martedì 31 marzo 2026

Gli Oslavia annunciano l’uscita del loro nuovo singolo “Kabul Hostel”

 

Gli Oslavia annunciano l’uscita del loro nuovo singolo “Kabul Hostel”, un brano che cattura il ricordo di un viaggio sospeso nel tempo. Ambientato tra le strade di Barcellona, il pezzo racconta con lucidità e malinconia il passaggio tra la giovinezza che si chiude e la nuova consapevolezza che avanza, trasformando la spensieratezza in memoria.

Sul piano musicale, gli Oslavia esplorano un territorio originale, intrecciando post-punk, indie rock e pop, fino ad arrivare a ritmiche latine, in una contaminazione personale e mai scontata. Le dinamiche del brano sono marcate, con continui salti tra tensione e rarefazione: l’inciso propone una lunga jam strumentale, uno spazio di respiro e dialogo tra le chitarre, prima di ricondurre l’ascoltatore all’ultimo ritornello, più consapevole e centrato.

“Ascoltare ‘Kabul Hostel’ significa immergersi in un viaggio sonoro, tra malinconia, consapevolezza e ritmi sorprendenti.”

Gli Oslavia nascono a Milano nel 2015. Fin dall’inizio trovano la loro dimensione più autentica sul palco, suonando nei principali club della scena milanese: Rock’n’Roll Milano, Rock’n’Roll Rho, Barrio’s, Baraonda, East End, Hard Rock Café e molti altri.

Con l’ampliarsi del repertorio originale pubblicano il primo album autoprodotto, Vicoli e altre strade (2017), seguito da Stereotipi (2019) e Fragili (2023), scritto durante il lockdown e presentato con un live al Rock’n’Roll di Milano.

Nel corso degli anni la band ha costantemente cercato di contaminare linguaggi e registri artistici diversi, alla ricerca di nuove prospettive per il rock italiano. Tra i progetti più significativi spiccano la cover di La Peste (2022) di Giorgio Gaber, riletta in chiave rock, e i concerti annuali all’ADI Design Museum di Milano in occasione della chiusura del Salone del Mobile.

Il 2025 segna una svolta importante: con l’ingresso di un nuovo cantante, gli Oslavia evolvono verso un suono più maturo e alternative rock, portando la propria musica oltre i confini della Lombardia.

Sempre nel 2025 inizia la collaborazione con Sorry Mom!, che supporta la band nei live (tra cui le finali del Vicenza Rock Festival), nelle produzioni discografiche e come ufficio stampa.

A luglio 2025 esce il primo singolo della nuova formazione, La Ragione, seguito a novembre da Cosa Resta: un ulteriore passo nel percorso di una band che continua a reinventarsi senza perdere la propria identità.

Nella seconda parte del 2026 gli Oslavia entreranno in studio per le registrazioni del nuovo album, attualmente in fase di scrittura, tra una pausa e l’altra di un’intensa attività dal vivo.

ASCOLTA “KABUL HOSTEL”!

https://orcd.co/oslavia-kabulhostel

NRG1 – esce “Redemption in Love’s Glow”

 

Redemption in Love’s Glow è un EP che racconta un percorso emotivo di rinascita, guidato dall’amore nelle sue forme più luminose e contraddittorie. Attraverso quattro brani, il progetto esplora il passaggio dall’attrazione istintiva alla consapevolezza, fino al confronto finale con i propri limiti e desideri.

Un viaggio sonoro ed emotivo che parla di cadute e risalite, di desiderio e guarigione, illuminato dal bagliore intenso dell’amore.

TRACKLIST

The Way You Play

Il singolo apre l’EP con l’energia del primo incontro: un gioco di sguardi, di seduzione e di libertà, dove l’altro diventa specchio e sfida.

Let The Sweet Heart Recite

Con questa traccia il racconto si fa più intimo e vulnerabile: il cuore prende voce, lasciando emergere sentimenti autentici e confessioni che non possono più essere taciute.

New Horizons

Rappresenta il punto di svolta, lo slancio verso il cambiamento e la crescita interiore. È il brano della rinascita, in cui l’amore diventa forza propulsiva per immaginare un futuro diverso.

