martedì 14 luglio 2026

PONCH – ecco il singolo “Fuori Fase”

 

Con “Fuori Fase”, Ponch racconta una storia di infatuazione, idealizzazione e consapevolezza, esplorando le emozioni contrastanti che accompagnano un sentimento vissuto in modo totalizzante. Il brano nasce dal racconto di una cotta travolgente, capace di mettere in discussione ogni certezza e trasformare anche un semplice sguardo in un momento di smarrimento.

Nel singolo, Ponch descrive la sensazione di essere completamente coinvolto da una persona che suscita un’attrazione profonda, fino al punto di sentirsi vulnerabile, impacciato e incapace di comunicare pienamente ciò che prova. La presenza dell’altra persona diventa così un elemento destabilizzante, capace di far perdere lucidità e di amplificare ogni emozione.

“Fuori Fase” racconta anche il contrasto tra il desiderio di vivere una storia intensa, quasi cinematografica, e la mancanza di un reale percorso condiviso. La ricerca di un “gran finale” emozionante si scontra con l’assenza di un vero copione e con la difficoltà di costruire un rapporto fondato sulla reciprocità e sulla responsabilità emotiva.

La parte centrale del brano rappresenta il momento più doloroso del racconto: l’allontanamento dell’altra persona e le conseguenze che lascia nella quotidianità. Attraverso immagini semplici e sincere, Ponch dà voce alla sofferenza, alla delusione e al vuoto lasciato da una relazione in cui aveva creduto profondamente. Per questo passaggio particolarmente intenso, l’artista ha scelto di affidare l’interpretazione a Vinx, dando ulteriore profondità emotiva al brano.

Il bridge segna invece il momento della consapevolezza: Ponch riconosce di aver costruito un’immagine idealizzata dell’altra persona e comprende che una parte del dolore nasce anche dal confronto tra la realtà e ciò che aveva immaginato. Un passaggio intimo e personale, che racconta un percorso di crescita e di maggiore conoscenza di sé.

“Fuori Fase” diventa così il racconto di un viaggio emotivo: dall’euforia dell’attrazione alla sofferenza della perdita, fino alla capacità di guardare con maggiore lucidità ciò che è stato. Un brano che parla di amore, fragilità e maturazione, trasformando un’esperienza personale in un sentimento universale.

Cristian Poerio, in arte Ponch, è un cantautore naïf nato nel 1987 in provincia di Parma. La passione per la musica lo accompagna fin da bambino, quando a soli sette anni partecipa al suo primo concorso canoro. Dopo le prime esperienze in una band rock/reggae, con cui si esibisce dal vivo dal 2007 al 2010, nel 2011 pubblica il suo primo EP interamente autoprodotto.

Dal 2022 collabora con DF Music e partecipa al Tour Music Fest e a Sanremo Rock. Nello stesso anno forma la nuova band Ponch, insieme a Davide Montanari, Danilo Tavaini e Roberto Settomini. Con Sorry Mom! pubblica nel 2023 i singoli “Fenice” (simbolo della sua rinascita), “Tra le mie braccia” (dedicata ai figli) e “Andromeda” (ispirata al mito greco).

Nel 2024 escono “Musgravite”, metafora di un amore raro e prezioso, e “Meraviglia”, brano dedicato a una persona speciale.

Dopo un periodo difficile e una separazione, Ponch torna in studio con “Respiro a metà”, prodotto da Vinx dei Vanilla Sky, in cui racconta con sincerità e sensibilità il tema degli attacchi di panico, seguito dall’ultimo brano “Fuori Fase”.

ASCOLTA “FUORI FASE”!

https://orcd.co/ponchcristianpoerio-fuorifasefeatvinx

“Wolf Eats Wolf”, il nuovo singolo di Glimmer Void

 

In natura il branco è sinonimo di protezione. Nell’uomo, a volte, diventa l’ambiente in cui si impara a diffidare di chi ci cammina accanto.

Con “Wolf Eats Wolf”, i Glimmer Void raccontano relazioni governate dalla competizione, dall’opportunismo e dall’istinto di sopraffazione, dove appartenere a un gruppo può significare rinunciare a una parte di sé.

