mercoledì 3 giugno 2026

“Resentment and Wrath”, quarto EP dei Binge Drinkers

 

“Resentment and Wrath”, quarto EP dei Binge Drinkers, concentra in cinque tracce hard’n’heavy il momento più diretto, rabbioso e compatto della band.

Il titolo riassume perfettamente il clima del disco: risentimento e ira attraversano sia i testi che l’approccio musicale, dando forma a brani veloci, pesanti e immediati.

Le canzoni affrontano disagio, inadeguatezza, relazioni logorate, falsità quotidiane e la difficoltà di lasciarsi alle spalle errori e frustrazioni. Questa atmosfera si riflette anche nella copertina, che ingloba i membri del gruppo in un manifesto aggressivo e distopico.

TRACKLIST

WRONG
Brano di apertura dell’EP, “Wrong” introduce immediatamente il nucleo del disco. Essere nel posto sbagliato, nel momento sbagliato, continuando a compiere scelte sbagliate: il brano non prova a correggere questa condizione, ma la accetta come parte integrante della propria identità. L’errore diventa qualcosa in cui abitare, non da cui fuggire.

THE EMPIRE OF RAGE
Attraverso un mix di hard rock, speed e heavy metal, “The Empire of Rage” racconta l’accumulo lento e costante della rabbia durante i momenti più duri della propria vita. Il testo nasce da esperienze personali del cantante Simone Tepedino, che trova sfogo nella creazione di questo brano frontale, aggressivo e senza deviazioni.

UNTRUTH
“Untruth” ruota attorno all’idea di una falsità diffusa e ormai normalizzata. La “non verità” descritta nel testo non coincide con la menzogna esplicita, ma con un sistema di apparenze che attraversa lavoro, politica e relazioni virtuali, alterando continuamente il modo in cui le persone si mostrano e comunicano.

LEAP OF FAITH
Il brano affronta le difficoltà che emergono nel portare avanti una band costruita esclusivamente sulla passione per la musica. Il “salto nel vuoto” del titolo nasce da un’espressione usata da un ex membro del gruppo e diventa il simbolo della necessità di trovare persone realmente disposte a credere nel progetto e a sostenerlo fino in fondo.

FORGIVENESS
“Forgiveness” parte da una situazione di immobilità emotiva: l’incapacità di superare errori passati e concedersi la possibilità di cambiare. Il brano racconta gli ostacoli che spesso siamo noi stessi a costruire lungo il percorso verso una nuova direzione.

I Binge Drinkers nascono nel 2013 da un’idea di Simone Tepedino, con l’obiettivo di sviluppare un suono capace di mescolare hard rock, heavy metal e blues senza rigidità stilistiche.

Dopo i primi demo “Binge Drinkers” e “A Rock’n’roll Odyssey”, la formazione si consolida con l’ingresso del chitarrista Mattia Andreotti e del batterista Moreno Vicini.

Nel 2020 la band raggiunge le finali nazionali di Sanremo Rock esibendosi sul palco del Teatro Ariston.

Nel 2022 pubblica l’EP concept “Muerte – An Apology of V Acts”, dedicato alla rappresentazione della morte nella cultura spagnola.

Dal 2024 i Binge Drinkers collaborano con Sorry Mom!, periodo che coincide con l’uscita di nuovo materiale e con la lavorazione di “Resentment and Wrath”.In oltre dieci anni di attività la band ha portato il proprio live in club e festival italiani mantenendo un approccio essenziale, diretto e fortemente legato all’impatto del power trio.

ASCOLTA “RESENTMENT AND WRATH”!

https://orcd.co/bingedrinkers-resentmentandwrath

“Se continui a correre” è il nuovo singolo dei Nessuno Escluso

 

“Se continui a correre” è il nuovo singolo dei Nessuno Escluso, una fotografia lucida di giornate consumate rincorrendo impegni, notifiche, doveri e scadenze, mentre il tempo sembra sfuggire sempre un passo più avanti.

Il brano nasce da una sensazione precisa: quella di vivere costantemente in movimento senza riuscire davvero ad abitare ciò che accade.

La frase “follow the way” attraversa la canzone come una voce automatica che spinge ad andare avanti senza pause, senza deviazioni, senza il tempo necessario per capire dove si sta andando.

