venerdì 25 settembre 2026

“vero hustler” è il nuovo EP di rosewood

 

“vero hustler” è il nuovo EP di rosewood, un progetto composto da cinque brani da un minuto, nati per vivere attraverso il linguaggio rapido e immediato dei social media e successivamente riuniti in un unico lavoro sulle piattaforme digitali e dal punto di vista audiovisivo.

Nasce così un vero e proprio concept EP, articolato in cinque episodi musicalmente differenti ma legati dalla stessa visione. rosewood attraversa sonorità che spaziano dall’old school hip hop contaminato dal rock al lo-fi, dalla hard techno al trap metal, fino al pop punk, utilizzando generi e linguaggi diversi per offrire altrettante prospettive sullo stesso presente.

A tenere insieme il progetto è una medesima identità: quella di chi cerca di rimanere genuino all’interno di una realtà precaria, caotica e spesso costruita sull’apparenza.

È proprio in questa prospettiva che va letto il titolo “vero hustler”, che ribalta volutamente l’immaginario tradizionalmente associato alla figura dell’hustler. Non è chi ostenta successo, denaro o uno status, ma chi continua a portare avanti il proprio percorso, confrontandosi anche con le fragilità e gli ostacoli della quotidianità.

Ad accompagnare l’EP c’è inoltre un video concept composto dai cinque videoclip dei brani, pensati come parti di un unico racconto audiovisivo. Le cinque dimensioni visive si intrecciano con quelle musicali, ampliando e valorizzando il significato complessivo di “vero hustler” e rafforzandone la natura di progetto unitario.

TRACKLIST

1996

Su una base old school hip hop attraversata da forti influenze rock e dnb, “1996” è un manifesto e autoritratto di rosewood. Cultura pop, musica, precarietà e critica sociale convivono in un flusso di riferimenti che osserva le contraddizioni del presente senza aderire alla polarizzazione che lo caratterizza. In mezzo alla disillusione rimane però una dichiarazione precisa: continuare a immaginare che qualcosa possa cambiare.

sfighe

Tra chillout, lo-fi e indie, “sfighe” trasforma una collezione di piccoli disastri quotidiani in un racconto ironico dell’ansia e della precarietà emotiva. La vita diventa una giostra assurda sulla quale, nonostante tutto, si continua a salire.

up!

Cassa dritta, hard techno ed energia da mosh pit: “up!” è il momento più fisico e liberatorio dell’EP. Tra riferimenti autobiografici, cultura nerd, musica, lavoro e vita quotidiana, rosewood racconta se stesso senza costruire un personaggio, rivendicando la propria indipendenza e il legame con la “città dell’acciaio”. È un invito a spegnere per un minuto la testa, alzare le mani e lasciarsi trascinare dal movimento.

hustler

“hustler” porta il progetto nel territorio della trap metal e rappresenta il nucleo concettuale dell’EP. Al centro c’è il rifiuto dell’apparenza e di una scena musicale percepita come sempre più artificiale, popolata da personaggi costruiti e racconti di successo spesso lontani dalla realtà. Il “vero hustler” diventa così chi, soffocato dai propri drammi e dalle proprie difficoltà, continua comunque a spingere senza fingere di essere qualcun altro.

ricordi?

Con “ricordi?” l’EP si chiude spostandosi su coordinate pop punk e su un terreno decisamente più intimo. I ricordi di una persona vengono lasciati metaforicamente “sul fondo del caffè”, mentre mancanza, impazienza e incapacità di ammettere fino in fondo ciò che si prova si intrecciano in poche immagini dirette. È il lato più vulnerabile di *vero hustler*: quello in cui, dopo aver osservato il mondo esterno, lo sguardo torna inevitabilmente su se stessi. rosewood è musica per chi non sa se sentirsi fuori posto o pensare che sia il mondo ad esserlo.

