venerdì 10 aprile 2026

“Restare a guardare”, il nuovo singolo dei Nakhash

 

Il nuovo singolo dei Nakhash “Restare a guardare” è una riflessione lucida e disturbante sulla condizione dello spettatore contemporaneo. In un mondo iperconnesso e costantemente bombardato da immagini, notizie e emergenze, l’informazione perde progressivamente il suo peso specifico e si trasforma in intrattenimento. Guerre, crisi climatiche, violenza politica e collassi sociali scorrono sullo stesso piano: tutto diventa simultaneo, consumabile, e noi sempre più anestetizzati.

Il brano mette in scena questa paralisi morale. “Restare” non è una scelta eroica, ma una condanna: chi resta è chiamato a guardare, a subire, a contemplare senza intervenire. È il ritratto di una società che ha smarrito la capacità di reagire, intrappolata in un flusso continuo di stimoli che genera assuefazione invece che consapevolezza.

Il testo alterna immagini surreali e crudezza quotidiana, creando un cortocircuito emotivo che riflette la confusione del presente. La ripetizione ossessiva diventa un elemento centrale: il ritornello che si incastra su sé stesso richiama il loop informativo dei media e dei social, un eterno presente che non produce memoria né cambiamento.

Musicalmente, la contaminazione tra indie, pop, alternative rock e sporcature dance rafforza il senso di ambiguità del brano: il corpo è invitato a muoversi mentre il testo racconta l’immobilità, la festa convive con il disastro. È una contraddizione voluta, che rispecchia la nostra capacità di ballare mentre tutto crolla.

“Restare a guardare” non offre soluzioni né proclami. È una fotografia scomoda, un atto di accusa silenzioso che costringe l’ascoltatore a riconoscersi nello sguardo che osserva senza intervenire.

I Nakhash nascono nel 2014, con l’obiettivo di produrre inediti. La formazione vede Elisabetta Rosso alla voce, synth e chitarra ritmica, Riccardo D’Urso, come chitarra solista e seconde voci, Davide Manzocco come seconda chitarra e seconde voci, Simone Bussa al basso e Andrea Mastroberardino alla batteria.

Nel 2015 vincono il San Jorio Festival con il singolo Crossroads e cominciano il primo tour, ospiti di palchi come Asti Musica, Collisioni, Hiroshima Mon Amour e Viper.

Attraverso l’Emergenza Festival si presentano sul palco dell’Alcatraz come una delle migliori quattro band italiane nella musica emergente. Seguono collaborazioni con musicisti e produttori di calibro nazionale mantenendo un sound grezzo, con l’anima rock ma sporcato da contaminazioni pop, indie, alt e grunge.

Nel 2023 è uscito l’album “Cosa Resta”, e l’ultimo singolo dell’album “Romantica”è stato nominato il mio miglior singolo di gennaio 2023 da SkyTg24.

Nel 2025 i Nakhash sono stati selezionati come finalisti di Musicultura e stanno attualmente lavorando al nuovo progetto in uscita.

ASCOLTA “RESTARE A GUARDARE”!

https://ffm.to/nakhash-restareaguardare

Gli Unkle Kook presentano il loro secondo album “Frenzy”

 

Gli Unkle Kook presentano il loro secondo album “Frenzy”: non un disco, ma un campo di forze in continua tensione. Dieci brani si infilano come schegge dentro una crepa aperta senza preavviso, prodotti da Brutture Moderne, che qui agisce più come detonatore che come rifinitore. Frenzy è il rumore costante di un’epoca che accelera senza direzione, il battito irregolare di una società che scambia la velocità per progresso.

Il mondo che emerge è un sistema in escalation permanente: conflitti che si moltiplicano, tensioni che non esplodono mai del tutto e restano sospese, come una sirena lontana che continua a fendere l’aria. Il disco prende posizione, rifiuta la neutralità, scarta ogni forma di conforto. I ricchi si dilatano fino a perdere consistenza, i poveri si assottigliano fino a sparire, mentre nel mezzo una folla oscilla sul bordo, ipnotizzata dal movimento.

