lunedì 29 giugno 2026

“Come una rivoluzione”, il nuovo singolo di ForseGiorgio

 

“Come una rivoluzione”, il nuovo singolo di ForseGiorgio, racconta come la vita “accade” mentre la si vive. Tra notti senza direzione, avvengono rivoluzioni silenziose anche mentre la città dorme. Il brano fotografa quella sensazione sospesa tra caos e libertà, in cui è la vita stessa a dettare il ritmo.

Il pezzo alterna immagini quotidiane e cinematiche a un ritornello immediato e liberatorio, trasformando l’incertezza in movimento e connessione.

“Come una rivoluzione” parla di episodi che cambiano la prospettiva, di persone o situazioni che arrivano “come il futuro, senza una notifica”, amplificando emozioni e possibilità.

Dal sound energico, è un brano pop dalle sonorità disco e dalle chitarre funky, che unisce atmosfere leggere ma trascinanti, portando in primo piano il contrasto tra rumore esterno e vibrazioni interiori. È un invito a lasciarsi attraversare dal cambiamento, senza cercare per forza una direzione precisa.

ForseGiorgio è un cantautore emergente originario di Roma. Ha iniziato il suo percorso musicale come dj in vari eventi e nei villaggi turistici e poi come cantante con oltre 10 anni di musica live tra Italia e Svizzera. Produttore per altri artisti e collaborazioni in studio.

Si avvicina al cantautorato, il rock e il pop, ma è con il rap che poi trova la sua prima forma di espressione personale che poi andrà ad integrare con gli altri generi che lo hanno influenzato. La sua passione lo porta ad ascoltare musica di qualsiasi genere purché gli trasmetta qualcosa, e questo modo di pensare, si riscontra nel suo sound e nel suo stile.

Le sue canzoni parlano d’amore, gioia, malinconia, sogni e paure nella vita di tutti, lasciando una porta aperta al mondo interiore, con degli spunti di riflessione.

Nel 2017 partecipa al contest televisivo “Hidden Singer” nella puntata con J.Ax e lo vince, duettando con lui sulle note di “Spirale Ovale”.

Nel 2018 è tra i 7 finalisti del premio “Pascoli in musica” e sempre nello stesso anno è nella top 15 del premio “Bruno Lauzi” (entrambi patrocinati dal M.E.I)”.

A marzo 2025 pubblica il suo singolo d’esordio “Non aver paura di avere paura”, seguito a Luglio dello stesso anno, dal secondo singolo “Un’astronave va su Marte”, ad Ottobre dal singolo “C’è ancora da fare” e a Febbraio 2026 il quarto singolo “Tutto normale” con l’etichetta “Be Next Music”.

ASCOLTA “COME UNA RIVOLUZIONE”!

https://benext.lnk.to/cur

“La monotonia dei giorni comuni”, il nuovo album degli Anima Nera

 

Il nuovo album degli Anima Nera, intitolato “La monotonia dei giorni comuni”, rappresenta un punto di arrivo e, al tempo stesso, un nuovo inizio per la band.

Il disco raccoglie sei singoli pubblicati negli ultimi anni, brani che hanno contribuito a definire e consolidare l’identità sonora del gruppo, affiancati da due tracce completamente inedite. Questi nuovi brani offrono uno sguardo più intimo sull’evoluzione artistica della band, ampliandone il percorso musicale senza tradirne l’essenza.

Questo lavoro segna una tappa importante: da un lato riassume un periodo di intensa attività creativa, dall’altro apre la strada a nuove sonorità e prospettive, mantenendo intatto il carattere distintivo degli Anima Nera, fatto di atmosfere evocative, energia rock e influenze contemporanee.

“La monotonia dei giorni comuni” si presenta così come un’opera che unisce passato e presente, offrendo un’esperienza d’ascolto coerente e completa: un album pensato sia per chi segue gli Anima Nera fin dagli esordi, sia per chi si avvicina per la prima volta al loro universo musicale.

