lunedì 24 agosto 2026

KARIN ANN – “Orion”, IL NUOVO EP

 

Karin Ann pubblica “Orion”, il nuovo EP disponibile su tutte le principali piattaforme digitali e parte della colonna sonora ufficiale dell’omonimo thriller psicologico sci-fi in arrivo nelle sale a ottobre.

Il progetto segna un nuovo capitolo nel percorso dell’artista: oltre ad aver firmato alcune delle musiche che accompagnano il film, Karin Ann debutta anche come attrice, interpretando il ruolo di Morgan.

Dopo essere stato presentato in diversi festival alla fine del 2025, “Orion” arriverà nelle sale il prossimo ottobre.

Nel cast Andrew McCarthy (Pretty in Pink, St. Elmo’s Fire), Drew Van Acker (Pretty Little Liars, Titans) e Debby Ryan (Jessie, Insatiable).

Al centro della storia c’è un interrogatore della NASA chiamato ad aiutare un astronauta affetto da amnesia a ricostruire quanto accaduto dopo un incidente che ha provocato la morte del resto dell’equipaggio. Il progressivo riaffiorare dei ricordi porta alla luce nuovi interrogativi, trasformando la vicenda in un thriller psicologico che ruota intorno a identità, memoria, verità e natura umana.

Sono gli stessi temi che attraversano anche “Orion”. I brani dell’EP sono parte integrante della narrazione e accompagnano alcuni dei momenti centrali del film, creando un legame diretto tra immagini e musica.

Tra le tracce del progetto c’è “born to be”, un brano intimo e malinconico che mette al centro la scrittura di Karin Ann e accompagna i titoli di coda del film, chiudendone idealmente il percorso.

«Sono davvero entusiasta di debuttare sia nel cinema che nel mondo delle colonne sonore», racconta Karin Ann. «Recitare è qualcosa che ho sempre desiderato fare e sicuramente è un percorso che voglio approfondire in futuro. Creare un EP per una storia che si sviluppa sullo schermo è stata un’esperienza incredibile, che mi ha permesso di capire molto di più su chi sono come artista e su quanto, per me, recitazione e scrittura siano legate».

“Orion” arriva dopo una serie di pubblicazioni che hanno segnato l’evoluzione più recente del sound di Karin Ann verso territori folk e Americana.

Tra queste “all my money”, brano personale che riflette sulla precarietà delle cose, sul senso di appartenenza e sulle relazioni che, anche quando durano poco, lasciano un segno. Prodotto da Benjamin Lazar Davis (Maya Hawke) e co-prodotto dalla stessa Karin Ann, il singolo è stato scritto insieme a Davis e Harrison Whitford (Phoebe Bridgers).

A precederlo “i was never yours”, scritto insieme a Suki Waterhouse, Harrison Whitford, Benjamin Lazar Davis e Chelsea Balan, che ha segnato l’avvicinamento dell’artista alle sonorità Americana.

Il brano ha raggiunto la Top 35 della classifica AAA Airplay di Billboard, ottenendo un’importante rotazione nelle radio AAA statunitensi. Con questo risultato Karin Ann è diventata la prima artista nata in Slovacchia a entrare in una classifica Billboard.

Karin Ann si era fatta conoscere sulla scena alternative con l’album di debutto “through the telescope”, definito da NME «un debutto sicuro e senza compromessi». Nel disco l’artista affronta temi come identità, salute mentale, esperienze LGBTQ+ e relazioni umane attraverso una scrittura personale e una produzione dalle atmosfere cinematografiche.

Un legame con il mondo delle immagini presente da tempo nel suo percorso.

Nel 2023 i videoclip collegati di “a stranger with my face” e “favorite star”, diretti dal duo TUSK e interpretati da Ashley Moore e Gus Kenworthy, hanno ricevuto il premio Best Music Video al Top Shorts Film Festival. La collaborazione con TUSK è poi proseguita con il video di “i don’t believe in God”, che vede la partecipazione di Imogen Heap.

Con Orion, Karin Ann porta quindi per la prima volta questo dialogo tra musica e cinema direttamente sul grande schermo, affiancando al suo percorso di cantautrice una nuova esperienza come attrice.

Karin Ann è una cantautrice e artista poliedrica che negli ultimi anni ha conquistato l’attenzione della critica grazie a una scrittura intensa e personale e a un sound difficile da racchiudere in un solo genere, in cui convivono indie, folk, rock, pop e suggestioni cinematografiche.