Classe 1996, mescola chitarre, beat, elettronica e parole dritte in faccia, raccontando il disagio di una generazione cresciuta tra precarietà, ansia, rabbia sociale e bisogno di restare umana, usando i generi come possibilità e non come confini.

Dal vivo rosewood diventa un trio con due chitarre, batteria e sequenze: essenziale e rumoroso.

Negli anni ha suonato e partecipato a realtà come Musicultura, _resetfestival, Musica da Bere, Musica Contro le Mafie, Controradio Rock Contest e Futures Italian Scouting, condividendo il palco con nomi come Baustelle, Tony Pitony, Marco Castello, Willie Peyote, Mobrici, Nitro, Bassi Maestro, Nerone, Giuse The Lizia, Dub FX, Melancholia e Klaus Noir.

ASCOLTA “VERO HUSTLER”!

https://orcd.co/rosewood-verohustler

ONLYFUZZ – ecco “Speak to the Manager”

Tra richieste di assistenza, procedure e burocrazia, il brano racconta con ironia come anche le cose più semplici possano diventare incredibilmente complicate

“Speak to the Manager” è il nuovo singolo degli OnlyFuzz, un brano che prende spunto da una situazione tanto comune quanto potenzialmente surreale: una normale giornata all’interno di un Service Desk.

Chiunque abbia avuto bisogno di assistenza informatica si sarà trovato almeno una volta a parlare con un operatore, cercando di capire il perché di determinate risposte, procedure apparentemente interminabili o passaggi che sembrano rendere ancora più complesso un problema nato come semplicissimo.

È proprio da questa esperienza che nasce “Speak to the Manager”, ispirato alla caotica quotidianità di un dipartimento IT e alle dinamiche che possono svilupparsi tra richieste di assistenza, protocolli ed esigenze degli utenti.

Con uno sguardo ironico sulla burocrazia del mondo tecnologico, gli OnlyFuzz raccontano così la sorprendente capacità di trasformare anche le questioni più immediate in qualcosa di molto più articolato, tra etichette, procedure e regole da seguire.

Una situazione ordinaria diventa così il punto di partenza per raccontare, con leggerezza e ironia, uno dei piccoli paradossi della vita contemporanea: più cerchiamo di organizzare e semplificare le cose, più rischiamo di complicarle.

Il progetto OnlyFuzz nasce nel 2022 in maniera spontanea e senza aspettative, durante una serata in sala prove tra amici. L’incontro tra distorsione e fuzz diventa subito il cuore del loro sound, portando la band a creare uno stile sempre più sporco e graffiante. La loro filosofia è chiara: “più sporco”, “più marcio”, fino a che, quasi senza accorgersene, i OnlyFuzz danno vita ai primi brani originali.

Nel 2023 pubblicano “Bleah!”, il loro primo lavoro in studio e nel 2024 partecipano all’edizione del Vicenza Rock Contest, dove vengono premiati come miglior band padovana. Questo risultato segna l’inizio della loro collaborazione con Sorry Mom!, iniziata a giugno 2024.

Con un sound potente e un’energia elettrizzante, i OnlyFuzz continuano a espandere i loro orizzonti musicali, promettendo nuove sorprese per il futuro.

ASCOLTA “SPEAK TO THE MANAGER”!

https://ffm.to/onlyfuzz-speaktothemanager

 

mercoledì 23 settembre 2026

NEROELETTRICO – “Il Cielo”, il nuovo singolo

 

Siamo tutti sotto lo stesso cielo: tra giorni sereni e tempeste, il nuovo brano racconta il viaggio della vita e la capacità di trovare la propria direzione

“Il cielo” è il nuovo singolo dei Neroelettrico, un brano che parte da un’immagine semplice e universale per raccontare il modo in cui attraversiamo la vita: siamo tutti sotto lo stesso cielo, nei momenti positivi così come in quelli più difficili.

Non possiamo sottrarci al viaggio, ma possiamo scegliere come affrontarlo. Ed è proprio il cielo a trasformarsi, nel brano, in una sorta di mappa da seguire, un punto di riferimento capace di ricordarci di guardare avanti e, soprattutto, di vivere il presente.