TRACKLIST

MUSICA

Uscito nel 2022 come singolo, la band ha scelto come brano di apertura questa versione radiofonica caratterizzata da un mixaggio diverso e più breve. Il brano si ispira a due delle gioie della vita: la musica e la femminilità. L’eclettismo distintivo degli Anima Nera appare anche in questo brano combinando sonorità genuinamente rock e istinti ritmici funk con accenni legati alla disco, con l’obiettivo di cantare tutta la sensualità che la musica sa regalare.

DORIAN GRAY

Uscito nel 2023, il pezzo si pone come critica ad una tendenza ormai consolidata in questo secolo: la ricerca spasmodica di un ideale di bellezza che si rivela spesso irreale e soprattutto irraggiungibile. Come Dorian Gray nel capolavoro di Oscar Wilde che non voleva invecchiare, così l’uomo contemporaneo non solo cerca di combattere i segni del tempo sul proprio volto, ma anche e soprattutto sui social, luogo in cui la bellezza è imperativa. Filtri, trucchi e posizioni azzeccate cercano di nascondere chi siamo veramente, ma chi siamo dentro non cambierà mai.

SE NON ADESSO QUANDO

Inedito della band, il pezzo esce come accompagnamento all’uscita del disco. E’ una pop ballad con un ritornello che ci invita a non aspettare troppo nel prendere delle decisioni perché il tempo passa ed è necessario cogliere l’attimo. Nata pensando all’idea di “persona di cuore o di testa”, il testo gioca su una discussione che non da frutti e rimanda le decisioni per la testardaggine di non ascoltare l’altro.

CANI RANDAGI

Il pezzo, pubblicato nel 2024, propone una profonda riflessione sull’umanità e l’empatia. Il brano è ispirato dalle tragiche vicende di cronaca dell’estate 2023, in cui alcuni clochard sono stati vittime di violenze assurde e gratuite; questo brano si trasforma in una denuncia potente sul disagio umano e sociale. Il singolo porta alla luce una realtà spesso ignorata e sottolinea l’importanza di non voltare lo sguardo di fronte alle ingiustizie e al dolore degli altri esseri umani. “Cani Randagi” non è solo una canzone, ma un messaggio di solidarietà e compassione per coloro che sono ai margini. Gli Anima Nera ci invitano a guardare oltre le apparenze e a tendere una mano a chi è meno fortunato di noi.

PER TE

“Per te” propone il significato di amore per sempre, di amore eterno, secondo il personale pensiero della band.

Il brano è una melodiosa ballata in cui vengono riaperti vecchi ricordi e lontane memorie e lascia capire che quello che sembrava un sentimento dimenticato, in realtà era solo “messo in pausa”, assopito tra le lenzuola del tempo.

Nasce così un brano spontaneo e dai sentimenti forti che racconta di come certe relazioni, pur non sapendolo, restano eterne, perché certe cose passano, mentre una canzone è per sempre.

DEA

In questa traccia gli Anima Nera esplorano il lato più crudo e viscerale dell’amore. Un amore totalizzante, quasi tossico, che si consuma in fretta, al buio, come un rituale sacro che sfiora la follia. “Dea” racconta una relazione in cui i protagonisti si perdono l’uno nell’altra, fino ad ammalarsi di emozione e dipendenza reciproca. Una passione che brucia come un sacrificio divino, capace di trasfigurare corpo e mente, regalando attimi di paradiso e abissi di tormento. Il sound rock della band si fa veicolo perfetto per questo viaggio emotivo, cupo e potente, tra desiderio e redenzione.

BAMBINA

Uscito come singolo nel 2024 il pezzo celebra la semplicità e la magia di un gesto quotidiano come un sorriso. La band usa l’immagine di una “bambina” per trasmettere un messaggio universale sull’amore e la gioia che derivano dai momenti semplici della vita. Musicalmente, “Bambina” combina energia e ritmi vivaci con testi diretti, in perfetto equilibrio tra rock e cantautorato italiano, caratteristica distintiva della band.

