mercoledì 27 maggio 2026

I Pimples Marmalade tornano con “Balordo (The Wild Rover)”

 

Con “Balordo (The Wild Rover)”, i Pimples Marmalade proseguono la loro incursione nella lingua italiana reinterpretando in chiave originale un grande classico della tradizione musicale irlandese.

Il brano non si propone come una traduzione letterale, ma come una vera e propria riscrittura contemporanea, capace di mantenere intatto il nucleo emotivo e l’andamento incalzante e corale dell’originale. Con la loro inconfondibile ironia, i Pimples Marmalade spostano il vagabondo irlandese nei contesti quotidiani dei baretti italiani, dove la promessa di redenzione si scontra con un più familiare e disilluso spirito “da domani”.

Il risultato è un equilibrio tra energia collettiva e leggerezza narrativa, in cui il ritornello si trasforma in un momento corale pensato per essere cantato insieme, quasi come se il pubblico condividesse la stessa natura errante e imperfetta del protagonista.

Già testato dal vivo in due concerti di apertura ai The Rumjacks, “Balordo (The Wild Rover)” si presenta come un brano capace di coinvolgere e travolgere il pubblico, trasformando ogni esibizione in un coro collettivo.

“Che la vita è breve, troppo breve perciò,
non farò più il balordo, prometto, però…”

Formati nel lontano 1996 in un soleggiato parco di Cambridge, UK, i Pimples Marmalade cominciano subito a farsi notare nella scena underground milanese per il loro stile spensierato e l’energia delle loro canzoni, mescolate a una frizzante presenza scenica.

Dopo essersi esibiti sui migliori palcoscenici e partecipato alle competizioni più importanti dell’epoca, stanchi e con la pancia piena, decidono di dedicarsi a nuovi progetti.

Nel 2021 la scintilla mai sopita nei loro cuori li porta a ricominciare a creare e, tra uno spaghetto alla carbonara e una robusta grigliata, vino rosso e liquori di scarsa qualità, i due hanno riacceso i motori con l’intenzione di tenerli su di giri molto a lungo. Nel 2025, con l’ingresso in formazione del Rag.La Rana e di Jack’O’Pimple, rispettivamente a basso e pelli, la band ha lucidato anche le cromature ed è pronta per sgommare!

ASCOLTA “BALORDO (THE WILD ROVER)”!

https://orcd.co/pimplesmarmalade-balordothewildrover

“Oltre la fine”, nuovo intenso lavoro visivo de La Corte Marziana

 

Fuori il videoclip di “Oltre la fine”, nuovo intenso lavoro visivo de La Corte Marziana, un viaggio immersivo che esplora lo smarrimento esistenziale e la tensione dell’uomo verso ciò che si trova oltre i confini della realtà tangibile.

Ambientato in un’oscurità quasi assoluta, il video è attraversato da potenti fasci di luce bianca che emergono come fari nel buio, accompagnando la band lungo un percorso notturno carico di significati simbolici. La dimensione visiva si trasforma così nella metafora di un cammino interiore incerto e tormentato, dove convivono dubbio, fede e desiderio di redenzione.

La regia alterna intensi primi piani del frontman — impegnato in un’interpretazione fortemente teatrale — a sequenze dinamiche e volutamente sfocate della band in performance, enfatizzando il senso di urgenza e disorientamento evocato dal brano. Il protagonista appare come un uomo “disperso di notte”, “avvolto in un manto di illusioni”, alla continua ricerca di una verità capace di andare oltre l’apparenza.

Il contrasto tra il nero profondo dello sfondo e la luce artificiale onnipresente diventa il fulcro estetico del videoclip, rappresentando la lotta costante dell’essere umano per “scoprire di non essere solo” in un universo che sembra estendersi oltre le stelle.

La Corte Marziana è un progetto Alternative Rock di origine bresciana. La band si distingue per la proposta di musica inedita cantata in italiano, fondendo diverse influenze musicali in uno stile personale.
Il nucleo originario del progetto si è formato dall’incontro tra il bassista Alberto Tosoni e il chitarrista Paolo Giannini, le cui radici musicali spaziano dal britpop all’underground. A questa base si è unito il cantante Giovanni Tona, portando un approccio più cantautorale. L’ingresso del batterista Emanuele Danesi (la formazione attuale è a quattro elementi) ha ulteriormente definito il sound verso un Alternative Rock viscerale e incalzante.

