lunedì 16 marzo 2026

“Disarmonica” è il nuovo singolo dei Drop Circles

 

“Disarmonica” è il nuovo singolo dei Drop Circles, un brano che esplora il desiderio di libertà quando lo spazio intorno sembra restringersi sempre di più. La canzone racconta quella tensione interiore che nasce quando le circostanze limitano e frenano, ma la spinta a liberarsi diventa sempre più urgente e impossibile da ignorare.

Il titolo stesso, “Disarmonica”, riflette questo contrasto: un sentimento che non trova armonia con la realtà che lo circonda, con situazioni che sembrano spezzare le gambe e bloccare il cammino. Eppure proprio da questa frattura nasce l’energia del brano.

A livello sonoro, il pezzo è caratterizzato da un riff ridondante e martellante che rompe gli equilibri e irrompe con forza, accompagnando e amplificando il messaggio della canzone. La musica diventa così il veicolo di una tensione emotiva che cresce e si fa strada nonostante tutto.

Con “Disarmonica”, i Drop Circles danno voce a quel bisogno profondo di rompere la gabbia e ritrovare il proprio spazio.

I Drop Circles nascono nella primavera del 2011 dalle ceneri di alcune band della scena rock fiorentina, muovendosi fin dall’inizio nelle torbide acque del grunge.

Il loro sound affonda infatti le radici nelle sonorità di Seattle, figlie del Puget Sound, ma si arricchisce di molteplici influenze che spaziano dal nu metal all’indie rock, fino al crossover.

La band mantiene una forte coerenza con le proprie origini musicali, cercando allo stesso tempo una direzione personale e riconoscibile. Il repertorio è composto principalmente da brani originali, affiancati talvolta da cover reinterpretate secondo una visione rock energica e identitaria.

Dopo alcuni importanti cambi di formazione – in particolare alla chitarra e al basso – la lineup si è stabilizzata e ha portato i Drop Circles a esibirsi su numerosi palchi tra Toscana, Emilia-Romagna e Lazio.

Nel 2021 la band ha raggiunto la finale nazionale di Sanremo Rock, esibendosi sul palco del Teatro Ariston, e nel corso degli anni ha condiviso il palco e aperto concerti per artisti del calibro di Marlene Kuntz, Manuel Agnelli, Punkreas e Sick Tamburo.

ASCOLTA “DISARMONICA”!

Spotify: https://bit.ly/4seE1Xa

“Tik Tok”, il nuovo brano dei Talia Cavasu

 

Il nuovo brano dei Talia Cavasu, intitolato “Tik Tok”, racconta con ironia e leggerezza una storia che, dietro l’apparenza di una dichiarazione d’amore per una generica “diva da TikTok”, nasconde in realtà una riflessione critica sugli usi e i costumi di una generazione sempre più intrappolata dietro lo schermo di uno smartphone, dispositivo che spesso finisce per regolare la vita quotidiana.

Nel finale della canzone il protagonista si rende conto che qualcosa, in questo meccanismo, non funziona: percepisce il disagio e la dipendenza che lo circondano, ma ormai, quasi lobotomizzato dai dispositivi digitali, non riesce più a liberarsi dal giogo dei social network e di chi li popola.

Musicalmente il brano si presenta come una traccia energica e coinvolgente, con un ritornello esplosivo e sonorità tipicamente pop punk, arricchite da sfumature che richiamano la dance e l’elettronica.

I Talia Cavasu sono una band attiva nell’ambito punk-rock con influenze pop-punk e dance nata in una sala prove in cantina a Villa Cortese. La formazione include Davide Montanari (voce e chitarra), Gabriele Benevento (basso e cori), Danilo Travaini (batteria e cori) e Paolo Bassi (tastiere e cori).

Il loro stile unisce la potenza del punk-rock con elementi di ballabilità restituendo un’esperienza vivace e coinvolgente sia nei brani che durante le esibizioni dal vivo. Pur affrontando tematiche non sempre leggere i Talia Cavasu mantengono un’energia positiva e una grande presenza scenica.

ASCOLTA “TIK TOK”!

Spotify: https://bit.ly/4sDb6vw

biovoid – il loro nuovo singolo “A Little Bit”

 

La band biovoid è pronta a tornare sulle scene con il loro nuovo singolo, “A Little Bit”, un brano intenso che esplora l’elaborazione di una perdita profonda. Il pezzo racconta come i ricordi quotidiani e i gesti più semplici continuino a vivere nella memoria, trasformando il dolore in una presenza silenziosa che accompagna chi resta.

