venerdì 24 aprile 2026

La Corte Marziana pubblica “Oltre la fine”

 

La Corte Marziana pubblica “Oltre la fine”, un brano diretto e intenso che affronta il tema del rapporto tra l’uomo e il senso del sacro, mettendo in discussione certezze e convinzioni radicate.

Il testo si sviluppa come un monologo esistenziale che riflette sui dogmi e sulle contraddizioni della storia, parlando di “colpe ancestrali” e di quegli “alibi santi” che spesso hanno giustificato errori e ambiguità. Al centro resta il bisogno umano di trovare risposte, anche quando queste si rivelano fragili o illusorie.

Il brano non offre soluzioni, ma lascia spazio al dubbio, visto come elemento necessario per comprendere se stessi e il mondo.

In questo senso, “Oltre la fine” diventa una ricerca aperta, sospesa tra domande e possibilità.

Dal punto di vista musicale, il singolo si muove in ambito rock alternativo, con un sound dinamico e contemporaneo. L’arrangiamento accompagna il testo senza sovraccaricarlo, mantenendo un equilibrio tra energia e profondità.

Con questo nuovo lavoro, La Corte Marziana prosegue il proprio percorso artistico, unendo contenuto e suono in modo coerente e riconoscibile.

La Corte Marziana è un progetto Alternative Rock di origine bresciana. La band si distingue per la proposta di musica inedita cantata in italiano, fondendo diverse influenze musicali in uno stile personale.

Il nucleo originario del progetto si è formato dall’incontro tra il bassista Alberto Tosoni e il chitarrista Paolo Giannini, le cui radici musicali spaziano dal britpop all’underground. A questa base si è unito il cantante Giovanni Tona, portando un approccio più cantautorale. L’ingresso del batterista Emanuele Danesi (la formazione attuale è a quattro elementi) ha ulteriormente definito il sound verso un Alternative Rock viscerale e incalzante.

La Corte Marziana si caratterizza per l’intento di unire ritmiche energiche a testi attenti e consapevoli, cercando di mantenersi lontana dai cliché del genere. Il loro lavoro si concentra sulla ricerca di uno stile originale che mantenga la tensione emotiva e l’impatto sonoro tipici del rock alternativo.

ASCOLTA “OLTRE LA FINE”!

https://orcd.co/lacortemarziana-oltrelafine

I the Ashes debuttano con il nuovo singolo “7 Seconds of Peace”

 

I the Ashes debuttano con il nuovo singolo “7 Seconds of Peace”, un brano rock dal forte richiamo alle sonorità degli anni ’90, caratterizzato da un impatto diretto ed energico.

Il pezzo si costruisce su due chitarre elettriche graffianti che danno vita a un vero e proprio muro sonoro, sostenuto da un basso pulsante e da una sezione ritmica potente e incisiva. Il ritornello, trascinante e immediato, è arricchito da cori che ne amplificano l’intensità, conducendo l’ascoltatore verso un assolo di chitarra intenso e deciso.

Dal punto di vista tematico, “7 Seconds of Peace” esplora il conflitto interiore di chi si confronta con una profonda inquietudine e con desideri difficili da controllare. Il protagonista del brano vive una tensione costante tra il desiderio di migliorarsi e una fame emotiva impossibile da placare. Tra amore, fragilità e contraddizioni, emerge una ricerca disperata di tregua, anche solo per pochi istanti: sette secondi di pace.

Con questo singolo, i the Ashes uniscono energia rock e introspezione emotiva in un equilibrio potente e coinvolgente.

The Ashes è una rock band che trasforma emozioni crude e conflitti interiori in un suono potente e diretto. Le loro canzoni mescolano chitarre graffianti, basso pulsante e batterie energiche a ritornelli che restano impressi, creando un rock viscerale e contemporaneo, con radici negli anni ’90. Cenere che non si spegne, ma diventa materia viva che continua a generare vibrazioni reali.

ASCOLTA “7 SECONDS OF PEACE”!

https://ffm.to/theashes-7secondsofpeace

giovedì 23 aprile 2026

I 3 O’ Clock tornano con “Howlin’ Wolf”

 

I 3 O’ Clock tornano con “Howlin’ Wolf”, un brano che si muove come un richiamo nella notte. “Are you a Howlin’ Wolf?” è la domanda che lo attraversa e che resta sospesa, diretta, senza cercare scorciatoie: mette a fuoco una scelta, quella tra restare aderenti alla propria natura o adattarsi a ciò che viene imposto. Il lupo emerge come figura di forza e autenticità, legata a un istinto primordiale che rifiuta compromessi. Attorno, prende forma un contesto fatto di regole, strutture e modelli predefiniti, messi in discussione apertamente: “Is this an institution!? / Is this the American Dream?” diventa il punto in cui la tensione affiora, incrinando certezze che sembravano solide.