La protagonista rifiuta questa logica e sceglie l’isolamento come atto di fedeltà alla propria identità. “I’d rather be a lone wolf than lose myself” non ha nulla a che vedere con l’orgoglio, è solo semplice consapevolezza: da certi compromessi è doveroso prendere le distanze. Attorno, il branco si muove seguendo la propria ombra, pronto a divorare chi rallenta il passo: “you’d rather eat and spit my bones if you had the chance” riassume la brutalità di rapporti fondati sull’interesse, in cui troppo spesso bisogna scegliere tra fiducia e sopravvivenza.

Il titolo, “Wolf Eats Wolf”, ribalta l’immagine del lupo come simbolo di appartenenza e lo restituisce come metafora di una società in cui l’uomo finisce per consumare l’uomo. Restare soli diventa allora una scelta, l’unico modo per sottrarsi a un gioco in cui ogni legame rischia di rivelarsi una trappola.

Musicalmente il brano oscilla tra l’alternative di matrice Audioslave e uno stoner asciutto e desertico vicino ai Kyuss. Prima di trovare forma, titolo e arrangiamento definitivi, all’interno della band era conosciuto come “Messa”, per l’affinità con le atmosfere della formazione doom veneta e per la linea vocale femminile limpida e cristallina, ispirata anche a Sara Bianchin.

I Glimmer Void sono una band alternative metal della provincia di Milano formata da Matteo (basso e voce), Veronica (tastiere e voce), Francesco (chitarra), Paolo (chitarra) e Luca (batteria).

Il loro sound fonde alternative, stoner e progressive, combinando atmosfere dense e ipnotiche. Tra le principali influenze del gruppo si trovano band come Tool, A Perfect Circle, Queens of the Stone Age, Elder e Porcupine Tree.

Nel 2025 i Glimmer Void pubblicano i loro primi singoli, tra cui “Chirality”, ispirato all’universo narrativo di Death Stranding, e “Stained With Red”, un brano intenso che denuncia il bracconaggio Nel 2026 la band pubblica il suo album di debutto “Echoes of Life”.

ASCOLTA “WOLF EATS WOLF”!

https://linktr.ee/glimmervoidband

lunedì 13 luglio 2026

GREEN FUDGE – “Between the blues and the rising sun” è L’ALBUM D’ESORDIO

 

Un viaggio circolare tra suoni e colori che segue il ritmo di una giornata, dal primo respiro dell’alba fino al dissolversi della luce. L’album attraversa la complessità emotiva dell’esperienza umana, sospesa tra profonda malinconia e luminosa gioia, nel continuo fluire delle emozioni.

Il sound affonda le proprie radici nell’epoca d’oro delle grandi band tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, come Allman Brothers Band, Pink Floyd e Grateful Dead, reinterpretandone l’eredità attraverso una sensibilità contemporanea e una produzione dal suono nitido e moderno.

In un mondo che corre sempre più veloce, concedersi il tempo di ascoltare con attenzione diventa un atto di resistenza e una forma di riconnessione con l’essenza stessa della musica.

Between the Blues and the Rising Sun, l’album di debutto dei GREEN FUDGE, incarna questa filosofia, offrendo un’esperienza da vivere senza fretta.

TRACKLIST

BE FREE

Una suite di 18 minuti che introduce l’intero universo del disco, racchiudendo temi e sonorità che verranno sviluppati nei brani successivi. Dal timido risveglio psichedelico iniziale fino a riff potenti, il brano rappresenta una vera e propria dichiarazione d’intenti.

FLY HIGH

Un classico rock ’n’ roll dal sapore old school che rivela immediatamente l’anima spensierata e festosa della band, sia nella musica che nel testo. Con la sua energia trascinante, accompagna l’ascoltatore verso una dimensione di leggerezza, invitandolo a lasciarsi alle spalle le preoccupazioni quotidiane.

RISE

Una ballad cantautorale dai toni limpidi e leggeri che porta con sé un messaggio chiaro che rappresenta al meglio la filosofia della band: “Every time you hate, you waste your love”.

Rise è una canzone che sceglie la luce al posto dell’oscurità, invitando l’ascoltatore a riflettere sul valore della positività. Il sound brillante, caratterizzato dal pianoforte e dalla chitarra acustica, sfocia in una jam finale che, dal vivo, può prendere ogni volta direzioni differenti.

ELDER SEERS

Elder Seers affronta il tema del cambiamento climatico, una realtà che riguarda tutti e che ci chiama a confrontarci con il futuro del pianeta.