Red Lights

A chiudere l’EP è il momento della consapevolezza finale: luci rosse come segnali di pericolo, passione e verità, dove il cammino di redenzione si compie accettando anche le ombre.

NRG1 è un duo elettrosynthpop di Verona che fonde energia elettronica e sensibilità live in un sound pulsante e contemporaneo. Il progetto nasce dall’incontro tra Nico Dibono (batteria, percussioni) e George Bora (chitarre, synth), unendo groove organici e trame sintetiche in un equilibrio costante tra istinto e tecnologia.

La loro musica attraversa territori synthpop, house ed elettronici, alternando atmosfere immersive a ritmi ipnotici, pensati per coinvolgere il corpo e la mente. Beat incisivi, linee melodiche evocative e un forte impatto emotivo definiscono l’identità del Duo, un progetto che guarda al dancefloor senza rinunciare alla profondità sonora.

NRG1 è energia in movimento: un viaggio elettronico dove il suono diventa esperienza.

ASCOLTA “REDEMPTION IN LOVE’S GLOW”!

https://ffm.to/nrg1-redemptioninlovesglow

lunedì 30 marzo 2026

“Discern”, il nuovo singolo degli Orbitlane

 

Un personaggio inquietante che assume il ruolo di guida, circondato da uno stuolo di seguaci che hanno appena firmato la loro condanna.

Il nuovo singolo degli Orbitlane, “Discern”, si sviluppa come un racconto stratificato, in cui ogni passaggio mette a fuoco uno stato diverso: rabbia, lucidità, pesantezza. L’apertura è nervosa, rabbiosa, poi il brano rallenta e vira verso sonorità cupe, plumbee e compatte mentre la narrazione prende forma.

“I’m sick of you all fooling yourself into martyrs” è uno sfogo netto contro il vittimismo atto al solo far prevalere la propria parte, alimentando il “same old devil in disguise” che logora e divide. Nel mirino c’è anche chi “stare in awe at the swing of the guillotine”, spettatore affascinato dalla condanna altrui, ignaro di essere il prossimo. Un circolo di odio, bugie e cecità volontaria. Ma non temere, il giudizio arriva per tutti. E questa volta non c’è spazio per il perdono. Le false guide cadono, e i loro seguaci con esse.

L’impatto tecnico, che richiama la precisione di Architects e Polaris, si fonde qui con un’estetica cinematografica oscura, magistralmente tradotta in immagini dal videoclip di Damiano Affinito. Tra dinamiche metalcore in costante tensione e un ritornello dalla forte carica emotiva, “Discern” trascina l’ascoltatore verso un finale soffocante, ricalcando il peso di un giudizio già scritto. Un tassello decisivo per gli Orbitlane, che con questo brano tracciano la rotta per ciò che verrà.

Originari di Venezia, gli Orbitlane sono una band metalcore che fonde potenza sonora pura con profondità emotiva. Traendo ispirazione da pesi massimi come Architects, Polaris e Currents, stanno inondando la scena con un’energia travolgente e una capacità di scrittura di alto livello.

Grazie alle aperture a band internazionali e all’impressionante numero di date alle spalle, la band è ora pronta a pubblicare “Discern”, l’ultimo singolo prima del loro album di debutto.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=GrXEBgbkAPU

venerdì 27 marzo 2026

“Phantom Humanity”, il nuovo singolo di Pino Scotto

 

Fuori il nuovo singolo di Pino Scotto “Phantom Humanity”, brano estratto dall’ultimo album “The Devil’s Call”.

“Phantom Humanity” fotografa una società svuotata, ormai assuefatta a ogni nefandezza. “God of game and God of war bring me to insanity / you turn away still you want more from this phantom humanity”: l’umanità è ridotta a uno stuolo di fantasmi, da cui gli dei del gioco e della guerra continuano a pretendere sempre di più. Agli occhi di chi muove le pedine, l’essere umano diventa invisibile, ridotto a semplice ingranaggio.

Nel videoclip si osserva un Pino disorientato, che vaga tra palazzi moderni con uno sguardo perplesso, come se cercasse una risposta che non arriva. Che senso ha tutto questo? Che senso ha un mondo in cui la violenza si espande e l’odio diventa abitudine, mentre l’essere umano perde progressivamente contatto con sé stesso, intrappolato tra nuove forme di schiavitù, dipendenze e una direzione che si dissolve?