Al centro della sua musica ci sono soprattutto le storie e ciò che hanno da raccontare. Anche attraverso le sue origini mitteleuropee e mediorientali, Karin Ann affronta temi come l’identità, la libertà, la salute mentale, l’esperienza LGBTQ+ e gli aspetti più complessi e oscuri delle relazioni e dell’amore.

Nel 2024 pubblica il suo album d’esordio, through the telescope, accolto positivamente dalla critica per la profondità dei suoi contenuti e la ricchezza della ricerca sonora, lavoro che NME ha definito «un debutto sicuro e senza compromessi».

Nell’estate del 2026 esce l’EP “Orion”, quattro brani inseriti all’interno dell’ omonimo film che la vede tra gli interpreti, segnando così un nuovo capitolo nella sua carriera artistica.

ASCOLTA “ORION”!

https://bfan.link/karin-ann-orion

SMOKEY GUNNER – “Love, Sex & Loneliness” è il nuovo disco

 

“Love, Sex & Loneliness” è un disco che segna la maturità artistica degli Smokey Gunner senza tradirne l’identità. È un album più completo, più consapevole e soprattutto più corale: per la prima volta la costruzione dei brani nasce dal contributo dell’intera band, pur mantenendo in Thomas De Candia il principale motore creativo e la direzione della scrittura.

Il risultato è un disco che non cerca di reinventare gli Smokey Gunner, ma di portarli più a fondo dentro il loro stesso linguaggio. Un rock diretto, ruvido e melodico, capace di alternare immediatezza ,tensione e malinconia

Il titolo racchiude le tre dimensioni attorno alle quali ruota il disco. L’amore, il sesso e la solitudine diventano punti di partenza per raccontare relazioni imperfette, desiderio, dipendenza emotiva, e tutte quelle contraddizioni che si vivono e le conseguenze che queste possono lasciare: dall’euforia alla disillusione, dalla seduzione alla perdita di controllo, fino a quel senso di solitudine che può arrivare anche quando non si è realmente soli.

Gli Smokey Gunner scelgono di raccontare queste emozioni senza filtri, attraverso canzoni immediate, chitarre incisive, ritornelli memorabili e un’attitudine profondamente live.

“Love, Sex & Loneliness” è tutto ciò che succede nel mezzo di questo disordine.

TRACKLIST

Better days

Brano che apre il disco con positività, con un nuovo atteggiamento più sincero che vuole mostrare di aver capito gli errori del passato e che si è pronti a vivere giorni migliori.

Stormy Sky

Serve coraggio per rimettersi in gioco trovare la forza di riaprire il proprio cuore, imparando che, a volte, per far funzionare un rapporto non servono grandi gesti o continue dimostrazioni d’amore, ma la presenza, la fiducia e la sincerità deve essere alla base di tutto .

Love sex and loneliness

Traccia che raccoglie tutte le emozioni sperimentate all’interno di una relazione. Chi ha amato davvero sa che una storia d’amore è composta da tre fattori, imprescindibili l’uno dall’altro: l’amore il sesso e la solitudine.

Kill me

Canzone che può sembrare un incitamento, una resa o il grido di chi ha deciso di mollare e invece è una dichiarazione di resistenza. Puoi essere ferito, tradito, spezzato, ma finché resti in piedi nessuno ha davvero vinto.

She don’t care about me

In questo brano la band fa una panoramica sulla fine delle relazioni e su quel momento in cui si deve accettare che tutto può finire e che serve tempo per poter vivere un nuovo inizio.

Lucky man

La complicata convivenza tra la vita privata e quella pubblica, i sorrisi e le maschere che spesso si è costretti a indossare per nascondere sacrifici, paure e fragilità, le aspettative di chi ti circonda. La fatica di dover celare come ci si sente veramente e le battaglie affrontate per non affondare.

Temporary Love

La storia di un amore estivo, un qualcosa di intenso ma che dura poco, un flirt che si trasforma in qualcosa di più ma che funziona solo a piccole dosi e che non va in profondità. La traccia si conclude con una lettera d’amore, una dedica per far sì che nulla venga lasciato al caso.

If you know what I mean

Le follie di una notte, alcol, eccessi, situazioni al limite, tutto in una notte che è destinata a restare impressa nella mente, dove poi tutto ti mette davanti alle conseguenze di certi pensieri e delle azioni sino a dubitare che sia davvero una storia esistita e lasciando dubbi e confusione.

