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martedì 21 gennaio 2014

Benessere, sushi o menu gourmand per il San Valentino di ROMEO hotel

La festa più romantica dell’anno merita di essere festeggiata nell’hotel più esclusivo della città di Napoli e per questo il ROMEO hotel propone agli innamorati una serie di proposte uniche per charme ed atmosfera. La filosofia è: rendere questo giorno un’esperienza indimenticabile. I pacchetti prevedono soluzioni che accontentano qualsiasi esigenza: dall’opzione con pernottamento in una delle meravigliose camere dell’hotel con “COLAZIONE D’AMORE” servita in camera e cena, alle proposte “CHOCOLATE VALENTINE SPA” e “SPA & SUSHI VALENTINE” dedicate al benessere del corpo e della mente nella Dogana del Sale, la luxury Spa di ROMEO hotel. Ma anche romantiche cene a lume di candela da gustare nell’atmosfera elegante e ricercata dei suoi ristoranti, con a scelta i menu “GOURMAND”, “BELUGA” E “SUSHI” creati per l’occasione: al Beluga Skybar, al nono piano dell’hotel, tra marmi neri, giochi d’acqua ed effetti luce, si potrà scegliere tra il menu Sushi preparato dallo chef giapponese Keisuke Aramaki e quello italiano Degustazione Beluga. Per le coppie gourmand ROMEO hotel riserva infine l’esclusivo menu di San Valentino ideato dallo chef Salvatore Bianco e servito a lume di candela, tra tovaglie di seta nera, cristalli e porcellane preziose, a Il Comandante, il ristorante Una stella Michelin al decimo piano dell’hotel, con vista mozzafiato sulla città.


Le proposte in dettaglio:


PACCHETTO SAN VALENTINO

acquistabile dal 13/02 al 16/02

Il pacchetto prevede:

- Pernottamento per 1 o 2 notti

- “Colazione d’amore” servita in camera che comprende: cornetti, torte, uova, selezione di affettati, coppa di fragole con cioccolato fuso e panna e due flute di bollicine

- Cena romantica a lume di candela per due persone, bevande incluse, presso il ristorante Il Comandante o presso il Beluga Skybar, per la serata del 14/02

- Late check-out entro le 14.00 su disponibilità


CHOCOLATE VALENTINE SPA

Un ingresso SPA per persona (durata 2 ore) con utilizzo di:

- Vasca a idromassaggio Whirlpool, Airpool e con cascata per massaggio cervicale

- Sauna finlandese e ad infrarosso con pareti a sale rosa dell’Himalaya

- Frigidarium a cascata di neve

- Bagno turco

- Percorso Kneipp

- Doccia emozionale a pioggia tropicale

Un massaggio con olio al cioccolato (50 minuti): Un flute di bollicine con piccola degustazione di cioccolato. Il pacchetto CHOCOLATE VALENTINE SPA è acquistabile anche come voucher entro il 16/02/2014 e può essere utilizzato entro e non oltre due mesi dalla d’acquisto. Costo per due persone 235 euro


SPA & SUSHI VALENTINE

Un ingresso SPA per persona (durata 2 ore) con utilizzo di:

- Vasca a idromassaggio Whirlpool, Airpool e con cascata per massaggio cervicale

- Sauna finlandese e ad infrarosso con pareti a sale rosa dell’Himalaya

- Frigidarium a cascata di neve

- Bagno turco

- Percorso Kneipp

- Doccia emozionale a pioggia tropicale

Un flute di bollicine con piccola degustazione di cioccolato; Cena Sushi di San Valentino , bevande incluse

Costo per due persone 220 euro


CENA DI SAN VALENTINO – GOURMET

Cena a lume di candela presso il ristorante Il Comandante con menu degustazione creato dallo chef Salvatore Bianco.