Attraverso una trama sonora onirica, il narratore intraprende un viaggio interiore illuminante, esprimendo la propria ammirazione per Madre Natura e, al tempo stesso, la responsabilità di preservarla e proteggerla.

ELDORADO

Un brano dalle atmosfere oscure, costruito principalmente attorno al pianoforte e al sintetizzatore. Quest’ultimo prende progressivamente il comando fino a dominare il finale con un timbro tagliente e aggressivo.

L’anima noir della poesia di Edgar Allan Poe trova qui una naturale trasposizione musicale, dando vita a un paesaggio sonoro inquieto e suggestivo.

MARY JANE

Primo singolo pubblicato dalla band, Mary Jane è stato riarrangiato per il disco d’esordio, assumendo un carattere ancora più onirico e psichedelico. Determinante in questo senso è l’aggiunta della sezione centrale, dove le due batterie si fondono in un groove solido e ipnotico.

Il brano parla d’amore in modo diretto e sincero, toccando un tema che, in fondo, rappresenta il cuore dell’intero album.

GATES OF DAWN

Il disco si chiude in un paesaggio immaginario freddo e ostile, dove melodie cupe e solitarie accompagnano un popolo nordico in fuga da una tempesta senza fine.

Nel corso del viaggio, la richiesta di aiuto trova finalmente risposta e la musica si apre gradualmente alla luce, evolvendo verso una dimensione sonora quasi celestiale. La conclusione del brano non rappresenta una fine, ma l’inizio di una nuova vita, pronta a riprendere il proprio corso.

I GREEN FUDGE sono una jam band blues-rock psichedelica con base nella soleggiata e ventosa baia di Trieste, nati da una solida amicizia e da una passione condivisa per la musica.

Il loro sound si colloca al crocevia tra l’energia del blues, il cantautorato americano e le atmosfere psichedeliche degli anni ’60 e ’70, reinterpretate attraverso un approccio personale che pone grande attenzione al suono, alle dinamiche e alla dimensione live. La band trae ispirazione da artisti come The Grateful Dead, The Allman Brothers Band, The Doors e The Beatles, fondendo groove blues, texture psichedeliche e ampi spazi di improvvisazione ai loro brani.

Nella primavera del 2025 i GREEN FUDGE pubblicano il loro singolo d’esordio, “Mary Jane”. All’inizio dell’estate è seguito il secondo singolo, “Fly High”.

Il 29 Maggio 2026, dopo l’uscita del loro terzo singolo “Elder Seers”, i GREEN FUDGE presentano live il loro album di debutto “Between the Blues and the Rising Sun”, uscito il 10 luglio sotto l’agenzia SorryMom!.

ASCOLTA “BETWEEN THE BLUES AND THE RISING SUN”!

https://orcd.co/greenfudge-betweenthebluesandtherisingsun

AUT! – è uscito “AUT/Takes: DEVO – lution of an Egg”

 

Se l’underground nasce per sottrarsi alle logiche del mercato e costruire un’identità propria, cosa succede quando anche l’anticonformismo finisce per trasformarsi in un’estetica codificata? Quando perfino la ribellione diventa un genere, con le sue regole, le sue pose e la sua ricetta?

AUT/Takes raccoglie tutto ciò che sfugge a queste definizioni: un contenitore di esperimenti, deviazioni e cortocircuiti creativi che affianca la produzione principale di AUT! senza seguirne necessariamente le coordinate.

Tra ironia, cultura DIY e synth punk sghembo, i brani di DEVO-lution Of An Egg mettono in discussione gli stessi codici della scena da cui provengono, lasciando spazio a intuizioni, provocazioni e idee che esistono proprio perché non devono dimostrare nulla.

DEVO-lution Of An Egg

Una ricetta improbabile per cucinare il perfetto pezzo egg-punk: uova australiane, un registratore multitraccia sporco, sinusite cronica, tracolla altissima, mullet e baffi quanto basta. Tra citazioni, garage rock e attitudine DIY, DEVO-lution Of An Egg è un manifesto ironico che gioca con gli stereotipi dell’underground, trasformando l’estetica del genere in una lista della spesa assurda e irresistibile.

Cold Dish

Il momento esatto in cui capisci di essere un déjà-vu. Cold Dish trasforma un cortocircuito esistenziale in una spirale post-punk ipnotica, dove identità, memoria e ripetizione si confondono fino a diventare indistinguibili. Un brano gelido e alienante che racconta la sensazione di vivere una copia di qualcosa che è già successo, senza sapere più se si è l’originale o la sua replica.