Without you

Il disco si chiude con un brano più emotivo, in cui i sentimenti cercano rifugio nella musica per sfuggire al dolore di una relazione ormai al termine. Pur accettando la fine c’è il conflitto tra il voler andare avanti e al fermarsi su quello che sarebbe potuto essere ma non è stato. C’è l’ammissione che vivere senza quella persona sia estremamente difficile, trasformando ricordi comuni in qualcosa di unico e indimenticabile per non dimenticare.

Gli Smokey Gunner sono una band rock nata a Cagliari nel 2020 dall’incontro tra Thomas De Candia e Mauro Marras. Dopo l’esordio con “Lies and Illusions” e una intensa attività live nei club e festival della Sardegna, la band consolida la propria identità con una line-up formata da Luca Ibba al basso e Sara Pintus alla batteria.

Il loro sound unisce rock moderno, influenze alternative e punk rock, con particolare attenzione all’impatto emotivo dei brani e all’energia dal vivo, elemento centrale della loro identità artistica.

L’8 giugno 2026 è uscito il secondo album “Love, Sex & Loneliness” per CPT Records, anticipato dal singolo “If You Know What I Mean”, un brano diretto e senza filtri che racconta una notte vissuta tra eccessi, seduzione e scelte impulsive.

ASCOLTA “LOVE, SEX & LONELINESS”!

Spotify: https://short-url.cc/1wF7j

venerdì 31 luglio 2026

“Noi ci saremo”, il nuovo singolo dei Flease

 

Ci sono momenti in cui tutto sembra essere al posto giusto: gli amici, la musica, le notti d’estate, quella sensazione di leggerezza che vorremmo riuscire a trattenere. Eppure, anche nei giorni più belli, c’è un bagaglio invisibile fatto di ricordi, emozioni e paure che non scompare mai del tutto — presenze silenziose che continuano a essere parte di ciò che siamo.

“Noi ci saremo”, il nuovo singolo dei Flease, nasce proprio da questa sensazione.

Tra sonorità che ricordano il grunge e esplosioni emo rock che portano malinconia e la voglia di arrendersi, il brano mette in musica il contrasto tra la necessità di vivere il presente e quella di gestire tutto quello che, nel frattempo, continua a muoversi dentro di noi.

Il brano è accompagnato da un video che alterna momenti live a frammenti di quotidianità, e si chiude con una frase che spiazza l’ascoltatore: “noi ci saremo… anche nei momenti belli”. Non sono gli amici, né le persone con cui condividiamo le giornate. A restare, sempre, sono i pensieri negativi.

“Noi ci saremo” è una canzone in cui riconoscersi, imparando che si può convivere con quei pensieri senza smettere di andare avanti.

I Flease nascono nel 2018 e si ricostruiscono nel 2023, tra la nebbia, la rabbia e la solitudine della provincia veronese. Suonano un rock emotivo, cantato in italiano, mescolando in maniera naturale la fragilità data dalla rassegnazione a delle esplosioni che come intensità sfociano nel post-hardcore.

Il loro obiettivo è chiaro: “Non vogliamo spiegarvi nulla, vogliamo lasciarvi con l’energia addosso e le lacrime agli occhi.”

ASCOLTA “NOI CI SAREMO”!

https://orcd.co/flease-noicisaremo

“One More Sunset” è il nuovo singolo degli Ain’t No Lullaby

 

“One More Sunset” è il nuovo singolo degli Ain’t No Lullaby, un brano che nasce da un momento preciso e sospeso: una resa dei conti al tramonto, davanti a una tazza di tè.

Con un andamento incalzante e irrequieto, la canzone accompagna un confronto con sé stessi, con ciò che siamo diventati e con quello che, da bambini, immaginavamo di poter essere. Uno sguardo inevitabile alla strada percorsa, ai viaggi intrapresi, alle scelte fatte e agli inciampi che hanno contribuito a definirci.

A volte, però, è proprio l’incontro con qualcuno a costringerci a osservare il nostro percorso da una prospettiva diversa. Una presenza capace di metterci davanti a ciò che siamo, ma anche di offrirci una nuova spinta per ripartire.

“One More Sunset” racconta così quel momento in cui fare i conti con il passato non significa restarne prigionieri, ma trovare un nuovo punto di partenza.

