venerdì 20 febbraio 2026

I Capobranco tornano con “Fuori Fuoco”

 

A 7 anni di distanza da “In Dipendenza”, l’album registrato dal leggendario Steve Albini nei suoi studi di Chicago, i Capobranco tornano con “Fuori Fuoco”, un EP di 5 canzoni prodotto da Alberto De Rossi.

Il lavoro, che raccoglie quattro singoli già pubblicati e l’inedita “Revenge Song”, rappresenta il culmine della chimica personale e musicale tra i tre componenti.

Le sonorità spaziano da un’attitudine punk ad aperture più marcatamente melodiche, mentre i testi oscillano tra una vaga malinconia e il sarcasmo graffiante e provocatorio tipico della band.

Vero filo conduttore dell’EP è la trascinante base ritmica, riconoscibile marchio di fabbrica dei Capobranco.

TRACKLIST

Un Altro Agosto

Con l’arrivo dell’autunno, mentre la città ripiomba nella monotonia quotidiana, il desiderio di tornare indietro nel tempo diventa quasi un’ossessione.

“Un Altro Agosto” è un inno alla bellezza degli attimi fugaci, ai colori e alle vibrazioni dell’estate che sfugge, e a quella spensieratezza che vorremmo non finisse mai.

Zero Regole

Il rock graffiante e provocatorio di “Zero Regole” fonde energia punk e liriche pungenti. Con un testo irriverente e ironico, la band esplora il lato più istintivo della natura umana, mettendo in discussione tabù e convenzioni sociali.

Chitarre taglienti, ritmica incalzante e un ritornello memorabile ne fanno un inno di libertà senza compromessi.

Via con Lei

“Via con Lei” racconta una quotidianità imperfetta fatta di ritardi, piogge e appuntamenti mancati. A fare da contraltare c’è una bicicletta fedele e instancabile — la “lei” del titolo — che diventa compagna e rifugio di chi non riesce a piegarsi alle aspettative. Il brano è accompagnato da un videoclip diretto dalla regista Dominga Lussone.

Revenge Song

“Revenge Song” è l’unico brano inedito dell’EP e ne rappresenta il cuore emotivo.

Una lettera in musica a chi ha scelto di dimenticare: una vendetta gentile fatta di ricordi che tornano e verità che non si lasciano archiviare.

Solo Voi

“Solo Voi” è una vibrante celebrazione dei leggendari Beastie Boys, la band crossover per definizione, capace di attraversare generi e decenni senza perdere attualità. Una dichiarazione di amore e gratitudine che i Capobranco dedicano al trio newyorkese che ha rivoluzionato il mondo della musica.

I Capobranco sono un trio nato nel 2012 a Padova che suona un funk rock deciso ed energico, dove un trascinante groove è la base per testi sarcastici e, a volte, vagamente malinconici.

Dopo il primo disco del 2014, nel 2016 esce “Il grande zoo”, l’atteso secondo lavoro in studio della band, seguito da decine di concerti in Italia e all’estero.

Prodotto da Cristopher Bacco e acclamato dalla critica per il suo pungente sarcasmo, questo lavoro rappresenta una naturale evoluzione del loro suono, combinando un rock deciso con inconfondibili ritmiche funk.

A maggio 2018 i Capobranco volano negli studi di Chicago del leggendario Steve Albini per registrare “In Dipendenza”, il terzo album. Tutte le lavorazioni sono effettuate in analogico per preservare la sonorità naturale della band. Alcuni testi si fanno più intimi, pur mantenendo il caratteristico spirito ironico.

Una notte, durante le sessioni di registrazione, il gruppo ruba le tute di lavoro di Albini e registra il video di “Indiependenza”,il primo singolo estratto da questo nuovo album. Il disco, pubblicato come i precedenti da Jetglow Recordings, viene presentato per la prima volta dal vivo il 25 gennaio 2019 all’Hall di Padova eseguito dall’ In Dipendenza tour.

Ora i Capobranco escono con “Fuori Fuoco”, una raccolta di cinque canzoni rappresentanti il culmine della chimica personale e musicale tra i tre componenti.

I nuovi brani sono prodotti da Alberto De Rossi e in pubblicazione per la prima volta sotto l’egida di Be NEXT Music con distribuzione Universal.