AUT! è il progetto di un giovane operaio mantovano che trasforma il rumore della provincia in post-punk ruvido, abrasivo e pulsante.

Debutta a ottobre 2024 con due EP che gli valgono l’apertura agli Afterhours a Firenze, l’inserimento nelle compilation Carne Fresca e Tribal Cabaret n°12 e live tra Milano, Veneto ed Emilia.

Tra grida, chitarre, campionamenti e drum machine, AUT! dà voce alla frustrazione e alle nevrosi della nuova provincia italiana, un luogo dove produzione, mercato e divertimento diventano ossessioni quotidiane.

A marzo 2026 esce il full lenght “No Attitude”, seguito a giugno dello stesso anno dal singolo “Sigma Circle Jerk”.

ASCOLTA “DEVO – LUTION OF AN EGG”!

https://benext.lnk.to/devolution

WODA WODA – ecco “Sulla Luna”

 

L’Area 51 continua a essere uno dei luoghi più enigmatici del pianeta, un territorio in cui realtà e immaginazione si rincorrono senza trovare un punto d’incontro. Domande irrisolte, tonnellate di ipotesi e il fascino di ciò che, forse, non verrà mai svelato. A meno che qualcuno non riesca davvero a intrufolarsi in quei capannoni facendosi crescere le ali.

Con il nuovo singolo “Sulla luna”, i Woda Woda trasformano questa suggestione in musica e immagini. In un mondo dove il potere orienta l’informazione e costruisce la propria versione dei fatti, la band sostiene che continuare a porsi domande sia un esercizio necessario.

Il testo mette in discussione in modo assoluto e perentorio ciò che viene dato per certo, senza pretendere di sostituire una verità con un’altra. L’obiettivo è piuttosto instillare il dubbio, invitando a osservare la realtà da una prospettiva diversa e provocatoria.

Sul piano musicale, “Sulla luna” mantiene un approccio hard rock nervoso, ruvido e diretto. Riff immediati, una sezione ritmica compatta e un linguaggio essenziale accompagnano un racconto che rinuncia ai giri di parole e sceglie la forza della sintesi. Un brano divisivo che diventa una fucina di domande: quanto di ciò che consideriamo incontestabile nasce da ciò che abbiamo visto, e quanto da ciò che ci è stato raccontato?

Nati nel 2020, i Woda Woda hanno costruito un percorso che unisce musica, narrazione e simbolismo, sviluppando un’identità ben definita all’interno della scena rock italiana. Dopo i primi singoli “Medusa”, “Portando la Pelle a Casa” e “Divano Giallo”, la band prosegue il proprio cammino con “We Are Biker Guys”, “P.U.B. (Prendimi, Usami e Buttami)”, “Sesso & Vino” e “Daisy”, alternando ironia, critica sociale e atmosfere legato al rock più classico.

Tra il 2025 e il 2026 prende forma “L’Ultimo Testamento”, concept album che racconta la storia di cinque angeli caduti e riflette sul confine tra bene e male attraverso un nuovo approccio compositivo. I singoli “Veleno” e “Lady Mazikeen” anticipano l’uscita dell’album, pubblicato a gennaio e primo capitolo di una saga destinata a proseguire anche attraverso un fumetto. Poco dopo, Asmodeus e Samael lasciano il progetto, per cui la Legione si rinnova: Lucifer (voce), Paymon (basso), Leviathan (batteria) e Behemoth (chitarra). La band è ora al lavoro sul nuovo concept “L’Estinzione è Qui!”, che osserva l’umanità contemporanea attraverso i temi della guerra, dell’avidità, della manipolazione e del potere. Con un hard rock che invita a interrogarsi sul rapporto tra informazione, verità e percezione della realtà, “Sulla luna” è il primo singolo ad anticipare questo nuovo capitolo.

ASCOLTA “SULLA LUNA”!

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venerdì 10 luglio 2026

KEBLEMA – ecco “PORCO FLUIDO”

 

Con “Porco Fluido”, i Keblema consolidano il percorso intrapreso con la scrittura in lingua italiana, dando vita a un brano che intreccia intensità emotiva e sperimentazione sonora.