Dentro questo flusso si inserisce una domanda semplice e scomoda: quanto rimane di noi quando ogni spazio viene riempito per paura del vuoto? “Dare un senso non è facile se continui a correre” diventa così il centro emotivo del brano, il punto in cui la velocità smette di sembrare una scelta e diventa un riflesso quotidiano.

Anche il videoclip sviluppa questa idea attraverso immagini ripetitive e percorsi che ritornano sempre uguali, seguendo un protagonista intrappolato in movimenti ciclici, come se ogni giornata fosse la copia della precedente.

Sul piano sonoro, “Se continui a correre” sceglie una scrittura alternative rock immediata, nervosa e melodica, pensata per restare addosso senza perdere spontaneità. Un brano diretto, fatto per essere cantato in macchina, tra un semaforo e una fermata dell’autobus, mentre fuori tutto continua a scorrere troppo in fretta.

I Nessuno Escluso nascono nel 2022 dall’incontro tra Massimo Morelli, Marco Miai e Raffaele Polito, evolvendo rapidamente da una dimensione più acustica verso una forma essenziale e decisamente rock.

Dopo i primi singoli — Liberazione 64, Catene, Incontro di Boxe, Niente da te e Con rabbia ed amore — la band consolida un’identità costruita su arrangiamenti asciutti, impatto diretto e testi che osservano fragilità, relazioni e contraddizioni quotidiane senza filtri o sovrastrutture.

Nel 2026 il percorso confluisce nel primo EP della band, raccogliendo i brani pubblicati fino a oggi insieme a nuovi inediti.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=0no1Hy1QyAY

I FENTZ tornano con “A Thousand Suns”, un brano intenso ed evocativo

 

I FENTZ tornano con “A Thousand Suns”, un brano intenso ed evocativo che esplora il confine sottile tra attrazione e dipendenza emotiva, trasformando la luce in una metafora potente e destabilizzante.

L’introduzione malinconica apre le porte a una dimensione sospesa tra chiarore e oscurità, un dualismo che accompagna l’intera composizione. Le chitarre distorte e riverberate irrompono nell’atmosfera iniziale come un lampo improvviso, per poi lasciare spazio a momenti più intimi e riflessivi, fino a culminare in un’esplosione emotiva di grande impatto.

Al centro del brano si trova una riflessione sul lato più ambiguo dell’amore idealizzato: un sentimento tanto intenso da diventare accecante.

La metafora dei “mille soli” rappresenta infatti una luce irresistibile ma al tempo stesso distruttiva, capace di confondere, immobilizzare e consumare chi ne rimane affascinato.

Il protagonista della canzone vive una relazione in cui l’altra persona appare luminosa, magnetica e quasi irraggiungibile. In questa attrazione totalizzante, però, perde progressivamente lucidità e la capacità di distinguere la realtà dalle proprie proiezioni emotive. L’immagine della “gabbia” e la necessità di “voltare pagina” segnano il momento della presa di coscienza e della ricerca di una liberazione da un legame che seduce e ferisce allo stesso tempo.

Dietro la luce abbagliante dei “mille soli” si cela infatti un’oscurità interiore fatta di illusioni, dipendenza emotiva e promesse ormai prive di significato.

Attraverso un equilibrio costante tra tensione e vulnerabilità, “A Thousand Suns” sovverte il simbolismo tradizionalmente positivo della luce, trasformandolo in un elemento opprimente e destabilizzante.

I FENTZ nascono nel 2021, all’indomani della pandemia, quando il desiderio di tornare a suonare e condividere la musica dal vivo diventa irresistibile. È in questo contesto che Luigi Giannuzzi (chitarra) e Vito De Michele (basso), uniti da una lunga esperienza musicale e da una comune visione artistica, danno vita a un progetto capace di fondere atmosfere sognanti, profondità emotiva e potenti muri di distorsione.

Il nome della band rende omaggio a Rudolf Fentz, protagonista di una celebre leggenda metropolitana: un presunto viaggiatore nel tempo catapultato in un’epoca che non gli appartiene. Questo senso di disorientamento, ricerca e appartenenza permea profondamente l’identità del gruppo. In un panorama musicale sempre più dominato dalla tecnologia, i FENTZ scelgono infatti di riscoprire il fascino autentico delle chitarre elettriche, degli amplificatori valvolari e dei pedali analogici, privilegiando un approccio diretto ed emotivo alla composizione.