ASCOLTA “FUORI FUOCO”!

https://benext.lnk.to/fuorifuoco

“Le Sei”, il nuovo brano di V!ktoria

 

Il nuovo brano di V!ktoria, “Le Sei”, è un viaggio intimo che si trasforma in un’esperienza universale. Una canzone che nasce come rifugio interiore: quel luogo segreto e personale di cui ognuno di noi ha bisogno per restare solo con sé stesso, dare spazio ai sogni e imparare ad abbracciare anche le proprie fragilità.

In un mondo che corre senza sosta, fermarsi diventa un gesto rivoluzionario. “Le sei” racconta proprio questo: la necessità di sospendere il rumore esterno per lasciare fluire le emozioni, immaginare senza limiti e ascoltare i desideri più profondi.

Le strofe evocano uno spazio intimo e protetto, lontano dalle imposizioni e dalle maschere sociali. Un luogo autentico, in cui ritrovarsi e riconnettersi con la propria essenza. Nei ritornelli, invece, l’immaginazione prende il volo: le emozioni represse emergono con forza, trasformandosi in un invito a liberarsi dalle costrizioni e a vivere pienamente la propria interiorità, senza paura.

“Le sei” è un brano che parla di consapevolezza e libertà emotiva. Un viaggio personale che diventa condivisibile, capace di risuonare in chiunque senta il bisogno di fermarsi, respirare e ritrovarsi.

V!ktoria, all’anagrafe Greta Sannino, è una cantautrice e songwriter di Torino.

Il suo progetto musicale, pop dalle influenze punk, prende forma nel 2022 e da allora si sviluppa tra scrittura personale e collaborazioni come autrice per altri artisti.

Nell’agosto 2024 firma con il management Sorry Mom! e, a febbraio 2025, presenta il brano “Respirare”, durante la settimana del Festival di Sanremo, tramite interviste su diverse emittenti radiofoniche oltre che a Casa Sanremo e Casa Bontempi.

Ad aprile 2024 il videoclip del singolo “Le cose che non so” viene presentato sulla pagina ufficiale di SkyTG24. Nel giugno 2025 pubblica “Cocktail Bar”, seguito a settembre dal remix ufficiale, entrambi sotto l’etichetta Elisir Records e distribuiti da Visory Records.

Nel febbraio 2026 pubblica il singolo “Le Sei”.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=8SYO_AKGimg

giovedì 19 febbraio 2026

“LA NOSTRA CITTÀ”, il nuovo singolo di 4BAK

 

È online il video ufficiale di “LA NOSTRA CITTÀ”, il nuovo singolo dei 4BAK.

Il cortometraggio, diretto da Davide Peretti, conduce lo spettatore nelle viscere di un fight club clandestino, un luogo carico di tensione dove il frontman combatte non solo per la vittoria, ma per catturare lo sguardo di una ragazza misteriosa tra il pubblico.

Dal ring si passa rapidamente all’euforia di una relazione vissuta a tutta velocità: una corsa senza freni, fatta di desiderio, rischio e adrenalina. La storyline segue e amplifica il ritmo incalzante del brano, trasformando il videoclip in un racconto viscerale e diretto.

“LA NOSTRA CITTÀ” è un inno alla giovinezza, alla fame di conquista e alla voglia di lasciare il segno, insieme. Una dichiarazione d’amore per la propria città e per tutto ciò che rappresenta: sfida, appartenenza e libertà.

I 4BAK nascono nel 2021 dall’incontro tra Nicolò (voce), Lorenzo (batteria), Christian (basso) e Simone (chitarra). Il nome, acronimo di 4 Breath After Kiss, racchiude l’essenza della band: catturare l’adrenalina di quell’istante sospeso subito dopo un bacio.

Nonostante la giovane età, si fanno rapidamente notare nella scena live milanese, calcando palchi storici come Magazzini Generali e Legend Club. Con un sound pop-rock contemporaneo, contaminato da diverse influenze, i 4BAK trasformano ogni brano in un invito a vivere il presente senza filtri, senza rimpianti.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=g-S_rtzaZeE

mercoledì 18 febbraio 2026

AWAKE TOMORROW – esce “SCREAMS”

 

Se è vero che basta accendere un telegiornale per imbattersi ogni giorno nel male che attraversa il mondo, è altrettanto vero che informare in modo neutro è una cosa, prendere posizione è tutt’altra.

Le notizie e le immagini scorrono veloci: “pictures, shocking, containing truth of failing”. Fotografie che raccontano il nostro fallimento collettivo, mentre governi e media mainstream preferiscono voltarsi dall’altra parte, o peggio ancora “bury the known”, seppellire ciò che quei conflitti rivelano davvero.