Gli Unkle Kook non cercano risposte: comprimono la disuguaglianza in ritmo, piegano la rabbia in struttura, trasformano la confusione in linguaggio. “Frenzy” accompagna un presente che non chiede più il permesso.

Se il lato A si presenta come un’esca lucida, il lato B affonda e resta.

TRACKLIST

OH YEAH OH NO

Ti cattura con l’entusiasmo e lo restituisce deformato, quasi contro di te.

CANNED TUNA

Sa di sopravvivenza industriale, fredda e ripetitiva.

ASAFA

Corre senza respiro, sempre sul punto di cedere.

ALBINO CHAMELEON

Muta pelle di continuo senza trovare un vero nascondiglio.

THE WEDDING

Celebra un’unione che ha già il sapore della resa.

DOLL DOHL

Mette a nudo corpi ridotti a merce.

FRANKLY

Una confessione asciutta, senza possibilità di assoluzione.

ROMEO IN ISTANBUL

Sposta l’amore dentro coordinate instabili e mobili.

SURFOLERO

Non cerca onde, ma si muove tra detriti.

GIBRALTAR

Un confine che pesa più di quanto lasci intendere.

Nati a Bologna nel 2019, gli Unkle Kook costruiscono un immaginario sonoro che parte dalla surf music per deformarla in qualcosa di più stratificato e visivo. Chitarre riverberate e desertiche, un sax tagliente e una sezione ritmica compatta definiscono un suono che si muove tra tensione e slancio, senza rinunciare a una vena ironica. Dopo l’EP “Surf Beat” (2021) e il primo album “Coming In Bunches” (2023), la band consolida un percorso fatto di concerti in Italia e all’estero, passando anche per ipalchi come Time in Jazz di Paolo Fresu, Surfer Joe Summer Festival, Heidelberg Musikstrasse, Tutti Matti per Colorno ed altri.

Il 10 aprile 2026 esce “Frenzy”, un nuovo capitolo che amplifica e distorce tutto ciò che li circonda, lasciando addosso una tensione che non si scioglie.

ASCOLTA “FRENZY”!

https://bfan.link/frenzy-1

giovedì 9 aprile 2026

I Rykën tornano con “Rebel”

 

I Rykën tornano con “Rebel”, un singolo che affonda le radici nella tradizione della NWOBHM e la rilancia nel presente con un taglio netto, diretto, senza nostalgia. Chitarre affilate, sezione ritmica serrata e precisa e voce pulita e misurata raccolgono l’eredità di Iron Maiden, Saxon e W.a.s.p. con uno sguardo ben piantato nell’oggi.

“Rebel” è il ritratto di una rottura consapevole, il momento in cui si smette di adattarsi e si sceglie di ridefinire il proprio spazio. “Now I’m gonna rule the night / Gonna break the chains that bind” è la promessa a sé stessi di diventare protagonisti della propria vita. Non si tratta solo di ribellione, ma di costruzione: “I’ll find my own kind” diventa la ricerca di un’identità e di una comunità fuori dagli schemi imposti.

Il cuore del brano pulsa nel chorus, che punta all’essenziale: “Cause I’m a rebel, rebel, rebel, wild and free / Breaking the wall, breaking them all”. Qui la ribellione diventa una presa di posizione contro l’immobilità, contro il peso delle aspettative, contro un sistema che trattiene più di quanto permetta di crescere.

Eppure, sotto la corsa e l’urgenza, non c’è ricerca di eternità, ma il bisogno di lasciare un segno autentico, di vivere secondo una traiettoria scelta e non subita: “I don’t wanna live too long / I just wanna sing my song”. “Rebel” diventa così l’affermazione personale di chi decide di rischiare pur di restare fedele a sé stesso, anche quando la strada si fa incerta.

Dalla grinta di 5 ragazzi del territorio marchigiano nasce nel 2024 la band Heavy Metal Rykën, composta da: Lorenzo Sgariglia alla batteria, Diego Minnucci al basso, Alessandro Tofoni alla chitarra solista, Daniele Pignotti alla chitarra ritmica e Veronica Carlini alla voce.

Nel corso del primo anno insieme il gruppo registra l’album di debutto “Living For Tonight”, riscuotendo successo locale durante il tour estivo.

