venerdì 13 febbraio 2026

“Forever Again” è il nuovo brano di OnlyFuzz

 

“Forever Again” è il nuovo brano degli OnlyFuzz, una canzone intensa e profondamente personale che affronta un tema tanto comune quanto difficile da ammettere: la sensazione di sentirsi intrappolati nella propria vita.

Il singolo, scritto dal frontman della band Mirko, parla di quel momento in cui si percepisce la necessità di cambiare, ma ci si ritrova immobili, bloccati tra paure, insicurezze e rimandi continui. Non si tratta solo di procrastinazione, ma di un conflitto interiore che molti hanno vissuto almeno una volta: la consapevolezza di voler fare un passo avanti senza riuscire davvero a compierlo.

“Forever Again” nasce dall’esigenza di dare voce a questa esperienza, trasformandola in musica. È un brano che unisce introspezione e autenticità, capace di parlare a chi si è sentito fermo mentre tutto sembrava andare avanti. Racconta il peso dello stallo, ma anche il desiderio silenzioso di liberarsene.

Una canzone che invita a riconoscere le proprie fragilità e a trovare, dentro di esse, la spinta per ricominciare.

Il progetto OnlyFuzz nasce nel 2022 in maniera spontanea e senza aspettative, durante una serata in sala prove tra amici. L’incontro tra distorsione e fuzz diventa subito il cuore del loro sound, portando la band a creare uno stile sempre più sporco e graffiante. La loro filosofia è chiara: “più sporco”, “più marcio”, fino a che, quasi senza accorgersene, i OnlyFuzz danno vita ai primi brani originali.

Nel 2023 pubblicano “Bleah!”, il loro primo lavoro in studio e nel 2024 partecipano all’edizione del Vicenza Rock Contest, dove vengono premiati come miglior band padovana. Questo risultato segna l’inizio della loro collaborazione con Sorry Mom!, iniziata a giugno 2024.

Con un sound potente e un’energia elettrizzante, i OnlyFuzz continuano a espandere i loro orizzonti musicali, promettendo nuove sorprese per il futuro.

ASCOLTA “FOREVER AGAIN”!

https://ffm.to/onlyfuzz-foreveragain

KEBLEMA – esce “DUBBI”

 

QUANDO I FRENI SALTANO E LA RABBIA PRETENDE UNA RISPOSTA SENZA COMPROMESSI

Con il nuovo brano “Dubbi”, i Keblema mettono a nudo quel momento esatto in cui una situazione diventa insostenibile e i freni saltano.

Il pezzo racconta una convivenza che logora, che mette alla prova, attraversata da un sottile ma costante velo psicologico: il rapporto con qualcuno che compie sforzi inutili mentre resta cieco di fronte alla propria realtà. In Dubbi non c’è più spazio per porgere l’altra guancia — lo si è già fatto abbastanza. È il momento di urlare in faccia la rabbia che scorre nelle vene, pretendendo una risposta autentica, senza fronzoli, senza rimandare ciò che va affrontato.

In questo naufragare in un mare di incertezza, i Keblema scelgono di scuotere l’ascoltatore con suoni massicci e cori urlati, trasformando il conflitto interiore in un’esplosione sonora.

Dopo due EP e il singolo “Shivers from Fever”, la band segna con “Dubbi” una svolta significativa: per la prima volta si cimenta con un testo interamente in italiano, rendendo il messaggio ancora più diretto e viscerale.

Dal punto di vista musicale, il brano si colloca nel lato più crudo, rumoroso e scuro del loro spettro sonoro. Nessuna concessione agli abbellimenti: batteria e basso si intrecciano in un ritmo hard funk serrato, mentre la voce — a tratti rappata — si innesta su riff di chitarra di matrice crossover. Il risultato è una miscela pronta a esplodere, un impatto sonoro compatto e senza compromessi che ribadisce il messaggio centrale:

“Pieni di dubbi non avremo vita facile.”

“Dubbi” rappresenta un punto di svolta nel percorso dei Keblema: più maturi, più diretti, più consapevoli. Un brano che non chiede il permesso, ma pretende ascolto.

Il sound dei Keblema si propone come un melting pot di alternative rock anni ’90 e ‘00, funk, post-indie, noise, stoner, sapientemente elaborato all’ombra delle Due Torri.