In questo mare di indifferenza, gli Awake Tomorrow rifiutano di restare semplici spettatori. Assorbono quelle immagini e quei suoni fino a sentirne il peso addosso: “I can feel the echoes around their screams”.

Il nuovo singolo “Screams” nasce proprio da questo bisogno di rendersi megafono per chi non ha voce e si rivolge direttamente a chi informa e a chi detiene il potere di intervenire:

“Boom! Blowing a bomb (save me) / How could you bury the known?”.

Non un atto d’accusa sterile, ma una richiesta di ascolto, di responsabilità, di empatia.

Parlare di genocidio non basta: è necessario sentire, accogliere e soprattutto reagire.

Questa narrazione si riflette anche nella struttura stratificata del brano: se l’apertura presenta sonorità industrial alla Rammstein; un breve intermezzo quasi jazzato crea un intervallo inquieto, prima che siano le colate post-metal affini ai Neurosis a prendersi lo spazio sul piatto.
“Screams” non cerca scorciatoie. È destinata ad orecchie attente e pensata per scuotere le coscienze e accendere non solo il pensiero, ma anche il cuore.

Gli Awake Tomorrow sono una band alternative metal di Milano formata nel 2023 da cinque membri affiatati che cercano di creare un nuovo suono influenzato da vari generi musicali, a partire da hard rock e grunge passando da nu e groove metal.

Il loro motto? “Dove il rumore può fare differenza”.

ASCOLTA “SCREAMS”!

https://orcd.co/awaketomorrow-screams

“Male Male Molto Male… Anzi, Malissimo” è il nuovo singolo dei Magazzini Musicali

 

“Male Male Molto Male… Anzi, Malissimo” è il nuovo singolo dei Magazzini Musicali. Questo brano racconta la vita di Zino dopo l’uscita dell’ultimo brano “Polonia”. Per colpa dello stress del tour il leader della band Zino ha voluto abbandonare la musica e fare una vita definita da molti normale e morigerata. La canzone descrive questo periodo e le disavventure che il nostro eroe ha affrontato. Sarà effettivamente migliorata la sua vita?

Come sempre il brano è accompagnato da il “Magazzini Musicali Comics”, fumetto dell’illustratore Giorgio Credaro.

Ma dal punto prettamente musicale che tipo di brano è? Questa domanda, seppur assolutamente lecita, tende a limitare e a catalogare la produzione dei nostri dentro un recinto che è tutt’altro che definito.
La scelta dell’indefinito è ben precisa e consapevole ed avviene per una sorta di libertà creativa che trascende dall’etichetta da apporre sull’abito musicale. Non vi è dubbio che la band abbia dei segni distintivi: le scelte ritmiche, le linee melodiche e l’evoluzione dei brani che raccontano sempre e comunque una storia, portano l’ascoltatore all’interno di un viaggio libero e diverso per ognuno.

Questo viaggio è presente anche in questo brano, con cambi ritmici, melodici e dinamici che sottolineano come sempre (questa è una delle caratteristiche principali della band) i vari momenti dell’itinerario musicale ed emozionale.

Per chi invece ha bisogno di paletti e confini per razionalizzare l’andamento del brano, potremmo definire lo stesso, per buona pace dei linguisti, un brano moderno della tradizione indoeuropea.

Nati nel 2022, i Magazzini Musicali sono un collettivo eclettico formato da Andrea Bona (chitarra), Mirco Franchetti (tastiere), Ivan Romeri (batteria) ed Emanuele Rusconi (basso), con il carismatico Zino come portavoce e voce narrante del gruppo. Le loro composizioni, ispirate da artisti come Calibro 35, Delvon Lamarr, Mark Lettieri, The Meters, Frank Zappa e Oz Noy, mescolano groove funk, potenza rock e influenze world, in un continuo processo di ricerca e sperimentazione.

Nel 2024 la band ha pubblicato il primo album in studio, “Lost in the Grandi Magazzini”, presentato con uno spettacolo teatrale multisensoriale che ha coinvolto attori e ballerini.

Dopo le esibizioni in festival come il B.EST Rock Festival, l’Openair Cavaglia e la Festa della Musica di Mendrisio, i Magazzini Musicali hanno partecipato a format radio e TV tra cui “We Have a Dream” di Red Ronnie e “Fatti Scoprire” di Rocker TV.

