giovedì 5 febbraio 2026

“Riflessi” è il disco d’esordio di Freja

 

“Riflessi” è il disco d’esordio di Freja e prende forma da un percorso introspettivo che intreccia due direttrici parallele: la ricerca dell’altro e la scoperta di sé. Il filo conduttore è rappresentato da sguardi, mani e gesti, che diventano lo specchio attraverso cui l’identità si riflette e si definisce. Gli occhi e le mani della persona amata si configurano come punti di contatto, grazie ai quali possono emergere aspetti di sé precedentemente inesplorati.

Attraverso i brani viene esplorata la complessità dei legami, raccontando un amore intenso e totalizzante, capace di confrontarsi anche con le ombre del rifiuto, del giudizio e con la maturità necessaria per superarli.

Viene affrontato anche il tema dell’amore verso sé stessi: dalla consapevolezza della propria individualità e unicità, fino alla crescita personale resa possibile nonostante le difficoltà e le prove della vita.

L’album riflette le molteplici sfaccettature dell’esperienza umana: luci e ombre, punti di forza e fragilità, mostrando come ogni elemento contribuisca a un’armonia più ampia, guidata da emozioni e sentimenti in continuo movimento.

Il progetto è strutturato idealmente in un “Lato A” e un “Lato B”.

Il primo (tracce dalla uno alla sei), composto da brani in italiano, è arrangiato e suonato con la band formata da Luca Mocellin alle chitarre, Antonio Vidale alla batteria e Chris Pontarollo al basso.

Il “Lato B” (dalla traccia sette in poi), dal respiro più internazionale, raccoglie brani in inglese in versione acustica e i remake di due pezzi del progetto Ring of Love feat. Stefano Dallas.

In chiusura è presente anche la versione acustica di un brano di Elisa Toffoli, artista di riferimento e fonte costante di ispirazione.

TRACKLIST

DECIDERE ADESSO

È un inno alla scelta consapevole e alla passione senza filtri.

Un brano che trasforma il desiderio di libertà in una connessione viscerale, dove il sale del mare e il profumo del sole fanno da cornice a una promessa d’amore che non vuole più aspettare.

È il racconto di un sentimento che ‘ferma il tempo’ e attraversa l’anima con la forza del vento.

AMATI

È una ballata introspettiva che affronta la ‘violenza’ del crescere e la difficoltà di trovare la propria strada tra i rimpianti del passato. Il brano trasforma il peso dei silenzi e dei ‘mai’ in un atto di guarigione, offrendo un rifugio sicuro fatto di respiri e abbracci che curano i mali del cuore.

È un invito potente e necessario a fermare il tempo per riscoprire l’unica vera direzione possibile: imparare ad amarsi.

CHE TI DEVO DIRE

Esplora l’incertezza e la magia di un incontro. Il brano cattura quell’istante sospeso in cui le parole non bastano più e si cerca di leggere oltre un sorriso per capire cosa si nasconde nel cuore dell’altro.

Attraverso un dialogo fatto di sguardi e mani che si stringono, la canzone celebra la forza del sogno condiviso e il desiderio viscerale di restare uniti, trasformando l’emozione pura in una promessa di presenza costante.

31 AGOSTO

È un racconto in musica che cattura il momento sospeso dell’ultima notte d’estate.

Attraverso il racconto di amori fugaci e sfide improvvise, la canzone trasforma il bilancio di ciò che è stato in una celebrazione del presente e della forza necessaria per superare il dolore.

È un inno alla resilienza che celebra la vita come un saliscendi di emozioni, invitandoci a sorridere del tempo che passa e a trovare in ogni momento un tesoro nascosto.

CI SONO ANCH’IO

È un manifesto di autodeterminazione che trasforma le cicatrici del passato in un’armatura di consapevolezza. Il brano attraversa il dolore dell’isolamento e del giudizio altrui per approdare a un ringraziamento inaspettato: quello verso le difficoltà che hanno reso ogni istante della vita prezioso e unico. È un brano necessario per chiunque abbia dovuto lottare per vedere riconosciuta la propria luce, un grido che squarcia il silenzio per gridare al mondo: ‘Oltre il buio, io esisto’.