Musicalmente, il singolo si ispira al classic rock, con un giro di chitarra profondo e armonioso che amplifica l’intensità emotiva del testo, creando un’esperienza sonora avvolgente e coinvolgente.

Come spiegano gli stessi Biovoid, il brano cattura un sentimento di distanza e vicinanza allo stesso tempo: “I’ll try to stay away / A little bit”, parole che incarnano la delicatezza con cui si affronta l’assenza, senza mai dimenticare il legame che rimane vivo.

Il titolo “A Little Bit” non indica un tempo limitato, ma simboleggia un legame eterno e indelebile, un filo invisibile che continua a unire e accompagnare anche nella distanza e nell’assenza.

biovoid è un progetto musicale italiano nato nel novembre 2017 dall’unione di Massimiliano Guida (voce) e Domenico Giordano (chitarra e basso), insieme ad Adriano Giordano, coinvolto nella fase iniziale del progetto. Fin dagli esordi, la visione dei biovoid è stata quella di fondere linguaggi musicali differenti, dando vita a un sound personale e non riconducibile a un unico genere, capace di muoversi tra atmosfere più intime e approcci elettronici e sperimentali.

Dopo la pubblicazione dei primi singoli, il progetto evolve in modo significativo con l’ingresso di Fortunato Serranò, fonico e polistrumentista, che diventa una figura centrale nello sviluppo della produzione e degli arrangiamenti. Il suo contributo segna un passaggio decisivo verso una maggiore cura del suono, una ricerca più profonda sulle texture e una visione produttiva sempre più definita.

Accanto alla musica, i biovoid costruiscono un forte immaginario visivo grazie alla collaborazione con Francesco “Deddì” Calendini, autore delle cover art di diversi brani, tra cui “Invincible” e “No Land”, capaci di tradurre visivamente il mondo emotivo del progetto. Nel tempo, il dialogo tra musica e arti visive si arricchisce grazie a collaborazioni con artisti come Giampiero Wallnofer, autore della cover di “Hypnagogia”, e Roberto Recchioni, che firma l’artwork di “Far Beyond”, primo singolo pubblicato con l’etichetta Sorry Mom!.

Nel 2025 i biovoid pubblicano il singolo “Invincible”, un brano alternative rock dal forte impatto emotivo, che affronta il tema della fragilità e della necessità direstare saldi di fronte alle difficoltà. Il videoclip ufficiale del brano ottiene importanti riconoscimenti in ambito cinematografico, venendo selezionato e premiato al Festival Internazionale del Cinema di Salerno, il secondo più antico d’Italia dopo la Mostra del Cinema di Venezia, e al The Hague Film Festival.

Questa fase rappresenta un momento di maturazione artistica per i biovoid, che consolidano un percorso in cui musica e immagine dialogano in modo sempre più consapevole, dando forma a un progetto che continua a muoversi tra sperimentazione, introspezione e identità visiva.

A marzo 2026 pubblicano il singolo “A little bit”.

ASCOLTA “A LITTLE BIT”!

https://benext.lnk.to/alittlebit

venerdì 13 marzo 2026

I Glimmer Void presentano “Chirality”

 

I Glimmer Void presentano “Chirality”, il loro nuovo singolo estratto dall’album d’esordio “Echoes of Life”, un brano che esplora il concetto di connessione invisibile tra individui, realtà parallele e identità speculari.

Ispirato alle atmosfere sospese e simboliche del videogioco Death Stranding di Hideo Kojima e alle suggestioni letterarie di Through the Looking-Glass di Lewis Carroll, “Chirality” si muove in un territorio sonoro e concettuale in cui il dualismo, il tempo e la fragilità del legame umano diventano elementi centrali della narrazione.

Attraverso una dimensione musicale sospesa tra tensione e introspezione, il brano traduce in suono il bisogno profondo di riconnettersi in un mondo sempre più frammentato.

“Chirality” diventa così una riflessione sulla possibilità di ritrovare un contatto autentico oltre le distanze, le fratture e le dimensioni che separano gli individui.

Con questo singolo, i Glimmer Void uniscono immaginari culturali e suggestioni contemporanee per creare un’esperienza sonora immersiva.