Sereno o attraversato dalle nuvole, il cielo diventa così lo specchio dei diversi momenti dell’esistenza. Ci sono giorni luminosi e altri più complicati, ma entrambi fanno parte dello stesso percorso.

Anche quando il cielo cambia e arriva simbolicamente la “neve”, rimane la possibilità di trovare qualcosa da celebrare, trasformando una giornata apparentemente difficile nel proprio giorno di festa.

Con “Il cielo”, i Neroelettrico raccontano così un viaggio fatto di cambiamenti, imprevisti e nuove prospettive, affidando a un’immagine che appartiene a tutti un messaggio semplice: restare nel presente, continuare il proprio cammino e imparare a riconoscere la luce anche quando il cielo non è sereno.

Neroelettrico è un progetto rock nato nel 2019 all’interno della scena indipendente romana, in cui convivono l’eredità del grunge e la tradizione del rock italiano più diretto e viscerale. Il sound si muove tra atmosfere scure, riff essenziali e una forte impronta urbana, attraverso un approccio ibrido che unisce strumenti analogici e produzione digitale.

Fin dagli esordi, il progetto porta avanti un percorso fatto di live nei locali storici della capitale e di una costante ricerca sonora orientata alla sintesi: chitarre e basso assumono ruoli complementari, sostenuti da ritmiche serrate e da testi che raccontano tensioni, contraddizioni e frammenti della quotidianità metropolitana.

La scrittura dei Neroelettrico privilegia l’impatto emotivo e la concretezza, dando vita a brani che crescono in intensità e mantengono una riconoscibile identità visiva e narrativa. Il progetto continua a evolversi attraverso nuove produzioni originali, mantenendo saldo il legame con la scena romana e con un immaginario in cui introspezione, energia ed estetica rock contemporanea si incontrano.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=ApxQFr4IbRA

“Amara Galera” è il nuovo singolo degli Heavy-Co.Co

 

“Amara Galera” è il nuovo singolo degli Heavy-Co.Co, un brano che mostra un volto diverso della band e si allontana dalle atmosfere del precedente “Cicinin” per entrare in una dimensione più introspettiva e leggermente malinconica.

Ad accompagnare l’intero pezzo è un riff ricorrente che diventa una sorta di filo conduttore, guidando l’ascoltatore attraverso le emozioni e le immagini evocate dal testo. Una struttura che asseconda il carattere riflessivo della canzone e lascia spazio alle parole e al loro significato.

Al centro di “Amara Galera” c’è la consapevolezza della fine di una relazione. Quel momento in cui diventa sempre più difficile ignorare ciò che sta accadendo e ci si trova costretti a fare i conti con la conclusione di un legame che ha avuto un peso importante nella propria vita.

Le immagini del testo restituiscono in maniera diretta questa presa di coscienza, insieme alla difficoltà di accettare che qualcosa che sembrava destinato a durare possa invece arrivare alla fine.

Siamo davvero pronti ad ammettere che un legame importante sia terminato?

È intorno a questa domanda che si sviluppa “Amara Galera”, trasformando la fine di una relazione in un momento di confronto con se stessi e con ciò che resta quando diventa necessario lasciarsi qualcosa alle spalle.

La band nasce da un’idea dei fratelli Moschetti e prende forma nel 2019 con l’ingresso del batterista Stringari. Poco dopo alla formazione si aggiunge Luce come seconda chitarra, completando il primo assetto del gruppo.

Con il nome di Pandemia, la band registra quattro brani strumentali che verranno successivamente remixati da Tafuro, anche a causa dell’assenza di un cantante nella formazione iniziale.

Dopo un cambio di formazione nel gennaio 2026 la band avvia una collaborazione con l’agenzia Sorry Mom!, aprendo così una nuova fase del proprio percorso artistico.