Il nucleo della band si forma nel 2019, con l’idea di dedicarsi esclusivamente alla composizione di brani inediti. Dopo un rallentamento nel periodo covid, la band riprende la sua attività alla fine del 2021, arrivando, dopo vari cambi di formazione alla registrazione del primo EP autoprodotto “Please do disturb”, registrato presso l’Animal Sound studio di Ferrara nel febbraio 2023.

Nell’estate successiva, con un nuovo avvicendamento alla voce, la band arriva alla formazione attuale, tornando poi in studio per il secondo lavoro autoprodotto nella primavera 2024. In seguito alla registrazione, i Keblema approdano alle finali nazionali della 35° edizione di Rock Targato Italia e, con l’inizio della collaborazione con l’etichetta Sorry Mom!, si propongono come live rock band su tutto il territorio italiano. Il 18 aprile 2025 viene pubblicato l’album “Good noise”; il mese successivo, la band è già in studio per registrare altro materiale, di cui “Dubb”i, primo brano con testo in italiano, è la seconda uscita dopo “Shivers from fever”.

ASCOLTA “DUBBI”!

https://ffm.to/keblema-dubbi

“All Together Now” è il nuovo singolo dei Manicburg

 

“All Together Now” è il nuovo singolo dei Manicburg, un brano che prende forma come una marcia ipnotica e incombente, capace di intercettare un’inquietudine sotterranea e profondamente contemporanea.

Nato dall’osservazione di una processione religiosa in Spagna, il pezzo traduce quell’esperienza in una riflessione più ampia sulle dinamiche collettive: una forza antica e gravitazionale che attrae, ingloba e trascina senza lasciare spazio al dubbio o alla volontà individuale.

L’arrangiamento originale, tratto dal debutto omonimo Manicburg (2014, Respirano Records), è scarno e rituale. Corde acustiche, fisarmonica, cornetta e un coro che si addensa progressivamente costruiscono un crescendo continuo, in cui la ripetizione diventa tensione e la tensione si fa minaccia. È il suono di una collettività cieca che avanza compatta, assorbendo pensieri, corpi e voci in un unico movimento.

In filigrana, il brano dialoga apertamente con il presente. “All Together Now” sembra raccontare quelle stesse forme di adesione irrazionale che oggi attraversano la sfera sociale e geopolitica: appartenenze che assumono tratti cultuali, dove si seguono figure inconsistenti non per ciò che sono, ma per il vuoto simbolico ed emotivo che riescono a occupare. Non c’è un perché da interrogare, solo un’inerzia che trascina. Questo tema ritorna anche in altri brani del disco, come One Man Cult, ed è una delle chiavi per avvicinarsi all’immaginario del primo lavoro del quintetto newyorkese.

Coerentemente con questa visione, i Manicburg accompagnano l’uscita del singolo con un video dal vivo, rifiutando la forma tradizionale del videoclip. La versione live di “All Together Now”, registrata al The Brooklyn Pearl e ripresa da Robert Presutti, rilegge il brano in chiave elettrica con un approccio fisico e ipnotico.

Il video è la seconda parte di un dittico che include anche Monkey World e segue l’unplugged di Silken Pavilion registrato alla The Hit Factory NYC e pubblicato sui social nel dicembre scorso: un percorso coerente che ribadisce un’idea essenziale di musica, esposta senza filtri, nella sua forma più umana e diretta.

I Manicburg nascono a Manhattan sulle sponde del fiume Hudson, attorno alla scrittura e alle visioni sonore di Ray Lustig e Luigi Porto, entrambi autori a metà strada tra la musica contemporanea e il palco rock. Il disco di debutto, uscito nel 2014 per Respirano Records, fonde canzone, ritualità e tensione elettrica, muovendosi tra un mood ipnotico, pulsioni new wave e una scrittura fortemente narrativa. Attivi come band live da ormai tre anni negli Stati Uniti, in concerti dall’impatto coinvolgente e atmosferico, a fine febbraio si imbarcheranno in un mini tour italiano in versione duo, che partirà da Milano.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=RgL5a7kW_mg

giovedì 12 febbraio 2026

“Hide Me”, il nuovo brano di The Lizards

 

Si intitola “Hide Me” il nuovo brano dei The Lizards, una traccia che esplora la fine di una relazione segnata da forte intensità emotiva. Il pezzo si muove tra immagini di quiete apparente e conflitto interiore, raccontando il momento in cui un legame si spezza e, allo stesso tempo, lascia spazio a una nuova consapevolezza.