La Corte Marziana si caratterizza per l’intento di unire ritmiche energiche a testi attenti e consapevoli, cercando di mantenersi lontana dai cliché del genere. Il loro lavoro si concentra sulla ricerca di uno stile originale che mantenga la tensione emotiva e l’impatto sonoro tipici del rock alternativo.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=nYUfkn4HpxQ

“Seeds of Poison” è il nuovo singolo di Quadrozero

 

“Seeds of Poison” è il nuovo singolo dei Quadrozero, una discesa dentro quei rapporti in cui il bisogno di vicinanza finisce per confondersi con dipendenza, paura e logoramento emotivo.

Il brano racconta il momento in cui un legame continua a esistere anche dopo aver perso ogni equilibrio, trascinando chi lo vive in un meccanismo fatto di attrazione, ferite e continui ritorni.

Le immagini presenti nel testo amplificano questo senso di smarrimento: un lupo ferito che continua ad attaccare, stanze buie che assorbono ogni via d’uscita, un treno lanciato verso una direzione sconosciuta. Tutto contribuisce a costruire un immaginario cupo e viscerale, in cui il desiderio di sentirsi indispensabili per qualcuno sopravvive persino dentro relazioni ormai compromesse.

Sul piano sonoro, “Seeds of Poison” intreccia dark rock, elettronica industriale e aperture post-rock in una scrittura densa e cinematografica. Sequencer, sintetizzatori e chitarre stratificate convivono in un flusso compatto e notturno che richiama l’estetica di Garbage, le atmosfere elettroniche dei Depeche Mode e il lato più malinconico dei The Cure, mantenendo una forte identità personale.

Nati ufficialmente nel 2022, i Quadrozero sviluppano il proprio linguaggio partendo da percorsi musicali differenti confluiti in un progetto comune. Il nome rappresenta uno spazio iniziale da riempire, una superficie aperta alla sperimentazione e alla costruzione di scenari sonori capaci di coinvolgere l’ascoltatore in modi sempre diversi.

La formazione comprende Francesco Colletto alla voce e alle chitarre, Roberto Ballesio al basso e Roberto Bertuolo alla batteria e alle percussioni. A completare il suono del progetto contribuisce Angelo Russo, presente alle tastiere, ai sintetizzatori e ai cori. Il risultato prende forma attraverso un equilibrio tra strutture pop rock, elettronica pulsante e atmosfere immersive, alternando impatto diretto e aperture più morbide senza perdere intensità.

ASCOLTA “SEEDS OF POISON”!

https://orcd.co/quadrozero-seedsofpoison

martedì 26 maggio 2026

I Side 74 tornano con “Tutto Ok”, il nuovo singolo

 

I Side 74 tornano con “Tutto Ok”, il nuovo singolo estratto dall’omonimo album, un brano che racconta la libertà che nasce nel momento in cui si smette di interpretare un ruolo che non ci appartiene più.

Attraverso sonorità che mescolano pop, rock ed elettronica, “Tutto Ok” accompagna l’ascoltatore in un percorso emotivo intenso e autentico: quello di chi, dopo essersi smarrito in una relazione fatta di compromessi e rinunce, riesce finalmente a ritrovare sé stesso e la forza di riprendere in mano la propria vita.

Il singolo non si presenta come un racconto nostalgico o segnato dal rancore, ma come una vera e propria presa di coscienza. Il messaggio centrale del brano è chiaro: la felicità passa anche attraverso il tempo necessario per guarire, fare tesoro delle esperienze vissute e riscoprire il proprio valore.

I Side 74 uniscono così energia sonora e profondità emotiva, dando voce a una rinascita personale in cui molti potranno riconoscersi.

I SIDE74 nascono nel 2012 come band punk-rock composta da quattro elementi: voce, basso, chitarra e batteria. Fin dal primo anno iniziano a scrivere brani inediti in inglese, registrandone tre — “Anne”, “Feelin’ Naked” e “Don’t Test My Rage” — che entrano a far parte della compilation “Nuove Proposte” della celebre collana HitMania.