Dopo anni di militanza in realtà che spaziano dal Metal all’Alternative Rock — tra cui Bio-Eraser e No Broken Bottom — Luigi e Vito intraprendono questa nuova avventura con l’obiettivo di esplorare territori sonori differenti. Le loro composizioni alternano momenti di forte impatto sonico a passaggi più eterei e contemplativi, dando vita a paesaggi musicali intrisi di malinconia, tensione e intensità.

Nel 2022 si unisce alla band Sante Corbacio, batterista e amico di lunga data. Il suo drumming energico e dinamico contribuisce a consolidare l’identità sonora del progetto, aggiungendo ulteriore profondità e coesione alle nuove composizioni.

L’anno successivo segna un’importante evoluzione artistica. Alla ricerca di sonorità ancora più ampie e stratificate, i FENTZ decidono di ampliare la formazione con una seconda chitarra. Danilo Rotolo, già membro degli Osian e compagno di Vito e Sante nei No Broken Bottom, entra così a far parte della band. Poco dopo, Michele Scagliusi, già voce dei Leland Did It, completa la line-up definitiva portando al progetto la propria sensibilità interpretativa.

Il 2024 rappresenta una tappa fondamentale nel percorso della band. I FENTZ completano infatti la scrittura e la produzione del loro album d’esordio,registrato presso il Death Star Studio con il supporto di Marco Fischetti. Le tracce che compongono il disco raccontano un viaggio emotivo intenso e catartico, sospeso tra memoria e trasformazione, smarrimento e rinascita: un percorso che richiama simbolicamente la storia di Rudolf Fentz e il suo eterno vagare tra tempi e dimensioni.

Attraverso un sound che unisce suggestioni Alternative Rock, Shoegaze e Post-Rock, i FENTZ trasformano esperienze personali in narrazioni universali, costruendo un immaginario sonoro capace di intrecciare nostalgia e modernità, fragilità e forza, introspezione ed esplosione emotiva.

ASCOLTA “A THOUSAND SUNS”!

Spotify: https://bit.ly/4u5PLLL

martedì 2 giugno 2026

“Confused”, il nuovo singolo degli After Midnight 00.01

 

“Confused”, il nuovo singolo degli After Midnight 00.01, racconta la spirale ossessiva di buio e caos in cui si affoga quando ansia, isolamento e dolore sfumano i confini tra realtà e identità.

Immagini sfocate come “Another shadow in a mirror? / Another dream behind a wall”alimentano la percezione distorta di una mente smarrita, che corre in un labirinto di pensieri senza quiete cercando una via d’uscita. Le prova tutte per sottrarsi alla corsa contro il tempo che la farebbe sprofondare nella palude del proprio vuoto interiore.

Alcol e farmaci non risolvono nulla, sono soltanto anestetici temporanei; l’unica fiammella in grado di sciogliere questo ghiaccio è una figura che potrebbe offrire salvezza: “Through the darkness you are the light in my days”.

Dal punto di vista sonoro, “Confused” sceglie un hard rock dalle sfumature blues, costruito attorno a una voce intensa e fortemente espressiva. La sezione ritmica compatta e rocciosa e un interessante dialogo tra chitarra e basso enfatizzano il senso di instabilità che attraversa tutto il brano, per giungere a una chiusura catartica e liberatoria.

“Confused” è l’ultimo singolo estratto dall’album eponimo, già disponibile su tutte le piattaforme.

Gli After Midnight 00.01 nascono nel 2017 tra Nuoro e Dorgali dall’incontro tra Andrea Ledda e Mario Fancello, musicisti accomunati da una forte passione per il rock legato alla strada, al viaggio e alla dimensione live. Insieme a loro prendono parte al progetto Antonio Senette al basso e Francesco Masuri alla batteria, contribuendo alla costruzione delle prime basi sonore della band.

Dopo un primo periodo dedicato anche alle cover, il gruppo concentra progressivamente il proprio lavoro sulla scrittura di brani originali, sviluppando un’identità costruita attorno a hard rock, blues ed energia dal vivo. Il nome After Midnight 00.01 nasce dalle prove notturne della band, ma col tempo assume un significato più simbolico: il momento esatto in cui qualcosa si mette in moto e il viaggio comincia.