QUELLO CHE TI DO

È una dedica d’amore nuda e sincera che celebra il valore dell’essenziale. Il brano esplora il mistero dei pensieri dell’altro e la voglia di proteggerlo anche in contesti difficili, dove ‘il mondo non è poesia’. È una promessa di devozione totale che sfida ogni limite, trasformando un gesto apparentemente piccolo in un sacrificio assoluto: quello di chi è disposto a vendere la propria pelle pur di regalare le stelle alla persona amata.

CHICA LOCA

È un’esplosione multiculturale che fonde il calore della rumba spagnola con l’energia del pop internazionale. Il brano celebra una figura femminile magnetica, descritta come una stella che danza sul filo di un sogno e illumina la notte con un fascino inafferrabile.

Tra versi in spagnolo e inglese, la canzone esplora il mistero di un’attrazione irresistibile e inafferrabile, invitando l’ascoltatore a lanciare i dadi e lasciarsi trasportare dal flusso di una passione che non dà risposte, ma solo pura emozione.

FOREVER

È un brano pop-rock dinamico e coinvolgente che cattura l’adrenalina e l’incertezza del primo appuntamento.

La canzone segue il dialogo interiore di chi, pur tra mille dubbi, sceglie di dare una chance ai propri sogni e alla magia di un incontro. Con un ritornello esplosivo che paragona l’amore a una spada capace di trafiggere l’anima, il pezzo celebra il desiderio di trasformare un momento passeggero in un legame indissolubile, gridando al mondo la speranza di un ‘per sempre’ condiviso.

FORGET ABOUT LOVE

È un viaggio emozionale che esplora la complessa dualità tra il distacco e il ricordo. Il brano cattura il desiderio di evasione da una realtà priva di risposte, proponendo la fuga verso un luogo dove l’unica regola è l’amore incondizionato per i dettagli dell’altro, come un sorriso o uno sguardo.

È un inno alla persistenza dei sogni e delle promesse fatte, che continuano a vivere anche quando l’amore sembra dover essere dimenticato.

TIME

È una riflessione profonda sull’impossibilità di scindere l’amore dal tempo e dall’identità.

Il brano attraversa una ‘strada tortuosa’ fatta di pioggia e incertezze, dove dimenticare l’altro significherebbe perdere se stessi. Attraverso un ritornello potente che evoca la ricerca della perfezione e il peso delle occasioni passate, la canzone si trasforma in una promessa di unione eterna: un richiamo a restare vicini per non essere mai soli in un mondo che corre troppo in fretta.

“Non credo nelle etichette, perché siamo esseri in continuo cambiamento”, afferma Federica in arte Freja: questa filosofia si riflette nella sua musica, un percorso in costante evoluzione.

La sua profonda connessione con la musica è nata precocemente, ispirata dalla versatilità e dalla comunicazione di artisti come Elisa, pur senza mai limitare la sua sete di scoperta: dal rock più energico al pop moderno, dal fascino del classico agli echi degli anni passati.

Il 2024 segna l’inizio ufficiale del progetto Freja, con l’intento di creare musica pop-rock indipendente. A febbraio 2025, viene presentato “Trilogy”, una collaborazione con Ring of Love, realizzata con il prezioso supporto di Luigi Stefanin (New Sin Studio) per registrazione e produzione.

Il 26 giugno 2025 esce il primo singolo “Che ti devo dire?” in collaborazione con Chris Pontarollo, seguito a fine luglio dello stesso anno da “Chica Loca”, una canzone dal sapore latino e internazionale, presentato nello stesso mese all’Hard Rock Cafè di Milano.

A gennaio 2026 esce il suo disco d’esordio “Riflessi”, lavoro che non solo consolida la sua visione artistica, ma le permette anche di esplorare a fondo il cantautorato, un mondo verso cui la sua sensibilità è sempre stata attratta.

ASCOLTA “RIFLESSI”!

https://orcd.co/freja-riflessi

Jaro Lynx presenta il nuovo singolo “Shadow on the Wall”

 

Jaro Lynx presenta il nuovo singolo “Shadow on the Wall”, un brano intenso e introspettivo che esplora il confronto più difficile di tutti: quello con se stessi.

Ambientata in uno scenario urbano notturno, la canzone trasforma la città in una metafora della mente umana.

“L’ombra sul muro” diventa il simbolo della propria coscienza, una presenza silenziosa ma inevitabile che rappresenta la verità personale da cui non si può fuggire.