OMBRE ROSSE

A chiudere il lavoro è il secondo inedito di questo album. La canzone porta in nuove sonorità e in uno stile nuovo. Il testo racconta di un percorso tra due persone che finisce improvvisamente e lascia dentro domande e dubbi. Musicalmente è un ritorno alle rock-ballad degli anni 70 con tinte prog. Musica e testo si uniscono in una mix che crea un atmosfera malinconica.

Gli Anima Nera nascono ufficialmente nel 2013, formati da Massimiliano De Angeli (voce e chitarra), Stefano Speranza (chitarra solista), Lorenzo Piva (batteria e cori) e Fabio Lanaro (basso e cori). Fin dall’inizio, la band sceglie di dedicarsi esclusivamente alla musica originale, con l’intento di creare un suono autentico, che fosse frutto delle loro esperienze personali e collettive.

Il progetto fonde il rock con la canzone d’autore italiana, dando vita a uno stile inconfondibile dove poesia urbana, testi sinceri e arrangiamenti diretti si incontrano in un sound energico e coinvolgente. Gli Anima Nera puntano sull’insieme, evitando virtuosismi e mettendo al centro la band e il messaggio emotivo dei brani.

Nel 2017 pubblicano “Terzo Incomodo”, concept album che racconta la nascita e la trasformazione di un amore, mentre l’anno successivo esce “Amantide”, un viaggio introspettivo nell’emotività umana.

Nel 2022 arriva il singolo “Musica”, un funky rock sensuale e ritmato dedicato alla femminilità, seguito da Dorian Gray (Sony, 2023), una riflessione moderna su apparenza, invecchiamento e immagine social.

Il 2024 si conferma un anno prolifico con l’uscita di tre singoli per Universal Music Italia: “Cani Randagi”, un’intensa denuncia sociale contro l’emarginazione dei clochard; “Per Te”, ballata malinconica che racconta di un amore che torna nei ricordi; e “Bambina”, inno delicato all’importanza dei gesti semplici e dei sorrisi autentici.

Nel 2025 pubblicano invece il singolo “Dea”.

Nel 2026 esce il disco “LA MONOTONIA DEI GIORNI COMUNI” un progetto che unisce il percorso artistico più recente del gruppo a nuove produzioni inedite.

Il disco è composto da sei singoli già pubblicati negli ultimi anni, che hanno contribuito a definire e consolidare l’identità sonora della band, affiancati da due brani completamente inediti, pensati per offrire al pubblico uno sguardo nuovo e più intimo sull’evoluzione musicale di Anima Nera.

ASCOLTA “LA MONOTONIA DEI GIORNI COMUNI”!

https://benext.lnk.to/monotonia

I Good Morning Cernobyl’ tornano con “Harar”

 

I Good Morning Cernobyl’ tornano con “Harar”, il nuovo singolo ispirato all’antica città fortificata dell’est dell’Etiopia, uno dei luoghi più significativi della religione islamica e conosciuta come la “Gerusalemme d’Etiopia”.

Più che alle tradizioni o alle caratteristiche geografiche della città, la band umbra guarda alle figure che l’hanno attraversata e abitata. Tra queste spicca Arthur Rimbaud, che negli ultimi anni della sua vita si stabilì a Harar come commerciante, dopo aver abbandonato la poesia. Considerato da molti un precursore dello spirito punk per la forza rivoluzionaria della sua scrittura, libera da convenzioni e dogmi del suo tempo, Rimbaud diventa il punto di incontro ideale con l’universo sonoro dei Good Morning Cernobyl’.

In “Harar”, le sonorità grezze, dirette e prive di compromessi della band si intrecciano con alcuni versi de Il battello ebbro, dando vita a un dialogo che attraversa un secolo e mezzo di storia.

“Harar” rappresenta una comunione di intenti: la dimostrazione che lo spirito punk non appartiene a un’epoca o a un genere musicale, ma è uno stato d’animo, una visione del mondo capace di unire artisti lontani nel tempo e nello spazio. Un’attitudine che continua a mettere in discussione le convenzioni sociali e artistiche, trovando nella creatività il proprio linguaggio più autentico.