ASCOLTA “AMARA GALERA”!

https://orcd.co/heavycoco-amaragalera

martedì 22 settembre 2026

I Tales of Oneira pubblicano il nuovo singolo “Paralyzed”

 

Con il nuovo singolo “Paralyzed”, i Tales of Oneira mettono in musica ed immagini l’esperienza inquietante della paralisi del sonno: la mente si sveglia, ma il corpo resta intrappolato in una dimensione liminale autonoma che non risponde ai comandi.

Durante l’immobilità, le paure emergono come demoni dal sottosuolo, riversando sulla malcapitata ansia, disperazione e apatia, che si traducono nella sensazione di avere un macigno sul petto: “Feel the pressure on your chest / Try to be yourself”.

Il confine tra sogno e realtà si dissolve così poco alla volta, lasciando la protagonista sola nel bel mezzo dell’incubo.

Il brano abbraccia mondi sonori diversi: strizza l’occhio al metalcore moderno, fatto di groove serrati e tensione pre-breakdown, che contrasta con le atmosfere sinfoniche dai tratti gotici.

La voce femminile introduce una dimensione teatrale e oscura, mentre chitarre e ritmiche spingono il brano verso una fisicità opprimente. “Paralyzed” fluttua sulla linea di confine tra queste due dimensioni: aggressività e atmosfera, materia e allucinazione, lucidità e terrore.

La zona instabile del delta del fiume in cui acqua dolce e acqua salata si incontrano e il confine perde consistenza, il punto dove è più facile affogare. “You drown more and more / You can’t be yourself” perché il nemico non arriva dall’esterno, al contrario siamo noi in lotta con noi stessi.

Come primo capitolo del concept, il singolo scava nella parte più fragile e incontrollabile dell’esperienza umana, nel momento esatto in cui aprire gli occhi non significa ancora essere davvero svegli.

Il progetto nasce dall’incontro tra Giuseppe e Carlo durante i loro studi in ingegneria del suono. Nel settembre 2023, dopo due anni di formazione accademica condivisa e reciproca stima professionale, il forte desiderio di collaborare, unito a una profonda sinergia musicale, ha portato alla creazione di un progetto che fonde le loro diverse passioni: il metal moderno, la synthwave, la schiettezza e la produzione raffinata del pop, le profondità psicologiche dell’horror e il mondo dei sogni.

Questi primi confronti ed esperimenti creativi si sono presto evoluti in una visione chiara: la creazione di un concept. L’obiettivo era esorcizzare le paure attraverso la narrazione musicale, il tutto ambientato in un paesaggio onirico dove il subconscio prende il comando.

Una volta definita la visione, il nome è venuto da sé: Tales of Oneira. È seguita una meticolosa ricerca dei collaboratori ideali tra amici fidati e conoscenze di lunga data, portando al consolidamento finale della formazione della band.

I primi mesi del 2024 sono stati dedicati al perfezionamento dell’EP di debutto, uscito a novembre. È seguito un tour promozionale nel Nord Italia, culminato con l’esibizione al prestigioso Teatro Ariston di Sanremo come finalisti nazionali del concorso Sanremo Rock (dove si sono classificati al quarto posto).

Attualmente, la band è impegnata nella finalizzazione del nuovo album. All’attività in studio, si affianca una prolifica attività live che li ha portati a calcare palchi importanti della scena lombarda tra cui il Rock’n’Roll di Milano ed il Circolo Magnolia in supporto agli Unearth.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=QWuQ1Bwt7Y8

domenica 20 settembre 2026

SEBASTIANO MONCATA – è uscito “THROUGH THE WOODS”

Un fitto bosco, una luce da raggiungere e un piccolo protagonista alle prese con un viaggio decisamente fuori dall’ordinario. “Through The Woods” è la terza traccia di “An (Extra) Ordinary Day – A Proclassic Rock Album”, il concept strumentale di Sebastiano Moncata che unisce musica e immaginario fantasy.