Gli Ain’t No Lullaby sono un duo acustico voce (Giulia Colombrita) e chitarra (Davide De Lazzer) che propone un viaggio tra generi e atmosfere: dalle vibrazioni del rock al calore del folk, fino a suggestioni più cupe e introspettive dal respiro dark.

Ogni brano inedito è una narrazione sincera, costruita su arrangiamenti essenziali e intensi, dove la voce e la chitarra s’intrecciano, producendo di volta in volta, armonie compiute e dissonanze.

Il progetto è nato nel 2022 anche se entrambi avevano già suonato in precedenti band assieme in gioventù. Oltre ai brani inediti, il duo propone anche cover acustiche reinterpretate con arrangiamenti personali, privilegiando il repertorio acoustic rock dagli anni ’70 ai ’90.

ASCOLTA “ONE MORE SUNSET”!

https://orcd.co/aintnolullaby-onemoresunset

giovedì 23 luglio 2026

I Talia Cavasu tornano con “Gin&Tonica”

 

I Talia Cavasu tornano con “Gin&Tonica”, un brano ska-punk diretto, energico e tagliente che trasforma le difficoltà dell’artista indipendente contemporaneo in un ritornello irresistibile e liberatorio.

Attraverso un continuo alternarsi di stati emotivi estremi, la canzone racconta la vita del musicista di oggi: una realtà “titanica”, “malinconica” e a tratti “quasi isterica”, sempre più schiacciata dalle logiche del mercato e dalle richieste di un settore in cui spesso la produzione musicale passa in secondo piano rispetto alla necessità di promuoversi, comunicare e gestire la propria immagine. In un contesto in cui si naviga a vista, circondati da interessi economici che rischiano di soffocare la creatività, il brano offre uno sguardo ironico ma lucido sulle difficoltà del percorso artistico indipendente.

Dal punto di vista musicale, “Gin&Tonica” si muove tra chitarre in levare, ritmiche ska-punk e synth dalle sonorità che richiamano i videogiochi a 8 bit. Una scelta stilistica che privilegia immediatezza, energia e spirito punk, dando vita a un sound leggero e ballabile solo in apparenza, ma ricco di significati e sottotesti.

Il ritornello, “mi consolerò bevendo Gin&Tonica”, diventa il simbolo di una reazione sarcastica e disincantata alle contraddizioni del settore musicale contemporaneo.

Una frase semplice che racchiude il senso del brano: la consapevolezza che oggi a un artista venga spesso richiesto di essere imprenditore, social media manager e content creator prima ancora che musicista.

I Talia Cavasu sono una band attiva nell’ambito punk-rock con influenze pop-punk e dance nata in una sala prove in cantina a Villa Cortese. La formazione include Davide Montanari (voce e chitarra), Gabriele Benevento (basso e cori), Danilo Travaini (batteria e cori) e Paolo Bassi (tastiere e cori).

Il loro stile unisce la potenza del punk-rock con elementi di ballabilità restituendo un’esperienza vivace e coinvolgente sia nei brani che durante le esibizioni dal vivo. Pur affrontando tematiche non sempre leggere i Talia Cavasu mantengono un’energia positiva e una grande presenza scenica.

ASCOLTA “GIN & TONICA”!

https://orcd.co/taliacavasu-gintonica

I Green Rose tornano con “Slaughter”

 

I Green Rose tornano con “Slaughter”, un brano che utilizza l’immaginario più estremo dell’heavy music per raccontare una battaglia interiore. Demoni, sangue e campi di guerra diventano simboli di un conflitto fatto di rabbia, sofferenza e alienazione, dove il nemico più difficile da affrontare è quello che vive dentro di noi.

Le liriche danno voce a questa lotta che si svolge in un paesaggio oscuro.

“Slaughter, the beast awakens tonight” inquadra la forza incontrollabile che esplode nel momento in cui il dolore prende il sopravvento. Nel finale, però, la furia lascia spazio a una confessione diretta: “I’m not in this world anymore / Sick of being treated like this / Because of this illness right now” svelano la vulnerabilità nascosta dietro la rabbia, riportando il racconto a una dimensione profondamente umana.

Musicalmente, “Slaughter” è un hard rock che guarda ai Pantera per attitudine e impatto sonoro, rielaborandone l’influenza con un linguaggio più personale che accompagna il brano dall’inizio alla fine, dando forma a un’esperienza intensa tanto quanto il suo significato.

