venerdì 23 gennaio 2026

“In the Same Place”, il nuovo singolo dei The Pop Fish Band

 

“In the Same Place”, il nuovo singolo dei The Pop Fish Band, è un brano che punta dritto al cuore del problema: le differenze che dividono le persone sono spesso costruzioni artificiali.

Attraverso la metafora dei “rospi” – eleganti, profumati o disgustosi a seconda della situazione – la canzone mette in luce quanto la società abbia creato ruoli, privilegi e gerarchie privi di un reale fondamento.

Il testo insiste sulla sproporzione tra chi ha troppo e chi ha troppo poco, ricordando che queste distanze non solo sono ingiuste, ma anche fragili: invenzioni sorrette da abitudini e illusioni collettive.

L’immagine finale – “alla fine ci ritroveremo tutti nello stesso posto” – smaschera una verità essenziale: al di là delle apparenze, delle maschere e del potere, siamo tutti esseri umani con lo stesso destino.

La forza del brano sta nella sua schiettezza. Musicalmente diretto, privo di sovrastrutture, unisce critica sociale e immediatezza emotiva.

I The Pop Fish Band firmano così una canzone che denuncia l’assurdità delle barriere che ci separano e invita ad aprire gli occhi su ciò che è davvero reale.

The Pop Fish Band è un progetto nato nel 2023 che unisce la potenza del rock classico a una scrittura attuale, ironica e tagliente. Le loro canzoni combinano energia viscerale e riflessione critica, con testi che raccontano in modo diretto ma evocativo le contraddizioni del presente.

Nel 2024 pubblicano l’album di debutto “Believe Again”, che apre le porte a un immaginario sonoro in bilico tra vintage e contemporaneo, con brani che fondono groove ipnotici, intensità e satira sociale.

L’estetica della band è essenziale ma suggestiva: ogni concerto e ogni uscita discografica diventano esperienze immersive, capaci di scuotere, divertire e far riflettere.

The Pop Fish Band costruisce un linguaggio proprio, riconoscibile e trasversale, senza inseguire mode ma affermando con forza la propria identità artistica.

ASCOLTA “IN THE SAME PLACE”!

https://ffm.to/thepopfishband-inthesameplace

giovedì 22 gennaio 2026

Zara Broadway torna con “In My Dreams”

 

Dopo l’uscita di “Happy Pill”, Zara Broadway torna con “In My Dreams” un brano profondamente personale, nato come sfogo emotivo a seguito della sua ultima relazione.

Il pezzo affronta il come un semplice “periodo temporaneo”, si riveli tutt’altro che facile da superare.

Nel brano, Zara Broadway si rivolge direttamente a una persona che il suo subconscio non riesce a dimenticare, interrogandosi sul perché continui ad apparire nei suoi sogni nonostante siano trascorsi mesi dalla rottura e nonostante la convinzione di essere andata avanti.

L’artista in questa traccia si trova davanti ad un muro emotivo e continua a domandarsi come tutto possa essere finito, dopo aver condiviso così tanto con una persona tanto importante nella sua vita.

Ancora oggi, nonostante il tempo passato, Zara Broadway ammette di temere di incontrare quella persona nei sogni. Allo stesso tempo, però, quelle apparizioni assumono il valore di una visita: un breve momento in cui l’artista si concede la felicità di rivedere, anche solo per un istante, chi ha amato profondamente.

La copertina del brano è un ulteriore elemento intimo e autentico del progetto: realizzata interamente a mano su tela dalla stessa Zara Broadway, utilizza la tecnica del ritaglio su carta, la creazione e l’applicazione delle lettere e l’uso di adesivi a forma di stella, riflettendo visivamente la delicatezza e la fragilità del racconto musicale.

Zara Broadway conferma la sua capacità di trasformare le esperienze più intime e fragili in musica autentica, dando voce a emozioni universali come la nostalgia, la paura di dimenticare e il bisogno di accettare ciò che è stato. Un’ulteriore tappa del suo percorso artistico, in cui sincerità e sensibilità diventano strumenti di connessione profonda con l’ascoltatore.