Il testo affronta temi come la disillusione, la solitudine e il difficile processo di accettazione che accompagna ogni distacco profondo. Al centro del brano c’è la crescita personale: la capacità di riconoscere ciò che fa soffrire, trovare la forza di lasciarlo andare e riscoprire una forma di libertà più autentica.

“Hide Me” si distingue per un linguaggio diretto e sincero, che trasforma la vulnerabilità in presa di coscienza. Un racconto emotivo lineare ma intenso, in cui i The Lizards confermano la loro attitudine a tradurre esperienze personali in narrazioni musicali dal respiro universale.

I The Lizards sono una rock band milanese nata nel 2004, da subito impegnata nella creazione di brani inediti. Nel 2011 si trasformano in una tribute band internazionale dei Cranberries, progetto che consente loro di accumulare una vasta esperienza dal vivo su prestigiosi palchi, sia in Italia che all’estero.

Parallelamente, continuano a comporre e promuovere la loro musica originale, utilizzando principalmente il web e i social media per raggiungere un pubblico sempre più ampio.
La band partecipa a numerosi concorsi musicali, tra cui Emergenza Rock, Sound Wave e 3DM, conquistando il secondo posto al Malgrate Festival nel 2007 e arrivando alle selezioni regionali di Sanremo Rock nel 2023.

Nel 2024, l’etichetta discografica Sorry Mom! li nota e propone loro una collaborazione, da cui nasce il primo singolo ufficiale sotto etichetta, “Full of Dreams Suitcase”, rilasciato il 6 giugno 2024, seguito da “Rainbow”.

Nel 2025 hanno già pubblicato i singoli “Whispers in the Dark”, “In an awful winter day”, “Wake up now!”, “Roads” e “Strange Dreams”.

Pur scrivendo prevalentemente in inglese, a partire dal 2009, dopo la partecipazione al Tour Music Fest di Roma, The Lizards iniziano a esplorare anche la scrittura in italiano.

La loro musica si distingue per un sound coinvolgente e dinamico, in bilico tra il rock più energico e le atmosfere intime esperimentali. Accanto a sonorità distorte e potenti, trovano spazio momenti più delicati e misteriosi, spesso arricchiti da elementi elettronici. A rendere il tutto ancora più originale è l’alternanza delle due voci: quella femminile, che richiama le sonorità di Dolores O’Riordan, e quella maschile, capace di evocare la profondità vocale di Matthew Bellamy.

I testi, di natura spesso autobiografica e intimista, trattano anche temi sociali, conferendo ai brani una dimensione riflessiva e profonda.

ASCOLTA “HIDE ME”!

orcd.co/thelizards-hideme

I VAREGO tornano con “Lo schifoso”

 

I VAREGO tornano con “Lo schifoso”, un brano nato in modo istintivo e diretto, che affonda le proprie radici nelle sonorità dell’alternative rock dei primi anni ’90.

Un impianto sonoro energico e viscerale, arricchito da inserti synth che amplificano la tensione emotiva del pezzo, creando un’atmosfera intensa e inquieta.

Il testo racconta una storia inventata, ma drammaticamente vicina alla realtà quotidiana. “Lo schifoso” affronta infatti il tema della violenza e delle molestie sulle giovani donne, una piaga ancora profondamente radicata nella società contemporanea. Un argomento troppo spesso distorto da una deriva sessista che tende a giustificare i colpevoli con motivazioni insensate, trasformandoli in figure apparentemente rispettabili, individui distinti e insospettabili dietro cui si celano comportamenti inaccettabili.

Con questo brano, i VAREGO scelgono di non restare in silenzio, dando voce a una narrazione cruda e necessaria. “Lo schifoso” non è solo una canzone, ma una presa di posizione: un grido sonoro che unisce potenza musicale e consapevolezza sociale.

Nati ad Arenzano (Genova) nel 2009, i VAREGO fondono sludge, grunge, stoner, post metal e progressive in un suono viscerale e in continua evoluzione. Il nome della band deriva da una pianta locale dalle proprietà curative o venefiche, metafora perfetta di una musica che alterna caos e catarsi.

Dopo l’esordio con l’album “TUMULTUM” (2012, Argonauta Records), prodotto da Billy Anderson (Melvins, Sleep, Mr. Bungle), la band consolida la propria identità prima con l’EP con “Blindness Of The Sun” (feat. Jarboe degli Swans) e poi con il disco “Epoch” (2016). Dal 2018 inizia la collaborazione con Mattia Cominotto (Greenfog Studio), che segna lavori come “I, Prophetic” (2019) e l’omonimo “Varego”(2021), punto di svolta artistico e sonoro.