Nati a Sistiana, vicino Trieste, i Green Rose prendono forma nel 2022 dall’incontro tra Crash e Anton, un’intesa immediata che si traduce in un percorso condiviso. L’anno successivo l’ingresso di Enry completa la formazione, portando il progetto a una definizione più stabile.

Nel 2024 il lavoro si concentra sulla costruzione di un’identità precisa e sulla dimensione live. Il 2025 segna un passaggio rilevante con la vittoria di un contest a Trieste e il terzo posto al Veneto Rock Contest nella giuria popolare.

Nello stesso periodo la band entra in studio per registrare il primo album. “Slaughter” è il terzo singolo di quest’anno, dopo “Rebels” e “Saints of My Soul”.

ASCOLTA “SLAUGHTER”!

https://orcd.co/greenrose-slaughter

martedì 21 luglio 2026

WANDERING TALE – “The Long Journey” – Il percorso di un bardo

 

“The Long Journey” immagina il cammino che, in un tempo remoto, avrebbe potuto trasformare un apprendista in un bardo. Prima delle corti, delle taverne e delle strade percorse raccontando imprese e leggende, esiste un tempo di formazione, in cui un maestro consegna al proprio allievo un patrimonio fatto di memoria, musica e parole. Il nuovo singolo dei Wandering Tale racconta proprio quel viaggio: ogni incontro, ogni battaglia e ogni orizzonte diventano frammenti di un repertorio destinato a sopravvivere a chi lo canta.

Le liriche seguono il protagonista mentre attraversa vallate, fiumi e campi di guerra, inseguendo storie che «no gold can buy», perché il loro valore non si misura con la ricchezza ma con la capacità di essere tramandate. Il chorus sprona ad alzare orgogliosamente la bandiera ed a custodire quella memoria collettiva: «So raise the flag, let the stories be told», lasciando che il canto continui a dare voce agli eroi, agli sconfitti e a chiunque abbia lasciato un segno lungo il cammino.

Musicalmente, “The Long Journey” è un power metal dall’attitudine marziale, con il passo regolare di una compagnia che avanza verso il villaggio successivo. Le sonorità evocano un falò acceso al termine della marcia: soldati ancora in armatura ascoltano il bardo mentre il tintinnio dei boccali accompagna il clangore di spade e scudi appoggiati a terra. L’immaginario richiama la narrazione epica dei Blind Guardian, la maestosità dei DragonForce e il respiro folk dei Wind Rose, dando forma a un racconto che procede con la stessa naturalezza di una storia tramandata di voce in voce.

I Wandering Tale nascono nel 2019 da un’idea di Daniele, Fabio e Davide (voce e chitarre), durante una sessione di giochi di ruolo che finisce — inevitabilmente — per trasformarsi in una fucina di immaginazione. Alla formazione si aggiunge presto Balbo al basso e, dopo una parentesi con Ottavio alla batteria, arriva Lorenzo, completando la line-up.

Dopo un primo periodo dedicato alle cover, l’intuizione arriva in una serata tanto alcolica quanto burrascosa: perché non raccontare in musica le avventure di un bardo errante, che attraversa terre sconosciute e creature fantastiche, iniziando il suo viaggio proprio da una rissa tra nani ubriachi?

Nasce il progetto Bastard Dwarves, poi elegantemente ribattezzato Wandering Tales nell’estate 2020 — un nome che custodisce perfettamente l’essenza: storie che camminano.

Ispirati da giganti come Rhapsody of Fire, Iron Maiden, Folkstone e molti altri, i Wandering Tales costruiscono una miscela unica di power metal veloce, atmosfere folk e testi che pescano nel folclore, locale e non. Nonostante i rallentamenti della pandemia, la band non si ferma: tra il 2022 e il 2025 partecipa a concorsi e rassegne, conquistando un pubblico trasversale, giovani e anziani, metallari e ballerini di liscio. Segno che l’idea funziona.

Nel 2025 arriva la loro prima raccolta di brani, “Tales from the Tavern”, un compendio di storie narrate dall’onnipresente Bardo, con il suo liuto e la sua ironica saggezza: battaglie, sbornie epiche, incontri improbabili e leggende bisbigliate tra una pinta e l’altra.

“The long journey” è il secondo singolo del 2026, uscito in seguito a “Legion”.