Il testo racconta, solo in apparenza in modo esplicito, l’incontro tra due amanti che si abbandonano completamente l’uno all’altra. La passione che li attraversa diventa il punto di partenza per una riflessione più profonda: il “porco fluido” evocato dal titolo non è soltanto un’immagine provocatoria, ma una metafora della liberazione reciproca, della dissoluzione dei confini individuali e della fusione totale tra due persone.

Anche sul piano musicale il concetto di fluidità prende forma attraverso un’evoluzione del suono della band. Rispetto agli standard dei Keblema, “Porco Fluido” si muove su territori più funk e psichedelici, sostenuto da un groove ipnotico di basso e batteria che accompagna l’ascoltatore in un continuo alternarsi di dinamiche. Le chitarre passano con naturalezza da sonorità pulite a distorsioni più incisive, mentre un ritornello epico si intreccia con aperture noise e alternative rock, elementi che restano il marchio distintivo del gruppo.

Con questo nuovo singolo i Keblema confermano la volontà di ampliare il proprio linguaggio artistico, mantenendo intatta la propria identità e proponendo un’esperienza d’ascolto intensa, viscerale e ricca di sfumature.

I Keblema nascono a Bologna nel 2019 con un obiettivo preciso: dedicarsi esclusivamente alla composizione di musica originale. Il loro sound è un intreccio di alternative rock anni ’90 e 2000, funk, post-indie, noise e stoner, influenze che si fondono in un’identità sonora personale e riconoscibile, maturata all’ombra delle Due Torri.

Dopo un inevitabile rallentamento durante il periodo pandemico, la band riprende l’attività alla fine del 2021. Attraverso diversi cambi di formazione prende forma il primo lavoro discografico, l’EP autoprodotto “Please Do Disturb”, registrato nel febbraio 2023 presso gli Animal Sound Studio di Ferrara.

Nell’estate dello stesso anno, l’ingresso del nuovo cantante completa la formazione attuale, dando nuovo impulso al progetto. Nella primavera del 2024 i Keblema tornano in studio per registrare il loro secondo lavoro autoprodotto. Al termine delle registrazioni conquistano l’accesso alle finali nazionali della 35ª edizione di Rock Targato Italia, mentre l’inizio della collaborazione con l’etichetta Sorry Mom! segna l’avvio di un’intensa attività live sui palchi di tutta Italia.

Il 18 aprile 2025 esce “Good Noise”, album che consolida il percorso artistico della band e ne conferma l’attitudine a un rock energico, diretto e senza compromessi.

Successivamente i Keblema intraprendono una nuova evoluzione espressiva, scegliendo di scrivere in lingua italiana. Dopo “Dubbi”, “Porco Fluido” rappresenta il secondo capitolo di questo nuovo percorso, nel quale la forza del loro sound si unisce a una scrittura più immediata, personale e capace di ampliare ulteriormente l’identità della band.

ASCOLTA “PORCO FLUIDO”!

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CHIMERA – è uscito “SAI…”

 

Il nuovo singolo dei Chimera, “Sai…”, affronta il tema del ghosting osservandolo dal momento in cui chi sembrava occupare un posto centrale nella nostra vita sceglie di sparire senza spiegazioni. Chi fino al giorno prima ci aveva “elevato al cielo” diventa improvvisamente irraggiungibile, lasciando soltanto domande e il senso di essere stati “abbandonato sull’asfalto”.

Le liriche raccontano il percorso emotivo che segue quell’assenza: lo smarrimento iniziale lascia spazio a una rabbia sempre più intensa, alimentata dalla consapevolezza di essere stati trattati come qualcosa di sacrificabile. “Ora tutto ciò che resta è freddo vento di tempesta” sintetizza quel punto in cui i ricordi smettono di offrire conforto e chiedono invece di essere attraversati per comprenderne l’origine.

Da qui nasce l’esigenza di riprendersi ciò che era stato sottratto: il senso di appartenenza, la fiducia in sé stessi e il diritto di occupare il proprio spazio, liberandosi dal peso di un’assenza che continua a pretendere attenzione anche quando ogni dialogo è ormai finito.

Sotto l’aspetto musicale, “Sai…” potrebbe essere descritta come una versione raffinata di un brano dei Pantera, in cui su uno strumentale buio, cavernoso e possente, svetta una voce limpida dall’impostazione heavy/prog, melodica e ariosa in tutta la sua potenza.