Glimmer Void sono una band alternative rock con influenze stoner e prog, nata a Milano dalle ceneri di un precedente progetto. Il loro sound unisce atmosfere dense e ipnotiche a riff granitici e melodie evocative, con richiami a band come Tool, A Perfect Circle, Elder e Porcupine Tree. La band è composta da Matteo (basso/voce), Veronica (tastiere/voce), Francesco (chitarra), Paolo (chitarra) e Luca (batteria).

Nel 2025 pubblicano l’album di debutto “Echoes of Life”.

ASCOLTA “CHIRALITY”!

Spotify: http://bit.ly/4rqFng3

“No Attitude” è la prima grande fatica di AUT!

 

“No Attitude” è la prima grande fatica di AUT! che, dopo due EP e diversi singoli, rilascia il suo primo disco sul quale ha lavorato per tutta la durata del 2025.

Dieci pezzi densi di cruda attitudine punk, nati in un panorama dove quest’espressione si svuota sempre più del suo significato, con la spinta di andare oltre la solita comoda formula. Mixando un ecosistema di influenze, dal proto-punk più rumoroso alle atmosfere dance-oriented della New Wave, prende vita un sound variegato ma allo stesso tempo coerente per tutta la durata dell’album.

La provincia, dimora per eccellenza degli outsider, torna ad essere un luogo fertile per l’ispirazione e l’osservazione, da una posizione forzatamente svantaggiata e quindi defilata, delle storture e delle contraddizioni della contemporaneità, questa volta immersa in un’era digitale dove l’irrequietezza che tipicamente precede i grandi cambiamenti è palpabile.

TRACKLIST

SWAMPLAND YUPPIES

Trader, crypto, life coach, mindset.

Oggi anche tu puoi diventare milionario con una app, comodamente dal divano, senza nessuna esperienza o competenza.

Lasciati alle spalle la tua vecchia vita da pezzente provincialotto, costretto a lavorare per campare, e vivi la vita agiata degna delle persone che contano, fatta di macchine sportive, escort e vacanze in paradisi tropicali.

Se vuoi, puoi. O, se non altro, puoi crederci.

METAL HEAD

Un ritratto spietato, tragicomico e senza trucchi delle rare creature che popolano le calde e bruciate campagne della Pianura Padana, quando l’acqua paludosa si ritrae per lasciare spazio al fango crepato dall’arsura, ed esse migrano verso il più vicino bar, in cerca di fresche bevande alcoliche.

VOID

I soldi non fanno la felicità: a quella ci pensa l’ignoranza.

STRAIGHT LINE

Adolescenti annoiati, una sala slot dall’odore stantio, gratta e vinci consumati in fretta, personaggi bizzarri e sostanze che circolano. È questo lo scenario che fa da sfondo a “Straight Line”, una scheggia punk che mescola riff grezzi di chitarra e pulsazioni sintetiche con la velocità martellante del rock’n’roll e del garage elettronico di fine anni ‘70.

PROGRESS

Una traccia che riflette sulla quantità o qualità? Mille morti sul lavoro all’anno possono essere l’ennesima statistica eccellente del Made in Italy?

NYQUIL

Brano denuncia sul pericolo delle nuove “droghe digitali”, mostrando come la dipendenza da tecnologia e mondo online possa colpire chiunque: nessuna famiglia è davvero al sicuro.

SOME PEOPLE

Il lato oscuro delle relazioni: passione, conflitto e abuso. Con un tono crudo e diretto, la canzone rompe gli schemi delle classiche canzoni d’amore e mostra una realtà più dura e scomoda.

BUY MYSELF A FRIEND

Se tutto può essere comprato o noleggiato, se le persone sono sempre più disconnesse, è così impensabile acquistare un amico, su misura, nuovo di zecca?

REITERATE

Non c’è niente di più rock che salire sul palco e scimmiottare vecchi artisti esteri defunti, mentre il pubblico si ingozza di panini unti e birra sgasata. Naturalmente dietro lauti compensi, come comanda la legge della domanda e dell’offerta.

MONDAYS

Il brano di chiusura del disco ha un messaggio universale: lunedì nero. Ogni lunedì è un lunedì nero.

ASCOLTA “NO ATTITUDE”!

https://benext.lnk.to/noattitude

giovedì 12 marzo 2026

“Tous Pareils Tous Différents” è il nuovo singolo di STENOX

 

“Tous Pareils Tous Différents” è il nuovo singolo di STENOX, un brano che si sviluppa su un battito rituale e ipnotico in cui elettronica e materia acustica si intrecciano in una trama dal carattere tecno-sciamanico.