Nel 2024 pubblicano “Denti di Cane”, primo album interamente in italiano, confermando una scrittura ancora più diretta e identitaria. Nel 2025 tornano in studio per un nuovo capitolo, proseguendo un percorso coerente, potente e senza compromessi.

ASCOLTA “LO SCHIFOSO”!

https://orcd.co/varego-loschifoso

mercoledì 11 febbraio 2026

SIDE74 – esce “TUTTO OK”

 

“Tutto Ok” è quella risposta che diamo senza pensarci troppo, quando non abbiamo voglia di spiegare davvero come stiamo. Una frase semplice, quasi automatica. Ma a volte dietro c’è molto di più.

Il nuovo album dei SIDE74 nasce proprio da lì: da quel momento in cui fuori sembra andare tutto avanti normalmente, mentre dentro qualcosa si è incrinato. È un disco che parla di rimpianti che non passano, del bisogno di leggerezza, del tentativo continuo di trovare un equilibrio che ancora non abbiamo raggiunto.

Dentro ci sono legami che finiscono, notti che salvano, fragilità quotidiane e la gratitudine per chi è rimasto davvero. È un lavoro sincero, che non cerca effetti speciali ma verità.

“Tutto Ok” segna anche una ripartenza. Negli ultimi anni la band ha lasciato compagni di viaggio, ha messo in discussione scelte e direzioni, e ha deciso di ripartire da ciò che conta davvero: le canzoni e quello che hanno da dire.

Non è un disco che pretende di dare risposte. È piuttosto un modo per accettare le proprie crepe e trasformarle in qualcosa di condivisibile. Perché forse non va sempre tutto bene, ma smettere di fingere è già un primo passo.

Il disco è accompagnato dal singolo “Stronza Nostalgia”.

TRACKLIST

Tutto Ok:

“Tutto Ok”, title track del disco parla della libertà che arriva quando smetti di recitare una parte che non ti appartiene. È la storia di chi si ritrova dopo essersi perso in una relazione fatta di compromessi e rinunce, e riprende possesso della propria vita. Non è nostalgia né rancore: è la consapevolezza che per essere felici bisogna prima imparare a darsi un valore.

Stronza Nostalgia:

Le amicizie e le relazioni più forti nascono quando si condivide un sogno.

In quel cammino fatto insieme si cresce, si cambia e si diventa ciò che si è.

“Stronza Nostalgia” racconta il momento in cui quel viaggio finisce, quando ci si ritrova da soli a percorrere strade che, un tempo, erano condivise.

In una macchina silenziosa, la tangenziale diventa metafora della vita. Si continua a guidare, nonostante il vuoto nel sedile accanto, nonostante il desiderio di tornare indietro.

“Stronza Nostalgia” è una canzone che parla di perdita, di accettazione, ma anche di amore per ciò che è stato.

Perché a volte l’unica cosa che rimane non è la persona, ma la nostalgia stessa; quella “stronza” che non se ne va, ma che custodisce tutto ciò che abbiamo vissuto.

Tutto quello che mi hai dato:

“Tutto quello che mi hai dato” è un brano autobiografico, una lettera di ringraziamento che un figlio rivolge al proprio padre, ripercorrendo un legame fatto di errori, cadute e rinascite. Dalle difficoltà condivise nasce la forza di resistere, credere nei sogni e trovare il proprio posto, anche ai margini della periferia milanese.

Una ballata che fonde cantautorato italiano e sonorità pop per rendere omaggio a chi ci ha resi ciò che siamo.

Umanithub:

“Umanithub” esplora il paradosso dell’iperconnessione: in un mondo che offre infinite possibilità di contatto virtuale, ci troviamo sempre più soli e distanti. Il brano mette in luce come la ricerca di approvazione online abbia sostituito i legami autentici, lasciando spazio a relazioni superficiali e al vuoto di una socialità fittizia.

Meladia:

“Meladia” nasce da una presa di coscienza: non restare imprigionati nelle occasioni mancate, ma scegliere di vivere il presente senza paura.

Fra i rimpianti di ciò che non si è avuto il coraggio di dire e il desiderio di non lasciarsi più sfuggire il tempo, affiora una verità semplice ma potente: la voglia di esserci, di colmare distanze, di rischiare tutto anche a costo di bruciarsi. Con la speranza che, dall’altra parte, ci sia la stessa volontà di provarci.

