giovedì 12 febbraio 2026

“Hide Me”, il nuovo brano di The Lizards

 

Si intitola “Hide Me” il nuovo brano dei The Lizards, una traccia che esplora la fine di una relazione segnata da forte intensità emotiva. Il pezzo si muove tra immagini di quiete apparente e conflitto interiore, raccontando il momento in cui un legame si spezza e, allo stesso tempo, lascia spazio a una nuova consapevolezza.

Il testo affronta temi come la disillusione, la solitudine e il difficile processo di accettazione che accompagna ogni distacco profondo. Al centro del brano c’è la crescita personale: la capacità di riconoscere ciò che fa soffrire, trovare la forza di lasciarlo andare e riscoprire una forma di libertà più autentica.

“Hide Me” si distingue per un linguaggio diretto e sincero, che trasforma la vulnerabilità in presa di coscienza. Un racconto emotivo lineare ma intenso, in cui i The Lizards confermano la loro attitudine a tradurre esperienze personali in narrazioni musicali dal respiro universale.

I The Lizards sono una rock band milanese nata nel 2004, da subito impegnata nella creazione di brani inediti. Nel 2011 si trasformano in una tribute band internazionale dei Cranberries, progetto che consente loro di accumulare una vasta esperienza dal vivo su prestigiosi palchi, sia in Italia che all’estero.

Parallelamente, continuano a comporre e promuovere la loro musica originale, utilizzando principalmente il web e i social media per raggiungere un pubblico sempre più ampio.
La band partecipa a numerosi concorsi musicali, tra cui Emergenza Rock, Sound Wave e 3DM, conquistando il secondo posto al Malgrate Festival nel 2007 e arrivando alle selezioni regionali di Sanremo Rock nel 2023.

Nel 2024, l’etichetta discografica Sorry Mom! li nota e propone loro una collaborazione, da cui nasce il primo singolo ufficiale sotto etichetta, “Full of Dreams Suitcase”, rilasciato il 6 giugno 2024, seguito da “Rainbow”.

Nel 2025 hanno già pubblicato i singoli “Whispers in the Dark”, “In an awful winter day”, “Wake up now!”, “Roads” e “Strange Dreams”.

Pur scrivendo prevalentemente in inglese, a partire dal 2009, dopo la partecipazione al Tour Music Fest di Roma, The Lizards iniziano a esplorare anche la scrittura in italiano.

La loro musica si distingue per un sound coinvolgente e dinamico, in bilico tra il rock più energico e le atmosfere intime esperimentali. Accanto a sonorità distorte e potenti, trovano spazio momenti più delicati e misteriosi, spesso arricchiti da elementi elettronici. A rendere il tutto ancora più originale è l’alternanza delle due voci: quella femminile, che richiama le sonorità di Dolores O’Riordan, e quella maschile, capace di evocare la profondità vocale di Matthew Bellamy.

I testi, di natura spesso autobiografica e intimista, trattano anche temi sociali, conferendo ai brani una dimensione riflessiva e profonda.

ASCOLTA “HIDE ME”!

orcd.co/thelizards-hideme

I VAREGO tornano con “Lo schifoso”

 

I VAREGO tornano con “Lo schifoso”, un brano nato in modo istintivo e diretto, che affonda le proprie radici nelle sonorità dell’alternative rock dei primi anni ’90.

Un impianto sonoro energico e viscerale, arricchito da inserti synth che amplificano la tensione emotiva del pezzo, creando un’atmosfera intensa e inquieta.

Il testo racconta una storia inventata, ma drammaticamente vicina alla realtà quotidiana. “Lo schifoso” affronta infatti il tema della violenza e delle molestie sulle giovani donne, una piaga ancora profondamente radicata nella società contemporanea. Un argomento troppo spesso distorto da una deriva sessista che tende a giustificare i colpevoli con motivazioni insensate, trasformandoli in figure apparentemente rispettabili, individui distinti e insospettabili dietro cui si celano comportamenti inaccettabili.

Con questo brano, i VAREGO scelgono di non restare in silenzio, dando voce a una narrazione cruda e necessaria. “Lo schifoso” non è solo una canzone, ma una presa di posizione: un grido sonoro che unisce potenza musicale e consapevolezza sociale.

Nati ad Arenzano (Genova) nel 2009, i VAREGO fondono sludge, grunge, stoner, post metal e progressive in un suono viscerale e in continua evoluzione. Il nome della band deriva da una pianta locale dalle proprietà curative o venefiche, metafora perfetta di una musica che alterna caos e catarsi.

Dopo l’esordio con l’album “TUMULTUM” (2012, Argonauta Records), prodotto da Billy Anderson (Melvins, Sleep, Mr. Bungle), la band consolida la propria identità prima con l’EP con “Blindness Of The Sun” (feat. Jarboe degli Swans) e poi con il disco “Epoch” (2016). Dal 2018 inizia la collaborazione con Mattia Cominotto (Greenfog Studio), che segna lavori come “I, Prophetic” (2019) e l’omonimo “Varego”(2021), punto di svolta artistico e sonoro.