Elemento distintivo del brano è la presenza dello strumento giapponese A-frame, che entra come una lama sonora: tocchi graffianti e incisivi che aggiungono colore e tensione alla struttura musicale.

La linearità della composizione viene continuamente interrotta da inserti vocali e sonori ironici, piccoli cortocircuiti che aprono spazi di straniamento e invitano l’ascoltatore a muoversi tra ritmo, sorpresa e gioco percettivo.

Le liriche, recitate tra francese, spagnolo e dialetto dell’Alto Veneto, assumono la forma di uno scioglilingua astratto: un catalogo di automatismi umani che confondono, si ripetono e rallentano il cambiamento.

Una traccia che costruisce un paesaggio sonoro in bilico tra ritualità, sperimentazione elettronica e ironia linguistica, trasformando il ritmo in uno spazio di riflessione e movimento.

STENOX è un artista poliedrico, viaggiatore ed esploratore di terre e anime, riconosciuto a livello internazionale per le sue opere.

Compositore fin dalla giovane età, è stato ispirato dal padre musicista. Polistrumentista e cantautore, ha iniziato la sua carriera nel punk rock per poi evolversi in vari generi. Ha suonato, cantato e scritto brani per diverse band, mentre oggi incide musica sia nel suo studio che durante i suoi viaggi.

Le sue opere spaziano tra musica, cortometraggi, installazioni d’arte con cristalli, installazioni sonore ed espressione della sua creatività e innovazione

La sua musica è oggi definibile world music, grazie alle influenze assorbite dai suoi viaggi, con sonorità elettroniche, tribali e sperimentali. Le sue opere fanno parte di prestigiose collezioni private e museali, e collabora con artisti di diverse discipline, portando la sua visione unica in ogni progetto.

Il suo primo lavoro da solista, il brano e video “L’Om”, è stato presentato all’India Art Fair presso l’Ambasciata Italiana a Nuova Delhi. Partecipa a progetti collaborativi come SONA, un’installazione sonora sul ciclo dell’acqua realizzata con Sebastian Meyer. In India ha anche girato il cortometraggio “Honkey Donkey” con l’artista Nitin Chauhan.

Stefano vive e lavora tra le colline del Prosecco, Venezia e il resto del mondo.

ASCOLTA “TOUS PAREILS TOUS DIFFÉRENTS”!

https://bit.ly/47gM0dV

KARDON – “Pyramid”, UNA VERSIONE ATTUALE DELLA HIT DI MATO GROSSO

 

Il celebre brano dance “Pyramid”, pubblicato nel 1994 dal progetto Mato Grosso, torna oggi in una veste completamente rinnovata. A firmare la nuova versione è Kardon, DJ e produttore italiano basato a Milano, che propone una reinterpretazione Melodic Techno intensa e coinvolgente.

Con questa nuova produzione, Kardon riesce a catturare fedelmente le atmosfere magiche e suggestive dell’originale, mantenendone intatto il fascino che ha reso il brano un punto di riferimento della scena dance degli anni ’90. Allo stesso tempo, il produttore introduce un ritmo più forte e deciso, arricchito da sonorità contemporanee e da una struttura sonora potente, pensata per i dancefloor di oggi.

La nuova versione di “Pyramid” rappresenta quindi un ponte tra passato e presente: un omaggio rispettoso a un classico della musica dance, reinterpretato attraverso l’energia e la sensibilità elettronica di Kardon.

Kardon è un musicista, produttore e DJ italiano con base a Milano.

Inizia i suoi primi passi come DJ negli anni ’90, imparando a mixare con i vinili grazie alla passione del padre per la musica degli anni ’80 e ’90.

La sua esperienza come producer inizia nei primi anni 2000, principalmente come mashupper e remixer. Questa esperienza gli permette di essere trasmesso sulle più importanti emittenti radiofoniche nazionali (Radio Deejay e m2o, all’interno di Deejay Time di Albertino), fino ad arrivare alla produzione del suo primo brano originale, “Virus”, pubblicato nel 2019.

L’avventura continua con la pubblicazione di nuovi brani e remix su alcune delle più importanti etichette italiane e internazionali, tra cui Blanco Y Negro, Ensis Records, Tactical Records, Major Underground (sublabel di Sony Music), Media Records, G-Mafia Records e Four Stripes Records.

I suoi lavori sono supportati dai migliori DJ di tutto il mondo e il suo radioshow “Kardon Selection” è trasmesso da diverse radio italiane e internazionali, tra cui Ibiza Underground Radio (Ibiza), Mystic Radio (Argentina), Bang Radio (Argentina), Radio Milodica (Colombia), Electric Radio (UK), Radio Sirio (FM Sicilia), Radio Like (FM Lombardia) e Radio Top 1.