Credi che sia facile:

“Credi che sia facile” è un brano che cerca di raccontare la fragilità interiore che ognuno di noi vive ogni giorno. È un invito a entrare in contatto con se stessi, a non vergognarsi di non sentirsi sempre all’altezza delle aspettative che la società impone, e a provare orgoglio per le battaglie che affrontiamo quotidianamente. Fragilità personali, pressioni e delusioni sono i nemici di ogni giorno, contro i quali ciascuno di noi scende in campo, ogni giorno.

Matrix:

A metà fra sogno e veglia, la mente crea l’impressione che un desiderio, per quanto illogico, diventi possibile. Quando la distanza forzata si fa più sentire, prende concretezza l’illusione di poter piegare la realtà come il cucchiaio in Matrix, per portare accanto a sé la persona amata.

Passo dopo passo:

“Passo dopo passo” è il racconto di un’inquietudine generazionale, quella di chi si sente sempre un po’ fuori sincronia rispetto al resto del mondo. È una canzone sull’essere troppo sensibili in un contesto che premia la durezza, sul sentirsi inadeguati mentre cerchi disperatamente un equilibrio. Ma è anche un inno alla trasformazione: attraverso le cadute si impara a rialzarsi, attraverso gli errori si scopre una nuova direzione. Un brano che trasforma la vulnerabilità in forza.

Magnolia:

Il Magnolia è un noto locale del milanese, diventato per chi vive qui un vero e proprio simbolo di spensieratezza. La canzone è un inno al vivere una notte senza pensieri né preoccupazioni, “aspettando insieme il sole”. L’unica cosa che conta è la libertà di divertirsi, vivere tutto fino in fondo e condividere con gli amici esperienze destinate a restare per sempre nei ricordi di quella serata.

Neve:

“Neve” è una canzone sulla capacità di trovare bellezza e serenità nei momenti più difficili. Nasce dalla riflessione su come le piccole cose quotidiane possano portare conforto nei momenti di difficoltà, e su quanto sia necessario imparare a perdonarsi per le proprie fragilità. È un brano sull’accettazione di sé, con tutte le contraddizioni e le cicatrici che ci portiamo dentro, scritto in un periodo in cui la solitudine collettiva ci ha fatto riscoprire il valore della condivisione.

I SIDE74 nascono nel 2012 come band punk-rock composta da quattro elementi: voce, basso, chitarra e batteria. Fin dal primo anno iniziano a scrivere brani inediti in inglese, registrandone tre — “Anne”, “Feelin’ Naked” e “Don’t Test My Rage” — che entrano a far parte della compilation “Nuove Proposte” della celebre collana HitMania.

Nel 2014, spinti dalla ricerca di nuove sonorità, ampliano la formazione con l’ingresso delle tastiere, proseguendo parallelamente un’intensa attività live tra Milano e l’hinterland. In questo periodo la band intraprende un nuovo percorso artistico iniziando a scrivere testi in italiano. Nel 2016 partecipa al Tour Music Fest, sfiorando le fasi finali.

Il 2017 segna un passaggio fondamentale: i SIDE74 registrano il loro primo album, “L’Ultimo Entusiasta”, presentato in anteprima al Legend Club di Milano. Nello stesso periodo, con l’uscita dei videoclip di “Se ti fermi hai perso” e della ballata “Solo cenere”, la band prende parte alle selezioni di Sanremo Giovani, raggiungendo le fasi finali.

Negli anni successivi affiancano all’attività live la partecipazione a importanti contest nazionali, tra cui Sanremo Rock (32ª edizione), dove conquistano le semifinali su oltre 1800 band provenienti da tutta Italia, ottenendo l’opportunità di esibirsi sul palco dell’Ariston di Sanremo.

Tra il 2019 e il 2021, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, la band continua a scrivere nuova musica e, grazie anche alla collaborazione con Davide Maggioni, pubblica tre nuovi brani. Nel 2021 vince il primo premio come miglior inedito al contest “Promuovi la tua musica”, risultato replicato nel 2023 con la vittoria del contest “Moda & Musica”.

Nel 2024 i SIDE74 tornano in studio per registrare il brano “Meladia”, presentato alle selezioni di “Una Voce per San Marino” con l’obiettivo di accedere all’Eurovision Song Contest.

