venerdì 28 agosto 2026

I FENTZ tornano con “A Time to Heal”

 

I FENTZ tornano con “A Time to Heal”, un brano che racconta quel momento delicato in cui si prende coscienza della fine di un legame che ha lasciato ferite profonde e si comprende, lentamente, che è arrivato il momento di lasciarlo andare.

Ad aprire il singolo è un arpeggio clean, tenue e intenso, che introduce immediatamente in una dimensione introspettiva e sospesa. È il suono di una consapevolezza che prende forma poco alla volta, prima che l’ingresso delle chitarre distorte, accompagnate da un basso pulsante e da una batteria energica, trasformi il brano in un percorso catartico. La crescita musicale segue così quella emotiva, dando voce al conflitto tra il desiderio di restare ancorati a ciò che è stato e la necessità di andare avanti.

Al centro di “A Time to Heal” c’è infatti una persona ancora emotivamente coinvolta, alla ricerca di un contatto e di una comprensione che dall’altra parte non arrivano più. Distanza e chiusura diventano allora il punto di partenza per una nuova consapevolezza: riconoscere che quel rapporto si era trasformato in un “losing game”, destinato a consumare chi continuava a viverlo.

La guarigione, però, non avviene all’improvviso. È un processo lento, fatto di introspezione, silenzi e accettazione. Anche i ricordi non scompaiono, ma perdono gradualmente la loro forza, fino a diventare “fading stars”: immagini ancora presenti, ma sempre più lontane e meno capaci di fare male.

“A Time to Heal” diventa così un brano sulla rinascita interiore, lontano dalla rabbia e dal desiderio di rivalsa. Al centro rimane invece il coraggio di attraversare la propria fragilità, accettare ciò che non può più essere cambiato e scegliere finalmente di andare avanti.

Perché a volte guarire significa proprio questo: smettere di inseguire ciò che continua a ferirci e concedersi il tempo necessario per ricominciare.

I FENTZ nascono nel 2021, all’indomani della pandemia, quando il desiderio di tornare a suonare e condividere la musica dal vivo diventa irresistibile. È in questo contesto che Luigi Giannuzzi (chitarra) e Vito De Michele (basso), danno vita a un progetto capace di fondere atmosfere sognanti, profondità emotiva e potenti muri di distorsione.

Il nome della band rende omaggio a Rudolf Fentz, protagonista di una celebre leggenda metropolitana: un presunto viaggiatore nel tempo catapultato in un’epoca che non gli appartiene. Questo senso di disorientamento, ricerca e appartenenza permea profondamente l’identità del gruppo. In un panorama musicale sempre più dominato dalla tecnologia, i FENTZ scelgono infatti di riscoprire il fascino autentico delle chitarre elettriche, degli amplificatori valvolari e dei pedali analogici, privilegiando un approccio diretto ed emotivo alla composizione.

Dopo anni di militanza in realtà che spaziano dal Metal all’Alternative Rock — tra cui Bio-Eraser e No Broken Bottom — Luigi e Vito intraprendono questa nuova avventura con l’obiettivo di esplorare territori sonori differenti.

Nel 2022 si unisce alla band Sante Corbacio, batterista e amico di lunga data. Il suo drumming energico e dinamico contribuisce a consolidare l’identità sonora del progetto, aggiungendo ulteriore profondità e coesione alle nuove composizioni.

L’anno successivo segna un’importante evoluzione artistica. Alla ricerca di sonorità ancora più ampie e stratificate, i FENTZ decidono di ampliare la formazione con una seconda chitarra. Danilo Rotolo, già membro degli Osian e compagno di Vito e Sante nei No Broken Bottom, entra così a far parte della band. Poco dopo, Michele Scagliusi, già voce dei Leland Did It, completa la line-up definitiva portando al progetto la propria sensibilità interpretativa.

Il 2024 rappresenta una tappa fondamentale nel percorso della band. I FENTZ completano infatti la scrittura e la produzione del loro album d’esordio,registrato presso il Death Star Studio con il supporto di Marco Fischetti. Le tracce che compongono il disco raccontano un viaggio emotivo intenso e catartico, sospeso tra memoria e trasformazione, smarrimento e rinascita: un percorso che richiama simbolicamente la storia di Rudolf Fentz e il suo eterno vagare tra tempi e dimensioni.

Nel 2026 Michele Scagliusi lascia la band. Al suo posto viene ingaggiato Giuseppe Milillo (ex Dry Stone Wall), che diventa così la nuova voce dei FENTZ.

ASCOLTA “A TIME TO HEAL”!

https://orcd.co/fentz-atimetoheal

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