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mercoledì 17 aprile 2013

Le opere del Rho Design days approdano in Villa Litta a Lainate,

copertina in corte rustica Dopo il successo di pubblico delle due mostre realizzate dagli studenti delle scuole superiori, in occasione della prima edizione del Rho Design Days, alcune opere faranno bello sfoggio di sé nelle sale di Villa Litta, in occasione del Ninfeamus, che si svolgerà da sabato 20 aprile.


“Un meritato riconoscimento per il lavoro e la creatività dei nostri studenti che hanno frequentato i corsi organizzati dall’associazione H2Rho e dal Comune di Rho in collaborazione con Ied e Accademia Aldo Galli di Como – ha detto Barbara Marascio presidente dell’associazione culturale – Questa prima edizione è stata intesa come la realizzazione di un contenitore dove mettere in risalto le bellezze artistiche, paesaggistiche, culturali e le tradizioni locali, del nostro territorio. Un’occasione per mettere l’accento su questa parte di territorio che è interessato dalla Fiera ma che stenta a diventarne protagonista. Far girare le opere degli studenti è un modo per riconoscerne i meriti e anche per creare una rete culturale sul quale investire e fare sistema per il futuro”.


Tre mostre, centinaia i visitatori, quattro gli istituti superiori coinvolti nei laboratori creativi, due i workshop, relatori di prestigio internazionale, un party, una degustazione di monococco, la collaborazione con l’Istituto Europeo di Design e Accademia Aldo Galli di Como. Questi in sintesi sono stati gli elementi che hanno caratterizzato la prima edizione del Rho Design Days. L’evento svolto dal 9 al 16 aprile, in concomitanza con il Salone del Mobile, è stato organizzato dall’associazione culturale AccadueRho e dal Comune di Rho.


Teatro dei numerosi happening in calendario è stata la prestigiosa location di Villa Burba dove è stata ospitata la tavola immaginaria di Leonardo Da Vinci, e due esposizioni una sul textil e l’altra sul visual sound aventi come tema “Il viaggio come metafora della conoscenza, dal Food Design ai nuovi scenari della creatività”. Tra i 20 studenti che hanno partecipato ai laboratori saranno selezionati i quattro che avranno diritto alle borse di studio, volute da

H2Rho e messe a disposizione da Ied con il contributo del Comune.


“Il claim dell’evento è stato “il piacere dell’incontro”, perché il nostro punto fermo è far riscoprire il piacere dello stare insieme, del condividere, sia con i cittadini che con i visitatori di Fiera che transitano nella nostra città senza però viverla nella sua essenza – ha concluso Marascio – c’è ancora molto da fare e questo è solo il primo step”.


“Occorre progettare un sistema di servizi e trasmettere, soprattutto a chi vive sul territorio, la straordinarietà delle risorse da cui si è circondati e cominciare a smetterla di apprezzare solo le cose che arrivano dall’estero – ha detto Carlo Forcolini, designer e vice presidente dell’Istituto Europeo di Design – Dobbiamo imparare a lavorare in sinergia, per fare forza e contribuire al rilancio dei nostri beni culturali, di cui queste dimore gentilizie sono parte integrante”.




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Fonte: webcomunicati