I Chimera sono un nuovo progetto musicale con un sound forte e melodico e testi in italiano. Nasce quindi un mix alternative metal/rock italiano più sporco, aggressivo e cupo seppur con una musicalità dalle tinte più lievi e malinconiche.

Nell’estate del 2022 la band testa il proprio lavoro con i primi live su territorio riscontrando responsi molto positivi, e ad agosto dello stesso anno inizia le registrazioni del suo primo EP “Apnea” dando così vita a sette brani che parlano di oscurità, ansia, rabbia, dolore, rimpianto, malinconia, senso di liberazione e di nuovi inizi. Il grande successo di critica e pubblico li porta a settembre 2023 a calcare il palco dell’Ariston di Sanremo come vincitori Lombardia del famoso concorso nazionale Sanremo Rock.

La line up è formata da Stewie Morlock (voce, origini italo-inglesi, ha studiato alla Lizard di Brescia anche con Michele Luppi di Vision Divine e Whitesnake), Andrea Dosseni (batteria, ha studiato con Alfredo Golino, Alberto Pavesi e Alessandro Bissa di Vision Divine e Labyrinth, endorser per l’austriaca Tebbs Drumsticks), Mathias Salini (chitarra) e Gheorghe Cazac (basso, caratterizzato da uno stile metal-grunge sia nella composizione di brani inediti che nella timbrica vocale).

ASCOLTA “SAI…”!

https://orcd.co/chimera-sai

giovedì 9 luglio 2026

Il nuovo brano di IMXDILE si intitola “Un attimo, un istante”

 

Il nuovo brano di IMXDILE si intitola “Un attimo, un istante”, una traccia che racchiude tutta l’energia e le emozioni dell’estate, mescolando sonorità pop, dance e reggaeton in un mix fresco, coinvolgente e immediato.

La canzone si apre con un’impronta forte e solare: gli ottoni, protagonisti della produzione, richiamano atmosfere latine e regalano fin da subito quella sensazione di leggerezza e movimento tipica delle giornate estive. Proseguendo, il brano si apre a momenti più intimi e morbidi, arricchendosi di sfumature pop contemporanee che accompagnano l’ascoltatore in un viaggio fatto di ritmo ed emozioni.

La struttura semplice e coinvolgente, con un’alternanza naturale tra strofe e ritornelli, rende “Un attimo, un istante” un brano immediato e facile da ricordare, capace di entrare fin dal primo ascolto.

Il testo racconta un amore estivo intenso e complicato, fatto di attrazione, momenti condivisi e continui ritorni. I due protagonisti si cercano, si allontanano e si rincorrono, consapevoli però che quella relazione appartiene forse solo a quel preciso momento della loro vita. Un sentimento forte, ma destinato a durare il tempo di un incontro, di un’emozione, di un attimo o un istante.

Con questo singolo, IMXDILE racconta il lato più autentico dell’estate: quelle storie nate quasi per caso, capaci di regalare emozioni profonde anche se brevi, lasciando un ricordo che continua a vivere nel tempo.

IMXDILE, pseudonimo di Diletta Marica Largoni, è un progetto musicale nato a Bassano Del Grappa che spazia tra Pop, Indie Pop e Urban.

Attiva come cantante fin da piccola, decide nell’autunno del 2025 di dar voce al proprio istino artistico iniziando a produrre i propri brani.

La sua crescita artistica è talmente fulminea che nella primavera del 2026 viene scoperta e successivamente messa sotto contratto dal management ed etichetta musicale Sorry Mom!.

ASCOLTA “UN ATTIMO, UN ISTANTE”!

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“Steam Power & Co”, il nuovo singolo dei LoveRecycle

 

A volte è la musica a prendere il controllo. È proprio da questa spontaneità che nasce “Steam Power & Co”, il nuovo singolo dei LoveRecycle.

L’idea prende forma mentre Enzo, leader della band, si rifugia tra i tasti dei suoi sintetizzatori alla ricerca di un momento di evasione creativa. L’obiettivo iniziale era quello di ricreare il caratteristico sound analogico degli anni Ottanta, ma il processo compositivo ha presto seguito una strada tutta sua.

Brano dopo brano, il groove ha assunto un’identità precisa, evocando il ritmo incalzante e ipnotico di un vecchio treno a vapore. Da questa suggestione nasce anche il titolo “Steam Power & Co”, simbolo di un’energia in costante movimento che trascina l’ascoltatore in un viaggio coinvolgente.