Il testo affronta temi universali come identità, senso di colpa, responsabilità e crescita personale, mettendo in luce il conflitto tra l’immagine che si mostra agli altri e ciò che si è davvero. Le scelte passate e le rinunce si trasformano in cicatrici emotive che accompagnano il protagonista fino alla presa di consapevolezza finale: l’ombra non è un nemico esterno, ma un riflesso onesto di sé.

Sostenuto da una produzione pop moderna dal groove incalzante e dall’atmosfera notturna, “Shadow on the Wall” unisce introspezione lirica e forte impatto emotivo, parlando a una generazione intera con un linguaggio diretto, riconoscibile e profondamente emotivo, senza risultare moralistico.

Il brano rappresenta una delle uscite più mature e personali di Jaro Lynx, confermando la sua capacità di fondere atmosfera, identità artistica e immediatezza emotiva.

“Shadow on the Wall” è un invito a fermarsi, guardarsi dentro e accettare anche le parti più scomode di sé, perché è proprio da lì che nasce la crescita.

Jaro Lynx è un autore e compositore italiano attivo nel panorama pop ed elettronico. Le sue produzioni si distinguono per melodie dirette e testi focalizzati sulle emozioni contemporanee, con uno stile moderno e riconoscibile.

ASCOLTA “SHADOW ON THE WALL”!

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“Deserto” è il nuovo singolo degli ZONA

 

“Deserto” è il nuovo singolo degli ZONA, un brano che nasce da una condizione fisica precisa ma si trasforma in un racconto emotivo molto più ampio e universale.

Il testo descrive gli stati d’animo provocati dall’impossibilità di respirare correttamente attraverso il naso: una situazione invalidante che porta con sé insonnia, perdita di olfatto e gusto, e una costante sensazione di sete. Da qui prende forma una metafora potente: quella di un “deserto” interiore, fatto di affaticamento, isolamento e disagio, dove anche un gesto semplice e vitale come respirare diventa difficile e frustrante.

Sul piano musicale, gli ZONA guardano alle colonne sonore di Ennio Morricone per costruire paesaggi ampi e suggestivi, che si intrecciano al sound duro dell’hardcore.

Il risultato è un contrasto deciso tra spazi quasi cinematografici e un impatto diretto, ruvido, viscerale.

“Deserto” è un brano che colpisce di pancia ma lascia spazio anche all’immaginazione, muovendosi in territori che potranno piacere agli ascoltatori di Refused, Biohazard ed Entombed, pur mantenendo un’identità ben definita.

La band ZONA nasce a Vigevano (PV) alla fine del 1994, fondata dal chitarrista Francesco Capasso (aka Killa) e dal frontman Diego Quartara. Il gruppo definisce subito un sound potente che mescola hardcore e crossover, con testi diretti in italiano, esibendosi come opener di artisti internazionali e suonando come headliner in tutta Italia. Tra il 1994 e il 2000 pubblica due album in studio, un live e partecipa a diverse compilation, consolidando la propria presenza sulla scena nazionale.

Dopo una pausa di circa vent’anni, gli ZONA tornano con nuovi membri: Marco Di Salvia alla batteria e Luigi Modugno (Lo Slavo) al basso. Il ritorno inizia con il brano “Anormalità” nel 2020, seguito da tre singoli tra il 2024 e il 2025, tutti accompagnati da videoclip diretti da Maurizio del Piccolo e registrati presso gli Ivory Tears Music Works Studio.

Ad agosto 2025 la band firma con il management Sorry Mom! e si prepara a pubblicare un nuovo lavoro discografico a marzo 2026.

Nel frattempo, il nuovo singolo “Deserto” sarà disponibile a gennaio 2026, accompagnato da un videoclip firmato ancora da Maurizio del Piccolo.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=3XQnbjwwG2Q

mercoledì 4 febbraio 2026

Il duo SARCO torna con “Nera Dama”

 

Temuta. A volte cercata. Sempre attesa.
Questa volta, persino invitata.

Il duo SARCO torna con “Nera Dama”, un brano intenso e simbolico che affonda nelle profondità dell’esperienza umana. La “dama nera” evocata nel titolo è una presenza universale: silenziosa, inevitabile, capace di unire ciò che in vita appare distante. È la livella che annulla differenze, status e confini sociali, riportando tutti allo stesso punto di partenza.