Nel 2014, spinti dalla ricerca di nuove sonorità, ampliano la formazione con l’ingresso delle tastiere, proseguendo parallelamente un’intensa attività live tra Milano e l’hinterland. In questo periodo la band intraprende un nuovo percorso artistico iniziando a scrivere testi in italiano. Nel 2016 partecipa al Tour Music Fest, sfiorando le fasi finali.

Il 2017 segna un passaggio fondamentale: i SIDE74 registrano il loro primo album, “L’Ultimo Entusiasta”, presentato in anteprima al Legend Club di Milano. Nello stesso periodo, con l’uscita dei videoclip di “Se ti fermi hai perso” e della ballata “Solo cenere”, la band prende parte alle selezioni di Sanremo Giovani, raggiungendo le fasi finali.

Negli anni successivi affiancano all’attività live la partecipazione a importanti contest nazionali, tra cui Sanremo Rock (32ª edizione), dove conquistano le semifinali su oltre 1800 band provenienti da tutta Italia, ottenendo l’opportunità di esibirsi sul palco dell’Ariston di Sanremo.

Tra il 2019 e il 2021, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, la band continua a scrivere nuova musica e, grazie anche alla collaborazione con Davide Maggioni, pubblica tre nuovi brani. Nel 2021 vince il primo premio come miglior inedito al contest “Promuovi la tua musica”, risultato replicato nel 2023 con la vittoria del contest “Moda & Musica”.

Nel 2024 i SIDE74 tornano in studio per registrare il brano “Meladia”, presentato alle selezioni di “Una Voce per San Marino” con l’obiettivo di accedere all’Eurovision Song Contest.

Il 2025 segna un nuovo capitolo: la band entra a far parte della famiglia Sorry Mom!, che ne cura le pubblicazioni, e avvia una collaborazione artistica con Vincenzo Mario Cristi (ex frontman dei Vanilla Sky) come produttore.

Nel 2026 pubblicano il loro secondo album, “Tutto Ok”, confermando un percorso in continua evoluzione tra energia rock, scrittura diretta e identità sempre più definita.

ASCOLTA “TUTTO OK”!

https://orcd.co/side74-tuttook

I SOMEWHERE tornano con “We Suck”

 

I SOMEWHERE tornano con “We Suck”, il nuovo singolo che trasforma insicurezze, fragilità e senso di inadeguatezza in un manifesto sonoro diretto e senza filtri.

“We Suck”, ovvero “facciamo schifo”: una provocazione? Forse.

Oppure semplicemente un modo sincero di guardarsi allo specchio in un panorama musicale sempre più affollato di personaggi costruiti e sicurezze ostentate.

I SOMEWHERE scelgono invece l’autoironia e l’ammissione delle proprie imperfezioni, dando voce a una mediocrità autentica che oggi sembra quasi rivoluzionaria.

Il brano si sviluppa su un basso funky trascinante, sostenuto dal groove compatto di batteria e chitarra, mentre la tastiera aggiunge un sound acido e imprevedibile che accompagna l’ascoltatore attraverso passaggi spigolosi ma perfettamente intenzionali. La voce si muove tra cantato e rap, seguendo le continue variazioni dinamiche del pezzo: un brano che nasce “carne” e finisce “brodo”, mantenendo fino all’ultimo la propria identità irriverente e fuori dagli schemi.

I SOMEWHERE sono una band indie-rock italiana che scrive e produce brani originali in lingua inglese.

Il progetto nasce dall’idea di “Somewhere” come non luogo: uno spazio creativo in cui rock, funk e sonorità dance si fondono, dando vita a un ambiente sonoro dinamico e immersivo, capace di trasformare ogni brano in un’esperienza musicale coinvolgente.

Attiva dal 2022 nella scena indie funk rock, la band si distingue fin da subito per un’intensa attività live che la porta a esibirsi su numerosi palchi del circuito locale.

Nel 2023 i SOMEWHERE conquistano il Pordenone Rock Contest, affermandosi come una delle realtà emergenti più interessanti della scena indipendente. Negli anni successivi il progetto consolida la propria identità artistica attraverso la pubblicazione di quattro singoli, che anticipano l’uscita dell’EP AWAY, pubblicato nel novembre 2024.

