lunedì 9 marzo 2026

“Decima Max” è il secondo singolo estratto dall’EP LGBT-

 

“Decima Max” è il secondo singolo estratto dall’EP LGBT-, parte di un progetto narrativo e visivo attivo anche fuori dai confini di Spotify e in uscita nei prossimi mesi. È una canzone che nasce dove oggi si consuma il vero logoramento: nella routine. Non quella epica o “motivazionale”, ma quella fatta di settimane pesanti, giornate infinite e corpi che si trascinano mentre le teste fingono di reggere. È un brano sul burnout come condizione stabile, su una Milano simbolo di tutto ciò che costa troppo: soldi, energie, dignità. Un luogo dove perfino il desiderio di “stare bene” diventa una prestazione.

Il protagonista non è un eroe né una vittima, ma un essere umano al burro. Uno che prova a stare in piedi tra lavoro, ansia e un’idea di futuro che resta bloccata in caricamento, dove un bilocale a Porta Romana è un miraggio lontano. Nel testo ogni dettaglio è quotidiano e per questo spietato: chiavi che spariscono, micro-umiliazioni e quella rabbia silenziosa che cresce quando ti accorgi che stai pagando troppo per sentirti sempre meno.

Poi arriva il ritornello e la narrazione si ribalta. “Zio, sono in forma come a 18 anni”diventa un mantra, una bugia necessaria, l’auto-gasamento di chi non ha davvero recuperato ma per tre minuti si convince di essere invincibile.

Qui il calcetto non è sport ma rito e adrenalina usata come cerotto.

È la “Decima Max”, l’ennesima partita, l’ennesima dose di energia che ti fa sentire vivo prima del crollo successivo.

Musicalmente il brano spinge su un hard rock ad alto tasso di groove con influenze crossover, incastrato dentro un’anima pop. Il pezzo corre e morde, trasformando il caos emotivo in un hook da stadio in miniatura. La musica costruisce il tapis roulant della routine, mentre la voce registra il collasso e lo trasforma in posa.

“Decima Max” non offre soluzioni e non cerca redenzione. Osserva il punto esatto in cui il disagio diventa identità.

Racconta la città e la testa, quella che si sente in colpa quando cede e si sente un genio quando resiste un altro giorno. È la colonna sonora di chi sta male ma si esalta lo stesso, di chi è in burnout ma si celebra come se avesse appena segnato il gol della vita. Perché il punto non è essere davvero in forma, ma continuare a giocare.

I Leggero Burnout sono un progetto musicale milanese composto da quattro musicisti. La loro produzione trasforma ansie generazionali, relazioni interrotte, dinamiche di seduzione fallimentari e fantasie di riscatto in un racconto sonoro del disagio contemporaneo.

Il sound del progetto attraversa diversi linguaggi — rock, elettronica, punk, pop, jazz e blues — rielaborati attraverso una scrittura ironica, tagliente e attenta all’osservazione dei comportamenti e delle contraddizioni emotive del presente.

Nel 2026 la band pubblica con Sorry Mom! i singoli “You are all Pisellas” e “Decima Max”, entrambi estratti dall’EP “LGBT-“.

ASCOLTA “DECIMA MAX”!

https://ffm.to/leggeroburnout-decimamax

I Das Asimov tornano sulla scena musicale con “Dopamina”

 

I Das Asimov tornano sulla scena musicale con “Dopamina”, il nuovo singolo che indaga i labirinti dell’attrazione e l’instabilità del desiderio.

“Dopamina” non è il racconto di un incontro, ma la cronaca di un’attesa elettrica. Il testo mette a fuoco il momento più instabile e affascinante del rapporto umano: quello degli sguardi che non trovano conferma e dei segnali lasciati volutamente in sospeso. In questo limbo di incertezza, i Das Asimov rintracciano una tensione crescente che diventa l’unica vera via di fuga dalla banalità del quotidiano.

Dal punto di vista sonoro, il brano riflette perfettamente l’irrequietezza del titolo. La struttura è sorretta da un pulsare continuoimmerso in atmosfere tese.