I Good Morning Cernobyl’ nascono a Perugia nel 2018 con l’obiettivo di proporre un punk diretto e senza compromessi, con testi in inglese. Nel 2020 pubblicano l’omonimo EP d’esordio autoprodotto, realizzato con il supporto de La Cura Dischi e Jap Perù Records.

La pandemia interrompe l’attività live, ma la band continua a lavorare a distanza pubblicando il video di “Murderer City” e lo split di cover “Coverbyl #1” – Playing the Lock-down. Con la riapertura dei concerti riprende l’attività dal vivo, affermandosi rapidamente nella scena punk del Centro Italia e iniziando la lavorazione del primo album.

Nel marzo 2023 esce “No Time to Fear”, accolto positivamente dalla critica italiana e internazionale e trasmesso da diverse radio europee, ottenendo ottimi riscontri anche sulle piattaforme di streaming. L’uscita del disco è accompagnata da un’intensa attività live, seguita dalla pubblicazione della cover di “Bite It You Scum” di GG Allin e da un tour in Germania.

Nel 2024 la band prosegue l’attività concertistica, condividendo il palco anche con The Rumjacks e The Drowns, mentre lavora al nuovo album.

Nel 2024 entrano nel roster Sorry Mom!, pubblicando i singoli “Brave New People”, “Underfaith”, “Murderer City” e “Tense/Resistance”.

Con il nuovo singolo “Harar”, i Good Morning Cernobyl’ confermano la loro identità: un punk energico e autentico, capace di intrecciare attitudine, letteratura e spirito underground.

La formazione è composta da Giuliano Picciafuoco (voce e chitarra), Massimo Margaritelli (voce e basso), Lorenzo Bonamente (voce e batteria) e Francesco Panunzi (voce e chitarra).

ASCOLTA “HARAR”!

https://orcd.co/goodmorningcernobyl-harar

venerdì 26 giugno 2026

“West Coast” è il nuovo singolo dei Blue Polo

 

“West Coast” è il nuovo singolo dei Blue Polo, un brano che cattura una sensazione precisa e universale: quella delle estati vissute a pieni giri, quando energie, coincidenze e sogni sembrano allinearsi perfettamente, trasformando giorni ordinari in ricordi destinati a durare per sempre.

“West Coast” racconta il desiderio, fisico e mentale, di raggiungere una persona. È la storia di un legame sospeso tra vicinanza e distanza, tra parole pronunciate e sentimenti lasciati intuire. Due giovani che, anno dopo anno, si ritrovano ogni estate per vivere un tempo tutto loro, scandito da sole, musica, piccoli rituali quotidiani e tramonti dalle sfumature arancioni. Un equilibrio delicato tra leggerezza e profondità.

La “West Coast” evocata nel brano non è un luogo geografico, ma uno stato d’animo. Uno spazio ideale dove sentirsi liberi, giovani e invincibili, un rifugio immaginario in cui i problemi restano sullo sfondo e l’unica regola è vivere intensamente il presente.

Per un attimo, però, quel luogo immaginario sembra diventare reale. Prende forma nei ricordi, negli sguardi e negli istanti condivisi. Diventa qualcosa di assoluto. Come una Polaroid consumata dall’estate, custodita tra le mani come una mappa segreta o una promessa silenziosa per l’anno successivo. Un incantesimo che si rinnova stagione dopo stagione.

Dal punto di vista musicale, “West Coast” è stato concepito per trasmettere freschezza, energia positiva e senso di libertà. Una scrittura immediata e una melodia coinvolgente accompagnano l’ascoltatore in un viaggio fatto di movimento, desiderio e voglia di lasciarsi trasportare.

Con “West Coast”, i Blue Polo firmano una traccia che racchiude l’essenza di un’estate eterna. “West Coast è la bellissima bugia dell’estate per sempre.”