Nel testo si avverte una spinta continua verso la rottura, un’urgenza che cresce e si accumula. “I wanna jump the wall” traduce il bisogno di superare limiti concreti, mentre “Do you feel like a bomb inside?” intercetta quella pressione interna che cerca uno sfogo. L’ululato diventa così un atto di esposizione totale, un segnale lanciato senza filtri, una presa di posizione.

Sul piano sonoro, il brano si colloca tra le coordinate AOR di Def Leppard e Bon Jovi, con uno sguardo rivolto al presente: cori in evidenza, chitarre distorte, un ritornello immediato e una sezione ritmica solida, costruita per sostenere l’impatto senza dispersioni.

“Howlin’ Wolf” cattura l’istante in cui qualcosa si muove sotto la superficie e chiede spazio. Sta a chi ascolta decidere se ignorare il proprio lupo interiore, metafora della potenza naturale e della libertà primordiale, o seguirlo per abbracciare l’istinto e vivere con autenticità selvaggia.

I 3 O’Clock nascono come cover band dedicata ai grandi nomi della storia del rock — dai Rolling Stones ai Beatles, dai Led Zeppelin agli AC/DC, fino a Bon Jovi e Queen. La passione per le radici del genere si è presto trasformata in una nuova identità autoriale: dal 2024 il gruppo propone brani originali che fondono l’energia del classic rock con l’anima ruvida dell’alternative, conquistando un pubblico sempre più ampio.

Tra i loro singoli più apprezzati, “Eden”, una ballad intima che esplode in potenza emotiva, “On Your Own”, un omaggio al rock di fine anni ’80 rivisitato con modernità, e “Way”, un inno dedicato a chi vive la musica come libertà. Con “On Your Own” la band ha raggiunto le finali di Sanremo Rock 2025, esibendosi sul prestigioso palco del Teatro Ariston.

L’obiettivo dei 3 O’Clock è chiaro: portare il proprio rock su quanti più palchi possibile, condividendo quella scarica di energia autentica che solo la musica live può regalare.

La formazione attuale vede Marco “AM” Amaolo alla voce, Federico Cittadini alla chitarra, Arnaldo Rosati al basso e Federico Zuccaccia alla batteria.

ASCOLTA “HOWLIN’ WOLF”!

https://orcd.co/3oclock-howlinwolffeatdiegomercuri

mercoledì 22 aprile 2026

Gli Stoned Turtle presentano “Human”

 

Gli Stoned Turtle presentano “Human”, un brano che si muove in uno spazio opaco, dove la realtà perde definizione e il rumore di fondo si trasforma in silenzio interiore. Inserita nell’EP “Nothing Left But Silence”, la traccia sposta l’attenzione lontano da scenari spettacolari, concentrandosi su un logoramento più sottile, quotidiano.

Al centro c’è una disconnessione che non esplode, ma si consuma lentamente. Il testo segue questa deriva invisibile, fatta di circuiti sovraccarichi e impulsi esausti, in cui l’iperconnessione continua finisce per svuotare ogni contatto reale. L’umanità che emerge è affaticata, sospesa tra presenza e assenza, intrappolata in una rete che promette connessione e restituisce isolamento. L’istinto lascia spazio a meccanismi automatici, la condivisione si trasforma in una distanza elegante, quasi impercettibile, mentre resta aperta una domanda: quanto rimane di autentico sotto questa superficie?

Il videoclip accompagna questa percezione alterata con immagini sfocate, instabili, che rendono visibile la fatica di mettere a fuoco ciò che si ha davanti.Guardare diventa uno sforzo, distinguere il reale dal virtuale un esercizio sempre più incerto, fino a lasciare una sensazione di stanchezza che si deposita nello sguardo.

Sul piano sonoro, “Human” affonda nelle atmosfere del grunge di Seattle, richiamando le tensioni di Alice in Chains e Nirvana, con aperture più lente e riflessive che rimandano ai Pearl Jam. Chitarre dense e stratificate si alternano a momenti più rarefatti, costruendo un equilibrio instabile che segue da vicino il tema del brano.

