato che deriva dal suo gusto esclusivo e dalla sua iconica bottiglia, simbolo di 150 anni di successi.

Famosa in tutto il mondo per le sue bollicine, l’acqua Perrier sgorga da oltre 120 milioni di anni dalla Source des Bouillens, una fonte naturale della pianura della Linguadoca nel sud della Francia. A generare le bollicine tipiche della Perrier, un processo 100% naturale: l’acqua piovana, infiltrandosi nel sottosuolo, incontra i gas vulcanici per poi sgorgare dalle fessure del terreno come se bollisse. Una caratteristica che, oltre a donare un gusto inconfondibile all’acqua, dà il nome alla fonte: “Les Bouillens” – “acque bollenti”, in francese. Un’oasi di 8649 ettari, che si mantiene interamente incontaminata negli anni grazie a un’attenzione maniacale nel processo di raccolta dell’acqua e di mantenimento dell’ambiente circostante. Basti pensare che nei 2.471 ettari di terreno agricolo vicino alla sorgente, gli agricoltori locali coltivano prodotti biologici senza l’utilizzo di fertilizzanti artificiali o pesticidi.

PERRIER INCONTRA LA STORIA

La Perrier si è più volte intrecciata con episodi storici: dalla decisione di Annibale – 218 a.C. – di accamparsi in un posto che in seguito sarebbe stato chiamato “Les Bouillens”, dopo aver attraversato la Spagna con il suo esercito alla conquista di Roma, all’idea di Giulio Cesare – nel 58 a.C. – di costruire una vasca di pietra con degli edifici intorno alla sorgente, per realizzare il primo “centro termale” della storia. Sarà però, Napoleone III, nel 1863, a conferire alla Perrier il “titolo” di acqua minerale naturale, con un decreto che ne riconosce e certifica qualità e caratteristiche.

È solo nel 1898 che l’acqua di “Les Bouillens” prende il nome di acqua Perrier, da Louis-Eugène Perrier, in quegli anni unico proprietario della fonte. Dottore, politico ed esperto delle proprietà termali dell’acqua, è stato lui a dedicarsi per la prima volta allo sviluppo di una bottiglia di vetro igienicamente sigillata e pensata per contenere e trasportare l’acqua.

Pochi anni dopo, Louis-Eugène Perrier crea una joint venture con St John Harmsworth, che nel 1903 ne diventa a sua volta unico proprietario. Sarà l’inglese a progettare la forma iconica della bottiglia PERRIER, trovando l’ispirazione mentre praticava degli esercizi indiani, che eseguiva per mantenersi in forma. Anche con Harmsworth, la Perrier entra ancora una volta in fatti storici: nel 1905 diventa l’acqua bevuta dai coloni inglesi in India e dalla nobiltà britannica a Buckingham Palace. Un scelta della nobiltà inglese che fa guadagnare a Harmsworth il titolo di “Purveyor by Appointment to his Majesty the King of England”.

Nel 1908, in occasione della mostra franco-britannico a Londra, l’acqua Perrier vince il Grand Prix des EauxMinéralesVente de l’Année, un premio assegnato come acqua più venduta dell’anno.

L’escalation della Perrier non si ferma quì. Dal 1948 al 1973 la produzione passa da 30 a 150 milioni di bottiglie. La fabbrica, ora conosciuta col nome di “cattedrale”, inizialmente di 6.000 metri quadri, supera 26.000 metri quadri. Nel 1954, lo stabilimento Vergèze diventa un luogo completamente integrato, tanto che tutto viene fabbricato in loco.

Ma a rappresentare una data storica è il 1992 anno in cui Perrier viene rilevata da Nestlé, formando la Nestlé Waters SA gruppo, ora leader mondiale nella bottiglia d’acqua con circa 70 marchi, tra cui non solo Perrier, Vittel, Contrex, S. Pellegrino, ma anche Nestlé Pure Life, Nestlé Aquarel.