Con il suo linguaggio diretto, Pino Scotto mette a nudo le crepe del presente: una realtà in cui si cercano appigli in dogmi religiosi, ideologie e identità culturali, come se potessero riempire un vuoto che continua ad allargarsi. Eppure nulla sembra davvero muoversi.

L’hard blues di “Phantom Humanity” si inserisce in questo scenario come un tentativo di riportare calore umano dentro città fredde, automatiche, disumanizzate, per ridare corpo alla società inconsistente in cui viviamo.

Pino Scotto, carismatico e grintoso singer dalle marcate influenze blues, dotato di una voce profonda e graffiante, incarna da sempre la rappresentazione iconica del rocker nazionale.

La sua carriera inizia al termine degli anni ’70, quando incide il primo45 giri con i Pulsar; dopo qualche tempo diviene frontman dei Vanadium, con cui realizza nove grandi album, l’ultimo nel 1995. Il suo primo album solista in lingua italiana “Il Grido Disperato di Mille Bands” è del 1992 e lo porta in tour con il suo Jam Roll Project.

Nel 1997 viene pubblicata la compilation “Segnali di fuoco”, accompagnata dall’omonimo libro “Lo scotto da pagare” e nel 2000 “Guado”. Nel 2003 torna sulle scene con i Fire Trails, un progetto creato assieme al chitarrista Steve Angarthal, con cui incide due nuovi album e da subito partono in tour aprendo il concerto dei Deep Purple a Milano. Già dall’inizio della sua storia con i Fire Trails, collabora con l’emittente televisiva Rock Tv che gli affida la conduzione del programma Database ancora in onda oggi su Plex.

Nel 2008 esce “Datevi Fuoco”, una raccolta dei migliori brani in italiano da solista riarrangiati e cantati con tanti “special guest”, che dà origine a un tour di oltre 150 concerti in tutta Italia. “Buena Suerte”, album di inediti RnR (2010), ospita artisti come Caparezza, i The Fire e Kee Marcello (ex Europe). Nel2012 Pino Scotto pubblica il settimo album “Codici Kappaò” e devolve gli introiti del secondo CD dell’edizione speciale al progetto Rainbow, iniziativa a sostegno dei bambini meno fortunati. Dopo il cover album “Vuoti di memoria” (2014), nel 2018 esce “Eye for an Eye”, ottavo album di inediti in inglese. L’album del 2020 “Dog Eat Dog” ottiene un grande successo di pubblico e di critica.

Il ritorno post pandemia sui palchi di Pino avviene nel 2023 in duo acustico; questo gli fa ritrovare l’entusiasmo per cui riparte con un lungo tour con la sua band e pubblica l’album “Live n’ Bad”,un progetto intenso e coinvolgente, che racchiude tutta la grinta e l’anima della sua musica.

L’ultimo disco “The devil’s call”, uscito nel 2025, abbraccia le sonorità delle origini, blues, rock ‘n’ roll, southern senza dimenticare la potenza dell’hard rock. Anticipato dai singoli “True friend” e “No fear no shame”, questo album riflette la ruvidità della voce di Pino anche nei testi, rabbiosi e di denuncia. Forte dell’ottimo riscontro ricevuto dalla critica di settore, l’artista sta portando “The devil’s call” in tutta Italia grazie a un lungo tour insieme alla sua band.

ASCOLTA “PHANTOM HUMANITY”!

https://benext.lnk.to/thedevilscall

giovedì 26 marzo 2026

“My City” è il nuovo singolo dei The Roowens

 

“My City” è il nuovo singolo dei The Roowens, un brano che si presenta come una dedica intensa e nostalgica alla propria città natale. Attraverso un racconto fatto di ricordi e immagini del passato, la band ripercorre gli anni della giovinezza, quando tutto sembrava possibile e le strade della città erano il palcoscenico delle prime esperienze e dei primi sogni.