Zara Broadway (classe 2002) è una cantautrice inglese cresciuta nel Nord Italia, che porta con sé la passione per il canto e la scrittura fin da giovanissima. Durante l’adolescenza si avvicina alla musica iniziando a scrivere e comporre le sue prime canzoni con una chitarra classica, utilizzando pochi accordi essenziali ma ricchi di significato.

Riempie quaderni di testi ispirati alla vita delle persone che la circondano, alle esperienze dei suoi amici e a episodi particolari che la spingono a trasformare emozioni e storie reali in musica.

Con il tempo, Zara inizia a condividere le sue prime bozze su SoundCloud, un passo fondamentale che le permette di prendere consapevolezza del proprio percorso artistico e di credere sempre di più nella sua scrittura.

Negli anni successivi decide di dare forma concreta alla sua ambizione, passando dalla dimensione intima della cameretta a un vero e proprio progetto musicale.

Dopo l’uscita di “Happy Pill”, brano per lei particolarmente significativo, torna con il singolo “In My Dreams”, accompagnato da una copertina realizzata interamente a mano su tela da lei stessa, a conferma del suo approccio autentico e personale all’arte.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=BZ88_G139J0

mercoledì 21 gennaio 2026

Il 7RI8 (Trio78) torna con “Fallout”

 

Il 7RI8 (Trio78) torna con “Fallout”, un brano estratto dal loro primo album che unisce l’energia del grunge e dell’hard rock della fine degli anni ’90 a un testo intenso e riflessivo.

Il sound del brano è caratterizzato da un mix e master ruvidi e di grande impatto, pensati per catturare subito l’attenzione e trasmettere energia pura. Il testo, invece, si concentra sulle insicurezze e paure tipiche dei ventenni, quel momento di transizione in cui ci si confronta con l’incertezza e la ricerca della propria strada. “Fallout” nasce proprio in questo passaggio dall’adolescenza all’età adulta: dal non sapere chi si è, al capire con chiarezza cosa si vuole.

Una curiosità: lo sviluppo del brano è durato quasi 10 anni, dalla prima stesura alla versione finale, a testimonianza di come “Fallout” rappresenti la conclusione di un percorso di consapevolezza, in perfetta sintonia con il suo messaggio.

Il 7RI8 conferma così il suo talento nel creare musica che unisce energia sonora e profondità emotiva, offrendo un’esperienza autentica e coinvolgente.

Il 7RI8 è una rock band italiana nata nel 2019 a Belluno, in Veneto, tra le maestose Dolomiti e il mare Adriatico.

La musica del trio è una graffiante esplosione di vibes, suonata per risvegliare emozioni, mescolando grooves moderni e più tradizionali con le distorsioni che si rifanno al grunge, punk e alternative rock degli anni ’90 e 2000 mentre una comune passione per la musica degli anni ’80 marchia velatamente il sound della band tra melodie e ritmiche. Caratterizzati da una buona esperienza live maturata in provincia con progetti paralleli e pregressi, hanno una particolare attenzione all’esibizione ed al contatto con il pubblico.

Il 7RI8 suona per le persone, per emozionare ed emozionarsi insieme e raccontando le storie racchiuse tra i brani.

ASCOLTA “FALLOUT”!

Spotify: https://bit.ly/4sOZ2s7

I FENTZ tornano con il singolo “Miles Away”

 

I FENTZ tornano con il singolo “Miles Away”, un brano intenso e carico di emotività che esplora i temi della distanza, della perdita e della consapevolezza delle proprie scelte.

Il pezzo si apre con sonorità clean ed eteree, sostenute da basso e batteria pulsanti e da linee vocali malinconiche, capaci di costruire un’atmosfera sospesa e introspettiva. Questa tensione emotiva cresce progressivamente fino a esplodere nella parte centrale del brano, dove una potente ondata di distorsioni rompe l’equilibrio iniziale e amplifica il coinvolgimento emotivo.