Conduce inoltre una delle più importanti classifiche dance italiane, AREA 51 CLUB CHART, che rappresenta uno dei riferimenti per la prestigiosa Italian Club Chart di Dancedirectory.

ASCOLTA “PYRAMID”!

https://orcd.co/kardon-pyramid

mercoledì 11 marzo 2026

BINGE DRINKERS – esce “The Empire of Rage”

 

La parola chiave del nuovo singolo dei Binge Drinkers è una sola: rabbia.

Già dal titolo, “The Empire of Rage”, evoca un immaginario quasi cinematografico. L’effetto megafono del chorus amplifica questa visione: come se, dall’alto di una torre immensa, si potesse osservare l’impero costruito dai soldati–alter ego del protagonista. Guerrieri che indossano armature di metallo rosso incandescente, forgiate da molecole di pura ira.

“The Empire of Rage” si colloca su un crinale preciso della tradizione heavy: da una parte l’attitudine ruvida dei Motörhead, dall’altra la violenza controllata dei Pantera, omaggiati anche nella copertina del singolo. Il risultato che esce dalla fonderia è una lega sonora tagliente di hard rock, speed e heavy metal: un’arma leggera ma micidiale, che alterna raffiche di colpi rapidi e affilati a passaggi più secchi, scanditi da una ritmica quasi marziale.

Le liriche nascono in uno dei momenti più bui vissuti dal cantante. Un periodo in cui, come racconta lui stesso, “Black was the only colour and feeling. Emptiness and wrath in me”. Quando “Bad words I can only kick out, a good at nothing / There’s no other duty I can do quite well”, il senso di frustrazione sfocia nell’isolamento, fino alla percezione di essere “Refused by life and honour, in search of nowhere”.

È qui che l’impero della rabbia si rivela per quello che è davvero: una fatica effimera e inutile che porta solo a un vicolo cieco, perché “Life is a run in a dead end”.

Non ci sono soluzioni qui, né una redenzione dichiarata.

C’è solo la fotografia di una caduta: quella di chi, un tempo in cima alla torre, ora si ritrova confuso davanti a un muro, fermo a cercare una via d’uscita.

I Binge Drinkers nascono nel 2013, per iniziativa del bassista e cantante Simone Tepedino, che decide di ampliare i propri orizzonti musicali dopo anni nel thrash metal.

Il progetto prende forma con un mix unico di hard rock, blues e heavy metal. Il primo demo omonimo viene registrato nel luglio 2013 presso gli Art Distillery Studios, sotto la supervisione di Claudio Mulas.

Nel corso degli anni, diversi membri si sono alternati nella band, ma l’energia delle loro performance live è rimasta costante, portandoli a suonare in noti locali della scena rock italiana.

Nel 2019, con una nuova formazione, registrano l’EP “A Rock’n’roll Odyssey”.

La line-up attuale si stabilizza con l’arrivo del chitarrista Mattia Andreotti e del batterista Moreno Vicini, che li accompagna anche nella partecipazione alle finali nazionali di Sanremo Rock nel 2020, sul palco del Teatro Ariston.

Nel 2022 pubblicano l’EP “Muerte – An apology of V acts”, un concept dedicato alla morte secondo la visione spagnola.

Nell’agosto 2024 la band entra nel roster di Sorry Mom!, firmando un contratto di management che prevede l’uscita di nuovo materiale.

ASCOLTA “THE EMPIRE OF RAGE”!

https://orcd.co/bingedrinkers-theempireofrage

martedì 10 marzo 2026

Luminol – Con “Flusso Elettrico” presentano un brano intenso e immersivo

 

Con “Flusso Elettrico” i Luminol presentano un brano intenso e immersivo che esplora il bisogno urgente di evadere dalla routine e dal rumore della mente. Attraverso un intreccio di sonorità pulsanti e immagini evocative il pezzo racconta un viaggio notturno fatto di impulsi, luci distorte, sensazioni contrastanti e battiti accelerati, dove la musica diventa un linguaggio emotivo condiviso.

Il “flusso elettrico” diventa metafora di connessione, tensione e liberazione: un loop ipnotico capace di unire due anime smarrite nel caos contemporaneo, alla ricerca di un momento autentico di verità o di estasi. Il brano si muove tra lucidità e smarrimento, tra attrazione e bisogno di controllo, dando vita a un’esperienza sonora intensa e quasi sensoriale.