Il 2025 segna un nuovo capitolo: la band entra a far parte della famiglia Sorry Mom!, che ne cura le pubblicazioni, e avvia una collaborazione artistica con Vincenzo Cristi(ex frontman dei Vanilla Sky) come produttore.

Nel 2026 pubblicano il loro secondo album, “Tutto Ok”, confermando un percorso in continua evoluzione tra energia rock, scrittura diretta e identità sempre più definita.

ASCOLTA “TUTTO OK”!

https://orcd.co/side74-tuttook

martedì 10 febbraio 2026

“Freddo” è il nuovo singolo dei Sinezamia

 

“Freddo” è il nuovo singolo dei Sinezamia, brano inedito che anticipa il prossimo lavoro discografico della band, attualmente in fase di realizzazione.

Il pezzo segna una tappa importante nel percorso del gruppo mantovano: registrato e mixato interamente da Luca Losio, bassista della band, rappresenta il raggiungimento della totale indipendenza artistica e produttiva anche sul piano musicale.

Composto da Marco Grazzi tempo fa, “Freddo” ha trovato solo di recente le liriche definitive e la sua forma ideale, grazie a un attento lavoro di arrangiamento e pre-produzione condiviso da tutta la band.

Il brano racconta in modo drammatico e profondamente realistico l’attuale condizione di conflitto, dolore e morte che affligge numerose aree del mondo. L’immagine è quella di una città distrutta, ridotta a macerie, sventrata nel suo cuore e privata del sorriso dei bambini.

“Sento le urla di uomini, grida inerme la mia città”

Una testimonianza cruda e spietata, senza spiragli di luce.

Dal punto di vista sonoro, “Freddo” mostra un sound più maturo e consapevole: un drumming incisivo si intreccia con un basso pulsante e una chitarra affilata come una lama. Il cantato amplifica la drammaticità del racconto, che raggiunge il suo apice nel ritornello, sostenuto dalle immancabili tastiere.

“Vedo negli occhi il terrore che vive in piena oscurità”

In questo nuovo mondo non c’è luce né speranza: una linfa nera e drammatica che si preannuncia come filo conduttore della futura produzione dei Sinezamia.

I Sinezamia sono una rock band italiana nata nel 2004 nella provincia di Mantova da Marco Grazzi e Carlo Enrico Scaietta. Fin dagli esordi si distinguono per il cantato in italiano, un sound ispirato alla new wave e al dark degli anni ’80 e per concerti intensi, carichi di pathos e teatralità, diventando una realtà unica nel panorama locale e tra le poche affini a livello nazionale.

Dopo gli EP autoprodotti “Fronde” (2007) e “Sacralità” (2009), l’attività live e le numerose recensioni portano la band all’attenzione anche internazionale, fino alla citazione nel libro Music To Die For del giornalista inglese Mick Mercer, tra le realtà dark contemporanee più rilevanti.

La svolta arriva nel 2011 con il singolo “Ombra”, che segna un’evoluzione verso un sound più maturo e personale, aperto anche a influenze hard rock e metal.

Su questa linea nasce il primo album “La fuga” (2012), autoprodotto e accolto con grande favore da pubblico e critica, con oltre 30 recensioni in Italia e all’estero su testate come Rockerilla, Rock Hard, Rockit e Metal Maniac.

Seguono il singolo “Senza fiato” (2013), la partecipazione alla compilation 3.5 Decades – A Joy Division Italian Tribute e il live celebrativo Decadanza (2015).

Nel 2017 esce il singolo “Nel Blu”, che anticipa il secondo album “Fingere di essere”, pubblicato nel 2019 con Sliptrick Records, caratterizzato da nuove contaminazioni psichedeliche e doom. Nel 2020 la band rende omaggio ai Joy Division con una reinterpretazione di “Atmosphere”.

Dopo un periodo di silenzio, nel 2023 i Sinezamia annunciano il ritorno con una nuova sezione ritmica. Il singolo “Vanità” (2024) anticipa l’album “Distanze”, accolto positivamente da numerose testate nazionali e segna il ritorno ufficiale della band.

Nel gennaio 2026 esce il singolo “Freddo”, preludio a un nuovo lavoro attualmente in fase di realizzazione.

Nel corso degli anni i Sinezamia hanno condiviso il palco con artisti come I Ministri, Modena City Ramblers, Plan de Fuga, The Dark Shadows, confermandosi una realtà solida e coerente della scena rock italiana.