Perrier utilizza uno strumento appositamente progettato per il gruppo Nestlé, che analizza l’intero ciclo di vita del prodotto finale e fornisce un criterio multiplo di valutazione ambientale: il Global Footprint ambiente (GEF ISO 14044 strumento accreditato). Come risultato, l’analisi viene sempre eseguita prima dello sviluppo di ogni nuovo prodotto o cambiamenti di imballaggio al fine di garantire il loro eco-equilibrio.

Non un caso isolato. Sul versante ambientale infatti, Perrier ha sviluppato iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’uso ecologico delle acque.

In particolare, Perrier supporta Progetto WET, un programma internazionale di formazione per gli insegnanti, che ha riunito 400.000 educatori e diversi milioni di bambini negli ultimi 20 anni per educare le nuove generazioni sulla necessità vitale di preservare le risorse idriche.

PERRIER, EMBLEMA DI EDONISMO

Sono innumerevoli le immagini di spot Perrier entrate nell’immaginario comune. Buona parte del merito spetta a Gustave Leven e Jean Davray, quest’ultimo responsabile della pubblicità del marchio Perrier. Un tandem che ha dato luogo ad alcune delle saghe pubblicitarie più interessanti di questo secolo: da quelle mitiche realizzate tra la fine degli anni ’70 e i primi ’80 dall’artista francese Bernard Villemot, a quelle concepite dall’estro creativo di Andy Warhol, figura predominante del movimento della Pop Art.

Nel 2009 Perrier fa il giro del mondo grazie a una saga pubblicitaria, capace di enfatizzare le caratteristiche uniche del brand tramite l’ideazione di una vera e propria fiction, dove la Perrier è l’ultima soluzione di ristoro estremo su un pianeta surriscaldato a tal punto da far sciogliere ogni cosa tutto intorno.

Un’altra iniziativa che eleva ancora una volta la gamma di prodotti Perrier a status di opere d’arte da gustare, la DITA VON TEES Limited Edition, modella statunitense ed emblema del burlesque riconosciuta in tutto il mondo.

MIXOLOGY BY PERRIER

Perrier sa come far parlar di sé nel mondo dei bar e dei ristoranti. Il suo gusto unico, le inconfondibili bolle e la sensazione di freschezza, fanno di Perrier l’ingrediente essenziale nel mondo della creazione dei sapori. Oggi Perrier rappresenta un drink analcolico da bere al naturale o come parte di ingegnosi cocktail, da gustare nei locali più alla moda, nei migliori ristoranti e nei club più esclusivi al mondo. Basti citare l’elegante Bar di Murano di Parigi, l’esotico e trendy Mahiki di Londra, il Goldbar di New York, frequentato da molte celebrità, lo Sky Bar di San Paolo e il Lound bar di Seoul, per citarne solo alcuni.

Una cultura del bere di qualità, dalla quale nasce “Mixology by Perrier”: dei mixati analcolici o leggermente alcolici che seducono e conquistano i locali più cool ed esclusivi del mondo. Creatore è Laurent Greco, Patron della “Liquid Chef” di Parigi, guru della mixologia d’avanguardia e conosciuto per il suo ingegno e la sua professionalità, messi a servizio di Perrier, la più celebre ed esclusiva fra le acque minerali internazionali.

DAL MONDO DELLA NIGHTLIFE A QUELLO DEL TENNIS

A partire dal 1928, la Perrier ha legato la propria immagine a quella del mondo del tennis, diventandone un vero e proprio emblema. Sono numerose le sue apparizione al Roland Garros, noto anche come l’Open di Francia: dalla sedia dell’arbitro (1989), alla panchina dei giocatori (1994), per arrivare alla sala stampa in occasione della prima Promo-PRESSE PERRIER, il concorso attraverso il quale si decidono i vincitori dei singoli match e dell’intera manifestazione. Nel 2011, Perrier diventa partner ufficiale del The Legends Trophy, il torneo che riunisce alcune delle più grandi figure della storia del tennis mondiale. A guidare la manifestazione alcuni messaggi chiave, che Perrier condivide in toto: eccitazione, piacere, generosità e creatività.