Nel 2024 pubblicano “Denti di Cane”, primo album interamente in italiano, confermando una scrittura ancora più diretta e identitaria. Nel 2025 tornano in studio per un nuovo capitolo, proseguendo un percorso coerente, potente e senza compromessi.

ASCOLTA “LO SCHIFOSO”!

https://orcd.co/varego-loschifoso

mercoledì 11 febbraio 2026

SIDE74 – esce “TUTTO OK”

 

“Tutto Ok” è quella risposta che diamo senza pensarci troppo, quando non abbiamo voglia di spiegare davvero come stiamo. Una frase semplice, quasi automatica. Ma a volte dietro c’è molto di più.

Il nuovo album dei SIDE74 nasce proprio da lì: da quel momento in cui fuori sembra andare tutto avanti normalmente, mentre dentro qualcosa si è incrinato. È un disco che parla di rimpianti che non passano, del bisogno di leggerezza, del tentativo continuo di trovare un equilibrio che ancora non abbiamo raggiunto.

Dentro ci sono legami che finiscono, notti che salvano, fragilità quotidiane e la gratitudine per chi è rimasto davvero. È un lavoro sincero, che non cerca effetti speciali ma verità.

“Tutto Ok” segna anche una ripartenza. Negli ultimi anni la band ha lasciato compagni di viaggio, ha messo in discussione scelte e direzioni, e ha deciso di ripartire da ciò che conta davvero: le canzoni e quello che hanno da dire.

Non è un disco che pretende di dare risposte. È piuttosto un modo per accettare le proprie crepe e trasformarle in qualcosa di condivisibile. Perché forse non va sempre tutto bene, ma smettere di fingere è già un primo passo.

Il disco è accompagnato dal singolo “Stronza Nostalgia”.

TRACKLIST

Tutto Ok:

“Tutto Ok”, title track del disco parla della libertà che arriva quando smetti di recitare una parte che non ti appartiene. È la storia di chi si ritrova dopo essersi perso in una relazione fatta di compromessi e rinunce, e riprende possesso della propria vita. Non è nostalgia né rancore: è la consapevolezza che per essere felici bisogna prima imparare a darsi un valore.

Stronza Nostalgia:

Le amicizie e le relazioni più forti nascono quando si condivide un sogno.

In quel cammino fatto insieme si cresce, si cambia e si diventa ciò che si è.

“Stronza Nostalgia” racconta il momento in cui quel viaggio finisce, quando ci si ritrova da soli a percorrere strade che, un tempo, erano condivise.

In una macchina silenziosa, la tangenziale diventa metafora della vita. Si continua a guidare, nonostante il vuoto nel sedile accanto, nonostante il desiderio di tornare indietro.

“Stronza Nostalgia” è una canzone che parla di perdita, di accettazione, ma anche di amore per ciò che è stato.

Perché a volte l’unica cosa che rimane non è la persona, ma la nostalgia stessa; quella “stronza” che non se ne va, ma che custodisce tutto ciò che abbiamo vissuto.

Tutto quello che mi hai dato:

“Tutto quello che mi hai dato” è un brano autobiografico, una lettera di ringraziamento che un figlio rivolge al proprio padre, ripercorrendo un legame fatto di errori, cadute e rinascite. Dalle difficoltà condivise nasce la forza di resistere, credere nei sogni e trovare il proprio posto, anche ai margini della periferia milanese.

Una ballata che fonde cantautorato italiano e sonorità pop per rendere omaggio a chi ci ha resi ciò che siamo.

Umanithub:

“Umanithub” esplora il paradosso dell’iperconnessione: in un mondo che offre infinite possibilità di contatto virtuale, ci troviamo sempre più soli e distanti. Il brano mette in luce come la ricerca di approvazione online abbia sostituito i legami autentici, lasciando spazio a relazioni superficiali e al vuoto di una socialità fittizia.

Meladia:

“Meladia” nasce da una presa di coscienza: non restare imprigionati nelle occasioni mancate, ma scegliere di vivere il presente senza paura.

Fra i rimpianti di ciò che non si è avuto il coraggio di dire e il desiderio di non lasciarsi più sfuggire il tempo, affiora una verità semplice ma potente: la voglia di esserci, di colmare distanze, di rischiare tutto anche a costo di bruciarsi. Con la speranza che, dall’altra parte, ci sia la stessa volontà di provarci.

Credi che sia facile:

“Credi che sia facile” è un brano che cerca di raccontare la fragilità interiore che ognuno di noi vive ogni giorno. È un invito a entrare in contatto con se stessi, a non vergognarsi di non sentirsi sempre all’altezza delle aspettative che la società impone, e a provare orgoglio per le battaglie che affrontiamo quotidianamente. Fragilità personali, pressioni e delusioni sono i nemici di ogni giorno, contro i quali ciascuno di noi scende in campo, ogni giorno.

