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mercoledì 15 gennaio 2014

MIMMO EPIFANI : MOSSE MOSSE MOSSE è il singolo tratto dal nuovo album ‘Pe’ i ndò’

“Pe’ i ndò” è il nuovo lavoro di Mimmo Epifani, grande virtuoso del mandolino e della mandola, dotato di una voce straordinaria, già al fianco di Roberto De Simone, Eugenio Bennato e Ambrogio Sparagna.


epifani


“Pe’ i ndò” è anzitutto una festa che coinvolge, trascina, commuove.


Nella festa (che qualcuno definirebbe un cronotopo, una specie di isola spaziotemporale) il “normale” corso del tempo viene bloccato, sospeso, alterato e si aprono tempi e spazi nuovi, sconosciuti, sorprendenti: si evade dalla cronologia e si riesce persino a viaggiare, anche da fermi. La festa – come la musica, anzi grazie alla musica – può diventare essa stessa un viaggio, un vagabondaggio infinito fra cose, persone e sentimenti.


Proprio come avviene in questo caso: e infatti il restare e l’andare, le radici e la viandanza sono – fin dal titolo del lavoro e naturalmente nella title track, che è un vero inno programmatico, di grande forza evocativa – temi e immagini ricorrenti in questa festa (portatile) a cui Epifani ci ha invitati.


Per di più, non è una festa qualsiasi: a guardar bene, si tratta di un vero e proprio carnevale di suoni, voci e ritmi, di una sfilata di allegorie musicali nelle quali l’anima della civiltà contadina e le tradizioni – popolari e colte – del Sud d’Italia vengono rilette in una chiave attuale e creativa, “piùchemediterranea” e di respiro internazionale.


Nel carnevale, si sa, trionfano il travestimento, la parodia e l’ironia; bisogna saper prendere le distanze da sé e farsi altro (anche questo è un modo di viaggiare): solo così il giogo dell’identità diventa un gioco, libero, sorridente. Ecco perché Epifani effettua anzitutto un trattamento ironico, quasi parodico, dei materiali di una tradizione popolare diventata “luogo comune”, li desacralizza e, in qualche modo, li profana; così, facendosi beffe di un’autenticità pietrificata, paradossalmente la trasforma in un oggetto vivo e proprio in questo modo la realizza, cioè la rende reale, attuale, pulsante.


Nel quasi-rap di “Mosse mosse mosse”, nella quasi-ortodossa “Pizzica mbriaca” e in “That’s tarantella” (tre potenziali singoli tutti da ballare) avviene tutto questo ed Epifani può definire con precisione il suo approccio: la sua è una “versione scorretta di una musica maledetta”, qui si offre un menu tanto sgangherato quanto gustoso, come si canta, anzi si dice, in mezzo ai suoni e ai ritmi dell’autoironica “That’s tarantella”.


Questo stesso gioco, poi, si fa tanto più coraggioso e irriverente quanto contagioso e trascinante negli altri brani dell’album. E così la pizzica, la taranta, le tammurriate, la scuola napoletana del ‘700 si “mettono in maschera” e si travestono, incontrandosi, misurandosi e mescolandosi con tanti altri Sud, reali-immaginari-fantastici: il forrò, il fado e il klezmer di “Scaminante” e “A nott”, le venature balcaniche (quasi un omaggio all’etnoprog degli Area di Demetrio Stratos) e afro (addirittura pseudo-soukous) della bucolica “Pasquella”, gli echi country-raga di “Imu venuti”, addirittura il bhangra di “Core core” con cui si chiude l’album.


Prima, però, ci sono ancora spazio e tempo per una ballata struggente e poetica, l’elegia di “Naufrago”, che trasforma un’assenza in presenza e riporta al centro del discorso l’andare e il tornare, la nostalgia, il viaggio incerto e l’approdo sognato.


Così, alla fine, non si può non pensare alle parole con cui Gianni Celati conclude le sue Quattro novelle sulle apparenze:

“[…] per andare dove? Dove? Ma chi può dirlo dove un uomo sta andando? Spesso si crede di saperlo, ma è un errore. Tutto quello che si sa è che bisogna continuare, continuare, continuare come pellegrini nel mondo, fino al risveglio, se il risveglio verrà”.


Ecco: “Pe’ i ndò”, “per andare dove” – la festa, il viaggio, l’inno e l’elegia, le maschere, l’ironia, il tempo strano, il qui e l’altrove, le tarantelle senza tarantella – è davvero un risveglio per la musica popolare di questo paese assonnato.


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LETTERE CON UN SOLO FOGLIO? ORA LA BUSTA NON SERVE PIÙ

L’innovativo sistema che inventa il Self-Mailing in Italia


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La sicurezza e l’affidabilità di questo sistema comporta vantaggi come la definitiva eliminazione delle buste da lettera, dei processi di piegatura dei fogli e di imbustamento delle lettere e l’ottimizzazione delle risorse interne, dei costi e dei tempi con un notevole risparmio di carta.