Il brano è uno sguardo malinconico ma pieno di affetto verso una città che cambia nel tempo, ma che continua a vivere e a cantare nonostante gli anni e la stanchezza che si accumula. “My City” diventa così una riflessione sulla memoria, sull’appartenenza e sul legame profondo con il luogo in cui si cresce.

Il sound richiama il classic rock più autentico, dal sapore senza tempo, proprio come Ravenna, la storica capitale bizantina. Una città che al tramonto si accende di arte, colori, vino e musica, trasformandosi in un luogo sospeso tra passato e presente.

“My City” è, prima di tutto, una dichiarazione d’amore: è qui che siamo nati, è qui che vogliamo vivere.

I The Roowens, attivi dal 2022, nascono con un forte legame alle sonorità punk rock. Con il passare del tempo la band ha però sentito l’esigenza di ampliare il proprio orizzonte musicale, esplorando sonorità più mature e ricercate.

Anche il songwriting si è evoluto, orientandosi verso un rock diretto e di facile ascolto, senza però rinunciare all’energia delle chitarre distorte e all’immaginario che da sempre accompagna la band: il sound californiano, la strada e le motociclette.

Negli ultimi due anni i The Roowens hanno scelto di concentrarsi soprattutto sul lavoro in studio e sulla scrittura di nuovi brani, mettendo temporaneamente in secondo piano l’attività live.

Da questo percorso è nato un lavoro più intimo e curato, che la band non vede l’ora di condividere con nuovi ascoltatori e con chi li segue fin dagli inizi.

ASCOLTA “MY CITY”!

Spotify: https://bit.ly/4sA78Ex

MASSIMILIANO MARTELLI – esce “MURO DI GOMMA”

 

Esce “Muro di Gomma”, il nuovo singolo di Massimiliano Martelli, un brano che unisce suggestioni sonore new age a un’atmosfera intensa e malinconica.

La canzone si sviluppa attraverso sonorità eteree che avvolgono l’ascoltatore, accompagnando strofe quasi narrate e incisi più concisi. Le combinazioni melodiche evocano ambientazioni noir, richiamando le atmosfere di una vera e propria colonna sonora cinematografica.

Il testo racconta il percorso interiore di una persona che, con il passare del tempo, finisce per chiudersi sempre più in sé stessa, isolandosi dal mondo e dagli altri. Quando finalmente trova il coraggio di chiedere aiuto per liberarsi da quella che è diventata una prigione quotidiana, si scontra però con il silenzio: nessuno sembra ascoltare.

“Muro di Gomma” è un brano che invita a riflettere sull’isolamento emotivo e sulla difficoltà di comunicare il proprio dolore, trasformando una storia personale in un racconto universale.

Massimiliano Martelli è un cantautore romano dalla scrittura intima e autentica, capace di raccontare la complessità dell’essere umano con uno sguardo lucido ma sempre empatico.

Cresciuto tra Cinecittà e Centocelle, si avvicina alla musica da autodidatta, con un percorso che intreccia esperienze artistiche e umane.

Dopo un lungo periodo di silenzio creativo, segnato dall’attività di operatore sociosanitario nei quartieri difficili della capitale, nel 2018 inizia una collaborazione con Alessio Ventura e Dario Benedetti (DHAMM) che lo porta a pubblicare come artista indipendente tra il 2019 e 2022 gli EP “2019” e “Complicazioni inutili” e nel 2023 il singolo “Dalla stessa parte”.

Per i singoli “Più di ieri” e “Fulmine”, usciti nel 2022, collabora invece col produttore Walter Babbini.

Dal 2023 avvia un nuovo percorso musicale collaborando con Maurizio Mariani, culminato con l’uscita nel 2024 dell’EP “Quanto pesa la felicità”, che comprende i brani “Starò bene”, “Crescere” e “Non basterà”.

Da giugno 2025 ha avviato una nuova collaborazione con la label/management Sorry Mom! con l’uscita a luglio del singolo “Conta il viaggio”, primo tassello del suo nuovo progetto discografico e a novembre con l’uscita del secondo singolo “Connessi”. Nel 2026 seguirà la pubblicazione di un terzo singolo e l’uscita dell’album EP che conterrà oltre a nuovi brani anche i tre singoli estratti.