Il testo di “Miles Away” si sviluppa come un dialogo tra due persone, una presa di coscienza che racconta la sensazione di lontananza da qualcosa che un tempo era presente e ora non lo è più. Le “miglia” del titolo diventano così una metafora della separazione emotiva e fisica tra i due protagonisti, entrambi consapevoli delle proprie decisioni e del destino che ne deriva.

Con “Miles Away”, i FENTZ confermano la loro capacità di fondere atmosfere introspettive e impatto sonoro, offrendo un brano che colpisce sia a livello emotivo che musicale.

I FENTZ nascono nel 2021, all’indomani della pandemia, dal bisogno urgente di tornare a suonare e condividere musica dal vivo. Fondato da Luigi Giannuzzi(chitarra) e Vito De Michele (basso), il progetto fonde atmosfere sognanti e momenti eterei con imponenti muri di distorsione, dando vita a un sound intenso e profondamente emotivo.

Il nome della band è un omaggio a Rudolf Fentz, figura simbolo di spaesamento e ricerca identitaria, temi che si riflettono nella musica del gruppo. In un panorama dominato dal digitale, i FENTZ scelgono un approccio caldo e analogico, fatto di chitarre, amplificatori a valvole e pedali.

Nel tempo la formazione si amplia con Sante Corbacio (batteria), Danilo Rotolo(chitarra) e Michele Scagliusi (voce), raggiungendo un equilibrio sonoro maturo e stratificato. Nel 2024 la band registra il proprio album di debutto presso il Death Star Studio con Marco Fischetti, un lavoro che racconta un viaggio emotivo e catartico tra malinconia, resilienza e ricerca.

Nel 2026 esce “Miles Away” primo singolo in collaborazione con Sorry Mom!.

ASCOLTA “MILES AWAY”!

Spotify: https://bit.ly/3YQ6G7K

martedì 20 gennaio 2026

WODA WODA – esce “L’ULTIMO TESTAMENTO”

 

Con i singoli “Veleno” e “Lady Mazikeen”, i Woda Woda ci avevano lasciato sbirciare sull’epilogo di “L’Ultimo Testamento”.

Oggi il concept album si manifesta nella sua forma completa, rivelando l’intera architettura narrativa e musicale di un disco che riscrive simboli millenari. Non solo con la musica, ma anche con il relativo fumetto.

Il disco è un viaggio oltre il velo delle interpretazioni tradizionali, un attraversamento delle tenebre che rifiuta la lettura dogmatica del sacro e dell’infernale per aprire a una visione più complessa.

“L’Ultimo Testamento” propone una prospettiva radicale: un Inferno che non è più luogo di punizione assoluta, ma spazio di verità, di ruoli imposti e di equilibri sottili, dove il bene e il male cessano di essere categorie rigide. In questa nuova visione, Caino diventa la guida di una discesa agli Inferi che è anche una discesa dentro la coscienza.

A narrare questo percorso, dieci tracce di hard ’n’ heavy classico dalle atmosfere desertiche e incandescenti dello stoner metal e con forti influenze di hard rock italiano. Kyuss, Judas Priest e Iron Maiden tutti insieme sulla barca di Caronte.

TRACKLIST

INTRO
I titoli di testa dell’album aprono il sipario sull’opera: una voce narrante introduce l’ascoltatore al cammino che lo attende, preparando il terreno sonoro e concettuale della discesa.

SERIAL KILLER
La condanna di Caino è l’eternità della memoria. Rivivere, generazione dopo generazione, la perdita di chi ama diventa la sua espiazione: un ciclo infinito che lo rende il primo “serial killer”, prigioniero della propria colpa e della propria libertà.

LA CHIAVE DEL CAOS
Nel suo vagare senza tempo, Caino cerca la fine come unica salvezza. Tra scritture antiche e trafugate scopre l’esistenza della Chiave del Caos, l’unico varco possibile verso la liberazione.

ASFALTO
Aperta la botola verso l’Inferno, inizia il cammino sotto un sole che brucia e spoglia dell’immortalità. Tra fuoco, orizzonti infiniti e figli di una terra meschina, Caino avanza fino al confine dove l’asfalto incontra Caronte.