Ispirandosi alla “New Wave of British Heavy Metal”, i loro inediti combinano tecniche old school con sonorità moderne. Band come Iron Maiden e Judas Priest sono i pilastri del loro stile compositivo.

Nel settembre 2025 la collaborazione con la label Sorry Mom!, segna un punto di svolta per i Rykën che puntano ad ampliare la loro fan base ed arricchire il repertorio con nuovi pezzi, seguendo sempre l’evoluzione della loro identità.

ASCOLTA “REBEL”!

https://orcd.co/ryken-rebel

mercoledì 8 aprile 2026

Zara Broadway torna con “Ugly Face”

Dopo lo sfogo personale raccontato nel brano In My Dreams, nato dalla fine della sua ultima relazione, Zara Broadway torna con un nuovo singolo dal forte carattere: “Ugly Face”.

Il brano nasce da un episodio personale vissuto dall’artista: senza alcuna spiegazione diretta, il gruppo di persone che frequentava ha deciso di allontanarla definitivamente. Una situazione che, tra rabbia e ironia, ha trovato la sua naturale trasformazione nella scrittura.

“Ugly Face” è un pezzo diretto e senza filtri, in cui Zara Broadway si rivolge apertamente a chi ha preso quella decisione. Il testo affronta il tema delle insicurezze nascoste dietro l’apparenza di sicurezza: persone che, pur di difendere la propria immagine o avere consenso, finiscono per costruire narrazioni distorte e indossare maschere destinate prima o poi a cadere.

Il video musicale riporta l’artista alle sue origini inglesi ed è ambientato nel Cockney London Pub. Qui Zara si esibisce con un’estetica che richiama i primi anni 2000: pelliccia nera, pantaloni maculati, gioielli vistosi, occhiali rosa e una canottiera con la scritta “Diva”. Le immagini alternano momenti al bancone del pub, performance sul palco e scene più spontanee, come le corse in un carrello della spesa insieme a un amico.

Quest’ultimo elemento diventa simbolo di libertà e leggerezza: rappresenta il peso lasciato alle spalle dopo aver scoperto falsità e ipocrisie da parte di persone considerate amiche.

Il video include anche diverse reference cinematografiche e televisive, come il colore rosso che richiama l’estetica di Frankenstein di Guillermo del Toro e il post-it con la scritta “Sing!”, ispirato alla serie britannica Skins.

Il video si chiude con un gesto simbolico e ironico: un saluto fatto con una teiera, quasi a dare appuntamento allo spettatore alla prossima storia.

Zara Broadway (classe 2002) è una cantautrice inglese cresciuta nel Nord Italia, che porta con sé la passione per il canto e la scrittura fin da giovanissima. Durante l’adolescenza si avvicina alla musica iniziando a scrivere e comporre le sue prime canzoni con una chitarra classica, utilizzando pochi accordi essenziali ma ricchi di significato.

Riempie quaderni di testi ispirati alla vita delle persone che la circondano, alle esperienze dei suoi amici e a episodi particolari che la spingono a trasformare emozioni e storie reali in musica.

Con il tempo, Zara inizia a condividere le sue prime bozze su SoundCloud, un passo fondamentale che le permette di prendere consapevolezza del proprio percorso artistico e di credere sempre di più nella sua scrittura.

Negli anni successivi decide di dare forma concreta alla sua ambizione, passando dalla dimensione intima della cameretta a un vero e proprio progetto musicale.

Dopo l’uscita di “Happy Pill”, brano per lei particolarmente significativo, torna con il singolo “In My Dreams”, accompagnato da una copertina realizzata interamente a mano su tela da lei stessa, a conferma del suo approccio autentico e personale all’arte e seguito dall’ultimo “Ugly Face”.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=-Lnt_yQeuG8


martedì 7 aprile 2026

Esce il nuovo singolo di DAEVID, intitolato “TiOdioAmoreMio”

 

Esce il nuovo singolo di DAEVID, intitolato “TiOdioAmoreMio”, un brano che si allontana volutamente dalla classica canzone d’amore per raccontare il lato più complesso e contraddittorio dei sentimenti.

