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lunedì 19 novembre 2018

GDPR Data Protection Management: le Qintesi Solutions

Una roadmap progettuale vincente, frutto di una profonda esperienza nell’implementazione di SAP a supporto di metodologie di control and risk assessment, ma anche molto altro, a supporto di una normativa molto esigente.
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Con l’avvio a regime degli effetti normativi del GDPR è evidente la necessità di progettare modelli e implementare soluzioni applicative che aiutino a fornire risposte veloci e strutturate ad una regolamentazione molto esigente sia dal punto di vista della data governance, sia dal punto di vista della cyber security.
Qintesi, Gold Partner SAP, una delle poche realtà italiane ad aver conseguito la Recognised Expertise sulle soluzioni in ambito Governance Risk & Compliance, ha specifiche competenze in ambito Security, Risk & Compliance sulla tematica GDPR, in cui ha già avuto modo di essere coinvolta in diversi scenari implementativi.
“Operiamo con team multidisciplinari – ha sottolineato Giuseppe Caniglia – Head of Unit Risk & Compliance di Qintesi – in grado di interloquire con i diversi attori-chiave delle aree legale, marketing, organizzazione, operation e IT, impostando un assessment a 360° in grado di gestire una offering completa su aspetti metodologici ed applicativi. Questo ci permette di assicurare un corretto funzionamento del sistema rispetto alle funzionalità definite in fase di progettazione, con garanzia di un corretto deployment della strategia di data protection che i nostri clienti intendono perseguire”.
“Attraverso un data protection assessment strutturato in logica cyber risk based – ha continuato Caniglia – vengono poste le basi per una gestione sincronizzata dei processi di trattamento dei dati rispetto a tutti i processi aziendali, in modo che gli output richiesti dal regolamento vengano aggiornati in modo sistematico ed automatico man mano che si presentano ‘nuove situazioni’ da gestire”.
Sul tema GDPR Data Protection Management Qintesi ha investito e sta continuando a investire. Luigi Granitto – Manager della Unit Risk & Compliance – fornisce elementi caratterizzanti l’approccio seguito e propone alcuni utili suggerimenti:
→ Data Discovery e Data lineage“Il problema principale che ci troviamo ad affrontare in ambito GDPR è quello di identificare il dato personale nei sistemi. Tale problema in SAP non è di facile soluzione, sia per la presenza di un modello dati molto articolato, sia per i numerosi campi custom presenti nei sistemi SAP dei nostri clienti.
Solo una profonda conoscenza del modello dati di SAP e un’analisi dettagliata degli sviluppi custom consentono di produrre una prima mappa dei dati personali presenti negli applicativi in gestione. Ove ciò non risulti sufficiente, per un’analisi più approfondita è necessario ricorrere a dei tool, come quelli messi a disposizione da SAP Information Steward, che consentono, utilizzando algoritmi personalizzabili, di analizzare il contenuto dell’intero database SAP, individuando la presenza di dati personali anche in campi non conosciuti o ‘insospettabili’. Infine, sempre tramite SAP Information Steward, è necessario gestire nel continuo la mappatura di tali dati e le relative relazioni in tutti gli applicativi aziendali”.
→ Data Segregation“Una volta identificati i dati personali è necessario definire le policy di accesso a tali dati in un modello strutturato di data segregation. In altre parole è necessario garantire che le sole figure che in Azienda, hanno la necessità e il diritto di accedere a tali dati, possano effettivamente avere la possibilità di visualizzarli e/o trattarli. Tale obiettivo è possibile raggiungerlo implementando un modello di gestione dei ruoli e degli accessi in SAP facile da gestire e coerente con i requisiti di compliance. SAP Access Control mette a disposizione una serie di funzionalità che aiutato a realizzare tale modello di gestione degli accessi”.
→ Data Security Assessment“Oltre a gestire correttamente gli accessi è necessario proteggere i sistemi applicativi, e di conseguenza i dati personali ivi contenuti, applicando le best practice in ambito cyber security. Pertanto Qintesi introduce in ogni progetto GDPR un SAP Security Assessmentconforme alla SAP Secure Operations Map e agli altri principali framework di riferimento”.