“Human” resta in bilico tra presenza e dissolvenza, mentre lo sguardo prova ancora a mettere a fuoco qualcosa che continua a sfuggire.

Formati nel 2018, gli Stoned Turtle sono una band genovese alternative rockcon radici grunge e influenze che spaziano dal metal a sonorità più sperimentali. Fin dalla loro nascita hanno costruito un sound intenso e dinamico, caratterizzato da testi introspettivi e arrangiamenti ricchi di energia.

Dopo il debutto con il singolo Blackout e il primo disco omonimo registrato al Blackwave Studio di Fabio Palombi (Nerve, Burn The Ocean), la band ha rinnovato la formazione nel giugno 2024 con un nuovo cantante e chitarrista, dando vita a un’evoluzione sonora più matura e potente.

Nell’ottobre 2025, anticipato dal singolo “Beheaded”, esce il nuovo EP “Nothing Left But Silence”, registrato nello stesso studio, che conferma la loro capacità di unire radici alternative e grunge a un rock autentico e viscerale, pronto a coinvolgere chiunque lo ascolti.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=Zw2aYyT84tg

The NUV – “Atomic” – È il singolo che anticipa l’uscita del nuovo lavoro in studio

 

I The NUV aprono una finestra su un mondo che si sgretola senza fare rumore con “Atomic”, primo passo verso il nuovo album di prossima uscita.

Un brano che osserva la catastrofe da una posizione immobile, quasi domestica: seduti sul divano mentre tutto accelera verso il collasso.

Dentro “Atomic” si accumula una tensione lucida, disturbante. La corsa agli armamenti diventa sfondo costante, una presenza che cresce mentre perde qualsiasi giustificazione. “One for all and all for the bombs!” suona come uno slogan rovesciato, una collettività che si stringe attorno alla distruzione invece che alla sopravvivenza. L’immagine si allarga fino a diventare globale: “A mushroom cloud. The Earth a smash room”, il pianeta trasformato in una stanza da demolire, dove il gesto violento è ripetuto fino a diventare abitudine.

Il testo si muove tra visioni allucinate e consapevolezza paralizzante. Il desiderio di fuga resta bloccato in una realtà che non lascia appigli — “I can’t move on; I’m stuck in a movie” — come se tutto fosse già scritto, già visto, e proprio per questo impossibile da evitare. Anche il riferimento a Fallout si inserisce in questo cortocircuito: la finzione e il presente si sovrappongono fino a confondersi, mentre il passaggio alla “stagione due” assume il peso di una minaccia concreta, imminente.

L’alternanza tra strofe ipnotiche e ritornelli che esplodono costruisce un equilibrio instabile, fatto di luci e ombre che si rincorrono senza mai fermarsi. In queste crepe prende forma anche il disgusto, esplicito, dichiarato: “I’m sick and mad! / No chance, no band aid!”, un rifiuto netto di una realtà che non offre riparo né soluzioni.

Il video accompagna questa visione senza attenuarla: le immagini di Hiroshima e Nagasaki dopo l’attacco atomico diventano presenza diretta, memoria che torna a galla e si sovrappone al presente. Nessuna distanza di sicurezza, solo un richiamo frontale a ciò che è stato e a ciò che potrebbe ripetersi.

Sul piano sonoro, “Atomic” si inserisce in un alternative rock di matrice britannica, tra le traiettorie dei Gorillaz e dei Kasabian: groove serrati, stratificazioni elettroniche, aperture melodiche che si trasformano in detonazioni controllate.

“Atomic” resta lì, sospesa tra osservazione e implosione, mentre tutto intorno continua a muoversi troppo in fretta.

The NUV è una band alternative rock caratterizzata da un suono deciso e potente, nata alle porte della Brianza nel 2003. Formata da Demis Maloy Tripodi (voce e chitarra), Andrea Caristo (batteria) e Dante Brin (basso), ha realizzato vari EP e due LP (“Top Model Super Fashion” – 2010; “The Nuv Sucks [No, Really!]” – 2014) ai quali sono seguiti numerosi concerti in Italia e all’estero (Belgio, Germania, Austria, USA, Liechtenstein).

Dopo alcuni anni di inattività, tornano con il terzo album “Belgian Hop[e]” pubblicato il 23 ottobre 2021 in collaborazione con Moquette Records (ITA) e Mottow Soundz (BEL). Questo lavoro ha segnato per il trio una forte evoluzione, sia per il sound che per la maturità compositiva, e ha rafforzato il legame con la scena europea.