Con sonorità suggestive e un immaginario potente, SARCO trasforma un tema antico e universale in un racconto musicale contemporaneo, capace di parlare a tutti senza distinzioni. “Nera Dama” non è solo una canzone, ma un invito all’ascolto e alla riflessione, un confronto diretto con ciò che accomuna ogni essere umano.

Un brano che non cerca di spaventare, ma di far sentire.
Perché certe presenze, prima o poi, bussano a ogni porta.

Nicola Zanardi (musiche) e Nazario C. Rasori (voce e testi) affondano le loro radici in terra Padana.

Amici di lunga data, dopo un tentativo naufragato nel ’17, ci riprovano nel ’24 e fondano il progetto che , per ora , sopravvive. Scrittori cannibali in orizzonti body horror con Phil K.Dick e Kieslowski. Cosi la Santeria incontra gli spiriti della palude e tra compulsioni verbali e ritmi ossessivi riecheggia la Farfisa in distorsione misofonica. Questa la cattiva semente che ha generato i SARCO.

ASCOLTA “NERA DAMA”!

https://orcd.co/sarco-neradama

“Tempo”, il nuovo singolo de La Corte Marziana


Esce “Tempo”, il nuovo singolo de La Corte Marziana, un brano pop-rock moderno ed energico che unisce chitarre elettriche d’atmosfera a una sezione ritmica incalzante. L’arrangiamento dinamico fonde la pulizia melodica del pop con l’impatto sonoro dell’alternative rock contemporaneo, creando un equilibrio potente e coinvolgente.

Dal punto di vista tematico, “Tempo” affronta una riflessione profonda sull’identità personale. Il brano racconta come ciò che siamo oggi sia il risultato diretto delle esperienze vissute, rendendoci la somma esatta del nostro passato.

Attraverso il simbolo del mese di settembre — momento di passaggio, ripartenza e ritorno — la canzone suggerisce che la vita segue un andamento ciclico e che alcune situazioni possono ripresentarsi quando meno ce lo aspettiamo. Questa ripetizione non viene vista come un limite, ma come una preziosa occasione: affrontare dinamiche già vissute con una nuova consapevolezza, frutto del percorso fatto nel tempo.

“Tempo” si trasforma così in un inno alla resilienza, dove accettare il ritorno degli eventi diventa il primo passo per riconciliarsi con la propria storia e guardare avanti con maggiore forza e maturità.

Con questo singolo, La Corte Marziana conferma la propria capacità di unire energia sonora e profondità emotiva, dando voce a esperienze universali attraverso un linguaggio musicale attuale e diretto.

La Corte Marziana è un progetto Alternative Rock di origine bresciana. La band si distingue per la proposta di musica inedita cantata in italiano, fondendo diverse influenze musicali in uno stile personale.

Il nucleo originario del progetto si è formato dall’incontro tra il bassista Alberto Tosoni e il chitarrista Paolo Giannini, le cui radici musicali spaziano dal britpop all’underground. A questa base si è unito il cantante Giovanni Tona, portando un approccio più cantautorale. L’ingresso del batterista Emanuele Danesi (la formazione attuale è a quattro elementi) ha ulteriormente definito il sound verso un Alternative Rock viscerale e incalzante.

La Corte Marziana si caratterizza per l’intento di unire ritmiche energiche a testi attenti e consapevoli, cercando di mantenersi lontana dai cliché del genere.

Il loro lavoro si concentra sulla ricerca di uno stile originale che mantenga la tensione emotiva e l’impatto sonoro tipici del rock alternativo.

ASCOLTA “TEMPO”!

https://orcd.co/lacortemarziana-tempo

Alberto Baldo torna con “Mojito alle Hawaii”

 

Alberto Baldo torna con “Mojito alle Hawaii”, un singolo pop che sprigiona energia e desiderio di movimento. Il mood, allegro e tropicale, si intreccia con un testo intriso di nostalgia e riflessione, dando vita a un equilibrio sottile tra leggerezza e profondità.

Il brano celebra il coraggio di partire, superando quelle resistenze interiori che spesso bloccano sogni e desideri. In questa narrazione il tempo diventa antagonista, capace di schiacciare aspirazioni e trasformare le stagioni della vita in ostacoli.