→ Data Masking & Data Scrambling“Per far fronte alle richieste del GDPR suggeriamo di introdurre nei loro sistemi un nuovo modo di presidio della sicurezza del dato: il data masking. Con tale termine intendiamo sia il mascheramento dei dati personali in ambiente produttivo per i non autorizzati e per i super user (compresi eventuali SAP ALL anche temporanei), sia il mascheramento dei dati in ambienti di test o di pre-produzione. In quest’ultimo caso più che un semplice mascheramento dei campi è possibile, tramite algoritmi, rendere completamente anonimi i dati di test al momento della copia (data scrambling), trasformando in maniera coerente dati come nome e cognome, codice fiscale, ecc. Per ottenere tali risultati suggeriamo di utilizzare SAP Field Masking(per il mascheramento di dati produttivi) e SAP Test Data Migration System (per lo scrambling in ambiente di test)”.
→ Data Logging & Data Monitor“Il GDPR richiede l’identificazione e la successiva comunicazione di un data breach; per ottemperare a tale obbligo è innanzitutto necessario detenere un log di accesso ai dati personali. Tuttavia, gli audit log presenti nei sistemi SAP, che registrano la chiamata di una transazione o di un programma e la modifica di un dato in tabella non contengono tale informazione. Per questo suggeriamo di ampliare il log standard di SAP, implementando SAP UI Logging che permette di registrare anche la semplice visualizzazione di un dato personale in SAP.
Con SAP UI Logging il log di SAP è completo e detiene ogni tipo di evento rilevante, ma non risulta sufficiente per identificare un data breach. Un data breach può essere meglio identificato solo tramite un’analisi approfondita di tali log, che mettono in relazione tutti gli eventi, utilizzando pattern di sicurezza predefiniti, che tengono in considerazione la normale operatività degli utenti e dei sistemi, eliminando i falsi positivi. Tali funzionalità sono assicurate da SAP Enterprise Threat Detection“.
→ Data Archiving“Nel caso in cui il nostro Cliente dovesse avere una richiesta di cancellazione dei dati, ai sensi dell’Art. 17 del GDPR, gli suggeriamo di utilizzare SAP Information LifeCycle Management, modulo che consente di gestire tali richieste e sottoporle a periodi di retention del dato (per tipologia di dati) in base a Policy personalizzabili. In base ai periodi di retention impostati nella Policy, a seguito di una richiesta di cancellazione, il dato verrà prima automaticamente archiviato e successivamente cancellato”.
In conclusione possiamo affermare che la roadmap progettuale di Qintesi sul tema GDPR si dimostra vincente grazie all’approccio integrato metodologico-applicativo a supporto di concrete necessità di data protection perseguite dai propri Clienti, con l’obiettivo di rispondere a quesiti ben precisi che Qintesi – per prima – si è posta nell’affrontare una problematica così complessa.
Per maggiori informazioni: marketing@qintesi.it

lunedì 29 maggio 2017

QINTESI: GDPR e Cyber Security attraverso metodi, strumenti e framework

In un recente workshop in collaborazione con SAP Italia sul General Data Protection Regulation (GDPR), Qintesi è intervenuta in più momenti dell’agenda per sottolineare gli impatti del regolamento sui sistemi SAP, descrivendo un approccio progettuale, ed evidenziare la propria leadership anche in ambito Cyber Security
Qintesi S.p.A. (www.qintesi.com), realtà italiana specializzata nella consulenza direzionale ed IT, con un organico di 180 dipendenti, è intervenuta all’evento SAP del 24 maggio scorso dedicato alla sicurezza dei dati. Qintesi, lo ricordiamo, è PARTNER GOLD di SAP ed l’unica società italiano ad aver conseguito la Recognized Expertise anche sulle soluzioni in ambito Governance Risk e Compliance.