Matrix:

A metà fra sogno e veglia, la mente crea l’impressione che un desiderio, per quanto illogico, diventi possibile. Quando la distanza forzata si fa più sentire, prende concretezza l’illusione di poter piegare la realtà come il cucchiaio in Matrix, per portare accanto a sé la persona amata.

Passo dopo passo:

“Passo dopo passo” è il racconto di un’inquietudine generazionale, quella di chi si sente sempre un po’ fuori sincronia rispetto al resto del mondo. È una canzone sull’essere troppo sensibili in un contesto che premia la durezza, sul sentirsi inadeguati mentre cerchi disperatamente un equilibrio. Ma è anche un inno alla trasformazione: attraverso le cadute si impara a rialzarsi, attraverso gli errori si scopre una nuova direzione. Un brano che trasforma la vulnerabilità in forza.

Magnolia:

Il Magnolia è un noto locale del milanese, diventato per chi vive qui un vero e proprio simbolo di spensieratezza. La canzone è un inno al vivere una notte senza pensieri né preoccupazioni, “aspettando insieme il sole”. L’unica cosa che conta è la libertà di divertirsi, vivere tutto fino in fondo e condividere con gli amici esperienze destinate a restare per sempre nei ricordi di quella serata.

Neve:

“Neve” è una canzone sulla capacità di trovare bellezza e serenità nei momenti più difficili. Nasce dalla riflessione su come le piccole cose quotidiane possano portare conforto nei momenti di difficoltà, e su quanto sia necessario imparare a perdonarsi per le proprie fragilità. È un brano sull’accettazione di sé, con tutte le contraddizioni e le cicatrici che ci portiamo dentro, scritto in un periodo in cui la solitudine collettiva ci ha fatto riscoprire il valore della condivisione.

I SIDE74 nascono nel 2012 come band punk-rock composta da quattro elementi: voce, basso, chitarra e batteria. Fin dal primo anno iniziano a scrivere brani inediti in inglese, registrandone tre — “Anne”, “Feelin’ Naked” e “Don’t Test My Rage” — che entrano a far parte della compilation “Nuove Proposte” della celebre collana HitMania.

Nel 2014, spinti dalla ricerca di nuove sonorità, ampliano la formazione con l’ingresso delle tastiere, proseguendo parallelamente un’intensa attività live tra Milano e l’hinterland. In questo periodo la band intraprende un nuovo percorso artistico iniziando a scrivere testi in italiano. Nel 2016 partecipa al Tour Music Fest, sfiorando le fasi finali.

Il 2017 segna un passaggio fondamentale: i SIDE74 registrano il loro primo album, “L’Ultimo Entusiasta”, presentato in anteprima al Legend Club di Milano. Nello stesso periodo, con l’uscita dei videoclip di “Se ti fermi hai perso” e della ballata “Solo cenere”, la band prende parte alle selezioni di Sanremo Giovani, raggiungendo le fasi finali.

Negli anni successivi affiancano all’attività live la partecipazione a importanti contest nazionali, tra cui Sanremo Rock (32ª edizione), dove conquistano le semifinali su oltre 1800 band provenienti da tutta Italia, ottenendo l’opportunità di esibirsi sul palco dell’Ariston di Sanremo.

Tra il 2019 e il 2021, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, la band continua a scrivere nuova musica e, grazie anche alla collaborazione con Davide Maggioni, pubblica tre nuovi brani. Nel 2021 vince il primo premio come miglior inedito al contest “Promuovi la tua musica”, risultato replicato nel 2023 con la vittoria del contest “Moda & Musica”.

Nel 2024 i SIDE74 tornano in studio per registrare il brano “Meladia”, presentato alle selezioni di “Una Voce per San Marino” con l’obiettivo di accedere all’Eurovision Song Contest.

Il 2025 segna un nuovo capitolo: la band entra a far parte della famiglia Sorry Mom!, che ne cura le pubblicazioni, e avvia una collaborazione artistica con Vincenzo Cristi(ex frontman dei Vanilla Sky) come produttore.

Nel 2026 pubblicano il loro secondo album, “Tutto Ok”, confermando un percorso in continua evoluzione tra energia rock, scrittura diretta e identità sempre più definita.

ASCOLTA “TUTTO OK”!

https://orcd.co/side74-tuttook

martedì 10 febbraio 2026

“Freddo” è il nuovo singolo dei Sinezamia

 

“Freddo” è il nuovo singolo dei Sinezamia, brano inedito che anticipa il prossimo lavoro discografico della band, attualmente in fase di realizzazione.

Il pezzo segna una tappa importante nel percorso del gruppo mantovano: registrato e mixato interamente da Luca Losio, bassista della band, rappresenta il raggiungimento della totale indipendenza artistica e produttiva anche sul piano musicale.

Composto da Marco Grazzi tempo fa, “Freddo” ha trovato solo di recente le liriche definitive e la sua forma ideale, grazie a un attento lavoro di arrangiamento e pre-produzione condiviso da tutta la band.