L’intero progetto racconta, brano dopo brano e attraverso una serie di illustrazioni che accompagnano l’ascolto, l’assurda giornata di uno Gnomo, trasformando ogni composizione in un nuovo capitolo della sua avventura.

In “Through The Woods” la storia riprende dopo l’attraversamento di un villaggio apparentemente abbandonato. Lo Gnomo raggiunge un imponente albero ma, precipitando all’interno della sua corteccia, viene improvvisamente catapultato in un bosco fitto e misterioso. Non gli resta che farsi coraggio e attraversarlo, alla ricerca di una fonte di luce e di una possibile via d’uscita.

Caratterizzato da sonorità prog e atmosfere fortemente legate all’universo fantasy, il brano è suddiviso in tre parti che seguono musicalmente le diverse fasi del percorso.

Fate, folletti e persino un grosso troll con gli occhiali intento a leggere sotto un fungo diventano parte di un paesaggio sospeso tra mistero e ironia, nel quale la musica costruisce immagini senza bisogno di parole.

La traversata conduce infine lo Gnomo fuori dal bosco e verso una nuova destinazione: l’antro del druido, dove la sua singolare avventura è pronta a proseguire.

Con “Through The Woods”, Sebastiano Moncata aggiunge così un nuovo tassello al racconto di “An (Extra) Ordinary Day”, costruendo attraverso il linguaggio strumentale un vero e proprio viaggio sonoro e visivo.

Sebastiano Moncata nasce ad Avola. Appassionato di musica sin da piccolo, terminati gli studi classici si iscrive al Conservatorio G.B. Martini di Bologna, dove si laurea col massimo dei voti in Chitarra, sotto la guida del Maestro Piero Bonaguri.

Nel 2013 firma un contratto con l’etichetta Green Production per la distribuzione di un EP strumentale di musica Progressive/alternative Rock dal titolo “That strange garrett” con il duo J&M.

Nel 2019 consegue il Diploma di II livello con il massimo dei voti e lode.

Studia presso l’ Estonian Academy of Music and Arts di Tallinn e nel 2021 segue i corsi di perfezionamento presso l’Accademia Chigiana di Siena, sotto la guida del Maestro Oscar Ghiglia.

Dal 2019 si dedica al repertorio contemporaneo per chitarra; commissiona al compositore Roberto Tagliamacco una serie di brani per chitarra sola, eseguiti all’interno dello spettacolo teatrale “Capricci del ‘900”- regia di Giuseppe Liotta.

Nel 2021 pubblica con l’etichetta Dotguitar il primo disco di chitarra classica solista, con musiche di R. Tagliamacco; nel 2025 esce invece “Memorias de España”(Dotguitar), una raccolta di brani di musica spagnola e sudamericana di Autore arrangiata per chitarra, violino e voce.

Cresciuto a pane e rock, si è sempre dedicato alla composizione di musica dalle influenze grunge/prog.

Nel 2025 compone, suona, e produce “An (Extra) Ordinary Day – A Proclassic Rock Album”, un concept strumentale con ambientazione fantasy, impreziosito da un libretto di illustrazioni che guida l’ascoltatore attraverso le magiche e surreali scene che si dipanano brano dopo brano.

E’ docente di chitarra presso la scuola media a indirizzo musicale di Busseto.

ASCOLTA “THROUGH THE WOODS”!

Spotify: https://shortlink.win/1ypK0

 

“Pensi Mai”, il nuovo singolo dei 7RI8

 

“Pensi Mai”, il nuovo singolo dei 7RI8, segna l’inizio di una nuova fase per la band e apre la strada verso il secondo album. Una direzione artistica più immediata e legata al presente, al qui e ora, che sta caratterizzando anche i nuovi brani a cui il gruppo sta lavorando in sala prove.

Al centro di “Pensi Mai” c’è una domanda apparentemente semplice, ma capace di innescare un vero cortocircuito mentale: quanto potere diamo ai nostri stessi pensieri?