I Luminol costruiscono con questo nuovo singolo un universo sonoro in cui la musica diventa l’unica ancora capace di tenere vivi e presenti, trasformando il disorientamento in energia e il desiderio in movimento.

I Luminol sono un progetto musicale bresciano nato nel 2022 che fonde sonorità elettroniche e atmosfere dark pop con testi intensi e fortemente visivi. Le loro canzoni raccontano tensioni emotive, desideri, trasformazioni interiori e scenari quasi cinematografici, dando vita a un immaginario sonoro immersivo e riconoscibile.

L’identità del progetto si distingue anche sul palco: atmosfere blu, luci LED integrate nei costumi e una presenza scenica magnetica trasformano ogni live in un’esperienza immersiva e ad alto voltaggio.

Nel novembre 2024 pubblicano il loro primo EP. Nello stesso anno sono finalisti al Cantagiro 2024 con il brano “Natura Morta”, successivamente inserito nella compilation ufficiale 2025 presentata a Sanremo.

Nel 2026 i Luminol sono pronti a pubblicare nuovi singoli e a consolidare il loro percorso sulla scena live italiana, continuando a sviluppare un linguaggio sonoro che unisce elettronica, tensione emotiva e immaginario visivo.

I Luminol sono la luce che rivela ciò che resta nascosto.

ASCOLTA “FLUSSO ELETTRICO”!

https://orcd.co/luminol-flussoelettrico

“Silver Lining”, la nuova traccia degli Short Art Fair Enough e Francesca Simonis

 

Fuori “Silver Lining”, la nuova traccia degli Short Art Fair Enough e Francesca Simonis. Il brano si presenta come un invito alla resilienza, affrontando il senso di smarrimento attraverso un dialogo simbolico con la luna, qui immaginata come presenza stabile e immutabile a cui affidare pensieri e preghiere.

Tra immagini di stanchezza e continui richiami a non arrendersi, il testo si muove alla ricerca di quel “silver lining” – il lato luminoso nascosto dietro le difficoltà – necessario per superare il peso del fallimento e ritrovare una direzione.

Dal punto di vista sonoro, “Silver Lining” fonde un’anima bluesy con incursioni elettroniche che arricchiscono il tessuto musicale. Il brano evolve progressivamente: da un ritmo binario iniziale si sviluppa verso un incalzante tempo in 5/4 nelle sezioni a maggiore intensità dinamica, una scelta compositiva che traduce in musica la tensione e l’incertezza raccontate nel testo.

“Silver Lining” unisce introspezione lirica e ricerca sonora, trasformando fragilità e dubbio in una spinta verso la resistenza e la possibilità di ricominciare.

Gli Short Art Fair Enough nascono in Campania in un’epoca segnata da cambiamenti globali. Al centro c’è Francesca, voce e autrice del progetto, che nel 2019 inizia a comporre brevi brani chitarra e voce, quasi fossero frammenti di diario sonoro.

A trasformare queste “istantanee” intime in canzoni strutturate è l’incontro con Aldo Capasso, compositore e arrangiatore con un background eclettico e una spiccata sensibilità musicale. Insieme danno forma a un progetto che prende profondamente sul serio la ricerca emotiva e artistica.

Il nome “Short Art Fair Enough” – che può essere tradotto come “Arte breve, tanto basta” – racchiude la loro visione dell’espressione artistica: bastano pochi istanti di autenticità per lasciare un segno. Con l’ingresso di Igor Di Martino alla chitarra e Marco Fazzari alla batteria, il progetto diventa una band a tutti gli effetti, portando in scena un sound che fonde l’alternative rock anni ’90, armonie jazz e tensioni più graffianti del rock.

Nel gennaio 2025, nel giorno simbolico del Blue Monday, esce il primo EP del gruppo, “Act1”: un lavoro che raccoglie il senso di questo percorso musicale e umano, tra malinconia, introspezione e una voglia viscerale di verità emotiva.

A marzo 2026 esce il nuovo singolo “Silver Lining”. Gli Short Art Fair Enough sono un progetto in continua evoluzione, pronto a sperimentare e contaminarsi, sempre alla ricerca di una musica che parli al cuore di chi ascolta e sappia restituire senso anche al silenzio.

ASCOLTA “SILVER LINING”!

https://orcd.co/shortartfairenoughfrancescasimonis-silverlining