ASCOLTA “MURO DI GOMMA”!

https://orcd.co/massimilianomartelli-murodigomma

mercoledì 25 marzo 2026

UTELA MALIT – esce “Raw”

 

Gli Utela Malit pubblicano l’EP “Raw”, cinque brani che affondano le radici nel rock e nell’hard rock degli anni Settanta, evocando l’attitudine e l’immaginario di icone come Aerosmith, Led Zeppelin, The Rolling Stones, Jefferson Airplane e Jimi Hendrix.

Il lavoro recupera l’essenza più autentica di quel linguaggio musicale: chitarre calde e dirette, groove classico e un approccio istintivo alla scrittura. I testi, invece, si muovono su un piano più intimo e personale, esplorando emozioni, spiritualità e il rapporto con la musica, con sé stessi e con gli altri.

La copertina raffigura un’aquila antropomorfa, dai colori vividi, intenta a suonare la chitarra con intensa concentrazione. L’immagine riflette la natura di Anna, mastermind e voce della band: radicata e concreta, ma al tempo stesso proiettata verso l’infinito creativo. Le mani, dedite all’arte, e lo sguardo aperto alla creazione in ogni sua forma raccontano il desiderio di partecipare al mondo, sia quello finito che quello infinito, con sensibilità e misura. Una discrezione evocata simbolicamente dalla notte e dalla luna, elementi che avvolgono e custodiscono questa visione.

TRACKLIST:

TIME FOR LOVE

Il brano è un inno all’amore e all’intimità che da esso scaturisce, senza tabù e senza freni. L’amore viene raccontato come complicità dentro e fuori dal letto, come eros condiviso ed esaltato, capace di resistere e reagire alla quotidianità che spesso una relazione stabile può finire per inibire.

I’M GOING ON

La canzone si snoda tra la volontà di non arrendersi e il grido di un’anima priva delle forze interiori e delle motivazioni necessarie per proseguire. Il protagonista non riesce più a riconoscersi, confuso in una realtà che stride con il volto riflesso nello specchio. Andare avanti significa rinnegare sé stessi; opporsi, invece, equivale a capitolare e distruggere il proprio Io e la concezione che esso ha dell’Amore.

LIKE ME

La canzone racconta l’energia che il “suono” è in grado di generare. Un’energia che può essere tanto creativa quanto distruttiva. Qui il suono assume contorni quasi fisici, come se fosse una persona capace di prendersi cura di un’altra. Un suono che “somiglia”, che si diffonde nell’etere, prende forma e sostanza e finisce per prendere per mano chi si ama.

AIN’T NOBODY FLYING

Si può credere oppure no all’esistenza di una terza dimensione. In questo brano si gioca sugli effetti che episodi apparentemente improbabili possono avere sulla psiche di una persona. Ciò che non si vede non esiste, così come ciò di cui non si può provare l’esistenza… ma nel dubbio resta sempre uno spazio aperto alla possibilità.

AMAZING

Una canzone leggera e solare che racconta il desiderio che può nascere per una persona incontrata per caso. Un’attrazione che porta a incamminarsi lungo un sentiero fatto di bugie e speranze mal riposte. Un gioco sensuale, mai volgare, il cui esito finale resta volutamente sospeso e tutto da scoprire.

Il progetto Utela Màlit nasce circa dieci anni fa con l’intento di proporre un mix di cover e brani inediti, sia in italiano che in inglese. Nel corso degli anni, la band ha subito un’evoluzione significativa, passando dalla formazione iniziale di quattro membri a un power trio, consolidando così un sound più orientato verso il rock e l’hard rock.

Negli ultimi anni, il gruppo ha posto sempre maggiore attenzione alla composizione di brani originali, spinto dal desiderio di esprimere creatività e innovazione accanto al repertorio di cover.

Il cuore e l’anima della band è Anna, cantante, chitarrista e leader del gruppo, nonché autrice degli inediti, a cui si deve anche la scelta del nome Utela Màlit.

Completano la formazione Franco, bassista storico della band e prezioso collaboratore nel corso degli anni, e Mel, batterista esperto e talentuoso, che ha recentemente deciso di unirsi al progetto.