ASCOLTA “FREDDO”!

https://orcd.co/sinezamia-freddo

“Non fa per noi” è il nuovo singolo di Clamore

 

“Non fa per noi” è il nuovo singolo di Clamore, un brano intimo e viscerale che racconta il sentirsi fuori posto in un mondo che spesso non ascolta. Attraverso immagini poetiche e delicate – dalla pioggia che cade sul cemento al girasole in cerca del sole – l’artista dà voce a chi si sente fragile, incompreso, ma ancora capace di amare.

La canzone si sviluppa come un dialogo emotivo tra due anime che si riconoscono, si stringono la mano e scelgono di restare fedeli al proprio modo di sentire, lontani dalle maschere e dalle convenzioni imposte. “Non fa per noi” diventa così una dichiarazione di resistenza emotiva, un inno per chi continua a cercare autenticità anche nel caos contemporaneo.

Musicalmente intensa e profondamente sentita, la ballad conferma la scrittura sincera e personale di Clamore, capace di trasformare la vulnerabilità in forza espressiva e di creare un legame diretto con l’ascoltatore.

Con “Non fa per noi”, Clamore prosegue il suo percorso artistico all’insegna della verità emotiva, offrendo una canzone che non cerca compromessi, ma accoglie chi ha il coraggio di sentire davvero.

Clamore – all’anagrafe Elia Bedin – è un artista italiano, nato a Vicenza.

Il suo viaggio musicale inizia molto presto, quando la scrittura diventa il suo rifugio in un momento di crisi interiore. Attraverso testi intensi e profondi, Clamore esplora sé stesso, dando voce ai propri pensieri più intimi. La svolta arriva con la perdita del nonno, una figura centrale nella sua vita: è questo evento che lo spinge a condividere la sua musica e i suoi sogni, lasciando finalmente aperto il cassetto in cui erano nascosti.

Nel 2021 sceglie di affinare il proprio talento, intraprendendo un percorso di songwriting e tecnica vocale.

L’11 marzo 2022 pubblica il suo primo singolo, “Cielo di Marte”, e ben presto arriva a esibirsi in diverse città italiane, portando con sé la sua voce e i suoi testi.

Pubblica nel 2023 il brano “Amare ciò che non appare”, un invito a guardare oltre l’apparenza, tema che rappresenta la poetica dell’artista.

Nel novembre 2023 esce “Clamore”, un singolo in cui l’artista si racconta senza filtri: è un brano che esplora le motivazioni dietro la scelta del suo nome d’arte, simbolo delle sue sfide, delle sue aspirazioni e del desiderio di farsi sentire nel mondo. Per Clamore, il nome non è solo un’etichetta, ma un manifesto: “clamorosa” può essere una vittoria o una sconfitta, un sogno o una realtà da afferrare. Ogni nota del pezzo racconta il suo percorso, le sue cadute e i suoi traguardi, gridando con forza e autenticità: presente!.

Nel novembre 2024 pubblica “Senza via d’uscita”, prodotto da David Maria Campese presso Lime Studio, un brano intenso che segna una nuova tappa del suo percorso personale e musicale.

A gennaio 2025 Clamore inizia un nuovo percorso con Time Bomb Music, affidando la direzione e produzione artistica ad Alessandro Vigo. Si stringe un bellissimo rapporto umano e professionale, l’inizio di un viaggio meraviglioso. Parallelamente firma con Sorry Mom!, etichetta discografica vicentina, consolidando così una rete di collaborazioni che lo accompagnerà nel suo cammino.

Il 24 maggio 2025 pubblica il suo primo album, l’album d’esordio dal titolo “Forse ci sbagliamo”: un viaggio unico capace di trasportare l’ascoltatore, racchiudendo le emozioni, i conflitti e le speranze che da sempre caratterizzano la sua scrittura.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=ojq69C0IvZk

Il nuovo singolo di LAPARTEINOLLERANTE si intitola “Tragedia Pop”

 

Il nuovo singolo dell’eclettico duo romano LAPARTEINOLLERANTE si intitola “Tragedia Pop” ed è un racconto tagliente delle contraddizioni del nostro tempo.

Sostenuto da un ritmo ipnotico, il brano dà voce a una denuncia lucida e disincantata di una cultura ultracompetitiva e guerrafondaia, in cui il futuro appare progressivamente sottratto e lo scandalo, ormai onnipresente, sembra aver perso ogni capacità di indignare.