Il brano si sviluppa intorno a un paradosso racchiuso nella frase “Pensi mai se non pensi mai ai tuoi pensieri che peso dai?”. Un gioco di parole che diventa il punto di partenza per interrogarsi sul valore che attribuiamo a ciò che attraversa la nostra mente e, soprattutto, su quanto quel peso possa condizionare la nostra vita.

Non è un invito all’inconsapevolezza o alla superficialità.

Al contrario, “Pensi Mai” parla di consapevolezza emotiva: della capacità di fermarsi, osservare ciò che ci sta accadendo e provare a ridimensionare pensieri, situazioni e persone quando iniziano a schiacciarci, farci sentire piccoli o avvelenare lentamente il nostro quotidiano.

Il messaggio diventa allora diretto: fermarsi, riconoscere ciò che ci sta facendo male e provare a decidere consapevolmente quanto potere concedergli.

Musicalmente i 7RI8 traducono questo concetto attraverso la struttura ipnotica di un mantra psichedelico, costruendo quella che la band definisce una sorta di “manipolazione al contrario”: un cortocircuito che non vuole imprigionare l’ascoltatore nei propri pensieri, ma provare a liberarlo dal loro peso.

Con “Pensi Mai” i 7RI8 guardano così al presente e, contemporaneamente, iniziano a tracciare la strada verso il loro secondo disco, inaugurando una nuova fase del proprio percorso artistico.

Il 7RI8, a.k.a. TRIO78, sono una band alternative/grunge italiana nata nel 2019 a Belluno, in Veneto, tra le Dolomiti e il mare Adriatico.

La musica del trio è una graffiante esplosione di vibes, nata per risvegliare emozioni e costruita mescolando groove moderni e più tradizionali alle distorsioni che richiamano il grunge, il punk e l’alternative rock degli anni ’90 e 2000. A completare il sound della band c’è una passione condivisa per la musica degli anni ’80, che emerge in maniera più sottile nelle melodie e nelle ritmiche.

Forti dell’esperienza live maturata sul territorio anche attraverso progetti precedenti e paralleli, il 7RI8 hanno fatto del rapporto diretto con il pubblico uno dei propri punti di forza.

Il 7RI8 suonano per le persone, con l’obiettivo di emozionare ed emozionarsi insieme, portando sul palco le storie racchiuse nei loro brani.

ASCOLTA “PENSI MAI”!

https://ffm.to/7ri8-pensimai

giovedì 17 settembre 2026

NOTTURNA – ecco “TIVÙ”

La band, capitanata da Michele Rizzi, autore, compositore, chitarrista, cantante, produttore e tecnico del suono, presenta “Tivù”, il nuovo singolo che attraverso musica e parole propone una riflessione diretta e provocatoria sul ruolo della televisione nella società contemporanea.

Al centro del brano c’è uno sguardo critico nei confronti di quella televisione che, secondo l’artista, tende sempre più spesso a privilegiare l’intrattenimento facile e la ripetizione di format già collaudati, rischiando di distogliere l’attenzione da temi e questioni ben più rilevanti.

“Tivù” parte proprio da questa contraddizione: da una parte la televisione come strumento di svago, capace di entrare ogni giorno nelle case di milioni di persone; dall’altra la sensazione di trovarsi davanti a palinsesti sempre più prevedibili, nei quali la ricerca di idee nuove lascia spesso spazio a formule già sperimentate e considerate più sicure.

Non tutto, però, viene messo sullo stesso piano. Nel brano trova spazio anche il valore della divulgazione scientifica, storica e documentaristica, vista come una delle espressioni più interessanti del mezzo televisivo: una televisione capace di approfondire, stimolare curiosità e invitare alla riflessione, contrapponendosi alla velocità e alla frammentazione che caratterizzano buona parte dei contenuti consumati quotidianamente sui social.

La critica dei Notturna arriva inevitabilmente anche alla musica, spesso proposta al grande pubblico attraverso dinamiche che, nella visione dell’artista, tendono a privilegiare prodotti fortemente omologati e ripetuti fino a trasformarsi quasi in un mantra.