Nel 2024 esce il primo singolo ufficiale, “Dirty Blues”, che inaugura il percorso discografico della band. Nello stesso periodo la formazione cambia volto con l’ingresso di Andrea Burattin e Nicola Ceccato, musicisti già attivi nei Panorama Kaiser e nel progetto elettronico Ekreep.

Il 2025 porta i nuovi singoli “Broken Bones”, “Scent”, “Golden Wheels” e “You”, insieme alla pubblicazione fisica dell’album “After Midnight 00:01” in una limited edition di 100 copie numerate contenente il brano esclusivo “After Midnight”.

A gennaio 2026 il disco arriva finalmente sulle piattaforme digitali, accompagnato dal singolo “This Song Is a Lie”, dall’edizione in CD e dalla stampa in vinile. La band porta il progetto in tour tra Sardegna e penisola italiana con il “Rock in Progress Tour”, mentre prosegue il lavoro sul nuovo materiale in studio.
Oggi gli After Midnight 00.01 collaborano con Sorry Mom! per management, promozione e sviluppo del progetto.

ASCOLTA “CONFUSED”!
https://ffm.to/aftermidnight0001-aftermidnight0001

lunedì 1 giugno 2026

“Elder Seers” è il nuovo singolo dei Green Fudge

 

“Elder Seers” è il nuovo singolo dei Green Fudge, un brano che osserva il rapporto tra uomo e natura partendo da una prospettiva quasi spirituale, dove montagne, alberi e animali diventano presenze antiche capaci di custodire memoria, equilibrio e avvertimenti.

Fin dall’apertura, la canzone suggerisce un senso di piccolezza davanti a qualcosa di immensamente più grande: “Only a fool with his childish mind / Will not follow what’s in rhyme” suona come un richiamo rivolto a chi continua a ignorare i segnali evidenti del mondo naturale. Il cambiamento climatico resta sullo sfondo di tutto il brano, non come slogan, ma come realtà concreta che attraversa ogni immagine del testo.

Con l’ingresso delle due batterie e di una sezione ritmica più aperta, “Elder Seers” cambia direzione e si trasforma in una richiesta di ascolto e redenzione. “Oh big mountains, green and wise / Let me stay by your side” diventa il centro emotivo del pezzo: un dialogo con la natura visto come tentativo di ritrovare misura, lucidità e responsabilità personale.

Sul piano sonoro, il brano alterna passaggi più ombrosi a esplosioni Disco-Funk dal sapore anni Settanta, costruite attraverso tastiere, synth analogici e chitarre elettriche che ampliano continuamente il respiro della canzone.

L’atmosfera conserva il gusto delle lunghe jam psichedeliche e di certa produzione americana legata alla cultura live, lasciando spazio a dinamiche che cambiano in modo naturale lungo tutto il pezzo.

I Green Fudge nascono nella baia di Trieste dall’incontro tra amicizia, improvvisazione e passione per il rock psichedelico. La loro scrittura prende elementi dal blues, dal cantautorato americano e dalle sonorità degli anni Sessanta e Settanta, sviluppando una forte attenzione per il suono e per la dimensione dal vivo. Tra le influenze più evidenti compaiono Grateful Dead, The Allman Brothers Band, The Doors e The Beatles.

Dopo i singoli “Mary Jane” e “Fly High”, la band continua il percorso verso il primo album previsto nel 2026. Nel frattempo, i Green Fudge hanno portato il loro set dal vivo allo Stoner Kras Festival e sul palco del Castello di San Giusto come opening act di Fantastic Negrito.

ASCOLTA “ELDER SEERS”!

https://orcd.co/greenfudge-elderseers

venerdì 29 maggio 2026

“Let’s Get What We Got”, il nuovo singolo dei Notes ’n’ Roll

 

“Let’s Get What We Got”, il nuovo singolo dei Notes ’n’ Roll, una coinvolgente miscela di Rock’n’Roll classico e sonorità rock moderne.