Ad aprile 2026 esce il singolo “Atomic” che precede l’uscita del nuovo album in autunno. Si tratta del quarto capitolo in studio interamente autoprodotto dalla band e vedrà la collaborazione con I Dischi del Minollo (ITA), Waddafuzz Recors (ITA), Araki Records (FRA) e Sorry Mom!.

ASCOLTA “ATOMIC”!

https://orcd.co/thenuv-atomic

martedì 21 aprile 2026

“Giorgia – Love” è il nuovo singolo del 7RI8

 

“Giorgia – Love” è il nuovo singolo del 7RI8 estratto dall’omonimo album, un brano che si distingue per le sue sonorità sospese tra new wave e rock anni ’80, capaci di evocare atmosfere intime e senza tempo.

All’interno del disco, “Giorgia” si presenta come una parentesi poetica e riflessiva: un elemento delicato ma incisivo, un fiore profumato che arricchisce e completa l’identità sonora del progetto.

La traccia non racconta l’amore in modo diretto, ma ne è profondamente attraversato. Un sentimento che emerge in forme sottili e sfumate, insinuandosi tra le parole e le melodie, lasciando spazio all’interpretazione e all’emozione dell’ascoltatore.

Il 7RI8 è una rock band italiana nata nel 2019 a Belluno, tra le Dolomiti e il mare Adriatico.

Il trio propone un sound graffiante e viscerale, pensato per risvegliare emozioni attraverso un mix di groove moderni e richiami alla tradizione rock. Le loro sonorità si muovono tra distorsioni grunge, punk e alternative rock anni ’90 e 2000, con una velata influenza della musica anni ’80 che emerge in melodie e ritmiche.

Forti di una solida esperienza live maturata in provincia attraverso progetti paralleli e precedenti, i 7RI8 pongono grande attenzione alla dimensione dell’esibizione e al contatto diretto con il pubblico.

La loro musica nasce per le persone: per condividere emozioni, raccontare storie e viverle insieme, brano dopo brano.

ASCOLTA “GIORGIA – LOVE”!

Spotify: https://bit.ly/3OVclIh

“Anedonia”, il nuovo singolo di Chimera

 

Il nuovo singolo dei Chimera, “Anedonia”, racconta questa risposta difensiva a un trauma: un meccanismo che appiattisce ogni emozione, positiva o negativa, per evitare ulteriori ferite. Quando “chi ami ti lascia indietro a pezzi”, sentire diventa un rischio. Meglio spegnere tutto.

Si osserva il proprio svuotamento in modo lucido e distante, indifferenti verso il mondo che scorre altrove.

“Sono come statua fredda” analizza questa immobilità apatica e sbiadita che ha reso il cuore materia inerte. Attorno tutto perde peso e significato e l’unico rifugio possibile sembrano essere la quiete, la lentezza, l’assenza.

Il videoclip traduce in immagini questa disconnessione da un contesto ormai estraneo e anonimo: si guarda senza vedere e parimenti si è invisibili allo sguardo degli altri. Un’inerzia appesantita dall’angoscia di non sapere se si riuscirà ad abbandonare questa condizione un giorno.

In questo grigiore emotivo affiora però un fioco barlume: “vieni a me astro del vespro, dammi speranza”. Questa fiammella illumina di una luce soffusa il brano, che prende la forma di una power ballad elegante, raffinata e rarefatta. Una scrittura che trova il giusto equilibrio tra la poesia e la forza nel punto di contatto tra i classici di Queensrÿche e Scorpions e la limpidezza contemporanea di Leprous e Tesseract. L’eterno, piccolo bagliore di speranza.

I Chimera sono un nuovo progetto musicale con un sound forte e melodico e testi in italiano. Nasce quindi un mix alternative metal/rock italiano più sporco, aggressivo e cupo seppur con una musicalità dalle tinte più lievi e malinconiche.

Nell’estate del 2022 la band testa il proprio lavoro con i primi live su territorio riscontrando responsi molto positivi, e ad agosto dello stesso anno inizia le registrazioni del suo primo EP “Apnea” dando così vita a sette brani che parlano di oscurità, ansia, rabbia, dolore, rimpianto, malinconia, senso di liberazione e di nuovi inizi. Il grande successo di critica e pubblico li porta a settembre 2023 a calcare il palco dell’Ariston di Sanremo come vincitori Lombardia del famoso concorso nazionale Sanremo Rock.

