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giovedì 22 agosto 2013

“Per il professore Luigi Rogasi”, ricordato ieri l’uomo, lo storico locale, lo studioso di La Pira

Pozzallo (RG) – Lo scorso ottobre a Firenze si è spento Luigi Rogasi, storico e apprezzato saggista. Ieri sera, Pozzallo lo ha ricordato con una sobria iniziativa, intitolata “Per il professore Luigi Rogasi”, organizzata nello Spazio Cultura “Meno Assenza” dall’Associazione Giorgio La Pira “Spes contra spem” con il patrocinio del Comune di Pozzallo e della Camera di Commercio di Ragusa, presenti la moglie Franca, la figlia Maria Serena e i nipoti.


Luigi Rogasi (Pozzallo, 1925) dal 1951 insegnò a Firenze nelle Scuole secondarie. Membro del Consiglio scientifico del Comitato nazionale per il Centenario della nascita di La Pira, giornalista, ha pubblicato opere teatrali e di critica d’arte, saggi di storia locale e biografie.


A ricordare l’uomo, l’intellettuale, il maestro di vita sono stati il giornalista de La Sicilia Michele Giardina (moderatore), la presidente dell’Associazione La Pira “Spes contra spem” Grazia Dormiente e l’on. Natalino Amodeo. In apertura sono stati letti i messaggi inviati da Mario Primicerio, ex sindaco di Firenze e attuale presidente della Fondazione Giorgio La Pira, e Angelo Scivoletto, già direttore dell’Istituto di Sociologia dell’Università di Parma, legati a Rogasi da un’antica amicizia e da comuni interessi culturali.


Nel corso dell’iniziativa, il sindaco di Pozzallo Luigi Ammatuna ha conferito la cittadinanza onoraria alla moglie Franca Casalini Rogasi “per il saldo e profondo legame con la città e la comunità di Pozzallo unanimemente riconosciuto e testimoniato con la sua presenza turistico-vacanziera nella città del mare per oltre cinquanta anni, per la dialogante ed esemplare umanità consolidata dagli scritti del marito, per la promozione dell’amicizia tra Firenze e Pozzallo con la valorizzazione del retaggio storico-artistico, culturale ed umano della nostra terra con quella fiorentina nel segno del pozzallese Sindaco di Firenze, con cui la signora Franca ha condiviso le gioie battesimali dei suoi figli Pier Giorgio e Maria Serena”.


Una targa alla memoria di Rogasi “apprezzato interprete della cultura iblea” è stata consegnata ai familiari dal commissario straordinario della Camera di Commercio di Ragusa on. Sebastiano Gurrieri.


“Non si tratta di una commemorazione, termine che non sarebbe piaciuto al nostro Rogasi – ha precisato Giardina – ma di un ideale incontro a quasi un anno dalla sua scomparsa”.


Un incontro, ha affermato Grazia Dormiente, che nasce dalla “diffusa esigenza di saper custodire il catasto culturale, affettivo e sociale di un eminente figlio della comunità iblea”.


La studiosa ha messo in luce le qualità umane del professore (la bontà, l’equilibrio, l’amicizia, il rispetto, la rara sensibilità) e i meriti culturali, sia nel campo della storia locale che degli studi Lapiriani. Se opere come Pozzallo uno sguardo nel passato (1982), Guida di Pozzallo (1987), Gli echi del passato e le voci del presente (1998) e I pozzallesi del XX secolo-cento nomi da non dimenticare (2003) consegnano alle nuove generazioni un pregevole contributo per riscoprire la storia, la memoria e l’identità della città mediterranea, i libri dedicati ai carteggi familiari di La Pira (Lettere alla sorella Peppina e ai familiari, Università Cattolica, Milano 1993; La Pira – un siciliano cittadino del mondo, 2006; La Pira- Lettere agli zii, 2008, pubblicati dalla Fondazione La Pira di Firenze nella collana “i Libri della Badia”) assumono un’importanza particolare per l’amicizia personale, il rapporto privilegiato che lo legava al Sindaco santo di Firenze.