Blue Polo è un progetto musicale nato dall’incontro e dalla lunga collaborazione tra due musicisti, polistrumentisti e compositori uniti da una profonda amicizia e da un percorso artistico condiviso.

La loro musica prende forma dalle esperienze vissute e dalle emozioni personali, fondendo sonorità internazionali che spaziano dall’elettronica di ispirazione francese fino all’alternative indie. Dopo una prima esperienza come compositori per la RAI, con il progetto “JEUNESSE”, un concept album strumentale di 22 minuti registrato tra Londra e Milano, il duo avvia una nuova fase del proprio percorso artistico.

Con il singolo “Bobcut Ninety5”, introducono per la prima volta la componente vocale, segnando l’incontro tra dimensione strumentale e cantata. Oggi il progetto prosegue la sua evoluzione con “West Coast”, il nuovo singolo in italiano, che rappresenta un ulteriore passo verso una scrittura più diretta.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=eEmXNOsO5lo

giovedì 25 giugno 2026

I The Ashes tornano con “Freedom of Na Na Na”

 

I The Ashes tornano con “Freedom of Na Na Na”, un nuovo singolo rock energico e coinvolgente che celebra il valore più autentico dell’essere umano: la libertà di essere se stessi.

Caratterizzato da una melodia trascinante e da un sound immediato, il brano si sviluppa attorno a un potente riff di chitarra elettrica che guida l’ascoltatore in un viaggio di emozioni sincere e positive. Il basso sostiene una progressione memorabile e coinvolgente, mentre la batteria dona forza ed energia all’intera composizione senza mai perdere il suo carattere accogliente ma deciso. A completare il quadro, una voce diretta e spontanea accompagnata da un coro che amplifica il messaggio di libertà e condivisione.

“Freedom of Na Na Na” nasce dall’esigenza di liberarsi da tutte quelle catene invisibili che spesso limitano l’espressione della propria identità: le aspettative degli altri, i canoni imposti dalla società, la pressione dei social media, il giudizio esterno e le maschere dietro cui ci si nasconde per essere accettati.

Il titolo racchiude l’essenza stessa del brano. Quel “Na Na Na” che accompagna il ritornello non rappresenta semplicemente una sequenza di sillabe, ma diventa il simbolo di un’esplosione di sincerità, il momento in cui ogni inibizione cade e lascia spazio alla più autentica espressione di sé. È un grido universale che appartiene a tutti, un linguaggio spontaneo che supera parole, etichette e convenzioni.

Un brano che non si limita a essere ascoltato, ma che vuole essere vissuto, cantato e condiviso come una vera dichiarazione di libertà.

The Ashes è l’incarnazione di un sound rock anni 80/90, il sapore della rabbia e della verità. È una band la cui anima vuole essere libera, vera, pura, senza inibizioni e senza limiti: per loro tutto è possibile. Si esprimono attraverso forti chitarre elettriche, assoli sempre diretti, groove di basso e batteria che colpiscono il petto e una voce sincera nella furia o nella dolcezza. Le ceneri di una fenice che rinasce e si rimette in piedi nonostante tutto. È lo spirito della libertà che riecheggia nei cuori della gente.

ASCOLTA “FREEDOM OF NA NA NA”!

https://ffm.to/theashes-freedomofnanana

“Indebitato”, il nuovo singolo di Ribes

 

È uscito “Indebitato”, il nuovo singolo di Ribes, una canzone che affronta con lucidità, sarcasmo e autenticità il tema delle difficoltà economiche e delle illusioni infrante.

Attraverso una narrazione in prima persona, il brano racconta la storia di un protagonista che si ritrova improvvisamente “pulito”: non solo nel conto in banca, ma anche nelle aspettative e nelle certezze che aveva costruito nel tempo. Tra sfratti, proteste, usurai sorprendentemente cortesi e un ufficiale di pignoramento dai tratti quasi surreali, la disfatta economica si trasforma in una commedia umana dai contorni tragicomici.