Con “Dopamina”, i Das Asimov confermano la loro ricerca sonora viscerale, capace di unire introspezione psicologica e potenza rock in un unico flusso elettrico.

Das Asimov è un progetto musicale nato nel 2020 che fonde post-punk e new wave anni ’80 con atmosfere psichedeliche e sonorità evocative. I testi, interamente in italiano, esplorano la complessità della natura umana, tra fragilità, introspezione e riflessioni filosofiche.

Nato a Imola come trio (Fabio, Stefano e Nicola), Das Asimov pubblica il demo Luminescenza (autoprodotto) e i singoli Mandalay Bay e Fantasmi, registrati al Loto Studio 2.0 con Gianluca Lo Presti. Successivamente si uniscono Daniele (batteria) e Giorgia (cori, voce, video e grafica), completando la formazione attuale.

La band ha partecipato a festival ed eventi locali, condividendo il palco con realtà indipendenti di rilievo, e il 12 aprile 2025 ha aperto il concerto dei Diaframma a Ferrara per il tour di “40 anni di Siberia”. Da giugno 2025 Das Asimov collabora con Sorry Mom! per la promozione del nuovo album, in uscita nel 2026.

ASCOLTA “DOPAMINA”!

https://orcd.co/dasasimov-dopamina

SEBASTIANO MONCATA – esce “The Liar Druid”

 

“The Liar Druid” è la quinta traccia dell’ultimo disco di Sebastiano Moncata, “An (Extra) Ordinary Day – A Proclassic Rock Album”, un concept strumentale ambientato in un universo fantasy, arricchito da una serie di illustrazioni che guidano l’ascoltatore attraverso le diverse atmosfere musicali, raccontando, brano dopo brano, l’assurda giornata di uno Gnomo.

Il brano si distingue per il suo carattere prog e per sonorità fortemente evocative, che richiamano mondi immaginari e paesaggi fantastici.

Nella narrazione, lo Gnomo – protagonista di un viaggio oscuro e tortuoso – dopo aver attraversato un fitto bosco giunge alla capanna di un druido. Qui, dal vecchio saggio, scopre le ragioni che lo hanno intrappolato in quello che sembra essere un viaggio temporale. Grazie a una misteriosa pozione, il protagonista trova la chiave per proseguire il proprio cammino con una nuova consapevolezza.

Dal punto di vista musicale, “The Liar Druid” è strutturato in quattro parti e si sviluppa come un vero e proprio percorso sonoro.

L’inizio richiama uno stile pop rock, con una melodia affidata al flauto traverso. Il brano prosegue poi su un ritmo dispari che enfatizza i movimenti del druido intento a preparare la pozione. Segue un passaggio ispirato al sound di Seattle dei primi anni ’90, caratterizzato da chitarre acerbe e dissonanti, fino a culminare in un momento di estasi: la rivelazione dello Gnomo, affidata a un intenso assolo di chitarra.

Con “The Liar Druid”, Sebastiano Moncata prosegue il suo percorso musicale tra progressive rock e immaginario fantasy, dando vita a una narrazione sonora ricca di atmosfere e suggestioni.

Sebastiano Moncata nasce ad Avola. Appassionato di musica sin da piccolo, terminati gli studi classici si iscrive al Conservatorio G.B. Martini di Bologna, dove si laurea col massimo dei voti in Chitarra, sotto la guida del Maestro Piero Bonaguri.

Nel 2013 firma un contratto con l’etichetta Green Production per la distribuzione di un EP strumentale di musica Progressive/alternative Rock dal titolo “That strange garrett” con il duo J&M.

Nel 2019 consegue il Diploma di II livello con il massimo dei voti e lode.

Studia presso l’ Estonian Academy of Music and Arts di Tallinn e nel 2021 segue i corsi di perfezionamento presso l’Accademia Chigiana di Siena, sotto la guida del Maestro Oscar Ghiglia.