Il pezzo esplora infatti le tensioni interiori che spesso accompagnano una relazione, mostrando come l’amore possa essere attraversato da conflitti, dubbi e battaglie emotive prima di arrivare a una reale accettazione dell’altro.

Nella prima parte del brano, DAEVID mette in luce le criticità che percepisce nella partner e il modo in cui queste generano dissidi e turbamenti interiori. La narrazione è diretta e sincera, quasi un confronto aperto con se stesso e con il rapporto che sta vivendo.

La seconda parte si trasforma invece in un flusso di pensieri più intimo e riflessivo: le difese si abbassano, le armi si depongono di fronte alla forza del sentimento. Rimangono tuttavia alcune domande sospese, segno che l’amore, nella sua essenza più autentica, è fatto anche di incertezze e continua ricerca di equilibrio.

Con “TiOdioAmoreMio”, DAEVID offre così una prospettiva intensa e reale sulle dinamiche di coppia, raccontando un amore imperfetto ma profondamente umano.

Michelangelo Muccioli, in arte DAEVID, è una delle nuove promesse della scena musicale italiana. Fin dall’infanzia, il pianoforte è stato il suo fedele compagno, diventando il segno distintivo di ogni sua composizione. La sua musica si distingue per una scrittura poetica e evocativa, capace di toccare corde profonde e universali.

L’ispirazione per intraprendere la carriera musicale è nata durante un concerto, dove DAEVID, circondato da una folla che cantava all’unisono, ha sentito un profondo cambiamento interiore. Da quel momento, ha deciso di dedicarsi anima e corpo alla musica, iniziando a scrivere brani nel 2022.

Determinato a migliorare, DAEVID ha partecipato a diversi contest, tra cui il “Je so pazzo Music Festival” e il “Solisti e Duo Italia Contest”, dove ha conquistato il primo premio della giuria popolare. Inoltre, ha trionfato nel U-Music Contest di Bolzano, ricevendo consensi sia dal pubblico che dalla critica.

Nel 2023, DAEVID ha firmato il suo primo contratto con l’agenzia di produzione artistica Time Bomb Music, registrando i suoi primi singoli presso il Tortuga Recording Studio. Il suo impegno e la sua dedizione sono stati premiati nel febbraio 2024 con la firma di un contratto discografico con “Sorry Mom!”, segnando un importante passo avanti nella sua carriera.

ASCOLTA “TIODIOAMOREMIO”!

https://benext.lnk.to/toam

I Naked Run presentano il loro debut album “OSTACOLI”

 

I Naked Run presentano il loro debut album “OSTACOLI”: otto brani che attraversano la quotidianità, muovendosi tra dimensione sociale e personale, fino a sfiorare territori più intimi. I testi scelgono un linguaggio diretto, senza filtri, alternando ironia e tensione, e mettendo a fuoco disagi e situazioni paradossali in cui è facile riconoscersi.

Sul piano sonoro, il disco si sviluppa per contrasti e aperture: dalle chitarre elettriche distorte, compatte e incisive, si passa a momenti più raccolti, tra arpeggi puliti, trame acustiche, inserti di pianoforte e incursioni di synth. Ne emerge un percorso in movimento, dove ogni brano aggiunge un tassello a un quadro più ampio, legato da un filo comune: il confronto continuo con ciò che si incontra lungo il proprio cammino.

TRACKLIST

MICHAEL SCOFIELD

Una critica alla società contemporanea, sempre più esigente e veloce, che spinge fino al logoramento interiore. Il brano interroga il significato stesso della parola “libertà”, mettendone in discussione i contorni.

OGNI GIORNO

Con tono ironico affronta la procrastinazione, la pigrizia e il rimandare costante. Il protagonista si osserva, prova a spezzare la routine, ma resta sospeso in un dubbio aperto.

GLORIA

Episodio ironico ispirato a una vicenda liceale realmente accaduta: una ragazza resta chiusa in bagno dopo la rottura della maniglia. Il racconto prende forma in una ballad in crescendo, leggera e coinvolgente.

VORTICI

Il titolo restituisce l’immagine centrale: un accumulo di emozioni che travolge e si riversa all’esterno senza mediazioni. Ansia, rabbia e insonnia emergono mostrando il loro peso.