La line up è formata da Stewie Morlock (voce, origini italo-inglesi, ha studiato alla Lizard di Brescia anche con Michele Luppi di Vision Divine e Whitesnake), Andrea Dosseni (batteria, ha studiato anche con Alessandro Bissa di Vision Divine e Labyrinth, endorser per l’austriaca Tebbs Drumsticks, Alfredo Golino e Alberto Pavesi), Mathias Salini (chitarra) e Gheorghe Cazac (basso, caratterizzato da uno stile metal-grunge sia nella composizione di brani inediti che nella timbrica vocale).

ASCOLTA “ANEDONIA”!

https://orcd.co/chimera-anedonia

venerdì 17 aprile 2026

MAGAZZINI MUSICALI – è uscito “TENDENZA AFRICANA”

 

Nuova uscita per gli instancabili Magazzini Musicali, che continuano a sfornare singoli con la costanza e la qualità di una premiata forneria. Questa volta il viaggio musicale prende una direzione inaspettata: l’Africa.

Protagonista è ancora una volta Zino, che dopo le vicissitudini raccontate nel precedente singolo pubblicato a febbraio, “Male, molto male, anzi malissimo”,decide di intraprendere un percorso personale e artistico alla ricerca delle origini della musica. Un ritorno alle radici, verso quel mondo che forse non ha mai davvero abbandonato, perché – come suggerisce il brano – la musica non tradisce mai.

Il viaggio, però, non segue rotte convenzionali. In perfetto stile Magazzini Musicali, Zino parte dalla Valtellina – dalla località Porto, nel Principato di Albosaggia – a bordo di una zattera costruita con le proprie mani. Da lì attraversa il fiume Adda, si immette nel Po e prosegue fino al mare, dando vita a un’avventura surreale e ricca di imprevisti. Un racconto visionario che prende forma anche nel fumetto che accompagna l’uscita, curato come sempre da Giorgio Credaro, elemento ormai distintivo del progetto.

Dal punto di vista musicale, “Tendenza Africana” si configura come un omaggio alla musica del continente, filtrata attraverso una sensibilità occidentale. L’impianto sonoro si sviluppa su un intreccio ritmico serrato e ipnotico, su cui si innestano chitarre e tastiere dalle melodie evocative, mentre il basso tiene insieme l’intera struttura. Le atmosfere richiamano paesaggi lontani: il respiro del deserto, il vento che accarezza e scolpisce le dune, alternando momenti sospesi a esplosioni ritmico-melodiche intense e coinvolgenti.

Il risultato è un brano che invita all’ascolto e all’introspezione, un’esperienza sonora capace di trasportare l’ascoltatore in un viaggio tanto fisico quanto interiore.

Nati nel 2022, i Magazzini Musicali sono un collettivo eclettico formato da Andrea Bona (chitarra), Mirco Franchetti (tastiere), Ivan Romeri (batteria) ed Emanuele Rusconi (basso), con il carismatico Zino come portavoce e voce narrante del gruppo. Le loro composizioni, ispirate da artisti come Calibro 35, Delvon Lamarr, Mark Lettieri, The Meters, Frank Zappa e Oz Noy, mescolano groove funk, potenza rock e influenze world, in un continuo processo di ricerca e sperimentazione.
Nel 2024 la band ha pubblicato il primo album in studio, “Lost in the Grandi Magazzini”, presentato con uno spettacolo teatrale multisensoriale che ha coinvolto attori e ballerini.

Dopo le esibizioni in festival come il B.EST Rock Festival, l’Openair Cavaglia e la Festa della Musica di Mendrisio, i Magazzini Musicali hanno partecipato a format radio e TV tra cui “We Have a Dream” di Red Ronnie e “Fatti Scoprire” di Rocker TV.

Nel 2025 fanno uscire i singoli “Eurovision” e “Polonia” e nel febbraio 2026 esce “Male Male Molto Male… Anzi, Malissimo”, seguito dall’ultimo “Tendenza Africana”.

ASCOLTA “TENDENZA AFRICANA”!

https://orcd.co/magazzinimusicali-tendenzaafricana

“Passione” è il nuovo brano dei Naspi

 

“Passione” è il nuovo brano dei Naspi, un pezzo che si distingue per il forte connubio tra musica e testo, dando vita a una narrazione sonora capace di unire immediatezza e profondità.