Il primo argomento trattato da Qintesi si è focalizzato sul tema della GDRP e i relativi impatti sui sistemi SAP, con uno sguardo ai metodi e agli strumenti a disposizione delle aziende. In un secondo momento ha proposto un apposito framework di sicurezza contro le minacce di tipo Cyber.
A presentare il primo intervento è stato Luigi Granitto, responsabile delle soluzione in ambito Governance Risk e Compliance Practice. Dopo la premessa su che cosa sia il GDPR, dove si applica, cosa richiama e prevede, la presentazione ha mostrato gli impatti sugli applicativi SAP del regolamento. È stato sottolineato come rientrino in ambito GDRP anche una semplice lista utenti o anagrafica fornitori e non più i soli dati storicamente ritenuti sensibili, come i dati contenuti in sistemi di gestione delle risorse umane (es. SAP HR). Il dato personale, in sostanza, estende l’ambito di applicazione del GDPR a tutti i sistemi SAP dal momento in cui vengono gestiti nome, cognome, e-mail, ecc.
In questo contesto, dove ogni applicativo SAP può avere impatti in ottica di compliance alla GDPR, diventa fondamentale garantire la sicurezza dei sistemi SAP con particolare focus sui dati personali. Obiettivo che Qintesi si propone di governare attraverso le proprie soluzioni in ambito Cyber Security.
Questo tipo di garanzia viene ottenuta in un primo momento eseguendo un Security Risk Assessment dei sistemi SAP, applicando i framework di riferimento e le relative best practice. Fondamentale in questa fase è il Know How in ambito Cyber Security che può essere detenuto dall’azienda o richiesto a società partner come Qintesi. Successivamente è necessario intervenire sulla Data Segregation in modo da garantire che abbiano accesso ai dati personali solo chi è effettivamente autorizzato ad accedervi. Tale obiettivo può essere ottenuto implementando SAP Access Control che permette di gestire il processo di disegno e provisioning di ruoli e utenti in maniera conforme alle policy e alla struttura organizzativa aziendale.
Nel caso in cui le politiche di sicurezza implementate e la data segregation non siano sufficienti a impedire l’accesso non autorizzato dei dati è fondamentale avere degli strumenti per tracciare l’accesso a determinati dati (SAP UI Logging), eventualmente criptando quelli ritenuti sensibili (SAP UI Masking), e successivamente analizzare tali accessi e correlarli con altri eventi accaduti sullo stesso sistema o su sistemi afferenti, con l’obiettivo di individuare tempestivamente i Data Breach. Su quest’ultimo punto Luigi Granitto ha sottolineato come Qintesi sia tra le prime società italiane a proporre l’implementazione di SAP Enterprise Threat Detection (ETD), un applicativo innovativo sviluppato su SAP Hana che è in grado di analizzare e mettere in relazione i log prodotti da sistemi SAP e non SAP, individuando in tempo reale eventuali attacchi informatici.
L’intervento è proseguito spostandosi più specificatamente sugli argomenti di Governance Risk e Compliance.
Qintesi ha poi aggiunto che tramite SAP Process Control SAP Risk Management è raggiungibile la conformità alle principali esigenze in ambito Governance previste dal GDPR. È infatti possibile formalizzare e documentare il processo per l’individuazione di eventuali rischi, gestire nel continuo il Privacy Impact Assesment.
Lo speech di Luigi Granitto si è concluso mostrando ai partecipanti l’approccio progettuale di Qintesi su questi temi. Un approccio che, in un orizzonte temporale di 5 mesi, prevede un iniziale Security Risk Assessment, passa successivamente a un’attività di Data Segregation, che include la relativa implementazione di SAP Access Control, prosegue con l’implementazione di tool che consentono il logging e il masking dei dati come SAP UI logging e Field Masking, e si chiude con le relative attività di monitoring con SAP Enterprise Threat Detection. Il task relativo alla governance, comprensivo dell’istituzione di un Data Protection Officer, la messa in atto dei principi di accountability, del processo di Privacy Impact Assessment e della loro relativa formalizzazione attraverso l’implementazione di SAP Process Control, percorre tutti gli altri step progettuali.