COME ME STESSO

Una ballad sincera che riflette sulla crescita personale e invita a non perdere slancio, anche quando il percorso si complica e le aspettative si incrinano.

PPP

Uno sguardo critico verso il potere e le sue contraddizioni: chi si pone al di sopra degli altri finisce per alimentare disordine e incoerenza.

NON HO VOGLIA

Una presa di posizione contro il mondo del lavoro contemporaneo e le sue dinamiche, che mettono i più giovani in condizioni sempre più difficili, lasciando poco spazio alla stabilità.

50 SPECIAL

Un omaggio reinterpretato al celebre brano dei Lunapop e di Cesare Cremonini, riletto attraverso l’identità dei Naked Run.

I Naked Run sono una band pop punk italiana che unisce urgenza emotiva e impatto diretto, con un sound che guarda al pop punk moderno senza perdere l’attitudine cruda delle origini.

Il progetto nasce con l’idea di raccontare senza filtri la realtà quotidiana di una generazione sospesa tra frustrazione, relazioni complicate e voglia di evasione. Le loro canzoni alternano strofe serrate e ritornelli immediati, costruiti per essere urlati sotto palco, mantenendo sempre un equilibrio tra melodia e spinta energetica.

Attivi tra release e live, i Naked Run stanno costruendo il loro percorso passo dopo passo, portando in giro uno show intenso e coinvolgente. L’approccio è concreto e indipendente: molta sostanza, e una forte connessione con il pubblico.

Il 3 aprile pubblicano il loro primo album “OSTACOLI” e, con una direzione artistica sempre più definita, la band si inserisce nella nuova ondata pop punk italiana con l’obiettivo di ritagliarsi uno spazio solido nella scena.

ASCOLTA “OSTACOLI”!

https://orcd.co/nakedrun-ostacoli

venerdì 3 aprile 2026

Gli Hogans Alley presentano il nuovo singolo “Down the Highway”

 

Gli Hogans Alley presentano il nuovo singolo “Down the Highway” e, come suggerisce il titolo, mettono su strada un brano che sa di asfalto caldo e benzina, che sembra avere già percorso centinaia di miglia e che non ha alcuna intenzione di fermarsi. Miglia, non chilometri, perchè guarda dritto alla tradizione americana, creando una sintesi tra il blues di The Allman Brothers Band e Lynyrd Skynyrd e un taglio più attuale vicino ai The Black Keys.

Il groove terroso e arrogante e le chitarre con un’attitudine da corsia d’emergenza costruiscono uno strumentale con l’estetica dell’“highway anthem”, mentre la voce spinge sull’acceleratore con un piglio alla Guns N’ Roses. Il risultato è un brano carico, pensato tanto per l’autostrada che squarcia in due gli orizzonti sterminati quanto per il palco.

Le parole sono una provocazione che sa di gomma usurata e sabbia del deserto, un invito a lasciare andare le resistenze e a cercare qualcosa di concreto e tangibile. Sono il punto di non ritorno, a cui si arriva quando qualcuno ci costringe a guardare dentro e a tirare fuori ciò che resta nascosto. Per vivere la vita al massimo, scalda il motore e parti con gli Hogans Alley: saranno entusiasti di viaggiare con te.

Hogans Alley è un progetto che si forma alla fine del 2021.

Una grande passione ed affinità per l’hard rock; influenze prettamente 80s con colori sleaze, metal e glam,coronano il tutto con solidi groove e ritmiche funk. Un sound selvaggio, melodico e festaiolo, caratterizzato da live infuocati che trasudano energia e rock’n’roll allo stato brado. Sin da subito si concentrano principalmente sulla composizione di materiale originale.

Negli anni successivi rodano il progetto suonando principalmente in Toscana in locali come Megik Cult, Santomato, Circus Rock Club, Freesound e VHS Retro Club. Tra le esperienze più significative, l’apertura agli Enuff Z’Nuff al Borderline Club insieme ai Jolly Rox e la condivisione del palco con gli Speed Stroke, amici di vecchie date e scorribande, al Monteloud Rock Fest.

Conclusa la fase di pre-produzione dei brani originali, la band si prepara ora a rientrare in studio per completare l’album, che uscirà in autunno e sarà anticipato da alcuni singoli.