Dal 2019 si dedica al repertorio contemporaneo per chitarra; commissiona al compositore Roberto Tagliamacco una serie di brani per chitarra sola, eseguiti all’interno dello spettacolo teatrale “Capricci del ‘900”- regia di Giuseppe Liotta.

Nel 2021 pubblica con l’etichetta Dotguitar il primo disco di chitarra classica solista, con musiche di R. Tagliamacco; nel 2025 esce invece “Memorias de España”(Dotguitar), una raccolta di brani di musica spagnola e sudamericana di Autore arrangiata per chitarra, violino e voce.

Cresciuto a pane e rock, si è sempre dedicato alla composizione di musica dalle influenze grunge/prog.

Nel 2025 compone, suona, e produce “An (Extra) Ordinary Day – A Proclassic Rock Album”, un concept strumentale con ambientazione fantasy, impreziosito da un libretto di illustrazioni che guida l’ascoltatore attraverso le magiche e surreali scene che si dipanano brano dopo brano.

E’ docente di chitarra presso la scuola media a indirizzo musicale di Busseto.

ASCOLTA “THE LIAR DRUID”!

Spotify: https://bit.ly/40aQI91

venerdì 6 marzo 2026

Black Project – il nuovo singolo “Questa è la via”

 

Con il nuovo singolo “Questa è la via”, i Black Project propongono un nu-metal crossover cupo, debitore alle sonorità buie dei Korn e alla modernità melodica dei Breaking Benjamin, ma filtrato attraverso una scrittura in italiano, che ne amplifica impatto concettuale ed emotivo. Le due voci – maschile e femminile – non sono un semplice espediente timbrico, ma rappresentano dialogo, conflitto, eredità che si confronta con coscienza. Le mani sapienti di Mattia Stancioiu (Elnor Studio) hanno cucito un suono limpido, definito e personale su questo brano che, nonostante le radici ben piantate negli stilemi di genere, non ha il sapore dell’imitazione.

“Questa è la via” affronta l’inquietudine silenziosa dovuta all’assenza di obiettivi e all’apatia, quello stallo che descrive la sensazione di essere spettatori della propria vita.

Ma quanto di questa paralisi è responsabilità individuale e quanto è frutto di ciò che abbiamo ereditato?

“Ho creduto che fosse il tempo / avrebbe agito al posto mio”: la delega a un fattore esterno e l’illusione che qualcosa o qualcuno possa decidere per noi diventano anestesia.

Per svegliarsi dal torpore ci si ritrova costretti a scavare. Nelle paure, nei falsi sorrisi, nelle cicatrici che nutrono avvoltoi. È un atto doloroso ma necessario, un’archeologia dell’identità che sostituisce l’immobilità con un movimento interiore.

Se scavando si realizza “Che un uomo perso senza una strada / Senza un passato, senza una via / È un uomo infetto senza più tempo”, la soluzione non è sempre immediata. “La soluzione è l’illusione di un infinito non so perché”.

Il primo passo è ammettere che “Siamo gli eredi di un passato, ma oggi non è ieri”.

Anche se siamo figli di un’educazione, di traumi, di silenzi e aspettative, non siamo condannati alla replica.

L’eredità esiste, ma non è una sentenza. Sta a ognuno di noi trovare la strada.

I Black Project nascono nel 2019 a Bienate, alle porte di Milano, dall’incontro di musicisti uniti da una visione sonora comune e dalla volontà di costruire un’identità intensa e riconoscibile. Il primo passo arriva con il singolo “Veleno”, prodotto da Mattia Stancioiu, già batterista dei Labyrinth: una collaborazione che definisce fin da subito ambizione e direzione artistica del progetto.

Dopo l’album d’esordio “Mr. Nessuno” (2023), nel 2024 aprono a Vasco Rossi allo Stadio San Nicola di Bari e raggiungono le Finali Nazionali di Sanremo Rock, consolidando la propria presenza nella scena italiana.