VOLA LA MIA PRUA
Sulle rive dell’Acheronte, Caino sale sulla barca del traghettatore. Remando con i dannati, spinge la navigazione oltre ogni limite, trasformando la traversata in un ultimo slancio vitale.

I VIALI DELL’INFERNO
Sull’altra riva, la solitudine è totale. Caino sente il peso dell’età, del peccato, del passato. Nei viali dell’Inferno cerca una pace che non esiste, mentre uno sguardo lo osserva dall’ombra.

ASMODEUS
A fissarlo non è il sovrano delle Tenebre, ma Asmodeus, uno dei sette demoni maggiori. La sua presenza solleva la domanda centrale: chi governa davvero l’Inferno?

LUCIFER
Dopo millenni di fede e vanità, Lucifer decide di abbandonare il suo regno. Relegato all’Inferno per un ruolo imposto, rifiuta le colpe e le manipolazioni di una falsa dottrina. La sua luce non divide il cielo: lo ridefinisce.

VELENO
Lontano dall’Inferno, Lucifer scopre l’amore. Un sentimento che per lui è dolce e letale allo stesso tempo, un veleno sottile capace di cambiare ogni prospettiva.

LADY MAZIKEEN
Nelle ombre dell’Inferno, il Re senza Trono intraprende il suo volo sulla terra accompagnato da Lady Mazikeen. Insieme cercano Lilith, inseguendo ricordi e destini, perché l’Inferno non è più casa e il tempo non aspetta.

Dopo millenni di fede e vanità, cinque “angeli caduti” trovarono dimora a Little Plug. Era il 2020 D.C., conosciuto anche come l’anno 0 D.C., quando nacque la loro Legione: i Woda Woda, nome che evoca e invoca due volte l’alter ego del Fuoco.

La loro apparizione al mondo avviene con “Medusa”, seguita da “Portando la pelle a casa” e, nel 2021 D.C. (anno 1 D.C.), da “Divano giallo”. È l’inizio di un percorso che intreccia mito, simbolismo e hard rock.

Nel 2022 D.C. (anno 2 D.C.) la redenzione di Lucifer, Leviathan, Samael, Asmodeus e Behemoth apre nuove porte alla conoscenza dell’umanità con “We are biker guys”, seguita nel 2023 da “P.U.B. – prendimi usami e buttami”.

La caduta prosegue nel 2024 D.C. (anno 4 D.C.) con “Sesso & vino” e “Daisy”, brani che segnano il completamento di un ciclo narrativo e spirituale.

Ma è nel 2025 D.C. (anno 5 D.C.) che qualcosa cambia definitivamente. Termina il tempo della falsa dottrina, si spegne la luce del vecchio e del nuovo testamento e si apre un’era di conoscenza radicale.

Il 13 giugno 2025 il mondo scopre “Veleno (Lucifer 1.8)”, seguito il 12 settembre da “Lady Mazikeen (Lucifer 1.9)”.

Con “L’ultimo testamento”, i Woda Woda rivelano il volto di chi è stato dipinto come nemico, ma che in realtà è il Portatore di Luce.

La nuova verità è scritta. Sta a chi ascolta decidere se leggerla.

ASCOLTA “L’ULTIMO TESTAMENTO”!

https://orcd.co/wodawoda-lultimotestamento

lunedì 19 gennaio 2026

Nottetempo torna con “Il Muro al Centro del Letto”

 

Dopo “Basilico”, Nottetempo torna con “Il Muro al Centro del Letto”, un brano introspettivo che affronta con disarmante sincerità la fine di una storia d’amore.

Tra elettronica rarefatta e suggestioni space music, la canzone esplora la distanza emotiva che cresce anche nella vicinanza, quando le parole si spengono e resta solo silenzio.

La voce di Rachel O’Neill, intensa e mutevole, attraversa fragilità e consapevolezza trasformandole in un viaggio interiore senza filtri.