Nel 2025 fanno uscire i singoli “Eurovision” e “Polonia” e nel febbraio 2026 esce “Male Male Molto Male… Anzi, Malissimo”.

ASCOLTA “MALE MALE MOLTO MALE… ANZI, MALISSIMO”!

https://orcd.co/magazzinimusicali-malemalemoltomaleanzimalissimo

Rose torna con il nuovo singolo “Parole nelle dita”

 

Rose torna con il nuovo singolo “Parole nelle dita”, un brano malinconico e sospeso che si muove nel silenzio della notte e nell’incessante flusso dei pensieri.

È una canzone che non alza la voce, ma resta, come una luce accesa dietro una finestra, mentre tutto il resto dorme.

La protagonista è una donna sola nella sua stanza, affacciata a un balcone che guarda la Tour Eiffel. Parigi è lì, immobile e lontana, mentre dentro di lei le parole si affollano senza trovare il coraggio di partire. Pensa a lui. Vorrebbe scrivergli, dirgli chi è diventata, raccontargli quanto pesa la sua assenza e quanto l’amore, quando finisce, continui comunque a fare male. Ma le frasi restano tra le dita, pronte a nascere e incapaci di trasformarsi in messaggio.

“Parole nelle dita” è il racconto di quelle frasi mai inviate, delle più sincere e fragili, di ciò che resta quando una storia si interrompe ma i sentimenti no.

È la fotografia di un momento sospeso, in cui il desiderio di essere visti si scontra con la consapevolezza che scrivere sarebbe inutile, perché è già stato detto l’essenziale: è stata lasciata.

Attraverso una ballata pop intima, delicata e avvolgente, Rose dà voce ai pensieri che arrivano quando tutto tace, all’amore che sopravvive alla fine, e a quel coraggio silenzioso e amaro che serve per non premere “invia”. Una canzone che parla piano, ma colpisce dritto, come fanno solo le emozioni più vere.

Rose nasce a Bergamo nell’estate del 1978. Fin da piccola, ama cantare e ogni occasione è buona per esibirsi. Una volta cresciuta, il suo carattere ribelle e sopra le righe la porta a vivere all’estero, nel sud della Francia, dove ha assorbito l’influsso della spensieratezza della musica gitana e la raffinatezza della lingua francese.

Rose ha studiato canto e pianoforte trasferendosi in Toscana. Oltre al canto, Rose ha fatto parte del mondo dello spettacolo come presentatrice.

Dopo qualche anno lontana dalla musica per via dell’amore per la famiglia, riprende a dedicarsi alla sua passione, con il tempo ritornata ancor più forte, infatti partecipa vincendo a due importanti Talent.
Attualmente Rose sta portando la raffinatezza della musica francese di Edith Piaf nei locali della Lombardia e ha debuttato in discografia con il supporto della label Sorry Mom!.

“Parole nelle dita” è il suo quarto singolo.

ASCOLTA “PAROLE NELLE DITA”!

https://orcd.co/rose-parolenelledita

martedì 17 febbraio 2026

“The Same” è il nuovo singolo dei The Austen

 

“The Same” è il nuovo singolo dei The Austen: un brano intenso e viscerale che esplora il lato più oscuro e magnetico delle relazioni tossiche.

“The Same” racconta il tormento del desiderio, quella forza irresistibile da cui sappiamo di dover fuggire ma alla quale continuiamo a cedere. È l’attrazione che avvelena, il richiamo di un amore sbagliato che lascia cicatrici profonde, che ci fa soffrire e fa soffrire gli altri.

È il tradimento, è l’ossessione, è la consapevolezza dolorosa di qualcosa che non dovrebbe esistere — ma che continua a vivere dentro di noi.

Anche quando la vita sembra aver trovato un nuovo equilibrio, anche quando incontriamo qualcuno capace di darci pace e stabilità, quell’amore maledetto non svanisce. Resta. Si insinua nei pensieri, nei ricordi, nei sogni. Per quanto ci sforziamo di dimenticare, la melodia interiore non cambia mai: The Song Stays The Same.

Con questo nuovo singolo, i The Austen confermano la loro capacità di trasformare emozioni universali in un racconto sonoro potente e diretto, capace di parlare a chiunque abbia vissuto il paradosso di un amore tanto distruttivo quanto indimenticabile.

The Austen è un progetto Alternative Rock i cui stili spesso si fondono: voci distorte, batterie prepotenti e chitarre predominanti lasciano spazio a volte a sintetizzatori delicati e atmosfere sognanti.