Con un’identità musicale ben definita e una forte spinta creativa, Utela Màlit continua a portare avanti il proprio percorso tra energia rock e sperimentazione sonora.

ASCOLTA “RAW”!

https://orcd.co/utelamalit-raw

“Zeitgeist”, il nuovo brano di Farmakon

 

“Zeitgeist”, il nuovo brano di Farmakon, nasce dal concetto di spirito del tempo— traduzione letterale della parola tedesca che dà il titolo alla traccia.

Da questa idea prende forma una riflessione nostalgica sugli istanti significativi del passato e sul modo in cui il tempo, silenziosamente, modifica ciò che siamo.

Nel brano il tempo viene evocato come un ladro che sottrae piccoli frammenti di noi mentre, quasi distratti, attraversiamo i cambiamenti inevitabili che accompagnano la vita adulta. Da questo sguardo malinconico nasce una narrazione intensa, capace di unire memoria, crescita e consapevolezza.

Dal punto di vista sonoro, “Zeitgeist” si muove su coordinate pop-punk fortemente influenzate da band come All Time Low e Yellowcard. Il brano intreccia basso e batteria serrati con chitarre che oscillano tra riff pulsanti e arpeggi melodici tipici del genere, mentre i synth ampliano la dinamica nei ritornelli, dando maggiore respiro alla traccia.

Con questo singolo Farmakon continua inoltre ad approfondire la dimensione melodica del cantato, mantenendo però l’alta densità verbale che aveva caratterizzato le coloriture rap del precedente EP, in un equilibrio tra energia pop-punk e identità stilistica personale.

Davide Cera, cantante e polistrumentista piemontese già apertosi la strada nell’universo musicale con la rock band Thunder System, nel 2023 decide di aprire il progetto solista Farmakon, imponendosi la più totale libertà stilistica.

I suoi brani, scritti in italiano, amalgamano il rap (passione sepolta riscoperta dopo quasi dieci anni) con il pop, il rock e il metal, senza rinunciare al cantato e agli hook melodici.

Il 23 agosto 2024 ha pubblicato il suo primo singolo intitolato “Segno Di No”, che rappresenta un tentativo di comprendere come affrontare un futuro affatto incerto e di cui non si conosce la destinazione.

Il 20 giugno 2025 esce il singolo “Uno Alla Volta”, apripista per l’EP “Farmakon” – il suo primo lavoro da solista, pubblicato poi il 15 agosto 2025; il brano, incentrato sulle violenze umane che dominano il mondo di oggi, presenta l’unione di sonorità rap e hard rock, muovendosi tra barre, riff, assoli e breakdown.

Il 18 luglio è la volta di “Te Ne Vai”, brano emo/pop-punk dall’aria estiva che racconta di un amore desiderato ma incapace di essere messo in atto.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=ApmJreq6wTE

martedì 24 marzo 2026

“Missfortune” è il nuovo singolo dei Dizquait

 

“Missfortune” è il nuovo singolo dei Dizquait, un brano che racconta le emozioni che nascono quando eventi sfortunati finiscono per influenzare una relazione.

Il testo gioca sull’ambivalenza del tema centrale: la sfortuna prende quasi le sembianze di una persona amata, creando un contrasto emotivo che attraversa tutto il brano. Questo intreccio tra sentimento, rimorso e consapevolezza trova la sua espressione nelle sonorità trap e metal, che accompagnano il racconto trasformandolo in una sorta di sfogo musicale.

Il risultato è un brano energico e diretto, costruito su un groove ritmato, fresco ed elettronico. L’incontro tra elementi trap e metal dà vita a un sound crossover che unisce generi diversi mantenendo però un’identità chiara e immediata.

Con “Missfortune”, i Dizquait propongono un pezzo intenso e contemporaneo, dove emozione e sperimentazione sonora si incontrano in modo naturale.