Nel giugno 2025 esce il singolo “We Suck”, distribuito in collaborazione con CDF Distribution. Il brano Kick entra in rotazione su circa 200 radio locali italiane, accompagnato da oltre 20 interviste radiofoniche promozionali nei primi mesi del 2025.

Nel 2026 il percorso della band prosegue con la vittoria del Veneto Rock Contest e con l’inizio della collaborazione, da maggio dello stesso anno, con l’etichetta indipendente Sorry Mom!, consolidando ulteriormente il posizionamento del progetto nella scena indipendente italiana.

ASCOLTA “WE SUCK”!

Spotify: https://bit.ly/4u5grMI

lunedì 25 maggio 2026

“Never Had” è il nuovo singolo dei biovoid

 

“Never Had” è il nuovo singolo dei biovoid, un brano che entra dentro il punto in cui identità, paura e autodistruzione finiscono per sovrapporsi.

Al centro della canzone c’è la consapevolezza di essere parte del proprio stesso crollo: “I know I’m the damage” diventa il momento in cui il conflitto smette di avere un nemico esterno e si trasforma in qualcosa di inevitabilmente personale.

Il testo procede per frammenti emotivi, oscillazioni improvvise, pensieri che si rincorrono senza trovare stabilità. “I just realized I won’t wear that mask again” segna invece il rifiuto di continuare a nascondersi dietro una versione accettabile di sé, anche quando esporsi significa perdere protezione, equilibrio o appartenenza.

Il videoclip traduce questo stato mentale attraverso la figura di un robot umanoide che tenta di mimetizzarsi tra gli altri indossando una maschera, salvo poi fallire nel tentativo di reprimere ciò che lo attraversa davvero. L’immagine artificiale del corpo contrasta così con una componente emotiva incontrollabile, creando un cortocircuito continuo tra controllo e cedimento.

Sul piano sonoro, “Never Had” sviluppa una scrittura alternative dal carattere diretto e irregolare, attraversata da chitarre abrasive, aperture melodiche e un’aura elettronica a foderare il sound. Le influenze della scena rock americana — da Queens of the Stone Age a Stone Temple Pilots fino a Alter Bridge — vengono assorbite in una forma personale, costruita più sull’urgenza emotiva che sull’appartenenza a un genere preciso.

Nati nel 2017 dall’incontro tra Massimiliano Guida e Domenico Giordano, i biovoid hanno sviluppato negli anni un percorso fondato sulla contaminazione tra musica, produzione e immaginario visivo. L’ingresso di Fortunato Serranò ha ampliato ulteriormente il lavoro sulle sonorità e sugli arrangiamenti, mentre le collaborazioni artistiche con Francesco “Deddì” Calendini, Giampiero Wallnofer e Roberto Recchioni hanno contribuito a definire l’identità estetica del progetto.

Nel 2025 il singolo “Invincible” porta i biovoid anche nel circuito cinematografico internazionale: il videoclip ufficiale viene selezionato e premiato sia al Festival Internazionale del Cinema di Salerno sia al The Hague Film Festival. Con “Never Had”, il progetto continua ad approfondire una ricerca che mette in relazione suono, immagine e fragilità emotiva senza cercare scorciatoie narrative o soluzioni rassicuranti.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=vDYewLJKgC8

venerdì 22 maggio 2026

“Ali di carta”, il nuovo singolo dei Remedy

Nasce durante un’afosa sera di luglio, tra cemento, luci soffuse e il rumore delle tavole di uno skatepark, “Ali di carta”, il nuovo singolo dei Remedy. Un brano nato quasi per caso, da un momento di noia condivisa dalla band e trasformato spontaneamente in musica.

Fin dalle prime note, “Ali di carta” si distingue per un sound intenso e inquieto, capace di evocare l’arrivo imminente di una tempesta. Le strofe, caratterizzate da sonorità cupe e profonde, raccontano la fragilità dei sogni e quanto sia facile vederli incrinarsi davanti alle difficoltà della realtà.

Il ritornello, invece, si apre con forza ed energia, rappresentando simbolicamente l’apice della tempesta: un momento di esplosione emotiva che vuole trasmettere un messaggio chiaro e universale.

Nonostante le cadute, i dubbi e le paure, avere dei sogni resta fondamentale, così come continuare a lottare per realizzarli senza lasciarsi abbattere.