Il singolo colpisce per un riff dal sapore inaspettato: ciò che potrebbe sembrare pensato per un sax viene invece volutamente eseguito con un kazoo, scelta stilistica che definisce l’identità del brano e ne sottolinea l’originalità.

L’impianto armonico della strofa si sviluppa su un giro semplice, quasi essenziale, che riflette il punto di vista di chi osserva la vita in modo pragmatico, distante dal mondo dell’arte. In contrasto, il ritornello – costruito su pochi accordi ma ricco di accenti – rappresenta la voce di chi, pur consapevole dei rischi, sceglie di creare musica invece di limitarsi ad ascoltarla.

“Passione” si configura così come un confronto diretto tra due visioni opposte: da un lato, la sicurezza di un percorso stabile ma artisticamente sterile; dall’altro, il coraggio di seguire la propria creatività, accettando l’incertezza che ne deriva.

Il sound, un rock accessibile anche ai non addetti ai lavori, rende il brano immediato e coinvolgente. Il tratto distintivo resta l’atipica linea di kazoo che, dietro un motivo apparentemente leggero, si rivela un elemento ostinato e costante, simbolo della determinazione più autentica che attraversa l’intera canzone.

Con “Passione”, i Naspi confermano una ricerca artistica attenta tanto al contenuto quanto alla forma.

I Naspi fondono l’energia del rock classico con la profondità della musica d’autore.

Il progetto nasce nel 2021, quando Domenico Tenerelli, cantante e chitarrista, arriva a Milano con la sua valigia di canzoni e incontra il batterista Filippo Loiacono. I due iniziano subito a esibirsi dal vivo, collaborando con diversi musicisti e sviluppando un’identità sonora sempre più definita e riconoscibile.

Nel 2025 arriva l’incontro decisivo con il bassista Mattia Sammuri, che completa la formazione dando vita al trio definitivo.

A settembre dello stesso anno i Naspi firmano con Sorry Mom!, pronti a portare in giro la loro formula: un rock ’n’ roll diretto e viscerale, accompagnato da testi che non hanno paura di far riflettere.

ASCOLTA “PASSIONE”!

https://orcd.co/naspi-passione

I Green Rose presentano “Saints of My Soul”

 

I Green Rose presentano “Saints of My Soul”, un brano che prende posizione e la mantiene, senza cercare adattamenti. Dentro scorre una dichiarazione identitaria netta, costruita attorno a chi resta ai margini, a chi non si riconosce nelle regole condivise e trova un punto fermo altrove.

Le parole danno voce a chi esiste proprio nel rifiuto dell’omologazione. Gli “outsider” diventano il centro del racconto, a partire dalla band che racconta sé stessa fino alla presenza collettiva che si riconosce nella stessa sensazione. L’unità nasce lì, nello stare insieme senza uniformarsi, nel condividere uno spazio che non chiede approvazione. “Saints of My Soul” diventa così la rappresentazione di qualcosa che non ha bisogno di essere validato dall’esterno per esistere, ma al contrario vuole abbattere le barriere in favore dell’autenticità.

La ribellione non è il singolo gesto eclatante, ma un’identità che, senza bisogno di spiegazioni, resta coerente e fedele alla personalità.

Sul piano sonoro, la band si muove dentro coordinate hard ’n’ heavy dall’impronta ottantiana, le chitarre costruiscono una struttura solida, sostenuta da una sezione ritmica compatta, mentre l’insieme mantiene una direzione chiara, senza dispersioni.

Nati a Sistiana, vicino Trieste, i Green Rose prendono forma nel 2022 dall’incontro tra Crash e Anton, un’intesa immediata che si traduce in un percorso condiviso. L’anno successivo l’ingresso di Enry completa la formazione, portando il progetto a una definizione più stabile.

Nel 2024 il lavoro si concentra sulla costruzione di un’identità precisa e sulla dimensione live. Il 2025 segna un passaggio rilevante con la vittoria di un contest a Trieste e il terzo posto al Veneto Rock Contest nella giuria popolare.

Nello stesso periodo la band entra in studio per registrare il primo album.

Dopo l’uscita di “Rebels” a febbraio 2026, “Saints of My Soul” prosegue questo percorso, fissando un punto chiaro nella direzione intrapresa.

ASCOLTA “SAINTS OF MY SOUL”!

Spotify: https://bit.ly/4cQc4zq