Nel 2026 i Black Project entrano nel roster di Sorry Mom!, inaugurando una nuova fase artistica: una formazione evoluta e un sound più maturo e consapevole, pronto a superare i confini già tracciati.

ASCOLTA “QUESTA È LA VIA”!

https://orcd.co/blackproject-questaelavia

mercoledì 4 marzo 2026

IDK’s – “FACE THE TRUTH” – Il nuovo singolo che racconta la realtà

 

“Face the Truth”, il nuovo singolo degli IDK’s, esplora il momento in cui la consapevolezza prende il sopravvento: ciò che sembrava speranza si rivela un’illusione.

Il brano racconta la realtà dei fatti che emerge prepotente, facendo cadere le maschere che indossiamo, spesso senza nemmeno accorgercene.

La felicità in cui credevamo e per cui lottavamo si rivela fragile, trasformandosi in una delusione che affrontiamo giorno dopo giorno.

Musicalmente, “Face the Truth” si distingue per riff tesi ed essenziali, costruiti su una tensione costante. La voce non recita, ma narra la sofferenza del nostro tempo, diventando un vero e proprio strumento narrativo al servizio del racconto emotivo del brano.

Gli IDK’s con questa traccia, guardano oltre le illusioni e ad affrontano con coraggio la realtà, trasformando la delusione in un’esperienza di riflessione e autenticità.

Gli IDKs nascono nell’estate del 2023 dall’incontro fra Edu, Matteo e Gianluca, intenzionati a dare nuova vita a un progetto precedente interrotto. Dopo l’arrivo di una bassista all’inizio del 2024, la band inizia un’intensa attività live tra Milano e provincia, pubblicando nel giugno dello stesso anno l’EP “I’m Not Dead”, disponibile anche in audiocassetta.

Il singolo “I Hate You” attira l’attenzione della web radio americana Punk Rock Demonstration, che lo trasmette regolarmente. Nel 2025 la formazione cambia ancora: Edu passa al basso e gli IDKs tornano alla formula del trio. A giugno pubblicano “Propaganda”, accompagnato da un videoclip, anch’esso trasmesso da Punk Rock Demonstration.

Nello stesso periodo suonano al Rock’n’Roll di Milano per celebrare il decimo anniversario del Lumacabra Tattoo Studio. A settembre 2025 firmano con l’etichetta Sorry Mom! con cui esce il singolo “Far from Home” e iniziano a lavorare ai nuovi singoli e al loro primo LP.

ASCOLTA “FACE THE TRUTH”!

https://orcd.co/idks-facethetruth

giovedì 26 febbraio 2026

I Goodmorning Cernobyl’ tornano con “Tense/Resistance”

 

I Goodmorning Cernobyl’ tornano con “Tense/Resistance”, un brano che incarna una condizione di stallo emotivo e sociale, una “resistenza tesa” che, a differenza della rivoluzione, non esplode ma logora.

Il cuore del pezzo è un conflitto estenuante tra individuo e sistema: una pressione costante, soffocante, che dall’esterno si insinua nell’interiorità fino a trasformarsi in scontro personale. È la fotografia sonora di una tensione che non trova via di fuga, di una lotta impari che conduce l’individuo al limite della sopportazione.

Come marchio di fabbrica della band, il ritornello diventa un mantra ossessivo, un canto quasi liturgico che richiama l’intensità di un muezzin contemporaneo. La ripetizione amplifica paranoia e ansia, accompagnando l’ascoltatore verso un punto di rottura in cui emerge una confessione brutale: nella spirale del conflitto, l’unica via percepita sembra essere l’annientamento di sé.

Sul piano sonoro, “Tense/Resistance” si muove dentro coordinate dichiaratamente punk: ritmo serrato, chitarre distorte e dissonanti, un impatto ruvido e fisico. Il suono non è solo accompagnamento, ma esperienza corporea — crea disagio, riflette la tensione muscolare di un corpo che resiste a un’aggressione esterna, sia essa sociale o sonora.

Con questo nuovo singolo, i Goodmorning Cernobyl’ confermano la loro cifra stilistica: trasformare l’inquietudine contemporanea in energia sonora cruda e senza compromessi.