Con una scrittura diretta e teatrale, Ribes costruisce un racconto capace di alternare leggerezza e malinconia, trasformando situazioni difficili in immagini vivide e spesso paradossali. Il tono ironico non nasconde però la profondità del messaggio: dietro il sorriso emerge una riflessione critica su un sistema che promette benessere, alimenta aspettative e spesso lascia spazio alla disillusione.

“Indebitato” è una canzone che dà voce a una realtà condivisa da molti, trasformando la sconfitta in racconto, la vergogna in consapevolezza e la verità in espressione artistica.

Un brano attuale, sincero e tagliente, che conferma la capacità di Ribes di osservare la realtà con uno sguardo personale e di tradurla in musica capace di emozionare e far riflettere.

Ribes, cantautore piemontese, inizia giovanissimo a comporre canzoni, studiando canto, pianoforte e programmazioni come autodidatta. Negli anni a venire prosegue gli studi di pianoforte ed armonia, dedicandosi specificatamente a tematiche di pattern sequencing e computer music di cui è appassionato cultore.

A ciò segue un periodo di approfondimento degli arrangiamenti tipici della new wave anni Ottanta con particolare attenzione al pop elettronico tipico di quell’epoca (Pet Shop Boys, Duran Duran, Tears for Fears …)

Partecipa con grande entusiasmo a parecchie serate revival, traendo da esse linfa vitale per le propria ispirazione musicale.

Successivamente svariate collaborazioni in ambiti musicali eterogenei porteranno a una netta evoluzione dello stile compositivo, orientandolo verso sonorità più tipicamente cantautorali.

L’attuale produzione ne rappresenta un naturale compendio, inserendosi nell’odierno contesto di rivalutazione delle sonorità tipiche degli Anni Ottanta: il decennio “pop” per eccellenza.

ASCOLTA “INDEBITATO”!

https://orcd.co/ribes-indebitato

Lady Nemesis – è uscito il videoclip di “Il Filo Rosso Mi ha Sfiorata”

 

Per Lady Nemesis, il videoclip di “Il Filo Rosso Mi ha Sfiorata” non è una semplice trasposizione per immagini del brano, ma un secondo livello di racconto che ne amplia il significato e ne porta in superficie le zone più nascoste.

Al centro del video ci sono due bambole di pezza, realizzate appositamente per il progetto. Non rappresentano personaggi specifici, ma diventano figure simboliche attraverso cui osservare le dinamiche di una relazione manipolatoria: l’attaccamento, la dipendenza emotiva, il bisogno di appartenere a qualcuno anche quando quel legame consuma lentamente ciò che siamo.

In un ambiente costruito con grande attenzione agli elementi visivi e alle atmosfere, il videoclip segue il percorso di una protagonista che si confronta con i fili invisibili che la trattengono. Oggetti, gesti e dettagli scenografici assumono così un valore narrativo preciso, trasformando la storia in una riflessione più ampia sui rapporti che finiscono per confondere amore e perdita di sé.

La scelta di affidare il racconto a due bambole accentua il carattere universale della vicenda: ciò che accade sullo schermo appartiene a chiunque abbia riconosciuto, almeno una volta, la differenza tra un sentimento autentico e un legame costruito sull’illusione. Il filo rosso evocato dal titolo smette così di essere il simbolo romantico di un destino scritto e diventa il segno di una connessione che lascia un passaggio, una traccia, ma non necessariamente una direzione.

La fotografia dai contrasti marcati e una regia attenta alla dimensione simbolica accompagnano la crescita emotiva della canzone, seguendone il percorso fino al momento decisivo: quello in cui la protagonista comprende che alcune storie non chiedono di essere salvate, ma comprese.

Pubblicato dopo l’uscita del singolo, il videoclip restituisce una nuova prospettiva a “Il Filo Rosso Mi ha Sfiorata”, rafforzandone il nucleo narrativo. Dove la canzone racconta il passaggio dall’illusione alla consapevolezza, le immagini mostrano il costo emotivo di quel cambiamento e la possibilità di trasformarlo in una scelta. Non un racconto di rimpianto, ma il momento esatto in cui si smette di aspettare che qualcosa accada e si decide di riprendersi il proprio spazio.