ASCOLTA “THE LONG JOURNEY”!

https://orcd.co/wanderingtale-thelongjourney

“Wanted to Tell You”, il nuovo singolo dei The Clown Society

 

“Wanted to Tell You”, il nuovo singolo dei The Clown Society, prende avvio come una classica dichiarazione d’amore. Un uomo, moderno Adamo, resta solo nella propria stanza cercando le parole per raccontare il sentimento più celebrato della storia. Attorno a lui riecheggiano poesie, romanzi e melodie che hanno inseguito l’idea di un amore assoluto. Poi il pensiero devia. Le cronache, le esperienze vissute e quelle osservate incrinano quell’immagine ideale, lasciando emergere rapporti attraversati da gelosia, convenienza e calcolo.

Il testo segue questo slittamento con lucidità e sarcasmo. L’ingenuità del ritornello, “Wanted to tell you / The fool that loves you”, viene progressivamente contaminata da immagini che sostituiscono il linguaggio romantico con quello della compravendita: “flowers to buy and dinners to pay” diventano “condoms to buy and motels to pay”, fino a trasformare l’amore in una transazione. Il protagonista finisce così per rivolgere il giudizio anche a se stesso, riconoscendo il paradosso di una società pronta a condannare negli altri ciò che continua ad alimentare. La conclusione è inevitabile: “I decided to write about hate”. L’odio diventa l’unico sentimento sul quale Adamo non riesce più a mentire.

Musicalmente, “Wanted to Tell You” è una hard rock ballad dedicata a chi conserva il ricordo delle pagine più introspettive di Bon Jovi e Scorpions.L’arpeggio iniziale di chitarra, la tastiera sullo sfondo e un basso profondo costruiscono lo spazio intimo in cui prendono forma queste riflessioni. Il suono cresce insieme ai pensieri del protagonista: le distorsioni, lo stacco strumentale di matrice hard rock e una voce sempre più aspra accompagnano il passaggio dall’idea romantica dell’amore a una visione più terrena e contraddittoria, fino a un finale dolceamaro che lascia sospesa una domanda più che una risposta.

I The Clown Society sono una band alternative/hard rock italiana nata nel 2021 dall’incontro tra Ruggero Vaccina (basso), Luca Tumiati (batteria) e Matteo Racheli (chitarra), ai quali si unisce poco dopo il cantante Stefano Passanisi.

Il nome del gruppo nasce come riflessione su una società che privilegia l’apparenza rispetto all’essenza, contrapponendo a questa dinamica un’identità artistica diretta, essenziale e attraversata da una sottile ironia.

Fin dagli esordi la band sviluppa un repertorio originale che oggi conta ventuno brani, passando da testi interamente in inglese a composizioni bilingui e in italiano. Parallelamente prende forma un’intensa attività dal vivo, soprattutto tra Milano e Pavia.

Nel 2022 i The Clown Society vengono selezionati per il contest “Promuovi la tua musica” organizzato da Feltrinelli e raggiungono il quarto posto alle finali regionali lombarde di “Sanremo Rock”. Due anni dopo partecipano al programma “Fatti Scoprire” su Rocker TV e vengono scelti per il Birthday Party dello Slaughter Club. Nello stesso periodo pubblicano il loro primo EP autoprodotto, “Crash”.

Nel 2025 raggiungono la semifinale nazionale e la finale lombarda del Vicenza Rock Contest, oltre a prendere parte al programma “Mondo Live Radio e TV”, trasmesso su diverse emittenti radiofoniche e televisive nazionali.

Nel 2026 avviano la collaborazione con l’agenzia Sorry Mom!, pubblicando il singolo “L’Oracolo”.

ASCOLTA “WANTED TO TELL YOU”!

https://orcd.co/theclownsociety-wantedtotellyou

lunedì 20 luglio 2026

ACID SALVIA – “Lose Your Sense”, IL NUOVO SINGOLO

 

Con il nuovo brano, Lose Your Sense, gli Acid Salvia affrontano uno dei temi più universali e complessi della contemporaneità: la fuga da sé stessi e il tentativo di anestetizzare emozioni, paure e fragilità attraverso qualsiasi forma di evasione.

Il singolo racconta quel momento in cui l’euforia sembra offrire una via di fuga, regalando l’illusione della libertà e dell’assenza di limiti. Tuttavia, dietro questa sensazione temporanea si nasconde una realtà più profonda: il vuoto lasciato dall’incapacità di confrontarsi con ciò che si prova realmente.