“Tragedia Pop” è la cronaca amara di un mondo che cade sorridendo, un affresco sonoro in cui ironia e disillusione convivono, confermando l’identità artistica di LAPARTEINOLLERANTE: provocatoria, consapevole e profondamente attuale.

LAPARTEINTOLLERANTE (LPI) è un duo rock italiano composto da Agostino Mattei Cecere (voce, chitarra) e Leonardo Carfora (polistrumentista, voce).

La loro energia travolgente li ha portati a collaborare con importanti realtà come Emergency, Greenpeace, Fridays For Future, Ultima Generazione ed Extinction Rebellion, esibendosi in piazze e manifestazioni come gli Scioperi Globali per il Clima del 2024 e del 2025.

Intervistati dalla RAI durante il Festival di Sanremo 2025, hanno aperto il concerto di Vasco Rossi alla Visarno Arena di Firenze il 6 giugno 2025.

La loro musica è un grido generazionale, crudo e viscerale, che intreccia rock, impegno e autenticità.

Con i singoli “Adesso”, “Tragedia Pop” e “Disobbedienza”, LPI si impone come una delle realtà più originali della nuova scena pop-rock italiana.

ASCOLTA “TRAGEDIA POP”!

Spotify: https://bit.ly/45Z2TsJ

lunedì 9 febbraio 2026

PIANO 9 – esce “CANILE”

 

Un brano diretto, rabbioso, che urla per la dignità degli ultimi: per chi ha sbagliato, ma non avrà possibilità di redenzione, schiacciato da un sistema che brutalizza invece di aiutare. “Canile” è una denuncia feroce e necessaria contro le aberrazioni dell’istituzione carceraria, raccontata non come luogo di riscatto, cambiamento e reinserimento, ma come spazio di svilimento, disumanizzazione e disprezzo della vita umana.

Attraverso immagini crude e senza filtri, il brano mette in luce realtà troppo spesso ignorate: sovraffollamento, condizioni igieniche disumane, violenze fisiche e psicologiche che spingono i detenuti alla protesta o a gesti estremi.Urla e segnali che restano inascoltati da chi decide, da chi concepisce il carcere esclusivamente come strumento punitivo, vessazione e soppressione del diritto.

Dal punto di vista sonoro, Canile colpisce con ritmiche taglienti e suoni duri, pensati per segnare la pelle dell’ascoltatore. La musica diventa esperienza fisica: il freddo delle sbarre, il disagio costante, la claustrofobia emotiva. Il testo squarcia l’anima e vomita rabbia, frustrazione e dolore, travolgendo per irruenza e disperazione.

Il parallelo tra il penitenziario e il canile è esplicito e disturbante: lo stato di abbandono totale, l’assenza di speranza, di futuro, di un mondo disposto ad accogliere ancora chi è rimasto indietro. “

Canile” non cerca compromessi, non addolcisce il messaggio: guarda dritto in faccia una realtà scomoda e costringe l’ascoltatore a fare lo stesso.

I PIANO 9 nascono nel 2011 a Roma, e sono attivi sulla scena alternative grunge italiana da tempo, il nome della band prende spunto dal film di Ed Wood intitolato “Plan 9 From Outer Space”, considerato dalla critica, il peggiore di tutti i tempi.

Dopo diversi live nella capitale esordiscono discograficamente nel 2019 con “Overboooking”, disco che è una voce nel silenzio di un mondo che spesso ignora chi si mette di traverso.

Nel 2025, dopo un cambio di formazione, la band si ritrova in studio con nuovo materiale ma soprattutto, con un approccio più maturo e consapevole che li porta verso suoni e riflessioni diverse rispetto al passato, con uno sguardo attento verso sé stessi e verso il mondo in cui viviamo.

Con la guida di Valerio Fisik in fase di registrazione, mix e mastering, i nuovi brani rispecchiano in maniera fedele atmosfere acide, torbide, ma allo stesso tempo dense di melodie che scuotono l’animo umano, pervadendolo di una sensazione di disagio fascinoso, in cui testi e suoni si fondono.

Cinque musicisti uniti dalla passione per sonorità e concept oscillanti tra disadattamento, introspezione e impegno, cinque sensibilità diverse eppure convergenti in un fuoco che brucia e si alimenta ogni giorno di più.

Un anno il 2026, che sarà ricco di grandi novità, nuovi suoni, nuove strade da percorrere tra cui un disco in preparazione, che sarà un manifesto di intenzioni, suoni, urla in perfetto stile PIANO 9.

ASCOLTA “CANILE”!

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