Il brano racconta in modo drammatico e profondamente realistico l’attuale condizione di conflitto, dolore e morte che affligge numerose aree del mondo. L’immagine è quella di una città distrutta, ridotta a macerie, sventrata nel suo cuore e privata del sorriso dei bambini.

“Sento le urla di uomini, grida inerme la mia città”

Una testimonianza cruda e spietata, senza spiragli di luce.

Dal punto di vista sonoro, “Freddo” mostra un sound più maturo e consapevole: un drumming incisivo si intreccia con un basso pulsante e una chitarra affilata come una lama. Il cantato amplifica la drammaticità del racconto, che raggiunge il suo apice nel ritornello, sostenuto dalle immancabili tastiere.

“Vedo negli occhi il terrore che vive in piena oscurità”

In questo nuovo mondo non c’è luce né speranza: una linfa nera e drammatica che si preannuncia come filo conduttore della futura produzione dei Sinezamia.

I Sinezamia sono una rock band italiana nata nel 2004 nella provincia di Mantova da Marco Grazzi e Carlo Enrico Scaietta. Fin dagli esordi si distinguono per il cantato in italiano, un sound ispirato alla new wave e al dark degli anni ’80 e per concerti intensi, carichi di pathos e teatralità, diventando una realtà unica nel panorama locale e tra le poche affini a livello nazionale.

Dopo gli EP autoprodotti “Fronde” (2007) e “Sacralità” (2009), l’attività live e le numerose recensioni portano la band all’attenzione anche internazionale, fino alla citazione nel libro Music To Die For del giornalista inglese Mick Mercer, tra le realtà dark contemporanee più rilevanti.

La svolta arriva nel 2011 con il singolo “Ombra”, che segna un’evoluzione verso un sound più maturo e personale, aperto anche a influenze hard rock e metal.

Su questa linea nasce il primo album “La fuga” (2012), autoprodotto e accolto con grande favore da pubblico e critica, con oltre 30 recensioni in Italia e all’estero su testate come Rockerilla, Rock Hard, Rockit e Metal Maniac.

Seguono il singolo “Senza fiato” (2013), la partecipazione alla compilation 3.5 Decades – A Joy Division Italian Tribute e il live celebrativo Decadanza (2015).

Nel 2017 esce il singolo “Nel Blu”, che anticipa il secondo album “Fingere di essere”, pubblicato nel 2019 con Sliptrick Records, caratterizzato da nuove contaminazioni psichedeliche e doom. Nel 2020 la band rende omaggio ai Joy Division con una reinterpretazione di “Atmosphere”.

Dopo un periodo di silenzio, nel 2023 i Sinezamia annunciano il ritorno con una nuova sezione ritmica. Il singolo “Vanità” (2024) anticipa l’album “Distanze”, accolto positivamente da numerose testate nazionali e segna il ritorno ufficiale della band.

Nel gennaio 2026 esce il singolo “Freddo”, preludio a un nuovo lavoro attualmente in fase di realizzazione.

Nel corso degli anni i Sinezamia hanno condiviso il palco con artisti come I Ministri, Modena City Ramblers, Plan de Fuga, The Dark Shadows, confermandosi una realtà solida e coerente della scena rock italiana.

ASCOLTA “FREDDO”!

https://orcd.co/sinezamia-freddo

“Non fa per noi” è il nuovo singolo di Clamore

 

“Non fa per noi” è il nuovo singolo di Clamore, un brano intimo e viscerale che racconta il sentirsi fuori posto in un mondo che spesso non ascolta. Attraverso immagini poetiche e delicate – dalla pioggia che cade sul cemento al girasole in cerca del sole – l’artista dà voce a chi si sente fragile, incompreso, ma ancora capace di amare.

La canzone si sviluppa come un dialogo emotivo tra due anime che si riconoscono, si stringono la mano e scelgono di restare fedeli al proprio modo di sentire, lontani dalle maschere e dalle convenzioni imposte. “Non fa per noi” diventa così una dichiarazione di resistenza emotiva, un inno per chi continua a cercare autenticità anche nel caos contemporaneo.

Musicalmente intensa e profondamente sentita, la ballad conferma la scrittura sincera e personale di Clamore, capace di trasformare la vulnerabilità in forza espressiva e di creare un legame diretto con l’ascoltatore.

Con “Non fa per noi”, Clamore prosegue il suo percorso artistico all’insegna della verità emotiva, offrendo una canzone che non cerca compromessi, ma accoglie chi ha il coraggio di sentire davvero.

Clamore – all’anagrafe Elia Bedin – è un artista italiano, nato a Vicenza.

Il suo viaggio musicale inizia molto presto, quando la scrittura diventa il suo rifugio in un momento di crisi interiore. Attraverso testi intensi e profondi, Clamore esplora sé stesso, dando voce ai propri pensieri più intimi. La svolta arriva con la perdita del nonno, una figura centrale nella sua vita: è questo evento che lo spinge a condividere la sua musica e i suoi sogni, lasciando finalmente aperto il cassetto in cui erano nascosti.