“Mojito alle Hawaii” si trasforma così in un invito a lasciarsi andare, a inseguire la libertà e a ritrovare sé stessi: la colonna sonora di chi sceglie di vivere senza rimandare la propria partenza. O forse no.

Il singolo nasce da un forte contrasto sonoro e narrativo: da una parte ritmi esotici e solari, che evocano leggerezza e libertà; dall’altra il grigiore di un vissuto quotidiano, simbolo di certezze e abitudini che nel tempo finiscono per imprigionare. Dietro il richiamo a un rapporto ormai lontano, la canzone racconta infatti qualcosa di più universale: la sfida alle “scelte non scelte” e il coraggio di riprendere in mano i propri desideri.

Il Mojito diventa metafora di un gusto ritrovato per la vita, un invito a non accontentarsi di reagire passivamente alle vicissitudini, ma a scegliere in modo consapevole la propria direzione. La canzone si chiude con un’immagine potente: un aereo che decolla verso una meta esotica. L’ascoltatore è chiamato a decidere se salire a bordo e partire, oppure restare a terra, spettatore delle proprie abitudini.

Sorseggiare un “Mojito alle Hawaii” diventa così un vero e proprio gesto di libertà, un invito a riscoprire il coraggio di vivere i propri sogni.

Alberto Baldo è un cantautore pop della provincia di Padova, che affonda le radici nella tradizione italiana, ma con uno sguardo contemporaneo e personale. La sua musica nasce dall’incontro tra introspezione, fragilità e attenzione sociale: un equilibrio che elabora esperienze quotidiane, contraddizioni e le trasformazioni del tempo in canzoni capaci di parlare in modo diretto. La sua scrittura, ricca di immagini e simboli, richiama suggestioni poetiche e letterarie, trasformando emozioni e osservazioni in testi che uniscono immediatezza e profondità.

I suoi brani affrontano temi come la fragilità umana, le disparità sociali, il tradimento delle aspettative e le sfide che il tempo impone. Ha pubblicato sette singoli, prodotti con la collaborazione dell’arrangiatore Franco Poggiali Berlinghieri e di altri musicisti, ottenendo riconoscimenti in contest internazionali. Porta in musica un bagaglio di vita e di esperienze che diventano occasione di riflessione e visione sincera, spontanea e profondamente emotiva, con l’obiettivo di lasciare una traccia in chi ascolta.

ASCOLTA “MOJITO ALLE HAWAII”!

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martedì 3 febbraio 2026

ATOM LUX – “DEATH BY SMALL TALK”, IL NUOVO SINGOLO

 

“Death by Small Talk” è la terza traccia di Voidgaze Dopamine Salad, album di debutto di Atom Lux: un brano saturo, veloce, febbrile ed eterogeneo che incarna l’anima più irrequieta e visionaria del progetto.

L’apertura è affidata a due Rickenbacker che arpeggiano ostinatamente all’unisono, creando una tensione ipnotica su cui si innestano un basso e una batteria inquieti, in costante movimento per tutta la durata del pezzo. La struttura del brano si sviluppa in sezioni diverse, apparentemente scollegate tra loro, come un discorso che non va, e non vuole andare, da nessuna parte.

Il testo affronta l’insofferenza verso le small talk più aggressive, quelle conversazioni vuote e forzate che diventano metafora di una società che spesso parla molto senza dire nulla. È il disagio di chi vorrebbe sottrarsi, sparire all’improvviso, fuggire lontano.

Il videoclip, realizzato dal videomaker e sociologo Daniele De Stefano, traduce visivamente questa fuga come una vertiginosa discesa del protagonista in una realtà modernista e lisergica degli anni Settanta. Un’epoca in cui l’idea di futuro e di progresso veniva esplorata in modo collettivo, audace e non convenzionale in diverse parti del mondo.

In quegli anni, l’immaginario della scoperta spaziale era carico di speranza: l’ignoto suscitava adrenalina, e l’alieno non era percepito come minaccia, ma come forma di vita con cui entrare in relazione. In contrasto con un presente stanco e paranoide, dove l’alterità viene spesso letta come pericolo e “l’altro” coincide con l’alieno, il protagonista sceglie di sottrarsi alla contemporaneità.

La fuga diventa così un’immersione in una rilettura del mondo e del futuro spaziale in chiave orientale, aprendo una linea temporale alternativa: un passato possibile che si configura come critica implicita al presente. Ma il fallout culturale è sempre dietro l’angolo.