I Good Morning Cernobyl’ nascono a Perugia nel 2018, portando con sé l’anima cruda e autentica del punk classico cantato in inglese. Dopo l’EP d’esordio omonimo del 2020 e lo split “Coverbyl #1 – Playing the Lockdown” del 2021, la band pubblica nel 2023 l’album “No Time to Fear”, seguito dalla cover “Bite It You Scum” di GG Allin e da un tour in Germania tra Berlino e Lipsia.

Nel 2024 entrano nel roster Sorry Mom!, pubblicando i singoli “Brave New People”, “Underfaith”, “Murderer City” e l’ultimo “Tense/Resistance”.

La band è composta da Giuliano Picciafuoco (voce e chitarra), Massimo Margaritelli (voce e basso), Lorenzo Bonamente (voce e batteria) e Francesco Panunzi (voce e chitarra).

ASCOLTA “TENSE/RESISTANCE”!

https://orcd.co/goodmorningcernobyl-tenseresistance

mercoledì 25 febbraio 2026

“Fury of Hatred”, il nuovo singolo degli Ego Divided

 

“Fury of Hatred”, il nuovo singolo degli Ego Divided, racconta l’oscuro processo mentale della frustrazione che diventa odio indiscriminato. Quando il bisogno di controllo diventa ossessione distruttiva, si sparge veleno ad ogni occasione, alla stregua di barili di cianuro nell’acquedotto. Il testo è un coro inquietante di insulti e commenti tossici, una raccolta in crescendo di linguaggio social: uno specchio crudele che riflette la deriva di un’epoca che non sa più ascoltare.

«I want to throw up because of you» e «I hate everyone, the world is in ruins» sono frammenti di una forma mentis che si nutre di rancore e finisce per divorare chi li pronuncia.

In questo scenario claustrofobico, la solitudine appare come un rifugio ambiguo, ma può essere veramente cura o solo un ulteriore abisso? Quando l’odio diventa identità, l’isolamento amplifica di quella voce interiore che non smette di gridare.

«I can’t stop myself» diventa allora la confessione più sincera, la resa di fronte a un vortice che trascina tutto con sé.

“Fury of Hatred” avanza come un carro armato inarrestabile. La batteria picchia come un martello pneumatico, le chitarre ispide tagliano l’aria e le voci scavano fin sotto l’asfalto, secondo la tradizione death metal che si rifà ad Immolation, Deicide e Vader. I brevi momenti più quieti, dal retrogusto Control Denied, sono quelli in cui il carro armato aziona i cannoni.

“Fury of Hatred” è un report massiccio e incandescente del mondo contemporaneo, un brano che mette a nudo l’odio patologico che ci pervade e la tiepida solitudine che ne deriva.

Dietro ogni «You’re worthless», c’è sempre il rischio di perdere qualcosa di irreparabile: l’umanità che ancora ci tiene insieme.

Gli Ego Divided nascono nel 2005 dall’idea dei chitarristi Massimo Masi e Alberto Zimone, inizialmente come progetto di cover band.

Con il tempo, la formazione evolve e comincia a lavorare su brani originali, trovando nel 2012 una svolta con l’arrivo del vocalist Mauro Tagliavia, autore di testi profondi e intensi.

Dopo una prima fase di difficoltà che interrompe le registrazioni dell’album d’esordio, la band torna più determinata che mai: nel 2018 entrano nella line-up Elio Lao (batteria) e Alessio Lopes (basso), spingendo il gruppo verso nuove energie creative che culminano nel 2024 con l’uscita del debut album, disponibile su tutte le principali piattaforme digitali.

Nel 2024, con l’ingresso del batterista Phil Spinelli (Tol Morwen), la band pubblica il singolo “Totally Blind”. Nel 2025, dopo le registrazioni di “Reflections”, avviene un nuovo cambio di formazione: entra Manfredi Mansueto (State of Neptune) alla batteria, mentre Ermanno Siino prende il posto di Alberto Zimone alla chitarra, consolidando così il nuovo assetto degli Ego Divided.