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Fonte: webcomunicati

MONDO DONNA: La maternità salutare il parto spontaneo e la prevenzione della depressione mercoledì 15 gennaio, ore 17.00

La maternità salutare, il parto spontaneo e la prevenzione della depressione post partum sono al centro del prossimo incontro di MONDO DONNA, l’iniziativa promossa dalla Clinica Mediterranea di Napoli. Mercoledì 15 gennaio alle ore 17.00, con un incontro aperto al pubblico, si discuterà su come le future mamme debbano e possano affrontare una maternità salutare grazie ad un parto spontaneo e ad una corretta prevenzione della depressione post partum che colpisce tra il 10 e il 15% delle donne e può manifestarsi entro i 12 mesi dopo il parto.

Il numero delle donne che soffrono ogni anno di depressione post partum va da 50.000 a 75.000, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità; sarebbero invece meno di 500 le donne colpite da psicosi puerperale. I sintomi variano dalle difficoltà nel gestire i rapporti all’interno della famiglia fino a provare una forte insicurezza della propria capacità materna.

In Campania si registra la più alta percentuale al mondo di tagli cesarei, cresciuta negli ultimi anni dal 60,6% al 62,4% dei casi ed è solo grazie ad una corretta informazione e conoscenza che questo dato può essere ridimensionato, in modo che le future mamme acquisiscano consapevolezza e affrontino con serenità un parto spontaneo. La depressione si può prevenire e i parti cesarei si possono evitare e su questo tema si confronteranno Lia Bertoli, direttore generale dell’ A.R.SAN., Ernesto Esposito, direttore generale dell’ A.S.L. NA 1 Centro, Ciro Guarino, responsabile U.O. Ginecologia e Ostetricia della Clinica Mediterranea, Fulvio Moirano, direttore generale AGE.NA.S., Elvira Reale, direttore U.O. Psicologia clinica A.S.L. NA 1 Centro, Cesare Romano, autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Maria Triassi, direttore della Scuola di specializzazione Igiene e Medicina Preventiva dell’Università Federico II – Napoli e Titti Marrone, giornalista de Il Mattino.

All’incontro parteciperà anche una coppia con la propria testimonianza di una maternità salutare e di una concreta prevenzione della depressione.


MONDO DONNA si avvale del patrocinio morale di Regione Campania, Comune di Napoli, Arsan, Ufficio scolastico regionale per la Campania Miur, Unione degli Industriali di Napoli, Osservatorio Italiano di Vittimologia, Asl Napoli 1 Centro. Nasce nel 2012 da un’idea di Celeste Condorelli, Amministratore Delegato della Clinica Mediterranea S.p.a., come naturale conseguenza dell’inaugurazione del “Nido per tre” (la prima sala parto familiare del centro sud Italia con una vasca per partorire in acqua e un letto speciale per condividere, padre e madre insieme, il momento del parto e le prime ore di vita del neonato) e con l’obiettivo di comprendere fenomeni sociali e culturali del mondo contemporaneo e informare le donne favorendo scelte consapevoli per la gestione di piccoli e grandi problemi di tutti i giorni.

Il calendario degli appuntamenti 2013-2014 si presenta ampliato nei contenuti e nel numero degli incontri e con la partecipazione spontanea e la collaborazione delle principali associazioni attive sul territorio campano.

Sala Convegni G. Zannini – Clinica Mediterranea -in via Orazio 2, info 081 7259111; mondo donna@clinicamediterranea.it


UFFICIO STAMPA

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Via Crispi 116/118,

Tel/Fax: 081 681505

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Fonte: webcomunicati

Farina acqua lievito sale passione Mercoledì 22 gennaio ore 18.00

Mercoledì 22 gennaio alle ore 18 presso La Feltrinelli di via Santa Caterina a Chiaia, si presenta il volume “Farina acqua lievito sale passione”, a cura dell’Associazione Verace Pizza Napoletana per le edizioni MALVAROSA. Intervengono Antonio Pace, Presidente Associazione Verace Pizza Napoletana; Massimo Di Porzio, Vice presidente esecutivo; Tommaso Esposito, giornalista. Modera la giornalista Santa Di Salvo. L’incontro vede anche la dimostrazione di un maestro pizzaiolo che, in una madia di legna, preparerà al momento un perfetto impasto per la pizza. Segue una degustazione di pizze abbinate al Gragnano di Grotta Del Sole.


Il libro nasce per celebrare i 30 anni dell’Associazione Verace Pizza Napoletana (1984-2014) ed è un omaggio e al tempo stesso un viaggio alla scoperta dell’universo pizza. Corredato dalle belle fotografie di Vittorio Sciosia, il volume racconta per testi e per immagini la straordinaria manualità dei maestri pizzaioli, la loro arte, l’alchimia degli impasti e l’importanza delle materie prime, nonché l’appartenenza ai luoghi della storia di Napoli. Carlo Petrini, fondatore di Slow Food firma la prefazione del libro che ha un’introduzione di Antonio Pace e di Tommaso Esposito. Oltre 60 ricette completano il libro che, di pagina in pagina, snocciola anche aneddoti e curiosità di oggi e di ieri.


Farina acqua lievito sale passione

Malvarosa edizioni

Dicembre 2013

272 pagine; Prezzo 26,00 Euro.


Ufficio Stampa MALVAROSA dipunto studio tel. 081 681505 http://ift.tt/LbSEGX




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