Il brano nasce da una struttura tradizionale in 12 battute, arricchita da un arrangiamento energico e da un chorus con variazione di tonalità che dona dinamismo e intensità all’ascolto. Il cantato richiama chiaramente l’atmosfera e lo stile vocale degli anni ’50, omaggiando le radici autentiche del Rock’n’Roll.

“Let’s Get What We Got” racconta la storia di un uomo disoccupato che trova conforto e complicità nell’amicizia con una donna straniera già impegnata sentimentalmente. Tra incontri, corse quotidiane e momenti condivisi, nasce nella mente del protagonista il sogno di una nuova vita insieme. Dopo un anno, quel desiderio si trasforma in una semplice ma intensa proposta: “Prendiamo quel che abbiamo” — “Let’s Get What We Got”.

I Notes’n’Roll nascono a Torino nel 2014 dall’incontro di musicisti uniti dalla stessa passione per la musica e per il Rock in tutte le sue sfumature.

La band propone un sound energico e creativo, capace di trascinare il pubblico attraverso influenze che spaziano dal rock classico al rock blues, dal pop rock al funky rock, fino all’hard rock e al più autentico Rock’n’Roll degli anni ’70 e ’80.

Con una formazione in trio composta da basso, batteria e chitarra, i Notes’n’Roll si dedicano principalmente alla realizzazione di brani originali di propria produzione, caratterizzati da ritmo, melodia ed energia dal vivo.

Il nome della band nasce da un gioco di parole ispirato al termine “Rock’n’Roll”, trasformato in “Notes’n’Roll” per sottolineare l’importanza delle note come cellule vitali della musica. Unione tra “notes” e “roll”, il nome rappresenta il movimento, il ritmo e l’anima stessa della loro identità musicale. Da qui nasce anche il soprannome abbreviato della band: “Nots”.

ASCOLTA “LETS GET WHAT WE GOT”!

https://orcd.co/thenotesnroll-letsgetwhatwegot

“Wapakoneta” – i MaveriX presentano una ballata cowpunk dalle sfumature folk

 

Con “Wapakoneta”, i MaveriX presentano una ballata cowpunk dalle sfumature folk che trasforma in musica il racconto di crescita, distanza e desiderio di fuga. Il brano si muove su un equilibrio essenziale ma incisivo: un groove asciutto, un banjo tagliente e una voce diretta, più interessata alla verità emotiva che alla perfezione tecnica.

“Wapakoneta” racconta la condizione di chi cresce in una realtà troppo stretta per contenere i propri sogni, ma allo stesso tempo troppo radicata per poter essere semplicemente abbandonata. È una canzone che parla di appartenenza e distanza, di ciò che si lascia e di ciò che inevitabilmente resta.

La struttura del brano segue un andamento narrativo cinematografico: si apre in modo ruvido e quasi parlato, per poi evolversi in un ritornello luminoso e sincero. Il finale si amplia in una chiusura solenne, dove cori e strumenti si stratificano fino a evocare un cielo notturno che si distende sull’Ohio.

“Wapakoneta” è un piccolo viaggio musicale e umano: un racconto di cadute e ripartenze, dedicato a chi continua a inseguire i propri sogni nonostante tutto. Un “mini film” in tre minuti fatto di polvere, stelle e ritorni a casa che pesano più di qualsiasi conquista.

I MaveriX propongono un’esplosiva miscela di punk rock melodico e ruvida grinta country, un sound inconfondibile che è valso loro la definizione di “Social Distortion italiani”.

Il trio del Sud Milano, formato da musicisti di lunga esperienza, ha costruito in soli due anni un’identità sonora forte e immediatamente riconoscibile.

L’album di debutto, COWPUNK!, pubblicato da Rocketman Records, ha raccolto consensi entusiastici da parte di webzine e fanzine del settore. L’attività live ha portato la band a esibirsi su numerosi palchi in tutto il Nord e Centro Italia, oltre che in Sardegna, Svizzera e Belgio, fino all’apertura per i leggendari Punkreas nel luglio 2024.

Nel 2026 la band è tornata con nuova musica e una serie di live che li ha riportati sui palchi italiani ed europei, con tappe in Paesi Bassi, Germania e Belgio. In arrivo un nuovo EP e un tour estivo che li vedrà sul palco del SUMMERSIDE FESTIVAL, tra gli appuntamenti rock/metal più rilevanti in Svizzera e in Europa, prima del ritorno in Sardegna insieme a Pino Scotto.