Durante il workshop, un successivo intervento di Qintesi ha visto Nicola Zezza, Cyber Security Specialist, sviluppare il tema dal titolo SAP CYBER SECURITY RISK ASSESSMENT. “Entro maggio 2018 – ha ricordato Zezza – le aziende che subiranno compromissione dei sistemi informativi e/o fughe di dati avranno l’obbligo di comunicarlo nel giro di 72 ore all’Autorità competente e agli utenti interessati. Conseguentemente, dovranno assicurarsi di possedere tecnologie in grado di identificare eventuali violazioni informatiche, di porvi rimedio e di poterlo dimostrare alle autorità competenti”. Ricordiamo che sono previste pesanti sanzioni per le aziende che non saranno valutate conformi al GDPR da parte del Garante della Privacy.
“La nostra competenza in quest’ambito – ha specificato Zezza – si declina attraverso quello che definiamo Qintesi SAP Cyber Security Risk Assessment, ovvero un assessment diviso in tre fasi che permette di avere una panoramica di sicurezza dell’intero landscape SAP al fine di rilevare eventuali vulnerabilità di tipo Cyber”.
Più nello specifico, la prima di queste tre fasi descritte da Zezza è mirata all’identificazione dei sistemi chiave del landscape SAP, la seconda prevede l’assessment di questo landscape con il SAP Cyber Security Framework di Qintesi, mentre la terza e ultima fase riguarda la messa in sicurezza dello stack tecnologico attraverso la proposta e l’implementazione delle remediation.
Al termine dell’assessment viene rilasciato un SAP Cyber Security Report con le score card per ciascun controllo effettuato, l’eventuale remediation da applicare e la conformità con i principali framework internazionali di riferimento (NIST Cyber Security Framework e Cobit for SOX).
In conclusione, sono molti i vantaggi del servizio di SAP Cyber Security Risk Assessment offerto da Qintesi. Tra questi abbiamo l’analisi dello stato di sicurezza del landscape SAP in tempi ridotti, lo sviluppo di un framework di controllo interno sui processi critici, lo sviluppo di un piano operativo per l’implementazione di remediation di sicurezza per poi arrivare all’automatizzazione del monitoraggio degli eventi con tool di ultima generazione come SAP Hana Enterpise Threat Detection in grado di rilevare attacchi informatici in tempo reale.
Tra gli altri vantaggi, anche la sensibile riduzione del rischio degli accessi non autorizzati ed una maggiore confidenzialità, integrità e disponibilità dei dati. Naturalmente questo approccio metodologico definito SAP Cyber Security Risk Assessment, permette infine di ottenere garanzie maggiori per gli stakeholder, così come una riduzione dell’impatto di perdite legate ad incidenti informatici. In definitiva un altro passo di una roadmap orientata alla compliance con la legge 262, il decreto legislatativo 231, il regolamento europeo GDPR (General Data Protection Regulation) ma che deve necessariamente partire dall’adozione di un framework cyber security come il NIST.
Il contributo di Qintesi si è concluso con una dimostrazione live curata da Luigi Granitto e Nicola Zezza, di alcune delle soluzioni presentate, in particolare:
1) Il logging e il masking dei dati tramite SAP UI Logging e SAP Field Masking
2) L’analisi dei log e l’individuazione dei data breach tramite SAP Hana Enterpise Threat Detection.
Sulla base di quanto emerso da questi interventi effettuati da Qintesi all’interno del workshop sulla sicurezza di SAP, risulta facile comprendere come sia fondamentale, mai come in questo periodo in cui il GDPR sta per entrare in vigore, affidarsi per i temi di cyber security a un’azienda affidabile e consolidata. Un gruppo che fa della sicurezza e della protezione dati uno dei suoi principali core business. Qintesi, non solo pone in campo un Framework di controllo basato sulle SAP Security Best Practice (SAP Security Baseline Template) utilizzabile su tutti i sistemi ABAP, ma soprattutto mette a disposizione skill e certificazioni fondamentali per garantirne i massimi benefici all’interno delle aziende e strutture di qualsiasi dimensione.