La stessa forza ritmica ha ispirato anche il videoclip ufficiale, costruito attorno a una corsa frenetica e dinamica: una moderna “acchiapparella” che traduce in immagini il movimento, la tensione e la vitalità racchiusi nel brano.

Con “Steam Power & Co”, i LoveRecycle danno vita a un singolo capace di trasformare un momento di isolamento in un’esperienza musicale ricca di energia e immaginazione.

I LoveRecycle nascono nel 2012 da un’idea di Enzo Formigoni, fondatore, cantante e principale autore del progetto. Dopo anni trascorsi ad accumulare riff, testi e idee, Enzo decide di dare finalmente forma alla musica che ha sempre desiderato ascoltare: autentica, personale e senza compromessi.

Per trasformare questa visione in realtà coinvolge due amici e musicisti, Alessio Balsemin e Max Trevisan, con i quali costruisce le fondamenta del sound della band.

L’8 giugno 2014 pubblicano l’album d’esordio “LoveRecycle”, un lavoro interamente autoprodotto e distribuito sulle principali piattaforme digitali. Il disco raccoglie dieci brani che intrecciano esperienze realmente vissute, sogni, disillusioni e riflessioni personali, delineando fin da subito l’identità artistica del gruppo.

Negli anni successivi i LoveRecycle portano la loro musica anche negli Stati Uniti, esibendosi a Los Angeles e calcando il prestigioso palco del The Viper Room, storico locale simbolo della scena rock internazionale.

Dopo un intenso percorso di crescita artistica e compositiva, nel 2023 la band pubblica il secondo album, “Left Right”, confermando un’evoluzione sonora capace di mantenere intatta la propria identità.

Oggi i LoveRecycle sono formati da Enzo Formigoni (voce), Jack Bermudez(batteria), autentico motore ritmico della band, e Fabio Trovato (basso). Con questa formazione il gruppo continua il proprio percorso tra nuove produzioni e attività live, conquistando nel 2025 il titolo di Miglior Gruppo Padovano al Vicenza Rock Contest, un importante riconoscimento del loro percorso artistico.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=WQI0CCvzwsY

Gli Edamame tornano con “Disse Ken”

 

Gli Edamame tornano con “Disse Ken”, un brano che intreccia memoria, ironia e introspezione in un racconto tanto personale quanto universale.

La canzone si sviluppa come una sorta di rassegna stampa emotiva, in cui Andrea ripercorre esperienze realmente vissute, mescolandole a dettagli verosimili che sfumano il confine tra realtà e immaginazione. Il risultato è una narrazione frammentata, costruita attraverso immagini e ricordi che si susseguono in modo imprevedibile, riflettendo l’instabilità emotiva che attraversa il protagonista.

Anche la struttura musicale segue questa direzione: irregolare, sghemba e fuori dagli schemi, accompagna il flusso del racconto e ne amplifica il senso di precarietà, dando voce alle contraddizioni di chi cerca un equilibrio tra passato e presente.

Al centro del brano emerge la figura di Ken, simbolo di un modello apparentemente perfetto, costruito e artificiale. Un ideale tanto rassicurante quanto irraggiungibile, che promette una vita più semplice e leggera a chi decide di conformarsi senza mettere nulla in discussione. Attraverso questa metafora, gli Edamame invitano a riflettere sul peso delle aspettative, sull’identità e sul sottile confine tra autenticità e omologazione.

Con “Disse Ken”, gli Edamame confermano la loro capacità di raccontare la complessità dell’esperienza umana attraverso una scrittura evocativa e una proposta musicale che sfugge alle convenzioni, trasformando una storia personale in uno specchio in cui ogni ascoltatore può ritrovare una parte di sé.

Gli Edamame nascono come duo, si trasformano in trio e, nel giro di pochi anni, tornano alla loro essenza originaria a due elementi.

La formazione attuale è composta da Matteo Verga, alla batteria e ai synth, e Andrea Manca, alle voci, chitarre e tastiere.

La forte complicità tra i due musicisti si traduce in un sound che fonde un alternative rock energico con atmosfere dream pop, attraversate da venature stoner che emergono tra le trame sonore.

ASCOLTA “DISSE KEN”!

https://ffm.to/edamame-disseken