L’on. Natalino Amodeo ha ricordato le lunghe passeggiate, le interminabili chiacchierate sull’uscio di casa, in Via Garibaldi, d’estate, quando il professore tornava per le vacanze nella sua Pozzallo (“Il posto in cui si è nati, i luoghi dell’infanzia e della nostra gioventù – era solito dire – restano nella nostra anima e ne diventano parte essenziale”). Egli, ha concluso Amodeo, dedicò le sue opere storiche su Pozzallo sopratutto ai giovani e a quanti “chiamati dal bisogno e dal lavoro sono costretti a vivere lontani, pur restando legati alla loro terra attraverso un sentimento che ha radici profonde e robuste”.Immagine




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Fonte: webcomunicati

mercoledì 6 marzo 2013

Premio Merlino 2013: concorso di pittura a Firenze

Merlino Bottega d'Arte organizza la seconda edizione del Premio Merlino, concorso di pittura per Artisti.

Il concorso prevede:
- la realizzazione di un evento espositivo;
- l'assegnazione di un premio in denaro (600 euro) per il primo classificato;
- l’assegnazione di un premio consistente in una mostra collettiva presso lo spazio espositivo di Merlino Bottega d’Arte per i primi cinque classificati.

La mostra di tutte le opere in concorso, la votazione e l'aggiudicazione dei premi si svolgerà a Firenze presso la sede di Merlino Bottega d'Arte in via delle Vecchie Carceri nel periodo compreso tra il 6 e il 15 giugno 2013.

Il concorso è aperto ad Artisti di ogni età e nazionalità.

Non vi sono limitazioni di soggetto, tecnica o stile purché si tratti di opera pittorica. Le opere dovranno avere un formato con base di dimensione compresa tra cm 30 e cm 50 e altezza di dimensione compresa tra cm 30 e cm 50 (per le opere con formato rettangolare è accettato sia lo sviluppo orizzontale che quello verticale).

Le opere dovranno pervenire presso la sede di Merlino Bottega d'Arte in via delle Vecchie Carceri a Firenze, oppure presso la galleria Mercurio Arte Contemporanea in corso Garibaldi 116 a Viareggio, entro sabato 1 giugno 2013.

La quota di iscrizione è fissata in 40 euro per ciascuna opera iscritta. È possibile candidare una sola opera.

Bando di concorso completo sul sito:
http://merlinobottegadarte.com/index.asp?id=28

Fonte: webcomunicati

lunedì 4 marzo 2013

"Aniconica": 9 astrattisti contemporanei alla Merlino Bottega d'Arte di Firenze

Opera: Gianni Belotti, «Equilibrio precario»
Opera: Gianni Belotti, «Equilibrio precario»


Sabato 23 marzo 2013 alle ore 17.30, presso Merlino Bottega d’Arte in via delle Vecchie Carceri a Firenze, si inaugura la rassegna di pittura “Aniconica”.

In esposizione opere recenti di 9 pittori italiani contemporanei che hanno sviluppato nel tempo una coerente ricerca nel settore dell’astrazione e dell’informale: Gianni Belotti (Bergamo, 1934), Marco Bianchi (Pescia, 1944), Guglielmo Clivati (Bergamo, 1952), Paolo Facchinetti (Nembro, 1953), Sergio Lazzerini (Pisa, 1951), Franco Margari (Firenze, 1951), Gabriella Masiello (Firenze, 1959), Alfa Pietta (Romano di Lombardia, 1939), Enrico Redolfi (Seriate, 1938).

Così osserva Giovanna Cardini nell’introduzione del catalogo che correda la mostra: “Questa rassegna raccoglie opere di nove pittori contemporanei che hanno scelto di utilizzare il linguaggio non convenzionale per manifestare ognuno il proprio Esserci nel mondo reale e in quello dell’Arte. Sono nove sognatori, nove coscienze dietro, dentro la forma che hanno e che, ovviamente, conoscono bene. Nove realtà assolute, nove schermi che, pur rendendo possibile l’apparire del sogno della vita, non s’identificano mai con le molteplici forme che prende, né con il tempo che passa. E rimangono liberi”.

La mostra, organizzata in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio, è curata da Gianni Costa. Rimane aperta fino al 24 aprile 2013, dal martedì al sabato, con orario 17.30 - 20.00 (o su appuntamento: tel. 338 3995511).

Web: www.merlinobottegadarte.com.

Fonte: webcomunicati