Nel 2021 sceglie di affinare il proprio talento, intraprendendo un percorso di songwriting e tecnica vocale.

L’11 marzo 2022 pubblica il suo primo singolo, “Cielo di Marte”, e ben presto arriva a esibirsi in diverse città italiane, portando con sé la sua voce e i suoi testi.

Pubblica nel 2023 il brano “Amare ciò che non appare”, un invito a guardare oltre l’apparenza, tema che rappresenta la poetica dell’artista.

Nel novembre 2023 esce “Clamore”, un singolo in cui l’artista si racconta senza filtri: è un brano che esplora le motivazioni dietro la scelta del suo nome d’arte, simbolo delle sue sfide, delle sue aspirazioni e del desiderio di farsi sentire nel mondo. Per Clamore, il nome non è solo un’etichetta, ma un manifesto: “clamorosa” può essere una vittoria o una sconfitta, un sogno o una realtà da afferrare. Ogni nota del pezzo racconta il suo percorso, le sue cadute e i suoi traguardi, gridando con forza e autenticità: presente!.

Nel novembre 2024 pubblica “Senza via d’uscita”, prodotto da David Maria Campese presso Lime Studio, un brano intenso che segna una nuova tappa del suo percorso personale e musicale.

A gennaio 2025 Clamore inizia un nuovo percorso con Time Bomb Music, affidando la direzione e produzione artistica ad Alessandro Vigo. Si stringe un bellissimo rapporto umano e professionale, l’inizio di un viaggio meraviglioso. Parallelamente firma con Sorry Mom!, etichetta discografica vicentina, consolidando così una rete di collaborazioni che lo accompagnerà nel suo cammino.

Il 24 maggio 2025 pubblica il suo primo album, l’album d’esordio dal titolo “Forse ci sbagliamo”: un viaggio unico capace di trasportare l’ascoltatore, racchiudendo le emozioni, i conflitti e le speranze che da sempre caratterizzano la sua scrittura.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=ojq69C0IvZk

Il nuovo singolo di LAPARTEINOLLERANTE si intitola “Tragedia Pop”

 

Il nuovo singolo dell’eclettico duo romano LAPARTEINOLLERANTE si intitola “Tragedia Pop” ed è un racconto tagliente delle contraddizioni del nostro tempo.

Sostenuto da un ritmo ipnotico, il brano dà voce a una denuncia lucida e disincantata di una cultura ultracompetitiva e guerrafondaia, in cui il futuro appare progressivamente sottratto e lo scandalo, ormai onnipresente, sembra aver perso ogni capacità di indignare.

“Tragedia Pop” è la cronaca amara di un mondo che cade sorridendo, un affresco sonoro in cui ironia e disillusione convivono, confermando l’identità artistica di LAPARTEINOLLERANTE: provocatoria, consapevole e profondamente attuale.

LAPARTEINTOLLERANTE (LPI) è un duo rock italiano composto da Agostino Mattei Cecere (voce, chitarra) e Leonardo Carfora (polistrumentista, voce).

La loro energia travolgente li ha portati a collaborare con importanti realtà come Emergency, Greenpeace, Fridays For Future, Ultima Generazione ed Extinction Rebellion, esibendosi in piazze e manifestazioni come gli Scioperi Globali per il Clima del 2024 e del 2025.

Intervistati dalla RAI durante il Festival di Sanremo 2025, hanno aperto il concerto di Vasco Rossi alla Visarno Arena di Firenze il 6 giugno 2025.

La loro musica è un grido generazionale, crudo e viscerale, che intreccia rock, impegno e autenticità.

Con i singoli “Adesso”, “Tragedia Pop” e “Disobbedienza”, LPI si impone come una delle realtà più originali della nuova scena pop-rock italiana.

ASCOLTA “TRAGEDIA POP”!

Spotify: https://bit.ly/45Z2TsJ

lunedì 9 febbraio 2026

PIANO 9 – esce “CANILE”

 

Un brano diretto, rabbioso, che urla per la dignità degli ultimi: per chi ha sbagliato, ma non avrà possibilità di redenzione, schiacciato da un sistema che brutalizza invece di aiutare. “Canile” è una denuncia feroce e necessaria contro le aberrazioni dell’istituzione carceraria, raccontata non come luogo di riscatto, cambiamento e reinserimento, ma come spazio di svilimento, disumanizzazione e disprezzo della vita umana.

Attraverso immagini crude e senza filtri, il brano mette in luce realtà troppo spesso ignorate: sovraffollamento, condizioni igieniche disumane, violenze fisiche e psicologiche che spingono i detenuti alla protesta o a gesti estremi.Urla e segnali che restano inascoltati da chi decide, da chi concepisce il carcere esclusivamente come strumento punitivo, vessazione e soppressione del diritto.