Atom Lux è il progetto solista di Lucio Filizola, polistrumentista, autore e cantante originario del Cilento e trapiantato a Roma.

Si avvicina alla musica fin da bambino studiando pianoforte e clarinetto, strumenti che presto lascia in secondo piano dopo l’incontro folgorante con i classici del rock. Il passaggio alla chitarra segna l’inizio di un’esplorazione intensa e vorace dei territori della musica alternativa. Negli anni suona e scrive in diverse formazioni, fino ad approdare alle sonorità articolate e visionarie del progressive rock con i Möbius Project, band con cui pubblica nel 2014 l’album Ra Me Nivar.

Dopo lo scioglimento del gruppo e una pausa di alcuni anni, nel 2019 torna a comporre, muovendosi verso paesaggi sonori più psichedelici e alternative, liberi da vincoli di genere e guidati da una ricerca espressiva personale e trasversale.

Nel 2022 nasce ufficialmente Atom Lux, progetto solista con base a Roma, sviluppato inizialmente in dimensione home studio, dove Filizola cura in autonomia scrittura, arrangiamenti e produzione. Nel dicembre 2024 il progetto evolve in formazione full band, iniziando l’attività live con una line-up di cinque elementi.

Nell’ottobre 2025 Atom Lux pubblica il suo album di debutto, “Voidgaze Dopamine Salad”, lavoro che sintetizza l’anima eclettica del progetto tra tensione sonora, visioni psichedeliche e libertà stilistica e da cui è estratto il singolo “Death by Small Talk”, accompagnato da un videoclip con la regia di Daniele De Stefano.

Daniele De Stefano è un mix anomalo tra sociologo e videomaker.

Documentarista e operatore cinematografico, ha studiato Sociologia presso l’Università Federico II di Napoli e insegna Macchina da Presa alla DAM Academy della stessa città. Attualmente lavora come libero professionista nel settore audiovisivo e della ricerca sociale.

ASCOLTA “DEATH BY SMALL TALK”!

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lunedì 2 febbraio 2026

SARGASSI pubblica “VA’ DOVE T’IMPORTA, CUORE”

 

Un disco rock d’autore che unisce ironia, malinconia e libertà, “Va’ dove t’importa, cuore”, dove ogni brano è una tappa di un viaggio interiore tra assenza, disincanto, e rinascita.

Sargassi in questo lavoro in studio intreccia chitarre elettriche e acustiche con testi curati e taglienti, capaci di sorridere anche sul bordo dell’abisso.

L’amore, la memoria e l’identità si riflettono in dieci canzoni che alternano graffi e carezze, confessioni e giochi di parole.

“Va’ dove t’importa, cuore” è un invito a perdersi per ritrovarsi, a lasciar andare ciò che ferisce e ad abbracciare ciò che resta.

Un album sincero e sorprendentemente umano, dove ogni nota sembra dire che la libertà, in fondo, è un atto d’amore.

Autore, compositore, produttore del disco è Gabriele Martelloni. L’album è stato registrato, mixato e masterizzato al Bonsai Studio da Andrea Mescolini.

TRACKLIST

Non esisti neanche

Un viaggio dentro l’assenza, dove il confine tra realtà e immaginazione si dissolve.

Una canzone che trasforma la mancanza in poesia e l’ironia in bussola per orientarsi nel caos dei sentimenti.

Tra chitarre sospese e malinconia lucida, Sargassi canta la libertà di perdersi pur di sentirsi vivi.

L’ora d’aria

Un rock teso e lucido, che parla di prigioni interiori e di amori da cui non si evade mai del tutto.

Sargassi costruisce muri e li abbatte a colpi di parole, alternando rabbia e ironia, condanna e desiderio.

Un’ora d’aria concessa al cuore: breve, necessaria, inevitabilmente recidiva.

Lo stallo

Un duello interiore tra fuga e ritorno, dove ogni via d’uscita è anche una porta d’ingresso.

Sargassi canta l’immobilità dei sentimenti con un’ironia malinconica e riff che sanno di tentazione e resa.

Un equilibrio precario tra orgoglio e bisogno, tra la voglia di scappare e quella di restare ancora un po’.

Colpa dei Cure

Un inno disilluso all’amore che non arriva mai.