“Il Muro al Centro del Letto” nasce dal silenzio dopo una tempesta, da quel punto in cui l’amore non basta più ma resta comunque tutto. È la fotografia di una distanza invisibile, costruita giorno dopo giorno, fino a diventare un muro vero e proprio — emotivo, fisico, inevitabile. È una canzone che parla di assenze, ma anche di riconoscimento: perché a volte si cresce solo attraversando il buio.

Il suono è elettronico, sospeso, ispirato alla space music di Steve Roach e Vangelis, ma il canto si muove su registri diversi — quasi un dialogo tra due voci stanche — che provano, ancora una volta, a trovarsi al centro dello stesso letto.

Nottetempo è il progetto solista di Rachel O’Neill, già voce principale dei Cream Pie, band hard rock milanese di lunga esperienza. Nato nell’estate del 2023, questo progetto rappresenta una svolta intima e personale per l’artista, che esplora territori musicali lontani dalle sonorità graffianti della sua band principale, abbracciando per la prima volta un cantato in italiano e atmosfere più riflessive.

Il debutto discografico di Nottetempo arriva nel 2024 con due brani che mostrano tutta la profondità del suo approccio musicale. Il primo, “nerodime”, è una ballad acustica che si distingue per la sua delicatezza e profondità emotiva, un viaggio attraverso le fragilità e le introspezioni più personali. Il secondo, “E Intanto il Mare”, si muove invece su coordinate pop più cantautorali, caratterizzandosi per melodie evocative in un testo legato a doppio nodo alla canzone precedente.

Il 2025 è l’anno dell’approdo nella dimensione live, per Nottetempo. La forma è quella acustica, molto più intima e personale, ideale per raccontare senza troppi fronzoli, i pensieri in musica dell’artista. L’esperienza di Rachel sui palchi dei principali club italiani ed europei e l’esperienza dei tour negli USA con la sua band, garantiscono sempre una sintonia quasi naturale con il pubblico, che si sente da subito parte coinvolta dello show.

A luglio 2025 viene pubblicato il terzo singolo, “Basilico” traccia in cui le sonorità sono decisamente più scanzonate, un mood estivo e leggero per un brano che però non nasconde nel testo i pensieri e le fragilità di chi si trova a dover fare i conti con la fine di una storia d’amore.

Questo progetto solista di Rachel è a tutti gli effetti una nuova avventura artistica, che non snatura la sua anima “alternativa”, ma allo stesso tempo esplora nuovi orizzonti creativi.

ASCOLTA “IL MURO AL CENTRO DEL LETTO”!

https://benext.lnk.to/imacdl

sabato 17 gennaio 2026

“Siamo Solo Umani” è il nuovo album degli Humana

 

“Siamo Solo Umani” è il nuovo album degli Humana, un’esplosione di energia indie punk rock che segna una virata verso sonorità più crude e dirette.

Il disco è un viaggio introspettivo e ribelle attraverso le contraddizioni della società moderna e l’eterna lotta dell’individuo per trovare il proprio posto nel mondo.

Gli Humana firmano così un manifesto sonoro potente e senza compromessigrazie a testi che urlano la rabbia e la fragilità della condizione dell’uomo.

Un’onda d’urto di chitarre distorte e batterie incalzanti che non lascia indifferenti, un invito a rompere le catene e a riprendersi la propria voce.

L’album è accompagnato dal singolo “Fiamme sulla città”, un brano che propone un’immagine potente di rivoluzione e cambiamento, in cui le fiamme che divampano sulla città diventano simbolo della distruzione del vecchio mondo per far spazio a una nuova realtà. Un viaggio elettrico tra ribellione, identità e rinascita, accompagnato da un bellissimo videoclip diretto da Giulio Cannata.

TRACKLIST

1. CAMDEN TOWN: Un inno alla ribellione urbana e alla controcultura. Il brano è un’immersione nelle strade di Camden, tra fuochi, lotte e un senso di appartenenza che nasce ai margini della società. Un grido di libertà contro un sistema che soffoca.

