martedì 15 ottobre 2013

“Lo sport fa volare… tutti!”: piazza Giovanni XXIII invasa da migliaia di giovani atleti per l’ottava Giornata Nazionale degli Sport Paralimpici

È stata una festa di sport, integrazione e amicizia l’ottava Giornata Nazionale degli Sport Paralimpici, andata in scena a Cagliari, in piazza Giovanni XXIII (e, in contemporanea, in altre quattro città: Milano, Modena, Città di Castello e Palermo) giovedì 10 ottobre 2013. Organizzato dal Comitato italiano paralimpico e da Enel Cuore Onlus, in collaborazione con Rcs – Gazzetta dello Sport e col patrocinio dell’Unicef, l’evento ha attirato circa 2500 studenti provenienti dalle scuole di tutta l’Isola. Scherma, arti marziali, pallavolo, danza, basket in carrozzina sono solo alcune delle discipline in cui si sono cimentati i giovani atleti: “Nessun record da superare, nessuna competizione: solo giocare, stare insieme e capire che non esistono disabili e normodotati, ma solo persone” ha spiegato Valentina Pintus, coordinatrice Fisdir, illustrando lo spirito di una giornata (sintetizzato dal motto “Lo sport fa volare… tutti!” che campeggiava sulle magliette dei partecipanti) che – come sottolineato anche da Luca Pancalli, presidente del Cip – ha avuto come scopo principale quello di avvicinare i giovani disabili e le loro famiglie alla pratica sportiva e ai suoi valori di integrazione e inclusione, perché “nello sport ognuno può esprimere la propria attitudine, il proprio talento e abilità senza distinzioni: la disciplina sportiva è per tutti”.


Complessivamente, l’iniziativa ha interessato circa 15.000 ragazzi nelle varie città ospitanti. Il coinvolgimento delle scuole è uno dei segreti dell’impennata dei tesseramenti alle federazioni nazionali paralimpiche (più 20% dalla prima edizione della Giornata), che potrà ricevere ulteriore spinta dal sodalizio con l’Unicef, come confermato da Andrea Savona, rappresentante di Enel Cuore Onlus: “Le domande d’iscrizione alle varie discipline sportive sono in costante aumento. La partnership con Unicef, novità di quest’anno, ci inorgoglisce e ci spinge a fare sempre meglio”. L’evento è stato inoltre impreziosito dalla partecipazione in veste di testimonial di numerosi campioni olimpici e paralimpici (da Annalisa Minetti a Valentina Vezzali, da Antonio Rossi a Veronica Plebani, solo per fare qualche nome), che hanno svelato ai giovani atleti trucchi e segreti delle varie specialità.


Tra i momenti clou dell’evento, la presentazione (con tanto di dimostrazione dal vivo) dell’esoscheletro, un macchinario in grado di restituire la mobilità alle persone colpite da paralisi degli arti inferiori. Grande emozione ha suscitato nei presenti la “passeggiata” di un giovane paraplegico, che ha illustrato come grazie a questo macchinario sia possibile tornare a compiere gesti fondamentali come sedersi, stare in piedi, camminare.


A fine giornata, illuminata dal sole che splendeva alto su Cagliari, applausi e sorrisi per tutti. Sotto lo sguardo vigile di insegnanti, maestre e volontari i ragazzi hanno dimostrato che al di là delle differenze esistono valori universali: quelli della condivisione, della sfida con se stessi, della valorizzazione dei propri talenti. E dell’amicizia. Lo sport incarna tutto questo: un sogno alla portata di tutti, davanti al quale “diversità” non è una parola che può più far paura.




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Fonte: webcomunicati

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