Il menù della cena del 14 febbraio prevede:

Seppia arrostita con crema di piselli secchi e pane croccante al nero

Salmone affumicato con maionese al limone e polvere di sedano

Bottoni con ricotta di bufala al limone e aringa affumicata

Astice affumicato alla brace con barbabietola e mandorla tostata

Guanciotto di maialino marinato al “Pallagrello Nero” e crema di finocchi

Sfera di latte e agrumi

Costo 150 euro a persona, bevande incluse. Usufruibile solo il 14/02.


CENA DI SAN VALENTINO – BELUGA

Cena a lume di candela servita presso il Beluga Skybar con menu degustazione creato dallo Chef.


Il menù della cena del 14 febbraio prevede:

Calamaro ripieno con patate al sale e bouillabaisse

Mezzo pacchero di grano duro con gamberi e battuto di erbe fini

Fragolino alla plancia con finocchi fondenti e salsa all’anice

Filetto di maialino con scarole ripassate e salsa al vino rosso

Cremoso alla gianduia con gelatina di frutto della passione


Costo 100 euro a persona, bevande incluse. Usufruibile solo il 14/02


CENA DI SAN VALENTINO – SUSHI

Cena a lume di candela con menu degustazione creato dallo chef Keisuke Aramaki servita al Beluga Skybar


Il menù della cena prevede:

Cappasanta grigliata su schiacciatina di patate alla plancia

Frittura di pesce con panko e salsa agrodolce

Sushi misto

Pollo teriyaki

Mousse al cioccolato e zenzero


Costo 75 euro a persona, bevande incluse. Usufruibile dal il 14/02 al 16/02


Info e prenotazioni:

ROMEO hotel – Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli. T. 081 0175001 – http://ift.tt/1f8wUEB


Ufficio stampa: Dipunto studio Tel. 081 681505 http://ift.tt/LbSEGX

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Fonte: webcomunicati

Farina acqua lievito sale passione Mercoledì 22 gennaio ore 18.00 | La Feltrinelli

Farina acqua lievito sale passione

Mercoledì 22 gennaio ore 18.00 | La Feltrinelli

Mercoledì 22 gennaio alle ore 18 presso La Feltrinelli di via Santa Caterina a Chiaia, si presenta il volume “Farina acqua lievito sale passione”, a cura dell’Associazione Verace Pizza Napoletana per le edizioni MALVAROSA. Intervengono Antonio Pace, Presidente Associazione Verace Pizza Napoletana; Massimo Di Porzio, Vice presidente esecutivo; Tommaso Esposito, giornalista. Modera la giornalista Santa Di Salvo. L’incontro vede anche la dimostrazione di un maestro pizzaiolo che, in una madia di legna, preparerà al momento un perfetto impasto per la pizza. Segue una degustazione di pizze abbinate al rosato Terre Cerase di Villa Matilde e al Gragnano di Grotta Del Sole.

Il libro nasce per celebrare i 30 anni dell’Associazione Verace Pizza Napoletana (1984-2014) ed è un omaggio e al tempo stesso un viaggio alla scoperta dell’universo pizza. Corredato dalle belle fotografie di Vittorio Sciosia, il volume racconta per testi e per immagini la straordinaria manualità dei maestri pizzaioli, la loro arte, l’alchimia degli impasti e l’importanza delle materie prime, nonché l’appartenenza ai luoghi della storia di Napoli. Carlo Petrini, fondatore di Slow Food firma la prefazione del libro che ha un’introduzione di Antonio Pace e di Tommaso Esposito. Oltre 60 ricette completano il libro che, di pagina in pagina, snocciola anche aneddoti e curiosità di oggi e di ieri.


Farina acqua lievito sale passione

Malvarosa edizioni

Dicembre 2013

272 pagine; Prezzo 26,00 Euro.


Ufficio Stampa MALVAROSA dipunto studio tel. 081 681505 http://ift.tt/LbSEGX




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Fonte: webcomunicati

Portegnac 9: come nasce un grande Brandy.