Da sempre Perrier è considerata lo champagne delle acque minerali. Protagonista di uno stile di vita chic e anticonvenzionale, moderna ed edonista, l’acqua Perrier è il premium drink frizzante e naturale per tutti coloro che ricercano il massimo della freschezza; rappresenta inoltre un’alternativa all’alcool elegante e salutare, poiché non contiene zucchero, caffeina e calorie. Consumata nei bar, nei locali, all’aperto d’estate, in viaggio, alle feste, con gli amici, come aperitivo o a tavola, l’acqua Perrier valorizza i cibi con la sua intensa effervescenza, da sola o come ingrediente di mille cocktail e long drink.


Contact:

Piero Valdiserra Sarah Zocco – Roberta Restretti

F.lli Rinaldi Importatori Found!

Tel. 051 4217811 Tel. 02 20404212

info@rinaldi.biz sarah.zocco@foundcomunicazione.com

roberta.restretti@foundcomunicazione.com




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Fonte: webcomunicati

AssoTutela: “Tagli alla Sanità e sprechi compromettono il diritto alla salute di ogni cittadino!”

AssotutelaxYouTube “Nel reparto di cardiologia del Sant’Eugenio di Roma gli infermieri sono 2 per turno. Dovrebbero essere 4.

Com’è possibile gestire un reparto importante come la cardiologia in 2? Com’è possibile riuscire a curare dignitosamente 26 pazienti tra degenza ordinaria e day hospital?Lo dichiara in una nota il presidente di AssoTutela – Michel Emi Maritato.

“Non dimentichiamo che l’infermiere partecipa all’identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività; identifica i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formula i relativi obiettivi; pianifica, gestisce e valuta l’intervento assistenziale infermieristico; garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali; per l’espletamento delle funzioni si avvale, ove necessario, dell’opera del personale di supporto; svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, nel territorio e nell’assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale. L’infermiere contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla ricerca.

Un’infermiera ci ha raccontato che quando si lamenta perchè non riesce a svolgere bene il proprio lavoro, riceve sempre la stessa risposta: ‘Non ci sono soldi per fare un concorso’.

Al Policlinico di Bari in sala parto dovrebbero esserci 4 ostetriche e invece, anche qui, sono 2. Le altre 2 sono assenti, mentre tra reparto e sala operatoria ci sono altre 5 ostetriche che potrebbero essere spostate in sala parto.

Da qui al 2015 i tagli alla sanità arriveranno a sottrarre al Sistema sanitario nazionale, tra il 2011 e 2015, ben 30 miliardi di euro, secondo i calcoli della Cgil, grazie ai provvedimenti decisi dai governi Berlusconi e Monti. Questi tagli, uniti agli sprechi e alla disorganizzazione compromettono il diritto alla salute di ogni cittadino.

Stiamo valutando con i nostri legali, nelle prossime ore, un’azione per denunciare e risolvere queste irregolarità” Conclude Maritato.




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Fonte: webcomunicati

La Geometria del Viaggio è ora anche e-book

“La geometria del viaggio”, di Piero Valdiserra, è ora disponibile anche in formato e-book.


Il testo concentra l’attenzione del lettore sul viaggio e sul viaggiare, in senso letterale ma anche traslato; e lo fa ricorrendo alla metafora della geometria. Come può venire in mente di scrivere una geometria del viaggio? “Da tanto tempo sono solito viaggiare per piacere e per diletto – sono le parole dell’autore – Ho un grande rispetto per l’attività del viaggiare, e per tutto ciò che vi si riferisce. Quel che non mi convince è sentire tante persone che parlano dei viaggi con superficialità, con approssimazione, per sentito dire, anche quando viaggiano spesso. Mentre i viaggi, il viaggiare, sono un’occupazione – oltre che bella – profonda, ricca, molteplice. Questa geometria del viaggio offre un aiuto a cogliere la meravigliosa molteplicità dell’itinerare, in tutti i sensi”.