I Remedy nascono nel 2023 dall’incontro tra Carolina e Samuele che, dopo varie peripezie, conoscono prima Leonardo e successivamente Lorenzo. Con la formazione finalmente al completo, la band può dare vita al progetto che da tempo aveva immaginato.

I primi passi portano i Remedy a collezionare live, partecipare a contest e cogliere ogni occasione per suonare dal vivo, maturando esperienza come cover band. A un certo punto, però, emerge la necessità di andare oltre: interpretare la musica degli altri non basta più. È il momento di creare qualcosa di autenticamente loro.

Nasce così un sound ampio e personale, capace di spaziare dall’energia degli anni ’80 all’introspezione tipica degli anni ’90 e dei primi Duemila. Un’identità musicale che riflette con chiarezza la volontà della band di lasciare un segno deciso e riconoscibile attraverso la propria musica.

ASCOLTA “ALI DI CARTA”!

https://ffm.to/remedy-alidicarta

 

“4 Mura” è il titolo del nuovo singolo dei VAREGO

 

“4 Mura” è il titolo del nuovo singolo dei VAREGO, un brano rock dal ritmo incalzante, caratterizzato da un sound che richiama, in modo velato, le sonorità degli anni ’80, arricchito dall’inserimento di leggere componenti synth che ne ampliano la profondità atmosferica.

Il testo offre uno spaccato di vita quotidiana, in cui si alternano ironia e momenti di riflessione più profonda. Al centro del brano emerge un’analisi del conflitto interiore e della sensazione di essere una voce fuori dal coro in un contesto contemporaneo sempre più frenetico e disorientante. Questa condizione porta spesso a un progressivo isolamento, che trova nella musica — o in altre passioni personali — una possibile forma di rifugio e di espressione autentica.

Un elemento centrale del brano è il concetto di “guerra”, declinato su più livelli. Non solo come riferimento alle tensioni e ai conflitti reali che segnano l’attualità, ma anche come metafora della quotidianità digitale. In particolare, i social media vengono descritti come un campo di battaglia virtuale, dove lo scontro tra individui diventa spesso uno sfogo collettivo di frustrazioni personali.

“4 Mura” trasforma la dimensione rock in uno strumento di osservazione del presente e delle sue contraddizioni.

Nati ad Arenzano (Genova) nel 2009, i VAREGO fondono sludge, grunge, stoner, post metal e progressive in un suono viscerale e in continua evoluzione. Il nome della band deriva da una pianta locale dalle proprietà curative o venefiche, metafora perfetta di una musica che alterna caos e catarsi.

Dopo l’esordio con l’album “TUMULTUM” (2012, Argonauta Records), prodotto da Billy Anderson (Melvins, Sleep, Mr. Bungle), la band consolida la propria identità prima con l’EP con “Blindness Of The Sun” (feat. Jarboe degli Swans) e poi con il disco “Epoch” (2016). Dal 2018 inizia la collaborazione con Mattia Cominotto (Greenfog Studio), che segna lavori come “I, Prophetic” (2019) e l’omonimo “Varego”(2021), punto di svolta artistico e sonoro.

Nel 2024 pubblicano “Denti di Cane”, primo album interamente in italiano, confermando una scrittura ancora più diretta e identitaria. Nel 2025 tornano in studio per un nuovo capitolo, proseguendo un percorso coerente, potente e senza compromessi.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=ngKQhbBXI7o

giovedì 21 maggio 2026

“Haereticus”, il nuovo singolo di RodGard

 

“Haereticus” è il nuovo singolo di RodGard: un brano che attraversa inquietudine personale e critica sociale senza cercare risposte definitive.

Con sonorità dark rock, progressive e derive psichedeliche, il pezzo mette a fuoco il senso di disconnessione contemporaneo, il peso delle identità virtuali e il bisogno di recuperare un rapporto umano autentico.

“We are a slave to a boring and trivial world / where everything is allowed as long as it’s virtual”: il testo alterna confessione e osservazione, raccontando una generazione sospesa tra anestesia emotiva, precarietà e ricerca di significato.

Ma “Haereticus” non è un manifesto nichilista: è piuttosto un invito a sottrarsi agli automatismi sociali e culturali che alimentano isolamento e divisione.