Per settembre, intanto, circolano indiscrezioni su un possibile capitolo oltreoceano.

ASCOLTA “WAPAKONETA”!

https://benext.lnk.to/wapakoneta

“Gonna Love It”, il nuovo singolo degli Hogans Alley

 

“Gonna Love It”, il nuovo singolo degli Hogans Alley, non ti lascia il tempo di decidere se vuoi dargli retta o no, parte senza troppi giri e ti porta di peso alla festa.

“Hey, you gonna love it! Feel the rhythm and set your soul!” canta il tuo compagno di avventure mentre con il clacson ti incita a sbrigarti a uscire di casa.

La situazione precisa è facile da intuire: sudore, volume alto, gente che inizia a muoversi e quella sensazione collettiva che si crea quando il locale intero smette di trattenersi. Divertirsi è anche una forma di appartenenza, un modo istintivo di riconoscersi negli altri anche solo per una serata.

Non a caso il pezzo è stato il primo scritto dall’attuale formazione della band ed è diventato un manifesto spontaneo del loro approccio: diretto, fisico e immediato. L’obiettivo dichiarato è semplice quanto difficile da evitare: il ritornello vuole rimanere incastrato in testa.

Sul piano sonoro, “Gonna Love It” sfodera il più efficace poker d’assi: un hard rock aperto al groove e alla componente funky, con chitarre esplosive su una sezione ritmica frizzante e cori costruiti per restare addosso fin dal primo ascolto. Il brano si abbevera alle atmosfere degli Aerosmith e degli Extreme, lasciando da parte la nostalgia da repertorio ed estraendone l’essenza pulsante e danzereccia, per essere suonato forte, cantato in gruppo e restituito al pubblico senza filtri.

Hogans Alley è un progetto che si forma alla fine del 2021.

Una grande passione ed affinità per l’hard rock; influenze prettamente 80s con colori sleaze, metal e glam, coronano il tutto con solidi groove e ritmiche funk. Un sound selvaggio, melodico e festaiolo, caratterizzato da live infuocati che trasudano energia e rock’n’roll allo stato brado. Sin da subito si concentrano principalmente sulla composizione di materiale originale.

Negli anni successivi rodano il progetto suonando principalmente in Toscana in locali come Megik Cult, Santomato, Circus Rock Club, Freesound e VHS Retro Club. Tra le esperienze più significative, l’apertura agli Enuff Z’Nuff al Borderline Club insieme ai Jolly Rox e la condivisione del palco con gli Speed Stroke, amici di vecchie date e scorribande, al Monteloud Rock Fest.

Conclusa la fase di pre-produzione dei brani originali, la band si prepara ora a rientrare in studio per completare l’album, che uscirà in autunno.

ASCOLTA “GONNA LOVE IT”!

https://orcd.co/hogansalley-gonnaloveit

giovedì 28 maggio 2026

“Che Stress”, il nuovo singolo degli Stonale

 

È uscito “Che Stress”, il nuovo singolo degli Stonale, un brano che racconta una giornata qualunque vissuta dall’interno di una mente sovraccarica, tra ansia, tensione e bisogno di evasione.

“Che Stress” descrive il contrasto tra l’apparente normalità della routine quotidiana e il peso invisibile del disagio interiore. Il sole che sorge e la nebbia che si dissolve sembrano annunciare un nuovo inizio, ma la sensazione che emerge è quella di un nervosismo costante, fisico e mentale, che accompagna ogni momento della giornata.

Anche i gesti più semplici assumono un significato simbolico: vestirsi in fretta, il cappello che stringe, la barba che punge, il profumo che unge. Elementi quotidiani che diventano invasivi e restituiscono il senso di un corpo sempre in tensione, incapace di trovare tregua.

Nel brano, la routine lavorativa e il movimento continuo della città si intrecciano a una corsa frenetica fatta di aspettative, pressione e affanno. Anche quando arriva la concentrazione, il malessere rimane: lo stress è qualcosa di interno, difficile da allontanare.

Nella parte finale del singolo emerge però un cambio di prospettiva: nasce il desiderio di fuga. La vacanza diventa una necessità mentale prima ancora che fisica, un tentativo di allontanarsi dalle preoccupazioni e ritrovare silenzi ormai assenti nella quotidianità.