Scritto nella forma desueta del libello breve, e con una patina linguistica volutamente rétro, il testo è suddiviso in 43 “capi” (non capitoli), nei quali l’argomento viene esplorato nelle sue implicazioni fisiche, concettuali ed emozionali. Non mancano ovviamente i rimandi all’enogastronomia, tanto cara all’autore. Una scelta bibliografia ragionata chiude lo scritto.


Piero Valdiserra è nato a Bologna nel 1957. Nella sua città ha fatto studi classici e si è laureato in Scienze Politiche. Ha poi conseguito il Master in Business Administration presso l’Università Bocconi di Milano. La sua esperienza professionale si è svolta interamente nel settore del marketing, nel quale ha operato per aziende del largo consumo, dei beni industriali e dei servizi. Dal 1998 è Direttore Marketing e Relazioni Esterne della Rinaldi Holding, uno dei maggiori gruppi italiani del beverage alcolico. Nel suo trentennale percorso professionale, ha acquisito competenze anche come ricercatore economico, come consulente di direzione, come formatore e come responsabile di uffici stampa.

Giornalista, sommelier, membro di diverse associazioni professionali e gastronomiche, Piero Valdiserra ha pubblicato nel 2007 il libro “50 calici di un bevitore curioso”, e nel 2010 ha curato per ASCOM Bologna il volume “Bologna la Grassa Bologna la Magra – Le Isole dei Sapori” (con Giulio Biasion).


Per informazioni sul libro ora in versione e-book: www.este-edition.com. Per informazioni sull’autore: tel. 051 4217811, e-mail info@rinaldi.biz.




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Fonte: webcomunicati

AssoTutela continua la sua battaglia per migliorare il paese

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AssoTutela continua la sua battaglia per migliorare il Paese.

Lo fa fuori dall’Aula, con la raccolta di firme per i 4 referendum. Lo fa in aula con i politici di buona volontà che la rappresentano opponendosi a questo Governo che ha promesso rigore, equità e sviluppo e ha dato solo rigore.

Lo fa contro la legge di stabilità, ”Tra Berlusconi e Monti sono state fatte svariate manovre che oggi fanno sì che dalle tasche degli italiani tutti gli anni escano circa 100 miliardi di euro in più, ma lo hanno fatto entrambi su chi le tasse le paga: lavoratori e pensionati.

La mancanza di equità sta proprio qui perché si continua ad agire solo all’interno del perimetro di chi le tasse le paga” aggiunge il presidente dei deputati dipietristi. Nella legge di stabilità il Governo ha rifiutato il meccanismo che avrebbe portato a stimare e predeterminare il gettito fiscale della lotta all’evasione fiscale riducendo immediatamente la pressione fiscale ai lavoratori onesti”. Lo dichiara in una nota il leader di AssoTutela Michel Emi Maritato. (www.assotutela.net).

“Numerosi istituti di credito avrebbero evaso il fisco per una somma complessiva di 3 miliardi di euro e tra le banche accusate di aver organizzato architetture finanziarie ci sono nomi importanti come Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Intesa Sanpaolo e Banca popolare di Milano che sarebbero riuscite a frodare i controlli attraverso triangolazioni con l’estero.

E’ per queste operazioni che l’allora amministratore delegato di Unicredit, Profumo, è stato rinviato a giudizio ed il Ministro Passera è indagato e dunque si trova di per sé stesso in pieno conflitto di interessi. “Il governo sta pensando di esonerare – prosegue il presidente Maritato – dalla nuova imposta di bollo i derivati e quindi in larga parte le banche, mentre persino chi ha poche centinaia di euro di titoli sarà costretto d’ora in avanti a pagare un’imposta di bollo. Ci sono oltre 500 proprietari di aeroplani che dichiarano 20 mila euro di reddito l’anno, 42 mila contribuenti che dichiarano 1.600 euro al mese di incasso e sono proprietari di banche. “Il governo ha rifiutato le nostre proposte finalizzate ad un immediato riflesso positivo nella riduzione della pressione ai lavoratori, alle famiglie ed alle imprese. Siamo pronti a scendere in piazza sotto Montecitorio se il governo non ci riceve” conclude Maritato.




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Fonte: webcomunicati