Formati il 19 agosto del 2021 i Dizquait sono un Gruppo musicale Crossover (Electronic alternative rock/ Pop-punk) composto da 3 elementi: Alessio De Felice alla voce , Tommaso Moffa alla chitarra e Francesco Turchi al basso. Per via dei loro percorsi musicali indipendenti, i Dizquait si sono conosciuti a Firenze in studio di registrazione e dopo qualche mese decidono di unirsi in un unico gruppo. Convogliano così le loro molteplici capacità musicali, che spaziano dalla tecnica di produzione e realizzazione musicale alle capacità di live performance, accrescendo la loro voglia di esibirsi, portando un genere Crossover dall’animo inquieto e scatenato. Nei loro brani affrontano temi che abbracciano l’aspetto emotivo generazionale e la dissidenza del panorama sociale che molto spesso disgrega l’animo e accresce la precarietà giovanile, coronando il tutto con un sound senza un’identità etichettabile, ma dalle sonorità decise e riconoscibili.

Da quest’ amalgama di suoni e idee nasce il nome Dizquait, storpiatura della parola inglese “disquiet” (inquietudine).

ASCOLTA “MISSFORTUNE”!

Spotify: https://bit.ly/3PsbQpe

I Deep As Ocean tornano con la Deluxe Edition di “Dance With Death”

 

I Deep As Ocean tornano con la Deluxe Edition di “Dance With Death”, un’opera espansa che si presenta come un vero e proprio doppio album da ventisette tracce. Un ampliamento narrativo e sonoro che affianca al cuore del disco originale nuove prospettive, con remix, versioni alternative e tracce strumentali che permettono di attraversare ogni sfumatura del progetto. Un’uscita imponente dedicata ai veri amanti del genere che hanno come riferimento As I Lay dying, Bad Omens e I Prevail. Il linguaggio resta quello di un metalcore moderno contaminato da elettronica, costruito su contrasti netti tra violenza sonora e aperture melodiche, ma è soprattutto sul piano tematico che il lavoro trova la sua identità più profonda. Il filo conduttore è il confronto continuo con la fine, intesa come perdita, rottura, cambiamento, e con ciò che inevitabilmente segue: la necessità di ricominciare. Ogni brano diventa un frammento di questo ciclo, tra paure che prendono forma nella mente, relazioni che si sgretolano, identità che vacillano e tentativi di risalita. La “danza con la morte” non è una resa, ma un movimento costante tra attrazione e resistenza, tra il rischio di perdersi e la possibilità di ritrovarsi. Ne emerge un percorso che attraversa buio e luce, caduta e ricostruzione, fino a individuare, anche nei momenti più fragili, una forza interna che continua a spingere avanti.

Tutti i brani sono scritti e interpretati dai Deep As Ocean, mentre produzione, registrazione, mix e mastering sono a cura di Matteo Magni presso i Magnitude Recording Studio.

TRACKLIST

DANCE WITH DEATH
Un’introduzione che racchiude il cuore del disco: il rapporto ambiguo con i propri demoni e con la fine, vista come presenza costante. Una danza pericolosa fatta di attrazione e distanza, in cui il rischio è perdersi, ma anche trovare un modo per esorcizzare ciò che spaventa.

DARK PLACE
Il “posto oscuro” è la mente quando diventa una trappola. Il brano racconta la sensazione di essere bloccati, senza via d’uscita, e il bisogno di un aiuto esterno. Anche una piccola luce può cambiare direzione a ciò che sembra senza soluzione.

MINEFIELD
Un percorso fragile, sospeso sopra paure e paranoie. Si cammina sapendo che si può cadere da un momento all’altro, eppure si continua. È la ripetizione consapevole di errori già vissuti, un meccanismo difficile da interrompere.

LUNAR (INTERLUDE)
Una breve sospensione che introduce un’atmosfera più rarefatta. Un passaggio di transizione che prepara al crollo successivo, lasciando spazio a una dimensione più introspettiva e sospesa.

MOONFALL
La perdita di una certezza viene raccontata come un evento catastrofico. Quando qualcosa di fondamentale crolla, l’impatto è totale e inevitabile, lasciando un vuoto difficile da colmare e una realtà completamente trasformata.

THE DAWN
Dopo la notte, l’alba arriva comunque. Il brano parla della necessità di ricominciare anche quando tutto sembra finito, accettando il dolore come parte del processo e trovando la forza per andare oltre.

POSSESSED
Un incubo che si trasforma in metafora: la lotta contro paure e debolezze che crescono dentro. I demoni non sono esterni, ma nascono nella mente e si alimentano fino a prendere il controllo.