2. ECHI NEL TEMPO: Una riflessione sul tempo e sull’esistenza, in bilico tra gioia e tormento. Il testo descrive un viaggio interiore alla ricerca di un equilibrio, lasciandosi guidare dal vento e dagli echi del passato. Un brano più intimo e malinconico.

3. SIAMO SOLO UMANI: La title-track è una celebrazione dell’amicizia e della fratellanza. Un legame indissolubile che resiste al tempo e alle difficoltà, un rifugio sicuro nelle tempeste della vita. Un pezzo corale e potente.

4. TROVAMI UN NOME: Un’esplorazione dell’ansia e del senso di smarrimento nella città. Il protagonista cerca un’identità, un nome per la propria illusione, lottando contro i fantasmi del passato e un presente che soffoca. Un brano teso e ossessivo.

5. FIAMME SULLA CITTA’: Un’immagine potente di rivoluzione e cambiamento. Le fiamme che divampano sulla città simboleggiano la distruzione del vecchio mondo per far posto a una nuova realtà. Un pezzo carico di speranza e di furia.

6. SONO UN RE: Un’affermazione di forza e di potere personale. Il protagonista si erge a re del proprio destino, sfidando chiunque si metta sulla sua strada. Un brano aggressivo e spavaldo, con un’attitudine rock’n’roll.

7. NON VINCO MAI: Una struggente ballad su un amore tossico e ineluttabile. Una partita a scacchi persa in partenza, una danza macabra in cui i due amanti si conoscono troppo bene per potersi salvare. Un pezzo malinconico e disperato.

8. NESSUN RIMORSO: Un bilancio esistenziale senza rimpianti. Il protagonista accetta il proprio passato, con gli errori e le strade sbagliate, trovando una pace inaspettata nel silenzio e nella solitudine. Un brano maturo e riflessivo.

9. CONTROVENTO: Un inno alla resilienza e alla capacità di rialzarsi. Un ballo controvento che simboleggia la lotta quotidiana contro le avversità, con la consapevolezza di aver costruito la propria storia passo dopo passo. Un pezzo pieno di speranza.

10. SENZA TREGUA: Il racconto di un dolore che non dà tregua, la ricerca di una persona svanita nel nulla. La città diventa lo specchio di una solitudine profonda, un labirinto di ricordi e ferite. Un brano intenso e struggente.

11. RESTA DAI: Un appello a non perdersi, a restare uniti nonostante la frenesia della vita. Un dialogo intimo con una persona cara, un invito a non dimenticare i sogni e le promesse fatte. Un pezzo nostalgico e pieno di sentimento.

12. NON SONO USCITO MAI: Un viaggio surreale in un hotel della mente, una prigione di incubi e paure. La fuga sembra possibile, ma il finale rivela un’amara verità: forse non c’è mai stata una via d’uscita. Un brano claustrofobico e visionario.

13. NON MUORE MAI: Una dichiarazione di rinascita e di riscatto. Dalle ceneri di un mondo in rovina, il protagonista si riprende la propria vita e la propria città, scrivendo nuove regole. Un pezzo energico e liberatorio.

14. PREMO PLAY: La decisione di cambiare vita, di rompere una routine che uccide. “Premo play” è la metafora di un nuovo inizio, un salto nel vuoto verso una nuova realtà. Un brano carico di ottimismo e di voglia di fare.

15. COMBATTERE E’ INUTILE: La scoperta di una pace interiore che arriva solo con la resa. Il protagonista capisce che la vera forza non sta nel combattere, ma nell’accettare il silenzio e nel trovare rifugio nei propri pensieri. Un brano catartico e liberatorio.

16. MAI PIU’ UGUALE: Un invito a seguire il proprio destino, a non arrendersi mai. La promessa di un futuro diverso, in cui ogni notte è un’attesa e ogni giorno una nuova conquista. Un finale epico e pieno di speranza.