Il progetto varesino è nato in realtà a Londra nel 2017 e il nome della band è dedicato alla scrittrice britannica Jane Austen, il cui stile ironico rivoluzionò il modo in cui le donne erano considerate nel Diciottesimo Secolo.

I membri stabili della band sono Riccardo Barbieri Torriani (voce, armonica), Marco Baragetti (chitarra acustica), Luigi Cappello (chitarra semi-acustica, chitarra elettrica, seconde voci), Andrea May Addabbo (chitarra elettrica).

Attualmente la band collabora anche con Edoardo Ferrario (basso) e Thomas Del Prete (batteria). La direzione artistica del progetto è affidata a Wonderskhan. Tutti i brani sono originali e in lingua inglese.

ASCOLTA “THE SAME”!

https://ffm.to/theausten-thesame

I Sikna tornano con il nuovo singolo “Crazy muppets”

 

I Sikna tornano con il nuovo singolo “Crazy muppets”, un brano che affonda le mani nel fango del grunge più crudo e ispirato.

Cresciuti a pane e Nirvana, i Sikna non fanno mistero delle proprie radici: chitarre ruvide, suoni abrasivi e un’attitudine inquieta che riprendono “Bleach” e “In utero” in tutta la loro amarezza ma filtrati attraverso una sensibilità onesta e personale.

“Crazy muppets” urla la sua frustrazione contro una società che ha smesso di ascoltare. Un mondo in cui tutti parlano, urlano, si espongono, ma pochissimi cercano davvero di capire. Apparire conta più del comunicare, e la verità viene spesso distorta fino a ribaltarsi contro chi la pronuncia. Anche la vittima può perdere la propria voce, schiacciata da un sistema che confonde la ragione con la follia e trasforma il dolore in colpa.

Il brano è una denuncia diretta e senza compromessi: una fotografia di una realtà malata, popolata da “pazzi pupazzi e falsi dei”, dove le maschere hanno preso il posto dei volti.

Non a caso, nel videoclip — ambientato in una zona industriale notturna, fredda e alienante — due protagonisti si incontrano per caso, uno che fa autostop e l’altro che lo carica. Un dialogo teso e sospeso, attraversato da una frase che diventa manifesto: “it’s a world full of masks”.

“Crazy muppets” ha anche un valore simbolico nella storia della band. Nato nel 2015, è stato il primo brano del percorso Sik, un punto di origine che negli anni è stato ripreso e rielaborato fino a trovare la sua forma definitiva nel progetto Sikna.

Oggi ritorna come una ferita ancora aperta, più attuale che mai, a ricordare che in mezzo al rumore serve ancora il coraggio di dire — e soprattutto di ascoltare — la verità.

I SIKNA sono una band alternative rock di Novara, nata dall’evoluzione dei SIK, progetto attivo tra il 2015 e il 2020 nella scena underground del Nord Italia. In quegli anni la band costruisce la propria identità attraverso concerti e mini-tour, pubblicando un EP omonimo che ne definisce il sound. Le radici affondano nel grunge e nell’alternative rock anni ’90, con riferimenti a Nirvana, Soundgarden, Alice in Chains e Mudhoney. Nel tempo il background si arricchisce di influenze che spaziano dall’industrial e shock rock di Marilyn Manson al metal degli Slipknot, passando per punk-rock e alternative melodico.

Dopo la pausa pandemica, il progetto rinasce come SIKNA, con una nuova formazione e un suono più maturo, oscuro e compatto. L’attitudine resta ruvida e istintiva, con una forte centralità dell’impatto live.

Oggi i SIKNA si preparano al debutto con il primo album full-length “1.11”, un lavoro pensato per il palco, costruito su riff pesanti, tensione emotiva e fisicità sonora.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=BUI5eGB2ot4

lunedì 16 febbraio 2026

LADY NEMESIS – “IL FILO ROSSO MI HA SFIORATA” – Un racconto pop intenso e cinematografico

 

Fuori il nuovo singolo di Lady Nemesis, “Il Filo Rosso Mi ha Sfiorata”, un brano pop intenso e cinematografico che conferma l’identità sonora e narrativa del progetto.

Sostenuta da una produzione emotiva che cresce in profondità senza mai indulgere nell’eccesso, la canzone si sviluppa in un crescendo raffinato e coinvolgente. La voce guida il percorso con una forza trattenuta, alternando fragilità e controllo, fino a un finale liberatorio che rappresenta il punto di svolta emotivo del brano.