Il videoclip accompagna il brano attraverso immagini fantasy e visioni eteree prive di una narrazione lineare: una scelta voluta, pensata per evocare sensazioni più che spiegare concetti.

L’atmosfera sorprendente del video amplifica così il carattere emotivo del pezzo, costruendo un immaginario tra fiaba oscura e introspezione.

Nel sound convivono influenze che attraversano progressive rock classico, goth e prog metal contemporaneo, da Genesis e King Crimson fino a Tool e Porcupine Tree, mantenendo però una scrittura personale e fortemente autobiografica.

RodGard è il progetto solista nato nel 2018 dopo oltre dieci anni di attività del suo fondatore come cantante in band originali e cover band.

L’esordio discografico arriva con “KAOS”, realizzato insieme ai musicisti degli ARSIVIVI e interamente autoprodotto presso i “The RodHouse Studios”, spazio in cui da allora prende forma ogni aspetto del progetto: produzione, registrazione e artwork.

Nel 2020 pubblica “KOVID-2020”, concepito durante il periodo della pandemia, seguito nel 2021 dall’EP “FAKRACY”.

Dal 2022 il progetto si concentra sulla pubblicazione di singoli, sviluppando un linguaggio che unisce progressive rock, dark atmospheres, psichedelia e contaminazioni metal.

Tra le uscite più recenti: “Something from the Street”, “Big Gym”, “Utopia”, “The Fairy”, “No Trust”, “Indifference” e il nuovo singolo “Haereticus” (2026).

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=nbPWEQW6hLY

mercoledì 20 maggio 2026

Gli Emotional Ketchup Burst tornano con “Re”

 

Gli Emotional Ketchup Burst tornano con “Re”, quinto singolo estratto dal loro album d’esordio “Attento a quello che desideri”.

Il brano, dal forte taglio garage rock, affronta il tema delle tentazioni che si insinuano nella vita quotidiana promettendo realizzazione immediata dei desideri e una trasformazione totale della propria condizione. Figure ambigue e seducenti che, con la semplicità di una firma, offrono l’illusione di poter diventare “Re”, nascondendo però un prezzo molto più alto.

Dietro la promessa di potere e libertà si cela infatti una realtà opposta: quella di nuove catene, invisibili ma sempre più difficili da spezzare. “Re” mette in scena proprio questo cortocircuito tra desiderio e conseguenza, tra aspirazione e dipendenza, raccontando come ciò che appare come una via d’uscita possa trasformarsi in un vincolo ulteriore.

Gli Emotional Ketchup Burst (EKB) nascono a Piombino nel 2017 come progetto strumentale e si fanno notare fin da subito nella scena indie e alternativa italiana.

Inizialmente affascinati dall’elettronica, con l’EP “Hyperuranion” esplorano sonorità ambient ispirate a Brian Eno, collaborando anche con una band di San Diego. La loro musica raggiunge le frequenze di 91x, emittente californiana, segnando l’inizio di una crescita artistica continua.

Col tempo, guidati dal produttore Emiliano Pasquinucci, gli EKB sentono l’esigenza di evolversi, abbracciando la lingua italiana e sviluppando una scrittura sempre più personale.

Il 2023 è un anno decisivo: escono i singoli “Fantasma allo Specchio” (luglio) e “Non Cielo Dicono” (ottobre), due tasselli importanti di un percorso sempre più maturo.

A dicembre entra in formazione Martina Biondi e successivamente la band si affida al produttore Vincenzo Mario Cristi per la realizzazione del primo album.

Ad anticipare l’uscita del disco sono i brani “Beatrice”, rivisitazione moderna del sonetto dantesco Tanto gentile e tanto onesta pare, e “Bambola di plastica”, dedicato a chi lotta contro i disturbi dell’alimentazione.

“Attento a quello che desideri” è un concept album che indaga il desiderio in tutte le sue forme: quello che salva, quello che consuma. Un racconto universale che unisce testi evocativi a sonorità che vanno dal rock psichedelico allo stoner, dal post-rock all’indie più viscerale.

Gli EKB trasformano la musica in uno specchio, dove ogni ascoltatore può riflettersi, riconoscersi o perdersi.

ASCOLTA “RE”!

https://ffm.to/emotionalketchupburst-attentoaquellochedesideri