Lady Nemesis è un progetto artistico fondato sulla scrittura come atto di consapevolezza. Attraverso testi intensi e diretti, racconta relazioni sbilanciate, risvegli interiori e processi di liberazione emotiva. Le canzoni non celebrano l’amore idealizzato, ma la verità che emerge quando si smette di confondere il destino con il bisogno. Lady Nemesis non è un alter ego, ma un impianto narrativo coerente che dà forma e senso ai testi, mantenendo la scrittura al centro del progetto.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=Ki_Q4RiYaSk

mercoledì 24 giugno 2026

EMOSYA – il nuovo singolo “FORSAKEN”

 

Con “Forsaken”, gli Emosya riportano alla luce una delle prime scintille da cui è nato il progetto. Un brano che accompagna la band fin dagli esordi e che oggi conserva intatto il suo peso emotivo.

Protagonista del racconto è l’assenza di una persona cara, osservata da chi resta a fare i conti con ciò che continua a esistere anche dopo l’addio.

“The only thing I want back now is you” racchiude una mancanza che non cerca scorciatoie né consolazioni facili. Il vuoto rimane, cambia soltanto il modo di abitarlo.

“Forsaken me, in silence, you walked away” è la fotografia di un distacco che arriva senza spiegazioni, mentre il ritornello apre lentamente un’altra prospettiva: quella della guarigione. Non come cancellazione del dolore, ma come capacità di convivere con ciò che lascia un segno. “Learning how to heal” diventa così il filo conduttore dell’intero brano.

Il sound guarda all’alternative dei primi anni Duemila e immagina l’incontro tra l’espressività spontanea dei Linkin Park e l’approccio oscuro alle linee melodiche dei Ghost.

Il risultato è un brano malinconico, dove ogni passaggio abbraccia sia la memoria che lo sforzo per arrivare all’accettazione del lutto.

“Forsaken” non parla della fine di qualcosa. Parla di ciò che rimane quando il rumore si spegne e si inizia, un respiro alla volta, a trovare un nuovo equilibrio.

Emosya è una band italiana nata nel 2022. Il gruppo affonda le radici nell’alternative rock, integrando influenze che ne ampliano il suono. Il progetto ruota attorno al frontman YOU, la cui sfera emotiva prende forma attraverso una serie di maschere legate a emozioni primarie: rabbia, paura, gioia, disgusto e tristezza, che sul palco diventano veri e propri personaggi.

Ognuna possiede un nome e un colore distintivo: Bliss, gioia (giallo); Snare, rabbia (rosso); Bleuh, disgusto (verde); Scared, paura (viola); Elims, tristezza (blu).

Le canzoni esplorano conflitti interiori, catarsi e relazioni complesse, dando voce a ciò che spesso rimane nascosto.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=1TGe85TsznI

ROSE – ecco il singolo “Nevrosi”

 

Con il nuovo singolo “Nevrosi”, Rose mette in musica una conversazione difficile da interrompere: quella con la parte di sé che ferisce, seduce e torna sempre a bussare quando si crede di averla lasciata alle spalle. La nevrosi prende forma e voce, diventando una presenza familiare con cui la protagonista si confronta lungo tutto il brano.

Il racconto attraversa relazioni consumate dall’instabilità emotiva, attrazioni che sembrano nascere proprio nelle crepe degli altri e il desiderio quasi istintivo di farsi carico di ciò che è fragile. «Amo i cuori stanchi e rotti, quelli che parlano coi singhiozzi» non è soltanto una dichiarazione d’affetto, ma il ritratto di una tendenza a cercare negli altri le stesse ferite che si portano dentro.

Le immagini che attraversano il testo trasformano il conflitto interiore in materia poetica: «sai trovare ogni ferita e ci scivoli dentro dolce come lama» descrive una sofferenza che conosce perfettamente la strada per tornare a galla, mentre il fuoco, il vuoto e l’arcobaleno diventano simboli di un equilibrio sempre precario tra abbandono e resistenza.