ASCOLTA “DOWN THE HIGHWAY”!

https://orcd.co/hogansalley-downthehighway

“Generazione Persa”, il nuovo singolo di Marika

 

Esce il nuovo singolo di Marika, “Generazione Persa”, un brano che affronta con energia e sincerità uno dei temi più attuali del nostro tempo: il confronto continuo tra generazioni. Attraverso il suo testo diretto e riflessivo, la canzone racconta la Generazione Alpha e il modo in cui spesso le diverse generazioni si osservano e si giudicano tra loro, quasi come in una gara per stabilire quale sia stata “la migliore”.

“Generazione Persa” mette in luce un fenomeno che riguarda tutte le età: il confronto costante tra passato e presente, tra ciò che è stato e ciò che sta arrivando. Il brano invita ad ascoltare e comprendere le nuove generazioni, senza pregiudizi e senza etichette.

Dal punto di vista musicale, il singolo si distingue per un sound energico, diretto e ritmato. Le chitarre hanno un ruolo centrale nella costruzione dell’atmosfera del brano, mentre la batteria sostiene il pezzo con un ritmo coinvolgente e dinamico, capace di accompagnare e amplificare il messaggio del testo.

Con “Generazione Persa”, Marika propone una canzone che unisce riflessione e forza musicale, dando voce a una generazione spesso raccontata dagli altri ma raramente ascoltata davvero.

Marika è una giovanissima cantante e cantautrice. Fin da piccola il papà Alessandro la avvicina alla musica così inizia a studiare pianoforte e successivamente canto con l’insegnante lirico Simone Angippi. Successivamente entra nella Focus On You Academy. Nel 2024 partecipa a “io canto family” su canale 5 arrivando in finale.

Nel 2026 esce il suo primo singolo con Sorry Mom! dal titolo “Generazione Persa”.

ASCOLTA “GENERAZIONE PERSA”!

https://orcd.co/marika-generazionepersa

giovedì 2 aprile 2026

“L’Oracolo”, il nuovo brano dei The Clown Society

 

C’è un punto esatto in cui il destino smette di essere una condanna e diventa una scelta. È lì che nasce “L’Oracolo”, il nuovo brano dei The Clown Society: un’esplosione hard rock viscerale, epica, senza compromessi.

Fin dalle prime battute, il pezzo si impone con ritmiche quasi rituali, che aprono la strada a una discesa più intima e riflessiva. La tensione si contrae, respira, e poi si rialza in un crescendo vocale carico di urgenza, fino a sfociare in un assolo di chitarra che non concede tregua, prima di un finale altisonante e liberatorio. Una costruzione sonora che richiama la tradizione più graffiante del rock italiano, ma con un’identità moderna e personale.

Al centro del brano, una narrazione potente e simbolica: quella di un moderno Paride, figura sospesa tra mito e contemporaneità. Un uomo segnato fin dall’inizio, costretto a fare i conti con un destino scritto e con una fragilità che sembra condannarlo: “sempre solo fin da piccolo / tutto per colpa di un oracolo / con la corazza ancora fragile / a sperare in un miracolo”. Ma “L’Oracolo” non è una storia di sconfitta. È un percorso di trasformazione.

Il testo si muove come un viaggio esistenziale, dove la partenza e l’arrivo coincidono per tutti — una lapide, un nome inciso — ma ciò che davvero conta è ciò che accade nel mezzo. Il protagonista attraversa la solitudine, la rabbia, la tentazione di costruirsi un’armatura fatta di potere e apparenza. Eppure, proprio quando tutto sembra piegarsi alla logica del più forte, emerge la verità più scomoda e più autentica: la forza non sta nella corazza, ma in ciò che si sceglie di proteggere.

Il momento chiave arriva come una rivelazione: rifiutare l’illusione per abbracciare l’essenza. “Hai scatenato l’ira degli dei / perché tra tutto hai scelto lei”. Una scelta controcorrente, quasi sacrilega, che rompe il ciclo del destino e restituisce all’individuo il potere di definirsi. Perché alla fine, non è l’oracolo a decidere chi siamo. Ma il coraggio di disobbedirgli.