ASCOLTA “FURY OF HATRED”!

https://orcd.co/egodivided-furyofhatred

SLUGCHOP – “NUCLEO” – Siamo quello che rimane quando la faccia sociale crolla

 

Con il nuovo singolo “Nucleo”, gli Slugchop scavano sotto la pelle dell’identità e trivellano fino al suono primordiale del conflitto interiore.

Oscillando tra nu metal aggressivo, screaming graffiante e aperture melodiche, il brano racconta il momento in cui la maschera smette di nascondere e diventa guida: la voce più vera che resta quando la faccia sociale non basta più e tutto il resto crolla. Quando arriva la resa dei conti con ciò che siamo davvero, quando bisogna scegliere se sparire o restare, si apre la frattura netta tra immagine e sostanza.

“Io non sono la mia faccia che fortuna / sono come l’altra faccia della luna”: è giunto il momento di uscire dall’oblio e riconoscere il proprio nucleo, quella parte che accompagna anche nei momenti in cui sembra che non resti nulla.

Non c’è fuga possibile, non c’è anestesia: “chiudere gli occhi è impossibile / come riaprirli per vivere”, canta la mente lucida che osserva da un lato il desiderio di scomparire e dall’altro il bisogno di esistere. Aggrapparsi al sé più autentico, accettandone la conflittualità e le macerie, rimane l’unico modo per restare in piedi.

“Nucleo” è un tuffo in un’identità compressa, dove caos e lucidità convivono e dove la musica diventa l’unico linguaggio capace di dare forma a ciò che non si riesce a dire. Le chitarre ruvide e lo screaming riflettono rabbia e confusione, mentre il ritornello con le sue linee pulite diventa un mantra luminoso da seguire. Come una luce che filtra tra le crepe nelle grotte più profonde della mente, la musica aiuta a risalire verso la verità.

Gli Slugchop si formano ufficialmente nel 2019 poco prima della pandemia, che segna una battuta di arresto ancor prima di partire. Dopo un’obbligata pausa lavorano sull’album di debutto, il cui titolo “Face yourself” è ispirato dalla celebre massima ripresa da Socrate “Conosci te stesso”. L’album è stato registrato e mixato dalla band, masterizzato da Wave studio, località Caldine (FI), e pubblicato a dicembre 2021.

Con “Face Yourself”, gli Slugchop esplorano il tema dell’identità e del rapporto con sé stessi, invitando l’ascoltatore a un confronto diretto con le proprie maschere. È un invito a tuffarsi nell’ignoto e nell’incertezza, a scavare nella parte più profonda di sé per diventare davvero ciò che si è. Le maschere, presenti anche nell’immaginario visivo del gruppo, incarnano sfaccettature diverse dell’individuo, ognuna con un proprio significato simbolico.

Nell’ottobre 2024 pubblicano “Para Bellum”, brano di rottura che funge da spartiacque tra “Face Yourself” e le nuove produzioni della band.

Questo viaggio continua nel 2025 con la pubblicazione di “Abisso”, un singolo che riecheggia la discesa di Dante all’Inferno. Come Dante attraversa cerchio dopo cerchio, affrontando colpe, paure e verità nascoste, così l’uomo è chiamato a confrontarsi con i propri strati più oscuri.

ASCOLTA “NUCLEO”!

https://ffm.to/slugchop-nucleo

martedì 24 febbraio 2026

ROGUE CHARLIE – esce “SEMPRE INDIETRO”

 

Il nuovo singolo dei Rogue Charlie si intitola “Sempre Indietro” ed è un brano che parla a chiunque, almeno una volta nella vita, si sia sentito in ritardo rispetto agli altri.

Ci sono momenti in cui ci guardiamo attorno — verso amici, conoscenti o persino sconosciuti — e iniziamo a confrontare le nostre vite con le loro. Confrontiamo traguardi, successi, obiettivi raggiunti. A volte questo paragone può essere uno stimolo positivo, uno slancio a fare di più. Altre volte, però, diventa un peso: un confronto debilitante, capace di farci sentire inadeguati.