“Il Filo Rosso Mi ha Sfiorata” racconta un legame vissuto come destino, ma rivelatosi soltanto una sfioratura e non una promessa. Il testo attraversa le fasi dell’attrazione, dell’illusione e della progressiva perdita di sé, fino al momento della presa di coscienza. La protagonista riconosce il confine sottile tra intensità e amore autentico, trasformando la ferita in lucidità.

Non è una storia di rimpianto, ma di consapevolezza: l’attesa lascia spazio alla scelta di sé.

Un racconto sonoro che unisce potenza emotiva e delicatezza espressiva, in una canzone capace di parlare di relazioni, destino e autodeterminazione con autenticità e profondità.

Lady Nemesis è un progetto artistico fondato sulla scrittura come atto di consapevolezza. Attraverso testi intensi e diretti, racconta relazioni sbilanciate, risvegli interiori e processi di liberazione emotiva. Le canzoni non celebrano l’amore idealizzato, ma la verità che emerge quando si smette di confondere il destino con il bisogno.

Lady Nemesis non è un alter ego, ma un impianto narrativo coerente che dà forma e senso ai testi, mantenendo la scrittura al centro del progetto.

ASCOLTA “IL FILO ROSSO MI HA SFIORATA”!

https://orcd.co/ladynemesis-ilfilorossomihasfiorata

“Tutto normale” è il nuovo singolo di ForseGiorgio

 

“Tutto normale” è il nuovo singolo di ForseGiorgio: un’immersione lucida e ironica nel caos dell’iper-modernità, dove tutto scorre veloce, filtrato dai social e dalle mode del momento, e l’assurdo è diventato la nostra nuova zona di comfort.

Il brano scatta una fotografia tagliente di una società sospesa tra vite vissute in streaming e la ricerca spasmodica della viralità a ogni costo. Con immagini pop, riferimenti alla cultura digitale e una scrittura diretta, il testo racconta il paradosso di una generazione che guarda video di cucina senza saper cucinare e insegue trend senza mai trovarsi davvero.

Leggero nel suono ma affilato nello sguardo, “Tutto normale” unisce sonorità fresche e immediate a un racconto che colpisce in profondità. È il ritratto di un’Italia che vive di gossip e “pacchi”, dove smettere di pensare diventa un’opzione per non impazzire.

Eppure, tra ironia e disincanto, resta sospesa una domanda semplice e scomoda, che attraversa tutto il brano come un filo rosso: “Mi va bene o no?”

Con questo singolo, ForseGiorgio conferma una scrittura capace di osservare il presente senza moralismi, trasformando il rumore del contemporaneo in una riflessione generazionale potente e condivisibile.

Giorgio Balassone, in arte ForseGiorgio, nasce il 7 giugno 1985 ed è un cantautore romano.

Ha iniziato il suo percorso musicale come dj in vari eventi e nei villaggi turistici e poi come cantante con oltre 10 anni di musica live tra Italia e Svizzera. Produttore per altri artisti e collaborazioni in studio. Si avvicina al cantautorato, il rock e il pop, ma è con il rap che poi trova la sua prima forma di espressione personale che andrà ad integrare in seguito con gli altri generi. La sua passione lo porta ad ascoltare musica di qualsiasi genere purché gli trasmetta qualcosa, e questo modo di pensare, si riscontra nel suo sound e nel suo stile. Le sue canzoni parlano d’amore, gioia, malinconia, sogni e paure nella vita di tutti, lasciando una porta aperta al mondo interiore, con degli spunti di riflessione.

Nel 2017 partecipa al contest televisivo “Hidden Singer” nella puntata con J.Ax e lo vince, duettando con lui sulle note di “Spirale Ovale”.

Nel 2018 è tra i 7 finalisti del premio “Pascoli in musica” e sempre nello stesso anno è nella top 15 del premio “Bruno Lauzi” (entrambi patrocinati dal M.E.I)”.

A marzo 2025 pubblica il suo singolo d’esordio “Non aver paura di avere paura”, seguito a luglio dello stesso anno, dal secondo singolo “Un’astronave va su Marte” e ad ottobre dal singolo “C’è ancora da fare”, con l’etichetta “Be Next Music”.

ASCOLTA “TUTTO NORMALE”!

https://benext.lnk.to/tuttonormale