Al centro del brano emerge il contrasto tra il piacere immediato e le conseguenze della fuga. Correre per dimenticare, infatti, non significa procedere verso una soluzione, ma rimanere immobili davanti ai propri problemi, rinviando inevitabilmente il confronto con sé stessi.

Lose Your Sense si presenta così come una riflessione intensa sull’identità personale e sul coraggio necessario per affrontare le proprie fragilità.

Attraverso sonorità coinvolgenti e un messaggio diretto, gli Acid Salvia ricordano che non è possibile sfuggire alla propria essenza: perdere il controllo di sé può significare smarrire la strada che conduce alla propria vera identità

Gli Acid Salvia sono una band alternative rock nata nel 2022 a Rovigno, Croazia. Dopo aver mosso i primi passi come cover band, nel 2024 si dedicano con intensità alla scrittura di brani originali, dando forma a un sound personale e riconoscibile.

La loro musica è un’esplosione di autenticità: riff potenti intrecciati con sfumature funk e psichedeliche, il tutto sostenuto da una performance live viscerale, carica di energia e presenza scenica.

In pochissimo tempo conquistano l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori, distinguendosi in alcuni dei concorsi più rilevanti della scena: finalisti al Pula Guitar Festival, vincitori del Pordenone Rock Contest e secondi classificati al Vincenza Rock Contest.

La formazione vede Lana Jeremić alla voce, Dino Kalčić e Ivan Benažić alle chitarre, Alessia Salvi al basso e Teo Pokrajac alla batteria. Insieme, danno vita a un progetto che fonde passione, urgenza creativa e attitudine rock.

ASCOLTA “LOSE YOUR SENSE”!

https://benext.lnk.to/lys

venerdì 17 luglio 2026

I Dear Lunacy tornano con “Abbastanza”

 

I Dear Lunacy tornano con “Abbastanza”, un brano intenso e generazionale che affronta una domanda universale quanto difficile da ignorare: “Sarò mai abbastanza?”

Il singolo esplora il peso delle aspettative che accompagnano la crescita e le relazioni, interrogandosi su cosa significhi essere all’altezza delle richieste degli altri, delle persone che abbiamo amato e di una società che sembra avere sempre una risposta pronta. Attraverso un testo sincero e diretto, “Abbastanza” racconta la sensazione di rincorrere continuamente standard che cambiano forma, tra sogni ambiziosi, insicurezze, fallimenti e il desiderio profondo di essere finalmente riconosciuti per ciò che si è davvero.

Il brano si fa portavoce di una generazione che spesso fatica a trovare il proprio posto nel mondo, ma che continua a cercarlo con determinazione, trasformando fragilità e dubbi in una forza condivisa.

Dal punto di vista musicale, “Abbastanza” unisce l’energia del pop-punk alla sensibilità dell’emo contemporaneo, costruendo un sound caratterizzato da chitarre incisive, ritornelli immediati e una scrittura autentica.

Il risultato è una canzone capace di trasformare inquietudini personali e rabbia repressa in un vero e proprio coro collettivo, nel quale riconoscersi e sentirsi meno soli.

I Dear Lunacy sono una band emo-punk nata in Brianza dal progetto solista di Davide Pasquale, in arte David Lunacy, voce e chitarra ritmica del gruppo.

Il progetto prende forma nel 2023, quando Davide inizia a trasformare in canzoni un diario personale fatto di notti insonni, relazioni sbagliate e della costante sensazione di non essere mai abbastanza. Col tempo, quelle storie smettono di essere un semplice sfogo individuale e diventano una band vera e propria.

Nel 2025 la formazione si ufficializza: ai già presenti Alessio Zampierolo al basso e Federico “Steel” Rinaldi alla chitarra solista, si aggiunge Marco Ferrante alla batteria.Le canzoni dei Dear Lunacy raccontano il viaggio del Matto nel mondo reale: una figura che cade, si spezza e impara a sorridere mentre sanguina. Tra chitarre dirette, atmosfere emotive e testi viscerali, la band costruisce un diario di rabbia, ironia e disillusione, dando voce a chi non vuole più indossare le maschere imposte dal mondo.

ASCOLTA “ABBASTANZA”!

https://ffm.to/dearlunacy-abbastanza