I The Clown Society sono una band alternative/hard rock italiana nata nel 2021,fondata da Ruggero Vaccina (basso), Luca Tumiati (batteria), Matteo Racheli (chitarra) e completata poco dopo dal cantante Stefano Passanisi. Il nome riflette una critica alla società dell’apparenza, contrapponendosi a un approccio musicale autentico, essenziale e venato di ironia.

Dopo un primo repertorio in inglese, la band evolve verso testi anche in italiano, arrivando a oltre 20 brani originali. Inizia a esibirsi dal vivo tra Milano e Pavia, consolidando la propria presenza sul territorio. Nel 2022 partecipa al contest promosso da Feltrinelli e raggiunge il quarto posto alle finali lombarde di Sanremo Rock.

Nel 2024 appare su Rocker TV con “Fatti Scoprire” e viene selezionata per il Birthday Party dello Slaughter Club.

Nel 2025 prende parte al Vicenza Rock Contest, arrivando in semifinale nazionale e in finale regionale. Parallelamente, registra una puntata di “Mondo Live Radio e TV”, trasmessa su circuiti nazionali.

ASCOLTA “L’ORACOLO”!

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mercoledì 1 aprile 2026

“Eyes of Tiger”, il nuovo singolo degli EARS

 

L’innamoramento è un sentimento fatto di complicità silenziosa: uno scambio di sguardi che permette di intendersi senza parole, senza bisogno di fingere o interpretare ruoli che superano la spontaneità dell’essere in sintonia. È da questa idea di connessione profonda e istintiva che nasce “Eyes of Tiger”, il nuovo singolo degli EARS.

Il brano esplora il tema dell’incontro tra due persone che si riconoscono attraverso una misteriosa affinità. Più che di anime gemelle, si tratta di affinità elettive, legami che nascono dalle contingenze del tempo e della vita. Ogni innamoramento diventa così la risposta a un richiamo del destino che unisce due individui per il tempo necessario a condividere un tratto di cammino.

In questa visione, l’amore non è inganno né illusione, ma la consapevolezza di un patto di intimità, un simbolico “cerchio di fuoco” che racchiude la relazione. Il desiderio non cerca altro che la sincerità di un abbraccio: intenso e avvolgente, come gli artigli di una tigre che stringono con forza senza ferire.

Il concept del singolo è sintetizzato nell’immagine evocativa:
“l’unione di due corpi in un solo spirito selvaggio”.

Anche la copertina riflette questa visione simbolica. Su uno sfondo notturno di cielo stellato emerge lo sguardo magnetico di una donna-tigre, che affiora da un cerchio di fuoco. La figura appare attraverso una nube onirica dalle tonalità bluastre, come un’apparizione sospesa tra immaginazione e sogno a occhi aperti. Un’immagine potente che richiama il lato istintivo, misterioso e magnetico dell’innamoramento.

Gli E.A.R.S. (Eddyin’ Around Roamin’ Sounds) sono una rock band della provincia di Varese attiva nella formazione attuale dal 2022. Il gruppo sviluppa un linguaggio definito Alchemical Rock, fusione di folk, celtic, oriental, flamenco, blues, punk, grunge e metal in una cornice hardrock.

La band predilige l’inglese per la sua musicalità e universalità espressiva. Il progetto discografico segue un percorso simbolico basato sui colori, sulla mitologia e sugli elementi alchemici. Ogni membro della band incarna un elemento alchemico (Acqua, Terra, Fuoco, Aria) e un animale mitologico corrispondente (Kraken, Drago, Fenice, Leone), strutturando un immaginario simbolico che attraversa musica e testi.

I membri: Rich (chitarra – Acqua/Kraken), Tony (basso – Fuoco/Fenice), Mark (batteria – Terra/Drago) e Niel (voce – Aria/Leone). Rich porta un’impronta ’60-’70, Tony un background tecnico-strumentale, Mark un’anima hardrock-progressive e Niel un’esperienza vocale che spazia dal jazz al gospel al musical. Insieme costruiscono un immaginario sonoro e narrativo che mira a unire energia rock, simbologia e introspezione.

ASCOLTA “EYES OF TIGER”!

https://orcd.co/ears-eyesoftiger