Gli Humana sono una delle realtà più originali e riconoscibili della scena elettro-rock italiana. Il progetto nasce nel 2011 tra Latina e Rimini, dall’incontro tra Daniele Iudicone (voce, testi, melodie) e Lorenzo Sebastiani (musicista e produttore, con all’attivo collaborazioni con Kelly Joyce e Dirotta su Cuba).

Il nome “Humana” riflette l’essenza del progetto: musica che parla dell’essere umano contemporaneo, delle sue emozioni, delle sue contraddizioni, e del rapporto (spesso conflittuale) con la tecnologia.

Il loro sound mescola in modo unico il rock alternativo con l’elettronica, in un equilibrio tra energia e introspezione. Le influenze vanno dai Subsonica e Bluvertigo ai Linkin Park, band a cui spesso gli Humana rendono omaggio nei live, e che ha ispirato fortemente l’album Karma.

La carriera degli Humana è segnata da una continua crescita artistica, con cinque album all’attivo: “Humana” (2012), “Karma” (2018), “Human Electro” (2020), “Un altro giorno” (2022) e l’ultimissimo “Siamo Solo Umani”.

ASCOLTA “SIAMO SOLO UMANI”!

https://benext.lnk.to/siamosoloumani

“You are all Pisellas” è il primo singolo dei Leggero Burnout

 

“You are all Pisellas” è il primo singolo dei Leggero Burnout estratto dall’EP “LGBT-”, ed è un pezzo che nasce dove nasce tutto il disagio contemporaneo: nelle chat.

Non è un brano romantico, né un lamento. È un blues lento travestito da pop emotivo, con una voce che sembra confessarti una verità alle tre di notte: quando sei troppo stanco per mentire e troppo lucido per smettere.

Il protagonista è il Pequeño, l’archetipo del maschio alpha da bar: egocentrico, convinto, tragicomico. Uno che millanta conquiste come figurine Panini, ordina le sue “prede” in base all’ultimo accesso su WhatsApp e si auto-esalta con la sicurezza di chi non ha mai guardato davvero dentro di sé.

Un personaggio reale e irreale allo stesso tempo, nato da conversazioni vere e trasformato in specchio generazionale.

Musicalmente il brano mescola la pigrizia sensuale del blues con una struttura pop che lo rende immediato e riconoscibile. Il sound da grammofono, la voce distante e riverberata — come se il narratore parlasse da dietro una porta socchiusa — e la batteria volutamente svogliata lasciano spazio alle parole, che qui non accompagnano: comandano.

È musica che non strizza l’occhio al pop, ma gli fa una linguaccia mentre racconta cose troppo vere per passare in radio senza lasciare lividi.

Con “You are all Pisellas”, i Leggero Burnout portano a galla un frammento di realtà che tutti conoscono: la mascolinità che si costruisce sulle sparate, la fragilità travestita da sicurezza, l’ego che implode.

Il brano non giudica, non assolve: osserva.

E nella sua osservazione mette a nudo sia il personaggio comico-trash, sia la parte di noi che lo riconosce — in un amico, in un ex, o nel riflesso del nostro periodo peggiore.

Una canzone che ride di ciò che fa male, e proprio per questo diventa una fotografia nitida di un’epoca dove tutti si raccontano vincenti e nessuno lo è davvero.

I Leggero Burnout sono un progetto musicale milanese composto da quattro musicisti. La loro produzione trasforma ansie generazionali, relazioni interrotte, dinamiche di seduzione fallimentari e fantasie di riscatto in un racconto sonoro del disagio contemporaneo.

Il sound del progetto attraversa diversi linguaggi — rock, elettronica, punk, pop, jazz e blues — rielaborati attraverso una scrittura ironica, tagliente e attenta all’osservazione dei comportamenti e delle contraddizioni emotive del presente.

Nel 2026 la band pubblica con Sorry Mom! il singolo “You are all Pisellas”, estratto dall’EP “LGBT-”.

ASCOLTA “YOU ARE ALL PISELLAS”!

https://ffm.to/leggeroburnout-youareallpisellas

giovedì 15 gennaio 2026

“In My Sleep” è il nuovo singolo di Grace Cale

 

“In My Sleep” è il nuovo singolo di Grace Cale, il secondo con Sorry Mom!.