STONALE è una band nata a Reggio Emilia dall’incontro di musicisti con percorsi diversi ma con la stessa urgenza di esprimersi. Chitarra, basso, tastiere, batteria e voce: un’unica energia che prende forma in un sound pop/rock e testi cantati rigorosamente in italiano, diretti, viscerali e senza filtri.

Il progetto prende vita qualche anno fa da Filippo (tastiere) che contatta Emanuele (chitarre) che era una sua vecchia conoscenza e poi rintracciano Fausto (basso).

I tre cercano poi batterista e cantante e trovano rispettivamente in Ivan e Fabio gli elementi giusti per dare forma al progetto STONALE che inizia subito la sua attività live in locali ed eventi della città natale ed in quelle limitrofe.

Contemporaneamente iniziano a partecipare a concorsi nazionali (Sanremo Rock, Tour Music Fest, Rexer! House of Music, Via Emilia – La strada dei cantautori, Vicenza Rock Contest, …), con ottimi risultati che li hanno fatti conoscere e portati a lavorare con discografici, manager ed addetti ai lavori famosi in tutta Italia e non solo.

Gli elementi della band scrivono, arrangiano e portano sul palco brani inediti rigorosamente in italiano che nascono dalla comune volontà di dare voce alle loro storie, alle loro emozioni ed alle loro vicissitudini forti della loro onestà e del loro essere genuini, il che li fa apprezzare da chiunque capiti “a tiro”.

Quello che fanno nasce da cuore, stomaco e cervello, entusiasmo e da una passione per la vita e la musica che non conosce freni né pause.

STONALE non è solo una band: è un’esperienza da vedere, ascoltare, cantare e vivere.

ASCOLTA “CHE STRESS”!

https://bit.ly/4dOxdcv

mercoledì 27 maggio 2026

I Pimples Marmalade tornano con “Balordo (The Wild Rover)”

 

Con “Balordo (The Wild Rover)”, i Pimples Marmalade proseguono la loro incursione nella lingua italiana reinterpretando in chiave originale un grande classico della tradizione musicale irlandese.

Il brano non si propone come una traduzione letterale, ma come una vera e propria riscrittura contemporanea, capace di mantenere intatto il nucleo emotivo e l’andamento incalzante e corale dell’originale. Con la loro inconfondibile ironia, i Pimples Marmalade spostano il vagabondo irlandese nei contesti quotidiani dei baretti italiani, dove la promessa di redenzione si scontra con un più familiare e disilluso spirito “da domani”.

Il risultato è un equilibrio tra energia collettiva e leggerezza narrativa, in cui il ritornello si trasforma in un momento corale pensato per essere cantato insieme, quasi come se il pubblico condividesse la stessa natura errante e imperfetta del protagonista.

Già testato dal vivo in due concerti di apertura ai The Rumjacks, “Balordo (The Wild Rover)” si presenta come un brano capace di coinvolgere e travolgere il pubblico, trasformando ogni esibizione in un coro collettivo.

“Che la vita è breve, troppo breve perciò,
non farò più il balordo, prometto, però…”

Formati nel lontano 1996 in un soleggiato parco di Cambridge, UK, i Pimples Marmalade cominciano subito a farsi notare nella scena underground milanese per il loro stile spensierato e l’energia delle loro canzoni, mescolate a una frizzante presenza scenica.

Dopo essersi esibiti sui migliori palcoscenici e partecipato alle competizioni più importanti dell’epoca, stanchi e con la pancia piena, decidono di dedicarsi a nuovi progetti.

Nel 2021 la scintilla mai sopita nei loro cuori li porta a ricominciare a creare e, tra uno spaghetto alla carbonara e una robusta grigliata, vino rosso e liquori di scarsa qualità, i due hanno riacceso i motori con l’intenzione di tenerli su di giri molto a lungo. Nel 2025, con l’ingresso in formazione del Rag.La Rana e di Jack’O’Pimple, rispettivamente a basso e pelli, la band ha lucidato anche le cromature ed è pronta per sgommare!

ASCOLTA “BALORDO (THE WILD ROVER)”!

https://orcd.co/pimplesmarmalade-balordothewildrover