Dal punto di vista sonoro, Canile colpisce con ritmiche taglienti e suoni duri, pensati per segnare la pelle dell’ascoltatore. La musica diventa esperienza fisica: il freddo delle sbarre, il disagio costante, la claustrofobia emotiva. Il testo squarcia l’anima e vomita rabbia, frustrazione e dolore, travolgendo per irruenza e disperazione.

Il parallelo tra il penitenziario e il canile è esplicito e disturbante: lo stato di abbandono totale, l’assenza di speranza, di futuro, di un mondo disposto ad accogliere ancora chi è rimasto indietro. “

Canile” non cerca compromessi, non addolcisce il messaggio: guarda dritto in faccia una realtà scomoda e costringe l’ascoltatore a fare lo stesso.

I PIANO 9 nascono nel 2011 a Roma, e sono attivi sulla scena alternative grunge italiana da tempo, il nome della band prende spunto dal film di Ed Wood intitolato “Plan 9 From Outer Space”, considerato dalla critica, il peggiore di tutti i tempi.

Dopo diversi live nella capitale esordiscono discograficamente nel 2019 con “Overboooking”, disco che è una voce nel silenzio di un mondo che spesso ignora chi si mette di traverso.

Nel 2025, dopo un cambio di formazione, la band si ritrova in studio con nuovo materiale ma soprattutto, con un approccio più maturo e consapevole che li porta verso suoni e riflessioni diverse rispetto al passato, con uno sguardo attento verso sé stessi e verso il mondo in cui viviamo.

Con la guida di Valerio Fisik in fase di registrazione, mix e mastering, i nuovi brani rispecchiano in maniera fedele atmosfere acide, torbide, ma allo stesso tempo dense di melodie che scuotono l’animo umano, pervadendolo di una sensazione di disagio fascinoso, in cui testi e suoni si fondono.

Cinque musicisti uniti dalla passione per sonorità e concept oscillanti tra disadattamento, introspezione e impegno, cinque sensibilità diverse eppure convergenti in un fuoco che brucia e si alimenta ogni giorno di più.

Un anno il 2026, che sarà ricco di grandi novità, nuovi suoni, nuove strade da percorrere tra cui un disco in preparazione, che sarà un manifesto di intenzioni, suoni, urla in perfetto stile PIANO 9.

ASCOLTA “CANILE”!

https://benext.lnk.to/canile

sabato 7 febbraio 2026

REMEDY – “DEMENTIS” – Un grido sonoro contro l’incoerenza del presente

 

“Dementis” è il nuovo singolo dei Remedy, un brano dallo stile incalzante ed energico, pensato per chi ricerca un sound che richiama l’estetica degli anni ’80 e ’90, riletto però attraverso influenze e soluzioni sonore moderne.

Il testo assume un tono diretto e provocatorio, ponendo l’attenzione sulle criticità della società contemporanea: una realtà in cui il dissenso e la lamentela sono costantemente presenti, ma che spesso si svuota di partecipazione attiva nel momento in cui sarebbe necessario agire concretamente.

“Dementis” diventa così una denuncia dell’incoerenza collettiva e della difficoltà, oggi, di schierarsi davvero per ciò in cui si crede.

I Remedy nascono nel 2023, quando Carolina e Samuele incontrano, dopo varie peripezie, prima Leonardo e, in seguito, Lorenzo. Ora che la formazione è al completo, possono finalmente dare vita al progetto che, ormai da molto tempo, hanno in mente.

Iniziano dunque a trovare le prime date, a iscriversi a ogni contest, a cogliere ogni occasione di suonare e fare esperienza come cover band. Ad un tratto, tuttavia, si accorgono che suonare la musica di qualcun altro non gli basta più, è giunto il momento di creare qualcosa di proprio.

Il sound che ne deriva è vasto, spaziando dall’energia degli anni 80 all’introspezione tipica degli anni 90 e dei primi del 2000 e lascia trasparire in maniera evidente la loro volontà di imprimere con decisione un proprio lascito attraverso la musica.

ASCOLTA “DEMENTIS”!

https://ffm.to/remedy-dementis

venerdì 6 febbraio 2026

“Don’t Ask Twice”, il nuovo singolo di DLEMMA

 

Quando una relazione tossica trascina fino al fondo, le strade possibili sono solo due: restare immobili nel buio, sperando che il tempo rimetta insieme i pezzi, oppure ascoltare la rabbia che brucia e usare l’adrenalina che ne deriva per risalire.

“Don’t Ask Twice”, il nuovo singolo delle DLEMMA, cattura esattamente quell’istante in cui i piedi toccano il fondale e il corpo raccoglie ogni residuo di forza per lanciarsi verso la superficie. È il punto di non ritorno, il momento in cui l’istinto di sopravvivenza prende il sopravvento.

“Don’t ask twice why I hate the way you walk” è un ultimatum definitivo. Non c’è spazio per spiegazioni o ripensamenti: la storia è finita e non serve chiederlo due volte. Quando si arriva a pensare che sarebbe meglio affogare pur di non sentire ancora la voce dell’altro, la scelta non può che essere radicale: “pretend I’m dead to fix what you’ve done” diventa così la soluzione drastica e necessaria.