Il singolo è stato registrato e prodotto interamente da Michele Rizzi, che ne ha curato personalmente ogni fase della realizzazione: dalle chitarre alle tastiere, dal basso alle voci, fino al mixaggio e al mastering, con la preziosa partecipazione di Michele Manfredi alla batteria.

Il risultato è un brano compatto e potente, nel quale produzione e contenuto procedono nella stessa direzione: scuotere l’ascoltatore, provocarlo e, soprattutto, invitarlo a guardare con maggiore consapevolezza ciò che passa ogni giorno davanti ai suoi occhi.

I Notturna nascono alla fine degli anni ’80 da un’idea di Michele Rizzi, cantante, chitarrista e autore, oggi anche produttore e sound engineer della band. Il progetto propone un sound definito dallo stesso Rizzi new romantic rock progressive, caratterizzato da atmosfere avvolgenti e da una scrittura che unisce diverse influenze rock.

Dopo numerose esperienze live, nel 1994 pubblicano il primo EP “Un’altra Luna”, seguito nel 1998 dall’album “Illusioni”, registrato al Palace Recording di Udine e distribuito in collaborazione con Bluetattoomusic. Il disco ottiene riscontri positivi dalla stampa specializzata e nel 1999 la band riceve una nomination come miglior rock band emergente da Radio 105 Network.

Tra il 1999 e il 2001 i Notturna aprono i concerti di Timoria, Tiromancino e Meganoidi. Nel 2006 pubblicano “Le tue ali”, distribuito da Frontiers e accolto positivamente anche dalla stampa internazionale.

Dopo la scomparsa nel 2010 dello storico bassista e amico Stefano Simoni, la band attraversa un lungo e difficile periodo, tornando alla discografia nel 2013 con l’EP “Dentro me”, seguito dall’omonimo album nel 2014.

Nel 2021 esce “Tra gli Angeli”, album che vede anche la partecipazione alle tastiere di Derek Sherinian. Oggi i Notturna proseguono la loro attività con Michele Rizzi anche al basso e sono al lavoro su nuove produzioni e singoli previsti nel corso del 2026.

ASCOLTA “TIVÙ”!

Spotify: https://shortlink.win/1yi4k

mercoledì 16 settembre 2026

“Motel Pyranha” è il nuovo singolo dei SIKNA

 

“Motel Pyranha” è il nuovo singolo dei SIKNA, un brano diretto e senza compromessi che esprime un profondo disprezzo nei confronti di quelle figure manipolatrici che si muovono nell’ombra, sfruttando gli altri e agendo in maniera subdola per il proprio tornaconto.

Persone che la band identifica senza mezzi termini come “parassiti”: individui capaci di insinuarsi nelle relazioni e nelle dinamiche quotidiane, condizionando chi hanno intorno e traendo vantaggio dalle debolezze altrui.

Con “Motel Pyranha”, i SIKNA trasformano questa insofferenza in una presa di posizione netta, dando voce al rifiuto verso comportamenti tossici e manipolatori sempre più riconoscibili nella società contemporanea.

Ad accompagnare il singolo anche il videoclip ufficiale diretto da Marius Cherney (Imago Art Studios), una produzione realizzata nell’arco di tre giorni, tra due città e tre differenti location, con il lavoro di un’intera troupe al servizio della visione del regista.

Il risultato accompagna e amplifica l’immaginario di “Motel Pyranha”, traducendo visivamente l’attitudine e il messaggio del brano.

I SIKNA sono una band alternative rock di Novara nata dalle ceneri dei SIK.

Il loro sound affonda le radici nel grunge e nell’alternative rock anni ’90, con riferimenti a band come Nirvana, Soundgarden, Alice in Chains, Mudhoney e Seether, a cui si aggiungono influenze che spaziano dall’industrial al metal e al punk-rock. Distorsioni abrasive, feedback, riff pesanti e una forte attitudine live sono da sempre gli elementi centrali del progetto.

