venerdì 28 agosto 2026

Epigrafi – ecco “Atlas”

 

Con il nuovo singolo “Atlas”, gli Epigrafi arrivano al punto più delicato di “Dedalus”, il concept che trova nella sezione conclusiva, “Paradiso perduto”, il suo momento di massima tensione.

Amal sta per risvegliarsi. E con lei rischia di dissolversi il mondo onirico che ha creato: un universo destinato a esistere soltanto finché il suo sonno continuerà a sostenerlo.

Il protagonista lo sa e prende una decisione che non lascia spazio a una via di ritorno: sostituirsi ad Amal. Sarà lui a sostenere quel mondo, a impedirne la scomparsa, permettendole di tornare alla realtà. Come Atlante, accetta di portare sulle proprie spalle un intero universo. Il prezzo è il proprio sonno, senza fine.

Ma prima della separazione c’è ancora un ultimo sguardo.

Nel volto di Amal cerca una risposta a una domanda che lo accompagna fino all’ultimo istante: quello che ha visto nei suoi occhi era davvero un sentimento o soltanto qualcosa che il suo desiderio ha trasformato in realtà? Il dubbio non riguarda soltanto lui.

È il riflesso della scelta di Amal, divisa tra il peso di accettare il sacrificio e la tentazione di portarlo con sé, oltre il confine del sogno.

Poi lei sorride. Non serve altro. In quello sguardo rimane una luce che mette a tacere l’incertezza e rivela ciò che le parole non potrebbero più spiegare: tra i due esiste qualcosa che il risveglio non può cancellare.

Musicalmente, “Atlas” si muove su una struttura prog-death metal, attraversata da incursioni metalcore. Contrasti, cambi di tensione e passaggi più articolati accompagnano una storia costruita attorno al sacrificio, alla perdita e a un legame che continua a esistere anche quando i due mondi sono costretti a separarsi.

In “Dedalus”, il confine tra sogno e realtà si è ormai assottigliato fino quasi a scomparire. In “Atlas” resta una sola domanda: quanto di noi siamo disposti a lasciare dall’altra parte, pur di permettere a qualcuno di tornare indietro?

Gli Epigrafi nascono nel 2016 a Bassano del Grappa dall’incontro tra Pietro, Enrico, Riccardo e Jacopo, uniti dalla volontà di costruire un linguaggio personale partendo da influenze come Death, Opeth e Dimmu Borgir.

Dopo i primi brani pubblicati online e l’esordio con “Sublime and Vain”, la band inizia un’intensa attività live tra concerti e contest nel circuito veneto. Negli anni successivi la formazione cambia con l’ingresso di Alberto alla batteria e Mattia al basso, aprendo il suono a influenze prog e metalcore senza perdere l’impronta estrema delle origini.

Durante il periodo pandemico entra anche il chitarrista Riccardo, contribuendo alla nascita di “Dedalus”, concept diviso in tre sezioni — Purgatorio, Inferno e Paradiso Perduto — ispirato a un immaginario distopico di matrice dantesca. Nel 2022 la band registra l’EP “PH1 (Purgatorio)” presso La Distilleria Produzioni Musicali, mentre nel 2023 torna dal vivo conquistando il primo posto come miglior band metal e miglior gruppo vicentino al Vicenza Rock Contest.

Attualmente gli Epigrafi collaborano con Sorry Mom! e proseguono lo sviluppo di “Dedalus”. Dopo i singoli “Arcadia” e “Maelström” e l’EP “Ep2silon”, che accompagna il passaggio dal Purgatorio all’Inferno del concept, a maggio 2026 la band conclude il capitolo dell’Inferno con il singolo The Room, aprendo ufficialmente il percorso verso l’ultima parte del concept, Il Paradiso Perduto.

Il primo brano previsto per questa nuova sezione è “Atlas”.

ASCOLTA “ATLAS”!

https://ffm.to/epigrafi-atlas

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