“Don’t Ask Twice” usa un linguaggio alternative metal moderno che attinge da Lacuna Coil e Paramore, in cui le parti più introspettive si caricano di tensione fino a esplodere in un impatto elettrico e liberatorio.

Quando la situazione è diventata insostenibile, l’unico modo per salvarsi è mettere un punto netto e allontanarsi. Se bisogna essere duri, taglienti, persino brucianti, pazienza. Il tempo dei compromessi è finito.

Nate a Roma nel 2023, le DLEMMA trasformano il caos emotivo e l’inquietudine generazionale in musica, dando voce a conflitti interiori e scelte difficili. La band è formata dai fratelli Edoardo Leggieri (batteria), Elisa Leggieri (chitarra) ed Emma Leggieri (voce e chitarra), insieme a Emma Sola al basso, e scrive in inglese, lingua maturata durante gli anni trascorsi a Londra.

Dopo l’EP d’esordio “Forget Me Not”, incentrato su alienazione e desiderio di fuga, il primo album “Keep Me Out” segna un’evoluzione sonora e narrativa, affrontando temi come amore, rabbia e separazione con maggiore consapevolezza.

Nonostante la giovane età, le DLEMMA hanno costruito una solida reputazione live, calcando palchi di rilievo in tutta Italia e aprendo concerti per artisti di primo piano come Afterhours e Lacuna Coil.

Hanno suonato in festival nazionali, club storici di Roma e Milano e, durante le registrazioni dell’album prodotto da Steve Lyon, si sono esibite anche a Londra nello storico Half Moon di Putney.

ASCOLTA “DON’T ASK TWICE”!

https://benext.lnk.to/dontasktwice

giovedì 5 febbraio 2026

“Riflessi” è il disco d’esordio di Freja

 

“Riflessi” è il disco d’esordio di Freja e prende forma da un percorso introspettivo che intreccia due direttrici parallele: la ricerca dell’altro e la scoperta di sé. Il filo conduttore è rappresentato da sguardi, mani e gesti, che diventano lo specchio attraverso cui l’identità si riflette e si definisce. Gli occhi e le mani della persona amata si configurano come punti di contatto, grazie ai quali possono emergere aspetti di sé precedentemente inesplorati.

Attraverso i brani viene esplorata la complessità dei legami, raccontando un amore intenso e totalizzante, capace di confrontarsi anche con le ombre del rifiuto, del giudizio e con la maturità necessaria per superarli.

Viene affrontato anche il tema dell’amore verso sé stessi: dalla consapevolezza della propria individualità e unicità, fino alla crescita personale resa possibile nonostante le difficoltà e le prove della vita.

L’album riflette le molteplici sfaccettature dell’esperienza umana: luci e ombre, punti di forza e fragilità, mostrando come ogni elemento contribuisca a un’armonia più ampia, guidata da emozioni e sentimenti in continuo movimento.

Il progetto è strutturato idealmente in un “Lato A” e un “Lato B”.

Il primo (tracce dalla uno alla sei), composto da brani in italiano, è arrangiato e suonato con la band formata da Luca Mocellin alle chitarre, Antonio Vidale alla batteria e Chris Pontarollo al basso.

Il “Lato B” (dalla traccia sette in poi), dal respiro più internazionale, raccoglie brani in inglese in versione acustica e i remake di due pezzi del progetto Ring of Love feat. Stefano Dallas.

In chiusura è presente anche la versione acustica di un brano di Elisa Toffoli, artista di riferimento e fonte costante di ispirazione.

TRACKLIST

DECIDERE ADESSO

È un inno alla scelta consapevole e alla passione senza filtri.

Un brano che trasforma il desiderio di libertà in una connessione viscerale, dove il sale del mare e il profumo del sole fanno da cornice a una promessa d’amore che non vuole più aspettare.

È il racconto di un sentimento che ‘ferma il tempo’ e attraversa l’anima con la forza del vento.

AMATI

È una ballata introspettiva che affronta la ‘violenza’ del crescere e la difficoltà di trovare la propria strada tra i rimpianti del passato. Il brano trasforma il peso dei silenzi e dei ‘mai’ in un atto di guarigione, offrendo un rifugio sicuro fatto di respiri e abbracci che curano i mali del cuore.

È un invito potente e necessario a fermare il tempo per riscoprire l’unica vera direzione possibile: imparare ad amarsi.

CHE TI DEVO DIRE

Esplora l’incertezza e la magia di un incontro. Il brano cattura quell’istante sospeso in cui le parole non bastano più e si cerca di leggere oltre un sorriso per capire cosa si nasconde nel cuore dell’altro.

Attraverso un dialogo fatto di sguardi e mani che si stringono, la canzone celebra la forza del sogno condiviso e il desiderio viscerale di restare uniti, trasformando l’emozione pura in una promessa di presenza costante.