“Sempre Indietro” nasce proprio da questa sensazione universale. Racconta quelle fasi in cui, nonostante l’impegno, le corse infinite e la determinazione, si ha l’impressione di non stare mai al passo, di rincorrere costantemente qualcosa o qualcuno. È un brano che dà voce a un sentimento spesso taciuto, trasformandolo in energia e consapevolezza.

I Rogue Charlie sono una band composta da cinque ragazzi nati e cresciuti nella valle dell’Agno, territorio dal carattere industriale che ha contribuito a plasmare la loro identità artistica. Tra lavoro, studio e vita quotidiana, trovano nella musica uno spazio autentico di espressione.

Il loro sound fonde emo, alternative e indie rock, dando vita a un racconto diretto delle esperienze di tutti i giorni. Una combinazione di generi che consente di alternare energia e intensità nei momenti più spensierati a sonorità più profonde e riflessive.

La band vanta numerosi live in provincia di Vicenza e oltre, esibendosi in feste di paese e locali del territorio, fino a palchi di rilievo come la partecipazione al “Green Village” durante il tour “Back to the Future” di Elisa a Bassano del Grappa e la presenza al NEXT Festival di Padova.

Attualmente i Rogue Charlie stanno completando il loro nuovo album, di prossima uscita, che sarà anticipato a breve da alcuni brani.

ASCOLTA “SEMPRE INDIETRO”!

https://ffm.to/roguecharlie-sempreindietro

lunedì 23 febbraio 2026

“Fotografia”, il nuovo singolo che unisce le sensibilità artistiche di AZZURRO e Nina Blóm

 

Esce “Fotografia”, il nuovo singolo che unisce le sensibilità artistiche di AZZURRO e Nina Blóm. Una canzone che racconta ciò che resta dopo una relazione: non i fatti, ma le immagini sfocate, gli oggetti dimenticati, le sensazioni che tornano senza avvisare.

AZZURRO e Nina Blóm si muovono come due voci che non si rispondono del tutto, ma si cercano attraverso ricordi incompleti: una fotografia che non riesce più a fissare la realtà, ma soltanto una sfumatura. Il brano alterna desiderio e distanza, sensualità e assenza, trasformando piccoli dettagli — un maglione lasciato, un profumo, una danza d’estate — in frammenti emotivi carichi di significato.

La voce calda e senza tempo di Nina Blóm dialoga con quella più ruvida e presente di AZZURRO, creando un contrasto intimo, quasi cinematografico. Il risultato è un’atmosfera sospesa, capace di trasportare l’ascoltatore in uno spazio in cui memoria e presente si intrecciano.

“Fotografia” non racconta un addio definitivo, ma quel momento fragile in cui i ricordi sono ancora troppo vicini per diventare passato. Un brano che parla a chiunque abbia vissuto l’esperienza di trattenere, anche solo per un istante, ciò che non c’è più.

AZZURRO è un musicista e produttore italiano con base a Barcellona.

Dopo anni passati a suonare in diverse band e a produrre musica per altri artisti della scena locale, sotto il tetto della comunità artistica di Praliné House, dà forma a un progetto solista intimo e personale.

Le sue canzoni nascono da situazioni semplici: stanze poco illuminate, viaggi notturni, relazioni sospese. Cantando in italiano e spagnolo, AZZURRO intreccia un immaginario mediterraneo con l’energia quotidiana di Barcellona, muovendosi tra pop alternativo, suggestioni cantautorali e sonorità calde, essenziali.

La sua voce, leggermente ruvida e fragile, accompagna testi che parlano di romanticismo imperfetto, edonismo discreto e ironia sottile.

Un racconto musicale che non cerca risposte, ma resta dentro le domande.

ASCOLTA “FOTOGRAFIA”!

https://orcd.co/azzurroninablom-fotografia