Nella parte finale il dialogo cambia direzione. La nevrosi non è più un’ombra da inseguire o da combattere, ma una presenza riconosciuta e finalmente osservata senza paura: «ora mia nevrosi io ti vedo, ballo sui dolori senza più segreto». È qui che il brano trova il suo punto di svolta, sostituendo il senso di prigionia con una nuova consapevolezza.

“Nevrosi” nasce da un intenso rapporto di amicizia e condivisione artistica. L’ispirazione prende forma da un pensiero scritto da Nadine Viretto, amica francese dell’artista, successivamente trasformato in canzone da Rose con la collaborazione del compositore Luciano D’Addetta, vincitore del Premio Leone di Vetro al Festival del Cinema di Venezia nel 2025 e nel 2026. Un incontro umano e creativo che ha dato vita a un brano capace di raccontare la fragilità senza nasconderla e la crescita senza proclamarla.

Rose nasce a Bergamo nell’estate del 1978.

Fin da piccola, ama cantare e ogni occasione è buona per esibirsi. Una volta cresciuta, il suo carattere ribelle e sopra le righe la porta a vivere all’estero, nel sud della Francia, dove ha assorbito l’influsso della spensieratezza della musica gitana e la raffinatezza della lingua francese.

Rose ha studiato canto e pianoforte trasferendosi in Toscana. Oltre al canto, Rose ha fatto parte del mondo dello spettacolo come presentatrice.

Dopo qualche anno lontana dalla musica per via dell’amore per la famiglia, riprende a dedicarsi alla sua passione, con il tempo ritornata ancor più forte, infatti partecipa vincendo a due importanti Talent.
Attualmente Rose sta portando la raffinatezza della musica francese di Edith Piaf nei locali della Lombardia e ha debuttato in discografia con il supporto della label Sorry Mom!, con la quale continua a collaborare pubblicando inediti. “Nevrosi” è il suo quinto singolo.

ASCOLTA “NEVROSI”!

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I Loud Mother presentano “Make Brain”

 

I Loud Mother presentano “Make Brain”, il loro nuovo singolo, un brano che esplora il tema dell’amore incondizionato nelle sue forme più autentiche e universali.

La canzone descrive un legame profondo che non si limita necessariamente alla dimensione di coppia, ma che può manifestarsi in qualsiasi relazione umana significativa. Attraverso una scrittura essenziale e volutamente criptica, “Make Brain” suggerisce immagini e significati che vanno oltre le parole, lasciando all’ascoltatore lo spazio per una personale interpretazione.

Al centro del brano emerge un messaggio semplice ma potente: nei momenti più difficili, anche un piccolo gesto di vicinanza, comprensione o sostegno può diventare una forza capace di superare quasi ogni ostacolo.

“Make Brain” si presenta così come una riflessione sulla connessione tra le persone, sull’empatia e sul valore di quei gesti che, pur nella loro semplicità, possono fare la differenza.

La band inoltre presenterà dal vivo il singolo il 28 giugno in apertura ad Omar Pedrini durante la terza serata del Music Village 2026 di Pozzolengo (BS).

I LoudMother nascono nel 2022 dalle ceneri dei Guinea Pig, storico power trio bresciano attivo dal 2004 con tre album all’attivo. Nel 2023 pubblicano il primo LP “Falling Apart”, che definisce la loro cifra stilistica: un mix di heavy blues e funk rock dal sapore moderno ma profondamente radicato nelle sonorità vintage.

Le influenze, varie e diversificate, sfociano in un equilibrio di potenza, groove e autenticità.

La formazione vede Stefano Reboli alla voce e chitarra, Francesco Verrone al basso e Andrea Sabatti alla batteria: tre musicisti che sul palco sprigionano tutta la forza del rock suonato, vero, vivo.

ASCOLTA “MAKE BRAIN”!

https://orcd.co/loudmother-makebrain