31 AGOSTO

È un racconto in musica che cattura il momento sospeso dell’ultima notte d’estate.

Attraverso il racconto di amori fugaci e sfide improvvise, la canzone trasforma il bilancio di ciò che è stato in una celebrazione del presente e della forza necessaria per superare il dolore.

È un inno alla resilienza che celebra la vita come un saliscendi di emozioni, invitandoci a sorridere del tempo che passa e a trovare in ogni momento un tesoro nascosto.

CI SONO ANCH’IO

È un manifesto di autodeterminazione che trasforma le cicatrici del passato in un’armatura di consapevolezza. Il brano attraversa il dolore dell’isolamento e del giudizio altrui per approdare a un ringraziamento inaspettato: quello verso le difficoltà che hanno reso ogni istante della vita prezioso e unico. È un brano necessario per chiunque abbia dovuto lottare per vedere riconosciuta la propria luce, un grido che squarcia il silenzio per gridare al mondo: ‘Oltre il buio, io esisto’.

QUELLO CHE TI DO

È una dedica d’amore nuda e sincera che celebra il valore dell’essenziale. Il brano esplora il mistero dei pensieri dell’altro e la voglia di proteggerlo anche in contesti difficili, dove ‘il mondo non è poesia’. È una promessa di devozione totale che sfida ogni limite, trasformando un gesto apparentemente piccolo in un sacrificio assoluto: quello di chi è disposto a vendere la propria pelle pur di regalare le stelle alla persona amata.

CHICA LOCA

È un’esplosione multiculturale che fonde il calore della rumba spagnola con l’energia del pop internazionale. Il brano celebra una figura femminile magnetica, descritta come una stella che danza sul filo di un sogno e illumina la notte con un fascino inafferrabile.

Tra versi in spagnolo e inglese, la canzone esplora il mistero di un’attrazione irresistibile e inafferrabile, invitando l’ascoltatore a lanciare i dadi e lasciarsi trasportare dal flusso di una passione che non dà risposte, ma solo pura emozione.

FOREVER

È un brano pop-rock dinamico e coinvolgente che cattura l’adrenalina e l’incertezza del primo appuntamento.

La canzone segue il dialogo interiore di chi, pur tra mille dubbi, sceglie di dare una chance ai propri sogni e alla magia di un incontro. Con un ritornello esplosivo che paragona l’amore a una spada capace di trafiggere l’anima, il pezzo celebra il desiderio di trasformare un momento passeggero in un legame indissolubile, gridando al mondo la speranza di un ‘per sempre’ condiviso.

FORGET ABOUT LOVE

È un viaggio emozionale che esplora la complessa dualità tra il distacco e il ricordo. Il brano cattura il desiderio di evasione da una realtà priva di risposte, proponendo la fuga verso un luogo dove l’unica regola è l’amore incondizionato per i dettagli dell’altro, come un sorriso o uno sguardo.

È un inno alla persistenza dei sogni e delle promesse fatte, che continuano a vivere anche quando l’amore sembra dover essere dimenticato.

TIME

È una riflessione profonda sull’impossibilità di scindere l’amore dal tempo e dall’identità.

Il brano attraversa una ‘strada tortuosa’ fatta di pioggia e incertezze, dove dimenticare l’altro significherebbe perdere se stessi. Attraverso un ritornello potente che evoca la ricerca della perfezione e il peso delle occasioni passate, la canzone si trasforma in una promessa di unione eterna: un richiamo a restare vicini per non essere mai soli in un mondo che corre troppo in fretta.

“Non credo nelle etichette, perché siamo esseri in continuo cambiamento”, afferma Federica in arte Freja: questa filosofia si riflette nella sua musica, un percorso in costante evoluzione.

La sua profonda connessione con la musica è nata precocemente, ispirata dalla versatilità e dalla comunicazione di artisti come Elisa, pur senza mai limitare la sua sete di scoperta: dal rock più energico al pop moderno, dal fascino del classico agli echi degli anni passati.

Il 2024 segna l’inizio ufficiale del progetto Freja, con l’intento di creare musica pop-rock indipendente. A febbraio 2025, viene presentato “Trilogy”, una collaborazione con Ring of Love, realizzata con il prezioso supporto di Luigi Stefanin (New Sin Studio) per registrazione e produzione.

Il 26 giugno 2025 esce il primo singolo “Che ti devo dire?” in collaborazione con Chris Pontarollo, seguito a fine luglio dello stesso anno da “Chica Loca”, una canzone dal sapore latino e internazionale, presentato nello stesso mese all’Hard Rock Cafè di Milano.

A gennaio 2026 esce il suo disco d’esordio “Riflessi”, lavoro che non solo consolida la sua visione artistica, ma le permette anche di esplorare a fondo il cantautorato, un mondo verso cui la sua sensibilità è sempre stata attratta.

ASCOLTA “RIFLESSI”!

https://orcd.co/freja-riflessi