Sargassi gioca con “Friday I’m in love” per raccontare la settimana di un cuore stanco, sospeso tra autoironia e nostalgia pop.

Un brano che trasforma la malinconia in ritmo e la delusione in un sorriso amaro, tutto da canticchiare.

Vedi di star male

Un’anti-ballata d’amore, lucida e velenosamente sincera.

Sargassi mette a nudo la parte più scomoda del cuore: quella che non riesce ad augurare felicità a chi se n’è andato.

Tra sarcasmo e tenerezza, il rancore diventa poesia e la vulnerabilità una forma di coraggio.

Un giorno qualunque

Un’esplosione di rock schietto, ironico e nervoso, dove il quotidiano diventa teatro di piccole rivoluzioni interiori.

Sargassi racconta il risveglio di un’anima disillusa che però non rinuncia a cercare la propria strada, tra sogni infranti e baci mancati.

Tra chitarre elettriche e testo tagliente, un giorno qualunque si trasforma in un inno alla resistenza personale.

Maginot

Una trincea sentimentale costruita per difendersi, ma che finisce per diventare una prigione.

Sargassi gioca con la metafora della linea Maginot per raccontare la distanza che pesa “un chilo al metro”.

Un brano malinconico e raffinato, dove la resa diventa una forma poetica di resistenza.

Ologramma

Un dialogo con l’assenza, tra ricordi sbiaditi e presenze evanescenti.

Sargassi intreccia elettronica e carne, realtà e illusione, fino a lasciare in scena solo un ologramma del sé.

Una ballata sospesa e lucida, che riflette sulla memoria e sulla necessità di esistere anche quando non si è più davvero lì.

Arsenali

Esplosione controllata: un rock nervoso che trasforma i pensieri in micce pronte a saltare.

Sargassi mette a nudo il proprio arsenale emotivo — ordigni di rabbia, rimorso e desiderio — in un crescendo che implode.

È un brano catartico: ascoltarlo è come camminare su un campo minato e uscire dall’altra parte, ancora vivo e più vero.

La funicolare

Un viaggio sospeso tra terra e cielo, tra ironia e nostalgia.

Sargassi trasforma Orvieto in un luogo dell’anima, dove ogni salita è una ricerca e ogni discesa una resa.

Con il suo ukulele come bussola, canta la leggerezza di perdersi per ritrovarsi, invitando il cuore ad andare dove gli importa davvero.

Sargassi è il progetto musicale del cantautore umbro Gabriele Martelloni, nato nel 2020 durante le sessioni al Bonsai Studio di Orvieto dove ha registrato il disco d’esordio “Circolo Polare Catartico”, pubblicato nel maggio 2021.

Nello stesso anno Sargassi raggiunge la finale regionale di Sanremo Rock e viene candidato al Premio Tenco nella categoria miglior disco d’esordio. L’anno successivo inizia la collaborazione con il management Sorry Mom! e, a settembre 2022, approda alla finale nazionale di Sanremo Rock sul palco del Teatro Ariston con il brano Vita di Prova.

All’inizio del 2023 il mondo di Sargassi si espande anche nel fumetto: un progetto illustrato realizzato dallo stesso Martelloni, che ha per protagonisti un’anguilla e una band, ulteriore espressione dell’immaginario narrativo legato al progetto.

Nel giugno 2024 iniziano, ancora al Bonsai Studio, le registrazioni del secondo album, “Va’ dove t’importa, cuore”, concluse all’inizio del 2025. Il disco è anticipato dai singoli “Arsenali” (marzo 2025) e “Colpa dei Cure” (luglio 2025) e pubblicato all’inizio del 2026 da Be Next Music con distribuzione Universal Music Italia, ufficio stampa e management Sorry Mom!.

ASCOLTA “VA’ DOVE T’IMPORTA, CUORE”!

https://benext.lnk.to/vadove

NAKED RUN – esce “50 SPECIAL”

 

La band Naked Run rende omaggio a un’icona della cultura pop italiana con una nuova, energica reinterpretazione di “50 Special”, lo storico brano dei Lùnapop guidati da Cesare Cremonini, pubblicato originariamente nel 1999.

Fan dichiarati dell’artista e della canzone che ha segnato un’epoca, i Naked Run hanno deciso di trasformare questo classico intramontabile in una travolgente versione Punk Rock, spinta da ritmi ancora più veloci, chitarre elettriche distorte e sonorità dirette e graffianti.