Il brano esplora il lato oscuro dei sogni, dove il desiderio si trasforma in ossessione e la dolcezza diventa minaccia, in un confine sottile in cui sogno e incubo sono due facce della stessa medaglia.

Sorretto da una tensione post-punk e da sfumature shoegaze, “In My Sleep” racconta un sogno sensuale e pericoloso, un desiderio che prende corpo nel buio. La voce non è più solo un’ombra, ma una presenza tangibile: accarezza la pelle, respira sotto la cute, si infiltra nei pensieri più intimi.

Il brano è una lenta discesa nella mente, dove il sonno diventa allo stesso tempo rifugio e prigione. Una confessione sussurrata da un luogo sospeso tra amore e follia, tra il bisogno di restare e la paura di svegliarsi.

Dalle nebbie di Milano nasce Grace Cale. Un progetto che attraversa indie rock, post-punk e shoegaze, senza mai fermarsi in un genere preciso.

La band costruisce tensione più che racconti, atmosfere più che risposte. Chitarre riverberate, bassi pulsanti e ritmi serrati disegnano paesaggi emotivi instabili, dove malinconia e movimento convivono. Le canzoni parlano di resistenza, desiderio, irrequietezza senza mai spiegarsi del tutto.

Grace Cale sono Nico alla voce, Antonio al basso, Nino alla chitarra e Andrea alla batteria.

ASCOLTA “IN MY SLEEP”!

https://orcd.co/gracecale-inmysleep

mercoledì 14 gennaio 2026

Gli Hogans Alley tornano con “Otherside”

 

Gli Hogans Alley tornano con “Otherside”, il nuovo singolo che conferma l’identità sonora della band, fortemente ispirata all’hard rock degli anni ’80.

“Otherside” nasce da una riflessione profonda sulla condizione contemporanea: molto spesso siamo costretti a recitare un ruolo, ad adattarci a convenzioni imposte dalla società, aspettando qualcosa che non sappiamo nemmeno definire. Il brano si fa così portavoce di un invito chiaro e diretto: andare oltre, esplorare un mondo diverso, spesso sconosciuto, ma che esiste dentro ognuno di noi.

L’“Otherside” è uno spazio interiore in cui possiamo finalmente essere noi stessi, liberi di immaginare senza limiti, di lasciarci guidare dalla fantasia e di ritrovare leggerezza e spensieratezza. Un luogo accessibile a chiunque, senza barriere: basta aprire una porta scintillante o sbirciare dietro una tenda fatta di fumo per varcare la soglia del proprio personale “altrove”.

Un brano che tocca un tema molto intimo nonostante i toni allegri e in up tipici del sound degli Hogans Alley.

Hogans Alley è un progetto nato alla fine del 2021 dall’incontro di una grande passione e affinità per l’hard rock. Le influenze sono dichiaratamente anni ’80, con sfumature sleaze/metal e glam, il tutto arricchito da solidi groove e ritmiche funk.

Il risultato è un sound selvaggio e diretto, impreziosito da tonalità melodiche e festaiole, che prende forma in live infuocati, carichi di energia e rock’n’roll allo stato brado. Fin dagli esordi la band si concentra principalmente sulla composizione di materiale originale.

Negli anni successivi gli Hogans Alley rodano il progetto dal vivo, esibendosi soprattutto in Toscana in locali come Megik Cult, Santomato, Circus Rock Club, Freesound e VHS Retro Club. Tra i concerti più significativi, aprono le danze ai leggendari Enuff Z’Nuff insieme ai Jolly Rox al Borderline di Pisa, e condividono il palco con i mitici Speed Stroke, amici di vecchia data, durante il Monteloud Rock Fest.

Recentemente, concluse le pre-produzioni dei brani originali, la band si prepara a entrare in studio prima dell’estate 2025.

ASCOLTA “OTHERSIDE”!

https://orcd.co/hogansalley-otherside