QUICKSAND
Le sabbie mobili rappresentano il conflitto interiore: più si cerca di uscire in fretta, più si sprofonda. A volte l’unica via è fermarsi e accettare l’aiuto degli altri, anche quando la fiducia è fragile.

THE LAST LIGHT
La paura di perdere chi si ama si intreccia al rimpianto. Il brano invita a riconoscere ciò che conta davvero prima che sia troppo tardi, mettendo in discussione le priorità della vita quotidiana.

RED LEAVES
La fine di un amore viene raccontata attraverso l’immagine di una foglia che cade. Il dolore è inevitabile, ma nella caduta si nasconde anche una forma di liberazione, dopo aver cercato invano di restare aggrappati.

RESET / REBUILD
Quando tutto crolla, ricominciare è l’unica opzione. Il brano affronta la ricostruzione personale, pezzo dopo pezzo, lasciando andare illusioni e speranze che non hanno trovato risposta.

LIFEBLOOD
La “linfa vitale” diventa simbolo della forza interiore che permette di resistere. In mezzo al caos emotivo, resta qualcosa che continua a scorrere e a spingere avanti, impedendo di perdere sé stessi.

MOONFALL REMIX (FEAT. NEROARGENTO)
Una rilettura del brano originale che ne amplia le atmosfere, aggiungendo nuove sfumature e un diverso equilibrio tra elettronica e impatto emotivo.

RED LEAVES (FEAT. HAND OF JUNO) (PIANO VERSION)
Una versione essenziale che mette a nudo il lato più fragile del brano. Il pianoforte accentua il senso di perdita e sospensione, riducendo tutto all’emotività pura.

DARK PLACE – NIGHTCORE
Una reinterpretazione più veloce e incisiva che trasforma l’angoscia del brano in una corsa frenetica, accentuando il senso di urgenza.

MOONFALL – NIGHTCORE
Il crollo emotivo viene spinto su ritmi più serrati, rendendo ancora più instabile e frenetica la percezione della perdita.

DANCE WITH DEATH – INSTRUMENTAL

DARK PLACE – INSTRUMENTAL

MINEFIELD – INSTRUMENTAL

MOONFALL – INSTRUMENTAL

THE DAWN – INSTRUMENTAL

POSSESSED – INSTRUMENTAL

QUICKSAND – INSTRUMENTAL

THE LAST LIGHT – INSTRUMENTAL

RED LEAVES – INSTRUMENTAL

RESET / REBUILD – INSTRUMENTAL

LIFEBLOOD – INSTRUMENTAL

I Deep as Ocean nascono nel 2016 nell’area di Milano, con l’obiettivo di unire sonorità metalcore moderne e una scrittura dal taglio introspettivo.

Fin dall’inizio il progetto combina riff pesanti, parti melodiche e una forte attenzione alla produzione.

Dopo l’EP di debutto “Lost Hopes | Broken Mirrors”, nel 2019 la band pubblica il primo album “Crossing Parallels”, che include “Black Rose” e “Hourglass” (quest’ultimo realizzato in collaborazione con il cantante dei Novelists). L’uscita del disco dà il via a un’intensa attività live, portando i Deep as Ocean a condividere il palco con artisti internazionali come Escape The Fate, Crystal Lake, Bloodyouth e Ghost Iris.

Nel 2022 esce l’EP “Chronicles”, anticipato dal singolo “Second Circle”, in cui la band integra elementi elettronici e atmosfere più cinematiche.

A fine 2024 arriva il secondo album “Dance With Death”, anticipato dal singolo “Dark Place” e focalizzato su temi di cambiamento personale, perdita e trasformazione, mantenendo un equilibrio tra aggressività e melodia.

Tra i vari eventi dal vivo, la band partecipa nel 2025 al festival Summerside, in apertura a Dream Theater, Airbourne e Within Temptation.

Oggi i Deep as Ocean proseguono il loro percorso evolutivo, concentrandosi su una crescita costante nella scena metal contemporanea.

ASCOLTA “DANCE WITH DEATH (DELUXE EDITION)”!

https://benext.lnk.to/dancewithdeath