Il brano, già proposto più volte durante i loro concerti dal vivo e sempre accolto con entusiasmo dal pubblico, nasce dal desiderio della band di divertirsi e condividere con i fan un tributo sincero e carico di adrenalina a una canzone simbolo della musica italiana di fine anni ’90.

Questa cover rappresenta l’incontro tra nostalgia e potenza sonora contemporanea: un omaggio rispettoso ma dal carattere deciso, capace di dare nuova energia a una hit generazionale senza tradirne lo spirito originale.

I Naked Run portano la loro musica diretta e coinvolgente nella scena milanese, distinguendosi per energia, complicità e presenza sul palco. Uniti da una forte amicizia, trasformano ogni concerto in un’esperienza condivisa, dove il pubblico non è solo spettatore ma parte integrante dello show.

Con la loro carica travolgente e la voglia di far divertire, i loro live diventano vere e proprie feste a ritmo di rock.

ASCOLTA “50 SPECIAL”!

https://orcd.co/nakedrun-50special

“English Rose”, il nuovo singolo di Liqueedo

 

“English Rose”, il nuovo singolo di Liqueedo, è un brano che fonde la sensibilità del pop britannico anni ’80 con atmosfere sognanti e riverberate, richiamando le suggestioni degli Stone Roses anche nell’estetica sonora.

La canzone è un ritratto affettuoso e quasi spirituale di una persona fragile ma luminosa, inconsapevole del proprio valore. La “rosa inglese” diventa metafora di una delicatezza che resiste al caos della vita, tra ferite interiori e una luce nascosta che il narratore cerca di riportare alla superficie.

Il brano racconta un amore fatto di cura, protezione e meraviglia: il desiderio di aiutare questa figura a ritrovare i sogni messi da parte e a riconoscere la propria forza, che non sta nell’evitare le cadute ma nel sopravvivere alle ferite.

Il ritornello, con il mantra “YOUR STAR SHINES ON”, esprime l’idea di una luce interiore che continua a brillare, invitando alla fiducia, alla spontaneità e all’abbandonarsi alla vita.

Nel complesso, “English Rose” è un’ode sincera alla bellezza dell’anima: un intreccio di dolcezza, malinconia e rivelazione che crea un’atmosfera intima ma universale, nello spirito del miglior dream-pop e della tradizione britannica.

Liqueedo, alias Arturo Molinara, è un cantautore di Salerno che fin dalla tenere età è stato amante della musica inglese e della cultura della terra d’Albione.

Con il suo primo vero gruppo, gli Oceans, inizia ad esibirsi dal vivo, dapprima nei locali della sua città e, ben presto, in giro per l’Italia. Il primo demo produce una scossa fra radio e giornali , i pezzi vengono passati in radio italiane ed estere fino alla prestigiosa Insomnia Radio Uk che mette a rotazione il pezzo “Echoic Memories”.

Decide, nel periodo covid, di riaprire quel vecchio cassetto dei ricordi dando nuova anima a vecchi provini, nascono anche nuovissime canzoni.

Parte così il progetto Liqueedo.

Passato e presente si mescolano e le canzoni vengono notate dal mitico Marco Biondi (storico dj radiofonico con radio deejay, radio virgin e radio rock attualmente a radio capital nonché produttore discografico), così Liqueedo viene scritturato da Sorry Mom!.

Nel primo anno di attività di Liqueedo sono usciti due singoli , il primo singolo “OUT OF NOWHERE” pezzo energico e rock n roll e il secondo “1999” , brano più intimo , profondo e ipnotico.

Negli ultimi mesi ha suonato in giro per l’Italia spesso anche aprendo concerti di cantanti e band di alto livello come Cristiano Godano, Meganoidi, Gian Maria Accusani e i Sick Tamburo, Morgan, Bandabardò, Modena City Ramblers, Gianluca Grignani, CorVeleno, Francesco Di Bella…etc etc.

La band è formata da Andrea Bruno al basso, Gaetano Di Iorio alla chitarra e Antonio Pappacoda alla batteria ed è impegnata a suonare dal vivo con la missione di ricordare a tutti che, in mezzo ai ronzii di computers e basi stile karaoke, la musica suonata e sudata esiste ancora ….e il rock n roll non è affatto morto!

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=iNhn7ZnSUaY