Dopo lo stop della fase pandemica, la band riparte con una nuova formazione e una nuova identità: nascono così i SIKNA, evoluzione naturale del precedente percorso, con un suono più compatto, oscuro e affilato.

Nel 2026 i SIKNA arrivano al debutto discografico con il primo album full-length “1.11”, in uscita per Sorry Mom!. Un lavoro costruito su riff pesanti, tensione emotiva e impatto fisico, che guarda al grunge e all’alternative rock senza nostalgia e mantiene al centro la dimensione live.

ASCOLTA “MOTEL PYRANHA”!

https://orcd.co/sikna-motelpyranha

“Red Burning Star” è il nuovo singolo dei Becoming Bellatrix

 

“Red Burning Star” è il nuovo singolo dei Becoming Bellatrix, un brano che sintetizza le influenze punk rock del gruppo attraverso un ritmo incalzante e un vero e proprio fiume di parole che accompagna l’ascoltatore per quattro minuti di euforia e velocità.

Come molti dei brani contenuti in “Don’t Kill My Dreams”, primo album del quartetto trentino, anche “Red Burning Star” affonda le proprie radici in esperienze realmente vissute. È proprio dal vissuto personale che nascono le canzoni più sincere della band: storie che diventano musica conservando tutta la loro immediatezza, unicità e forza.

“Red Burning Star” racconta quanto profondamente una persona possa entrare nella nostra vita, arrivando a scuotere certezze e convinzioni che sembravano ormai consolidate. Parla di quella sensazione di incompletezza che può nascere quando qualcuno diventa improvvisamente fondamentale, anche se prima del suo arrivo non ci si era mai sentiti davvero incompleti.

Ma parla soprattutto di chi riesce ad ascoltarci davvero. Di quelle persone capaci di vedere anche le parti più difficili di noi, comprenderne i demoni e, invece di combatterli, trasformarne lo sguardo.

Qualcuno che sa capire i tuoi demoni e disegnare piume sulle loro ali, mostrandoti così degli angeli.

Questa è “Red Burning Star”: una corsa veloce e viscerale che unisce l’urgenza punk rock a un racconto profondamente personale, nato dall’incontro con qualcuno capace di cambiare il modo in cui guardiamo noi stessi.

I Becoming Bellatrix costruiscono il proprio sound partendo dall’energia del punk rock, spingendola verso le sonorità dell’hard rock e del metal. La loro musica nasce dall’incontro delle diverse influenze con cui i componenti della band sono cresciuti e che continuano a far parte del loro percorso musicale. Senza la necessità di chiudersi all’interno di un’unica etichetta, il gruppo punta su brani diretti, energici e capaci di coinvolgere il pubblico.

Il 6 dicembre 2025 pubblicano “Don’t Kill My Dreams”, album finalista al Trentin Music Award nella categoria Miglior Album. Il disco nasce con l’intento di unire le persone e incoraggiarle ad affrontare le proprie insicurezze, accogliendo il cambiamento anche nei momenti più complessi. Musicalmente, “Don’t Kill My Dreams” mescola pop punk, metal e rock alternativo in un muro sonoro eclettico ma coeso, diventando il biglietto da visita della band e un punto d’incontro tra ascoltatori di generazioni diverse.

La dimensione live rappresenta un elemento centrale nell’identità dei Becoming Bellatrix ed è sul palco che la loro musica trova la sua espressione più immediata. Nel 2026 la band raggiunge le finali dello Skyfall Rock Contest e del Vicenza Rock Contest, consolidando ulteriormente il proprio percorso dal vivo.

Con una nuova formazione e una rinnovata energia, i Becoming Bellatrix stanno attraversando una fase di cambiamento e rinascita. Il nuovo materiale segna un ulteriore passo nella loro evoluzione, con un sound ancora più potente, maturo e diretto.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=TqLA8XSf5-8