Nell’ormai lontano 1987, il giovane Bruno Pilzer venne spedito da un illustre professore di Viticoltura e di Enologia, di nome Attilio Scienza, in Francia, nelle zone di Cognac e Armagnac, con il preciso compito di imparare la distillazione del vino e i segreti dell’invecchiamento del distillato. Naturalmente il tutto era da farsi in pochi giorni. Potrebbe sembrare oggi una favola, o una pazzia, ma è proprio così che Pilzer imparò l’arte della distillazione del vino; anzi imparò anche qualche piccolo segreto in più sulla preparazione del vino base, ricevendo in aggiunta preziose informazioni sull’ invecchiamento. In effetti la missione fu compiuta nel migliore dei modi – compreso lo sforzo straordinario sostenuto dal…fegato del giovane distillatore, nell’arco di 12 giorni di assaggi incalzanti, e ininterrotti, di distillati.

Un’esperienza bellissima, che tuttavia non ha avuto seguito fino a quando la vecchia distilleria Pilzer, dal centro del paese, si è trasferita nella località di Portegnago – che in dialetto locale, da sempre, è pronunciata come “Portegnac”.

Nel momento stesso della costruzione della nuova distilleria è nata la voglia di realizzare quel desiderio concepito in Armagnac, e di fare così un grande distillato di vino invecchiato a Portegnac, nel bel mezzo delle Alpi italiane. Sembrava un sogno pensare al Cognac e all’Armagnac stando a Portegnac, in Valle di Cembra, in mezzo a una natura bellissima ma completamente fuori del mondo. Un sogno, una follia, quasi un affronto alla Grappa, regina incontrastata della storia della verdissima valle trentina…Ma l’assonanza era troppo forte, e le recenti esperienze nel mondo della distillazione del vino troppo vive per lasciare andare tutto quanto. Così, dopo aver fatto un nuovo corso di aggiornamento all’ Università francese di Segonzac, Bruno Pilzer – il cosiddetto “orso Bruno” – era pronto…

Nell’autunno del 2003, spronati dal Papà, Bruno e il fratello Ivano si sono messi all’opera selezionando i grappoli di Lagarino, uva bianca particolarmente acida, e hanno optato per una fermentazione molto delicata e molto lunga. Poi, via con la distillazione, seguendo i dettami della migliore scuola d’Oltralpe in merito anche al periodo ottimale – il gennaio successivo a quello della vinificazione. All’epoca non sono mancati anche altri contributi importanti, come quello di Guido Fini di Villa Zarri, che ha incoraggiato i due fratelli nell’impresa e ha condiviso con loro i frutti della sua esperienza di settore.

La distillazione è stata fatta con l’alambicco discontinuo a bagnomaria, e molti sono stati gli accorgimenti tecnico – empirici adottati per l’occasione.

Il risultato conseguito è stato eccezionale. A questo punto è entrato in scena l’invecchiamento, curato da Ivano: questi, ancora fresco di studi, ha deciso di riprendere una sua ricerca fatta sulle componenti aromatiche, che ha poi incrociato col parere di un autorevole ricercatore dell’ Istituto Agrario di San Michele all’Adige (diventato poi uno dei migliori esperti nell’ uso del legno), il Dottor Mattivi. L’invecchiamento ha così avuto finalmente inizio il 14 maggio 2004.

Il tempo ha fatto il resto. Nell’ottobre 2013 la botte numero 10, contenente metà della quantità iniziale di distillato, è stata svuotata, con tanto di certificazione dell’ Agenzia delle Dogane di Trento.

Un momento emozionante. Una grande soddisfazione – l’ultima – soprattutto per Papà Pilzer, che tanto aveva desiderato realizzare quel distillato. Ha fatto appena in tempo ad assaggiare l’ambrata acquavite, entusiasmandosi, prima di trasferirsi fra gli angeli del cielo. D’ora in poi, toccherà a Bruno e a Ivano portare in Italia e nel mondo il nome e l’altissima qualità di Portegnac 9 – il Brandy così ribattezzato dal toponimo dialettale e dal numero di anni del suo invecchiamento.

L’avverarsi di un sogno lontano.




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Fonte: webcomunicati